Gen 20

Il primo licenziamento con la Legge Madia

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Applicata la legge nei confronti di un amministrativo di 54 anni, che prestava servizio presso uno degli sportelli dove si paga il ticket al Policlinico Umberto I, il più grande ospedale di Roma. M.M. timbrava e se ne andava, in barba ai suoi colleghi che dovevano coprire il suo turno e alla faccia delle migliaia di persone che disperatamente cercano un lavoro da svolgere dignitosamente.

Segnalato al direttore, M.M. è stato immediatamente richiamato e pare che in quella occasione non abbia neppure cercato di discolparsi. Il caso è stato velocemente inviato all’istruttoria disciplinare della Procura della Repubblica e della Corte dei conti, che nel giro di poche settimane hanno rilevato il dolo e permesso al dg dell’Università di firmare il licenziamento.

Qui nessuno è stato promoveatur ut amoveatur perché ritenuto “scomodo”, quindi da allontanare con lo stratagemma di una promozione, per eliminare chi ha sollevato il caso della pessima condotta dell’impiegato. Perché il male da estirpare era l’uomo che ha ingannato i suoi colleghi e superiori, l’istituzione per cui avrebbe dovuto lavorare e i cittadini onesti.

Quindi risalta all’occhio la circostanza di una dirigenza del Policlinico Umberto I che funziona, efficiente, e certamente “libera”, perché non introdotta politicamente ma per merito. Solo in casi così, che paiono un’eccezione, si può pensare che tutto funzioni.

Dunque, chi sono i dirigenti dei nostri Enti pubblici? Che tipo di provenienza hanno e perché loro stanno lì e non altri, cosa li rende così speciali? Quali sono i metodi per scegliere un direttore generale, la dirigenza degli enti? Quanti corsi, scuole, propongono studi in base ai quali si può diventare dirigenti? Possibile che da luglio la Legge Madia sia stata applicata solo adesso per la prima volta e che il caso del Policlinico Umberto I, che applaudiamo da giorni sui media come se fosse una enormità e non la normalità, sia il primo da allora?

Ci viene da pensare ai casi eclatanti tipo Sanremo, in cui quel tizio corpulento che andava al Comune a timbrare in mutande o inviava la moglie, ripresa in pigiama, a timbrare per lui. Oppure il caso di Milazzo e tutti quei numerosissimi casi in giro per il Paese, compresa Roma, dove molti timbravano fino a 10 cartellini per parare le spalle ai colleghi.

Di chi è la colpa di tutto questo? Se la dirigenza non funziona non possiamo auspicare cambiamenti in una direzione virtuosa.

@vanessaseffer

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Gen 16

Caos scuole messinesi, Coltraro (SD): ” Pessima gestione, presenterò interrogazione per dare soluzione e verificare eventuali violazioni amministrative”

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“Pessima programmazione, e la pezza per rattoppare è peggio del buco. Da
giorni seguo la vicenda dello scuole messinesi al gelo, con gli alunni
costretti a rimanere in aula con i cappotti o, peggio, con dei plaid
addosso. Il tutto, scaturito dall’ondata di freddo inusuale che nell’ultima
settimana ha colpito la Sicilia, era stato ampiamente previsto dai
meteorologi, ecco perchè non mi spiego la mancata programmazione da parte
dell’ammistrazione comunale per rendere frequentabili le aule.” L’intervento
è di Giambattista Coltraro, capogruppo all’Ars di Sicilia democratica, che
prosegue. ” E oltre a questo, apprendo dalla stampa cittadina della pessima
gestione dell’emergenza, con ordinanze poco chiare, emesse dal Comune, in
cui si formulano elenchi di scuole chiuse ( 38) a causa della mancanza di
riscaldamenti, molte delle quali, invece, ne sono dotati ed altre, che ne
sono prive rimangono aperte perchè non inserite nell’elenco. Poi una seconda
ordinanza riduce il numero delle scuole in elenco, infine una terza. Il
tutto ovviamente con grandi disagi nelle famiglie, che non sanno se mandare
i figli a scuola o no. Nè programmazione, nè capacità di gestire l’emergenza
freddo, dunque, al Comune di Messina, che comunque dovrà spiegare come abbia
gestito le risorse destinate alla manutenzione e l’efficenza delle scuole
nelle quali ha competenza specifica.
Mi impegno – conclude Coltraro – a presentare un’interrogazione
all’assessore alla Formazione, Bruno Marziano, affinché intervenga in tempi
brevi per la risoluzione della problematica  e verifichi eventuali
violazioni amministrative. Il diritto alla scuola non può essere sospeso per
il maltempo è intollerabile.”

 

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Gen 16

FREDDO, DIODATI (CRI ROMA): CROCE ROSSA APRE LA SEDE NAZIONALE A ROMA PER DARE RIPARO A SENZA DIMORA. 50 POSTI LETTO.

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“Da martedì notte apriremo la sede nazionale di Croce Rossa Italiana in via Toscana 12, messa a disposizione dal Presidente nazionale CRI Francesco Rocca, per dare riparo alle persone senza dimora. Riusciremo a garantire 50 posti letto per la notte in una delle sale principali. Mentre con l’aiuto delle Acli di Roma riusciremo anche a fornire 50 pasti a sera e 50 colazioni al mattino”. Lo comunica la Presidente di Croce Rossa di Roma, Debora Diodati. “Purtroppo il freddo continua – dice Diodati –  e tante persone sono ancora per strada in condizioni di estrema fragilità. Mi auguro che non si voglia lasciarle sole definitivamente in attesa che le temperature si rialzino e che i tanti volontari che in queste ore stanno facendo l’impossibile per dare aiuto sul territorio della Capitale possano avere in questo nostro ricovero una mano in più per soccorrere chi ha bisogno di un riparo notturno”, conclude Diodati.
Nota di Croce Rossa di Roma
Alessandra Filograno
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Gen 14

Enzima Nox2, ne parla il prof. Francesco Violi

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Identificato da un gruppo di ricercatori dell’Università “La Sapienza di Roma” un enzima chiamato Nox2, che favorisce l’arteriosclerosi e quindi l’occlusione dell’arteria carotide, causa di ictus. Il team, diretto dal professor Francesco Violi, Ordinario di Medicina Interna e direttore della Prima Clinica medica del Policlinico Umberto I di Roma, ha condotto anni di studi che hanno portato all’eccezionale scoperta. La formazione di una placca che ostruisce il passaggio del sangue impedendo di raggiungere i distretti di irrorazione periferica, il sistema nervoso centrale, è una condizione frequente soprattutto fra chi ha fattori di rischio, specie l’ipertensione, il diabete, il colesterolo alto, chi fuma e chi ha familiarità per malattie cerebrovascolari come l’ictus. Non c’è una differenza di età. Anche una persona giovane che ha il diabete deve fare il test, così come chi non ha fattori di rischio ma ha la familiarità per ictus. La ricerca è stata pubblicata su “Atherosclerosis Thrombosis Vascular Biology”, la rivista scientifica ufficiale dell’American Heart Association.

Studi durati cinque anni, da quando i ricercatori hanno esaminato pazienti affetti da carenza ereditaria dell’enzima Nox2, cioè della malattia granulomatosa cronica con deficit completo (che attacca i bambini maschi, in quanto legata al sesso). Successivamente le indagini sono state estese anche alle loro mamme (che hanno un deficit parziale con un’attività del 50 per cento di questo enzima). La raccolta dei dati è avvenuta nei centri italiani specializzati che studiano questa malattia – molto rara nei bambini (un caso su un milione di soggetti che vanno incontro continuamente a infezioni) – che hanno permesso ai ricercatori della Sapienza di Roma (nella foto) di studiarli, valutarne l’attività, la dilatazione delle arterie e poi lo spessore della carotide, l’arteria che va al cervello. Questi dati sono stati confermati da un gruppo di studiosi americani un anno dopo dalla scoperta dei ricercatori della Sapienza, attraverso la risonanza delle carotidi.

Si arriverà al farmaco professor Violi?

Sì, ma la cosa principale è mettere a punto il metodo che noi al Policlinico Umberto I abbiamo per individuare i soggetti che possono essere a rischio, per cui è ipotizzabile che quando l’enzima è molto attivato il rischio di placca è maggiore. Il secondo aspetto è il farmaco che penso troveremo nel giro di uno/due anni.

Che indagini si fanno per scongiurare la presenza di una placca?

Analisi del sangue e delle urine e un’ecografia. Poi si misura l’enzima e se questo è elevato dice che la placca può progredire di più rispetto a chi ha un enzima la cui attività non è molto alta.

Quando si deve operare una placca?

Quando è al 70 per cento di stenosi anche in assenza di segni clinici.

Chi ha un’ostruzione del 35/40 per cento può condurre una vita normale?

Normalissima, ma deve controllarsi spesso.

Una placca operata può riformarsi?

Certamente, dopo l’intervento di rimozione va tenuta sotto controllo.

Come si può prevenire la placca alla carotide, si può evitare?

Controllare la pressione e fare in modo che resti bassa, questo è il fattore di rischio principale. Poi cerchiamo di capire se si può intervenire farmacologicamente qualora l’enzima fosse aumentato, per ridurre l’attività. Non sappiamo ancora se altri strumenti possono essere efficaci: alcuni tipi di dieta, lo sport, il fumo, tutte cose che vedremo nel prossimo futuro.

Ci spieghi bene la faccenda dell’enzima.

L’enzima ce lo abbiamo tutti. Serve perché uccide i batteri, ma è presente anche nelle arterie. Era noto il suo effetto battericida perché è un enzima che produce radicali di ossigeno che servono per uccidere i batteri che con i virus provocano le infezioni, come la polmonite, le cistiti. Non avere l’enzima predisporrebbe ad infezioni gravissime. Quei bambini che abbiamo analizzato muoiono per banali infezioni. Le loro mamme sono invece portatrici sane (hanno un’attività ridotta del 50 per cento), quindi non vanno incontro a malattie infettive. In questo modo abbiamo potuto studiare due attività ridotte diverse, una totale e una parziale, però in tutti e due i casi rispetto al gruppo di controllo, questi soggetti avevano un minore inspessimento della carotide. L’originalità della ricerca è che noi siamo partiti da un enzima che serve per i leucociti, ma siccome c’è nelle arterie, siamo andati a studiare queste comprendendo che quando l’enzima è poco espresso c’è meno inspessimento della carotide. Questo sta ad indicare che l’enzima predispone ad un aumento dello spessore della carotide. L’enzima di solito ce l’abbiamo tutti. Ci sono persone che ce l’hanno di più e, fra questi, quelli che lo esprimono di più sono quelli più a rischio di arteriosclerosi carotidea. In questo senso, questa scoperta servirà come primo aspetto per mettere a punto un sistema diagnostico per cui si potrà attraverso un prelievo di sangue misurare la Nox2 che, se fosse elevata, presenterebbe un soggetto a rischio, che se avesse già una placca, sapremo quanto velocemente progredirà. Poi si penserà al farmaco.

Quando ha iniziato a studiare questo processo?

Quindici anni fa studiando le cellule del sangue. Volevo studiare l’effetto dell’enzima sulle piastrine. Poi ho pensato all’arteriosclerosi.

@vanessaseffer

 

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Gen 14

Caso assunzioni Asp Agrigento. M5S porta caso in Ars: “Chiarezza subito”

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I deputati regionali Francesco Cappello e Matteo Mangiacavallo chiedono audizione urgente dell’Assessore Gucciardi: “Si faccia subito chiarezza sull’accaduto. Commissione sia in diretta video”

 

Palermo 14 gennaio 2017 – Il caso delle assunzioni all’ASP di Agrigento, descritto dalla trasmissione “La Gabbia Open” di La7, sarà oggetto di una specifica audizione richiesta dal gruppo parlamentare del M5S presso la VI Commissione Sanità dell’ARS. I deputati regionali del M5S Francesco Cappello e Matteo Mangiacavallo hanno chiesto infatti di sentire il direttore generale dell’ASP e l’assessore Gucciardi per ottenere un chiarimento, specificando che la seduta andrebbe trasmessa in streaming attraverso i canali istituzionali. Leggi il resto »

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Gen 13

Bando “bio”. Corrao M5S: “Gli agricoltori risolvono guaio creato dalla Regione Siciliana”

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L’eurodeputato alcamese aveva denunciato “l’imperdonabile superficialità nella gestione del bando. Bruxelles potrebbe non rimborsare somme frutto di un atto illegittimo. Inoltre, chi pagherà per l’errore?”


Palermo 13 gennaio 2017 – “L’accordo transattivo che ha concluso il contenzioso legale tra 50 produttori Bio e l’assessorato regionale dell’Agricoltura che aveva bloccato l’erogazione di fondi per 320 milioni di euro per 8.000 produttori è la palese dimostrazione di come i nostri agricoltori e allevatori siano gli unici veramente capaci di tutelare sé stessi. Il ruolo di Cracolici e dei suoi funzionari regionali è invece quello di far danni”. E’ duro l’affondo dell’eurodeputato M5S Ignazio Corrao che ha in questi mesi seguito a livello istituzionale la vicenda del contenzioso tra produttori e Regione Siciliana sul bando del settore biologico annullato dal Tar. “La Regione aveva sbagliato clamorosamente a scrivere il bando e ciò con gravissime ripercussioni nei confronti degli 8000 agricoltori ammessi, alcuni dei quali avevano già utilizzato i contributi ricevuti. Tale superficialità amministrativa ha fatto rischiare la compromissione dell’intera sottomisura 214/1 dal valore di 320 milioni. Da quel momento in poi sono stati sospesi tutti i pagamenti in attesa dell’esame del ricorso da parte del CGA  che, incompleto, non può svolgere le proprie funzioni. Una beffa quella del CGA (Consiglio di Giustizia Amministrativa) che per mesi non è stato in grado di operare a causa del mancato insediamento dei componenti di nomina regionale, nonostante fosse stato anticipato agli agricoltori che a metà dicembre il ricorso alla sentenza del TAR sarebbe stato esaminato. E poi i danni incalcolabili per gli agricoltori, a cui i 180 milioni di euro rimasti bloccati avrebbero potuto fare molto comodo e che invece sono stati costretti a indebitarsi ulteriormente. Inoltre  la Commissione Europea potrebbe non rimborsare le somme derivanti da una spesa frutto di un atto illegittimo. Da un lato quindi promesse di Cracolici che minimizzava sul problema, dall’altro le inadempienze. Ma una domanda a Cracolici e soci vorrei farla – conclude Corrao – chi si prenderà la responsabilità politica del grossolano errore”.

Marco Benanti

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Gen 13

SENZA DIMORA: DIODATI (CRI ROMA) “DOBBIAMO SAPER DIRE MAI PIU'”

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“La notizia di questa donna trovata morta a Roma nella sua roulotte forse a causa del freddo è drammatica. Sono ore di intensa attività per tutti i volontari che stanno cercando di dare aiuto a chi vive per strada. Croce Rossa di Roma sta letteralmente battendo il territorio romano ma le situazioni estreme sono tante, soprattutto di tutte quelle persone senza dimora che vivono nelle zone più periferiche e per chi non raggiunge neanche le stazioni metro aperte di notte. Tutti noi dobbiamo saper dire mai più. Serve un piano strategico di sinergia tra istituzioni e volontariato, servono più posti di ricovero dislocati sul territorio e non solo in centro. Con le nostre unità di strada stiamo fornendo anche un presidio itinerante di assistenza sanitaria. Alcune sere fa una delle nostre squadre ha soccorso un uomo con un malore grave portandolo in ospedale. Anche stasera saremo alla Stazione Termini e in altre zone della città.  Mentre anche i cittadini romani e associazioni stanno contribuendo donando coperte e altro. La situazione dei senza dimora non può essere trattata come un’emergenza di stagione. Occorre fare un piano strategico di azione”.
Debora Diodati
Presidente Croce Rossa di Roma
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Gen 13

Il senatore Nicola Cipolla compie 95 anni. Per festeggialo e riannodare le fila di una vita spesa al servizio di tante battaglie civili e sociali, sabato 14 gennaio alle 16.00 lo incontreremo a Palermo presso il Palazzo delle Aquile in Sala delle Lapidi.

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Dalla rifondazione della camera del lavoro di Palermo nell’immediato dopoguerra al fianco degli operai alle lotte contadine che organizzò da presidente di Federterra, dal suo impegno come deputato regionale, senatore ed europarlamentare al suo rientro a Palermo al fianco di Pio La Torre col quale fondò il CEPES di cui è presidente,  il Senatore Cipolla non ha mai smesso di porre all’attenzione di tutti noi le vere emergenze sociali ed ambientali ed a prefigurarne le possibili soluzioni continuando ad essere riferimento  etico ed attivatore di moltissime iniziative.
Dall’impegno antimafia a quello per la smilitarizzazione della nostra Isola, dalle battaglie contro il nucleare alle lotte per l’Acqua Pubblica il suo straordinario impegno si è in questi ultimi 10 anni incrociato con quello del Forum siciliano dei Movimenti per l’Acqua ed i Beni Comuni col quale si spende instancabilmente nell’attivare processi che possano contrastare i mutamenti climatici attraverso la conversione ecologica dell’economia e della socialità, confermando ancora una volta la sua straordinaria capacità di prefigurare il futuro e le strade da intraprendere per costruirlo, tenendo sempre nel cuore e nella  mente, lucidissima, quei valori di libertà, uguaglianza e diritti per i quali si è sempre speso, in ultimo, in difesa della nostra Carta Costituzionale. 
Invitiamo gli organi d’informazione a partecipare all’iniziativa ed incontrare il Senatore Cipolla sabato 14 gennaio a Palazzo delle Aquile per raccogliere dalla sua viva voce testimonianza della storia di cui è stato protagonista che per lui è sempre strettamente collegata alle prospettive future.
Antonella Leto 3336599512


 

 

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Gen 13

Nelle piccole imprese l’occupazione a novembre cresce ancora: +0,7% in un mese, +3,2% in un anno.

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L’occupazione nelle piccole imprese a novembre segna +0,7% rispetto a ottobre; +3,2% in un anno; +6,7% su dicembre 2014, ultimo dato utile prima che entrasse in vigore la riforma del mercato del lavoro.
Lo rileva l’Osservatorio mercato del lavoro CNA, curato dal Centro studi della Confederazione, che analizza mensilmente l’andamento dell’occupazione in un campione di 20.500 imprese artigiane, micro e piccole con 125mila dipendenti complessivi.
L’ottima performance delle piccole imprese nei primi undici mesi del 2016 è frutto di un combinato disposto: la forte diminuzione delle cessazioni (-8,6%) sopravanza abbondantemente il calo delle assunzioni (-4,5%).
In dettaglio, le assunzioni a tempo indeterminato segnano il passo (-39,7% rispetto ai primi undici mesi del 2015, quando erano in vigore sgravi contributivi previdenziali molto consistenti), mentre s’impennano i contratti a tempo determinato (+9,6%) e l’apprendistato (+23,1%).
Nel complesso, le piccole imprese rappresentano lo zoccolo duro dell’occupazione stabile e di lunga durata. A novembre 2016 il contratto maggiormente utilizzato da artigiani, micro e piccole imprese è il tempo indeterminato (riguarda il 76%  dei lavoratori dipendenti), seguito a enorme distanza dal tempo determinato (15,1%), dall’apprendistato (7,5%) e da altre forme (1,8%).

CNA Palermo

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Gen 12

Rimodulazione Patto per il Sud Fontana: in arrivo oltre 3 milioni per il Teatro Akragas e per la Torre Carlo V di Porto Empedocle

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Il deputato agrigentino Vincenzo Fontana, interviene in merito alla rimodulazione del Patto per il Sud, commentando con soddisfazione e orgoglio, le somme che l’assessore regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Carlo Vermiglio, ha predisposto attraverso la modifica dell’Allegato B del Patto per il Sud – settore Beni Culturali, impegnando le risorse liberate  che provenivano dalla delibera di Giunta N. 301 del 1 settembre 2016.

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