Ott 09

L’intelligenza vince i partiti

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Siete abituati a miei articoli, dove segnalo fatti e notizie che ci portano ogni volta a riflettere su quanto il mondo sia diventato invivibile e teatro di continui scontri. Questa volta, desidero darvi un segnale positivo riguardante sia l’importanza del web, se ben utilizzato, sia la speranza di incontrare persone diversamente uguali. Utilizzo questi due termini, anche se potrà sembrare una pubblicità al mio testo pubblicato l’anno scorso, semplicemente perché rappresentano al meglio il messaggio che voglio esprimere. La mia posizione sia politica che ideologica credo sia chiara a tutti. Tendo a non nascondermi e spero di non farlo mai. Sono un uomo di scienza e coscienza e amo l’onestà. Ogni giorno prego per un mondo migliore, ma faccio fatica a trovare persone che dimostrino coerenza  tra il dire e il fare. Con questo, non voglio esaltare la mia persona, perché in quanto uomo sono debole e con tanti limiti, come tutti. Però non desisto dal ricercare ogni giorno la forza per migliorarmi, per il bene personale e con la responsabilità di far parte di un gruppo: la società in cui vivo, per non dire il mondo. Si dice che tutti siamo utili e nessuno è indispensabile ed è proprio vero. In un mondo dove non si contano più scontri e polemiche, se scopro qualcuno che non la pensa come me, ma è pronto pacificamente al confronto, mi viene da sorridere e inchinarmi alla sua intelligenza, felice di poter instaurare un dialogo. Ho conosciuto, o meglio sto conoscendo sempre di più e meglio, Eugenio Cardi, attraverso il web. È un intellettuale italiano di cui abbisogna la nostra nazione. Mi chiederete perché, e giustamente. Perché è sincero, chiaro, efficace e anche forte, in molte sue espressioni letterarie e nei personaggi che racconta. È un uomo che in molte sue convinzioni, ad esempio quelle politiche e religiose, è decisamente lontano da me, dal mio sentire e dalle mie idee. E la cosa interessante è che proprio questa differenza fra noi, tanto evidente quanto importante, rende la nostra nascente amicizia e reciproca lettura, del tutto necessaria, specialmente in questo nostro mondo. Il suo ultimo romanzo si intitola Venduta da mia madre, Profondo Rosso Edizioni, uscito in Argentina da qualche mese, e in distribuzione in Italia da marzo. È la storia dura e cruda di una bambina di 10 anni, indotta alla prostituzione dai propri genitori. Un romanzo tratto da una storia vera, raccontata ad Eugenio da chi l’ha vissuta sulla propria pelle. Io ho avuto difficoltà a leggere il  testo, nel senso che la mia sensibilità ha dovuto lottare per procedere nella lettura, di fronte a descrizioni ambientali ed emozionali che davvero toccano il cuore e sapere che esistono queste realtà crea quello sconforto cui è necessario però reagire. Una reazione che prende la forma di una denuncia a tutto tondo, che supera qualsiasi convinzione partitica e ideologica, perché qui l’interesse è antropologico e sociale: fare emergere condizioni di vita alle quali non diamo la nostra sufficiente e necessaria attenzione. Continuo a pensare che potremmo farcela, come nazione e come Occidente, ad affrontare e risolvere in tempi accettabili queste situazioni, ma dobbiamo avere maggiore coraggio, e lo dico per primo a me stesso, proprio quello che mette in campo Eugenio al mio fianco. Noi due, diversi nel comunicare, ma uguali nel voler sconfiggere questi abomini.
Di Alessandro Bertirotti, l'Antropologo della Mente
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Ott 03

UOMINI e DONNE o MASCHI E FEMMINE?

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Sarebbe meglio chiamarli “maschi” e “femmine”

perché i loro comportamenti si avvicinano

a quelli delle nostre antenate e progenitrici scimmie antropomorfe

Un titolo originale per una trasmissione che vuole parlare a un target così esteso. Tutti sono coinvolti e direi che lo spirito con cui è nata era nobile. Chi conduce lo sappiamo, e di sicuro il gruppo di autori che curano i contenuti sono capaci di trovare ogni anno e per ogni edizione esempi di giovani e meno, in grado di rappresentare la società nel suo modo di esprimersi più attuale. Il dubbio è che con il passare degli anni sia il popolo ad evolversi per diventare il modello per la trasmissione invece di essere il format tv ad ispirare il pubblico a casa. Dal punto di vista antropologico, è naturale che esista il target aspirazionale, una tipologia di persone che aspirano a diventare quello che vedono. Da sempre si seguono modelli nella musica, nella moda, nel teatro, nel cinema e di conseguenza in tv. Della responsabilità degli autori (ne) ho parlato settimana scorsa. Mi soffermerei sui concorrenti che partecipano e animano la trasmissione. Sarebbe meglio chiamarli “maschi” e “femmine”, perché, dal mio punto di vista, i loro comportamenti si avvicinano a quelli delle nostre antenate e progenitrici scimmie antropomorfe, le quali, senza parlare (e nella maggioranza dei casi, lo consiglierei ai concorrenti della trasmissione…), adottavano appunto comportamenti e atteggiamenti del tipo che vediamo riprodotti in questa trasmissione. Visioni rovinose della vita quotidiana seduttiva italiana, questi concorrenti rischiano di essere appunto apprezzati come se il maschile e femminile che esprimono si potesse, o si dovesse, trasformare in quegli Uomini e Donne. Ecco, volevo ricordare a tutti noi, che gli Uomini e le Donne sono altra cosa rispetto ai comportamenti che vengono indotti per incrementare l’audience. Nella realtà di tutti i giorni, in genere, le persone che lavorano per portare a casa la loro pagnotta, sono riuscite ad evolversi, imparando a gestire umanamente il versante animalesco della propria sessualità, il linguaggio, le emozioni e i comportamenti. E, per ultimo, queste persone sono persino consapevoli della responsabilità che hanno verso le nuove generazioni. Certo, capisco che parlare di responsabilità in queste trasmissioni, come di etica, sia davvero originale. Ma, sapete, a me piace davvero essere originale. E non è difficile quando la banalità è così evidente.
Di Alessandro Bertirotti, l'Antropologo della Mente
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Set 21

CHIKUNGUNYA: CROCE ROSSA DI ROMA “CONTINUATE A DONARE IL SANGUE”

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La Croce Rossa di Roma continua a sollecitare i cittadini romani che possono donare e che sono esclusi dalle zone interessate della ASLRM2 e di Anzio, a farlo in questi giorni.  "E' importante continuare a donare - dice la Presidente Debora Diodati - sia da parte dei donatori abituali che di chi comprende la necessità di dare un aiuto in queste ore".
Negli ultimi giorni la CRI romana ha raccolto circa 73 sacche di sangue intero e sono stati allertati tutti i Comitati CRI di Roma e provincia per organizzare raccolte straordinarie. Le prossime in programma sono il 24 settembre a Fonte Nuova e il 30 settembre a Formello. Intanto continua ad essere attivo il numero della Sala Operativa CRI allo 06.5510 per chiunque voglia informazioni sulla donazione del sangue e raccolte sono organizzate anche presso la Sala Donazione Sangue di Via B. Ramazzini 15.
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Lug 05

Gruppo Alternativa Popolare – ARS – Un disegno di legge da 20 milioni di Euro su “Fondo unico per il ristoro dei danni provocati dagli incendi in Sicilia” è stato presentato da un gruppo di deputati.

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Deputati proponenti: Vincenzo Vinciullo, Antonino D'Asero, Vincenzo Fontana, Pietro Alongi, Vincenzo Di Maggio, Antonino Germanà, Giovanni Lo Sciuto.
Un fondo pari a 20 milioni di euro per il ristoro dei danni provocati dagli incendi che hanno colpito nei giorni vaste aree della Sicilia. E' il disegno di legge presentato dai deputati del gruppo Alternativa Popolare all'Ars, su iniziativa dell'onorevole Vincenzo Vinciullo. 
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Lug 03

Gay Pride di Stato. Di Alessandro Bertirotti

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È tutta questione di… differenze naturali e necessarie. Siamo davvero un Paese ridicolo. Oramai, tutte le mattine, quando comincio a lavorare, nel mio studio tranquillo, circondato da alberi nel fresco toscano (ho la fortuna di non soffrire il caldo), appena accendo il pc sorrido e penso: “Chissà quale notizia esilarante troverò questa mattina sul comportamento umano”. E, devo dire, che noi italiani siamo ricchi di fantasia, nel bene e nel male, ovviamente. Quando ho letto questa titolo, il sorriso si è fatto lievemente amaro e mi sono esterrefatto quando ho letto l’articolo. Non commento quello che la senatrice Cirinnà ha dichiarato, perché in genere non vi sono commenti da fare rispetto a quello che dice. Un po’ come con la Boldrini. Quasi tutte le loro esternazioni sono una espressione di annichilimento cognitivo. Quindi, alla toscana: mi taccio. Ho già scritto sulla legge delle unioni civili, con la quale si discriminano, di fatto, gli eterosessuali. Ma questa è stata utile per prendere voti, e perdere le amministrative. Tipico di questo #PD, Deo Gratias: autodistruggersi. Ho anche scritto sul Gay Pride, assimilandolo ad una carovana circense utile a tutti coloro che non sanno essere Diversamente uguali, come scrivo nel mio libro, e senza riferirmi a diversità di tipo sessuale. Non capisco, quindi, perché sia considerato volgare uno striscione che risponde alla altrettanta e osannata volgarità che emerge ad ogni sfilata del Gay Pride. Striscione perfettamente sintonico con lo stile degli urlanti danzatori variopinti e seminudi, per le strade delle città. Ma siamo in pieno regime. E poi, esce questa notizia sulla Germania, che apre le porte a qualche cosa che dovrebbe essere discusso con maggiore prudenza: l’adozione di bambini. Anni ed anni ho trascorso (e non da solo) a dire che entrambe le figure genitoriali sono importanti, padre e madre, soprattutto a livello di sviluppo cognitivo infantile e dunque emozionale, ed ora, come accade spesso, sento affermare che maschi o femmine sono la stessa cosa. Certo, si chiamano care giver, come se con un nome anglosassone si mettessero a tacere un secolo ed oltre di studi pedagogici e psicologici. Ritengo che la più grande rivoluzione oggi – secondo l’ottica dell’Antropologia della mente, che studia proprio gli atteggiamenti mentali e quelli comportamentali della nostra umanità –, è il mantenimento di quella libertà interiore espressa dalla tradizione. Da sempre esistono omosessuali perfettamente integrati che non hanno bisogno di ostentare nessuna differenza, perché perfettamente identici a tutti gli altri nei comportamenti, senza bisogno di travestirsi. Un discorso a sé va fatto invece per le disforie di genere, di cui non mi occupo in questo articolo.
Prof. Alessandro Bertirotti, Antropologo della Mente
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Lug 01

Fondazione Falcone: borse di studio 2017/2018 intitolate a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

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"La  Fondazione Falcone ha indetto un concorso per  10 borse di studio di Euro 7.000,00 ciascuna finalizzate alla  ricerca,  documentazione  e formazione nel campo della criminalità organizzata di stampo mafioso. Le Borse di Studio sono state realizzate grazie al contributo dell’Assemblea Regionale Siciliana. Entro e non oltre il 28 luglio 2017  gli interessati dovranno presentare la domanda di ammissione correlata da un progetto. I progetti verranno selezionati dalla Fondazione e i dieci candidati prescelti avranno un anno di tempo per la loro realizzazione. Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che abbiano conseguito un titolo di laurea magistrale o specialistica in Giurisprudenza, in Economia, in Scienze Politiche ovvero comunque afferente alle classi delle scienze giuridiche, economiche, politiche o sociali con il massimo dei voti (110/110) in una Università siciliana pubblica o privata riconosciuta con sede sul territorio siciliano e che non abbiano superato il trentesimo anno di età alla data di scadenza del presente bando. Il testo integrale del bando è reperibile sul sito della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone www.fondazionefalcone.it. Alessandra Barraco Fondazione Falcone
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Giu 26

Gente matura. Di Alessandro Bertirotti

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È tutta questione di… far circolare amore. Sono in auto, in una strada molto trafficata di Milano, in prossimità di un passaggio pedonale e mentre vedo tutte le auto che non si fermano, noto una signora sul marciapiede alla mia destra  con un bambino per mano. Senza nemmeno troppa fatica, freno e permetto così alla signora di attraversare. Lei, con un fare altero, fiera del pargolo che tiene per mano, trascinandolo velocemente lungo la strada, si volta, mi guarda con atto di sfida e un grugno decisamente disumano. Io rimango esterrefatto, anche se non più di tanto, perché ultimamente sto assistendo, come sicuramente sarà capitato anche a voi, ad atteggiamenti di questo tipo. Nessun grazie, nessun sorriso, nessun cenno con la testa o con la mano per dimostrarsi riconoscente  di fronte ad un comportamento che, indubbiamente, fa parte del mio dovere di autista ed è previsto dal Codice della strada. Ma prima ancora, si tratta di un dovere civile! No, nulla di tutto questo. Anzi, una madre cattiva che con il suo sguardo sembra volermi dire: “Idiota che non sei altro, anche se mi fai passare ti guardo  male”. Perché vi sto raccontando questo fatto? Perché non possiamo certamente lamentarci della maleducazione, insensibilità, aggressività e tutto quello che volete metterci in più, dei nostri ragazzi, quando crescono educati, si fa per dire, da mamme di questo genere. E vi racconto di una madre, ma lo stesso discorso potrebbe essere fatto per un padre, in qualsiasi luogo della nostra nazione. La sanità mentale di una persona si esprime anche quando, questa, attraversa la strada. La persona la dimostra anche nella sua capacità di sorridere quando si trova al supermercato, nella possibilità di rimanere in coda sotto il caldo senza spingere, oppure sbuffare, quando tutte le altre persone accanto stanno facendo la stessa cosa: in coda anche loro. E probabilmente esiste un motivo per cui molte persone continuano a comportarsi in questo modo. Anche se i social network ci fanno credere di essere collegati con il mondo, in realtà, siamo sempre più soli, e in questa nostra solitudine alimentiamo una megalomania con un Ego sempre più debordante, che occupa spazi e territori comuni. Crediamo di essere soli al mondo, di essere i migliori in tutto, spesso anche quando gli altri non ci frequentano proprio perché invece siamo tutt’altro che i migliori. E così, anche attraversando la strada, insegniamo ai nostri pargoli, probabili futuri individui della classe dirigente e politica di quello che resterà di questa nazione, che loro sono il mondo, mentre tutto il resto è da buttare via. Così, le cose non vanno proprio bene. Di Alessandro Bertirotti, Antropologo della Mente
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Giu 22

“U Cinquestelle ‘n miezzu a’ via, u so’ immu ‘un s’u talìa!” Bagheria: esposto in Procura

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Alongi, sarcastico con la gestione comunale a Bagheria,
dà solidarietà al consigliere Cangialosi che denuncia gravi abusi.
 
“Piena solidarietà e vicinanza al consigliere comunale di Bagheria, l’architetto Giuseppe Cangialosi!” le esprime il deputato regionale Pietro Alongi, riferendosi all’esposto presentato in Procura dallo stesso Cangialosi su tutta una serie di illegalità e non liceità ascrivibili al sindaco Patrizio Cinque, a suoi familiari, e a altri esponenti grillini della cittadina della costa Est del Palermitano, insieme con atti di velata intimidazione.
Cangialosi, scrivendo per conoscenza anche a numerosi enti in indirizzo, denuncia, tra l’altro, una pletora di abusivismi edilizi riconducibili a Cinque, al padre dello stesso e a membri grillini fra i quali l’ex assessore Vincenzo Tripoli e il consigliere in carica Francesco Paladino; nonché uno “strano viavai di e.mail che il sindaco avrebbe inviato ai funzionari nella speranza di farmi tacere…”, come scrive Cangialosi stesso nella denuncia.
“L’architetto Cangialosi sta svolgendo più che egregiamente il proprio mandato elettorale, mantenendo alto il controllo e l’attenzione sulla politica e sull’economia della città – riprende il deputato di Alternativa Popolare – Affiancandomi alla sua denuncia, ho già chiesto, al presidente della IV commissione, Mariella Maggio, e al vicario dell’Antimafia, Toto Cordaro, l’urgente convocazione del sindaco di Bagheria, del presidente del Consiglio, del segretario comunale e del consigliere Giuseppe Cangialosi”.
Inoltre, ho presentato una interrogazione in Ars per chiedere un’ispezione immediata. A Bagheria si è sorpassato il limite della decenza politica e della sopportazione di un certo menefreghismo. Per esempio, la commissione Antimafia dell’Ars aspetta ancora che il segretario comunale esibisca atti importanti, richiestigli dopo mio netto input, sulla gestione dei rifiuti e sulle assunzioni. Risposte? Se ne è altamente fregato, in barba alla legalità”.
“Adesso basta con questa situazione di illegalità perpetrata dai pentastellati che, per quanto predicano rapportato a ciò che professano, nel Vangelo sarebbero chiamati …sepolcri imbiancati” conclude Alongi.
Assemblea Regionale Siciliana
Alternativa Popolare – on. Pietro Alongi
Vicepresidente IV Commissione
 
 
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Giu 19

Eletti i nuovi organismi dirigenti della Cna provinciale di Palermo

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Con l’elezione,presente il presidente nazionale Daniele Vaccarino, a Presidente della CNA di Palermo di Giuseppe La Vecchia, imprenditore nel settore odontotecnico, che succede a  Giovanni Casamento, il cui mandato statutariamente scadeva dopo otto anni di guida della Confederazione Artigiana e con l’elezione a segretario  di Giuseppe Varvaro che succede a Sebastiano Canzoneri per 37 interrotti anni ai vertici della organizzazione artigiana e con la designazione del nuovo gruppo dirigente si è conclusa,oggi, al N H Hotel Palermo l’Assemblea  elettiva quadriennale provinciale della CNA( Confederazione Nazionale Artigianato ) di Palermo  . I lavori,articolatisi nella mattinata e conclusisi nel pomeriggio , dopo la relazione introduttiva del presidente uscente  Giovanni Casamento  che, dopo avere tracciato un bilancio consuntivo delle cose realizzate in questo quadriennio ha poi posto al centro del dibattito  i dati relativi alla stato di salute del comparto dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa e le tematiche ad esso connesse quali tra le altre,la libertà d’impresa, la legalità ,i problemi del credito,delle aree attrezzate, della formazione ,dell’apprendistato,della sicurezza sui posti di lavoro, del ruolo dei giovani e delle donne nel mondo dell’impresa , e dell’impegno unitario con le altre organizzazioni di categoria. Subito dopo la relazione introduttiva  si sono succeduti gli apprezzati interventi di rappresentanti delle istituzioni ,dei partiti ,  delle categorie imprenditoriali e del mondo del lavoro. Tra gli altri il vice-presidente dell’assemblea regionale Giuseppe Lupo, del deputato nazionale Teresa Piccione, dell’assessore regionale all’agricoltura Antonello Cracolici, del rieletto consigliere comunale è già presidente della commissione attività produttive Paolo Caracausi ed ancora  numerosi amministratori  e rappresentanti delle organizzazione produttive e datoriali tra le quali Confesercenti, Lega Coop, Casa Artigiani   che  hanno ribadito il loro impegno a lavorare sinergicamente con il mondo dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa sottolineandone il ruolo strategico che ancora questo settore , malgrado la crisi, riveste per l’intera economia della nostra regione. Nei suo intervento conclusivo il segretario uscente della CNA provinciale di Palermo Sebastiano Canzoneri  ha ricordato, suscitando non poca emozione tra i presenti, il suo più che trentennale impegno al servizio dell’organizzazione . Una vita spesa assieme ai suoi compagni di lavoro ed ai suoi collaboratori finalizzata  alla crescita della CNA e delle sue strutture collaterali. Canzoneri ha poi sottolineato il fatto che il gruppo dirigente uscente consegna ai nuovi eletti una organizzazione in salute  , facendo poi in conclusione un appello alle altre categorie produttive e alla  forze politiche e istituzionali sensibili ai problemi dell’artigianato e della PMI,perché assicurino ,nel contesto di una crisi sempre più incalzante, una maggiore tutela e una maggiore capacità di tenuta  al mondo dell’imprenditoria artigiana e della PMI. A conclusione dell’assemblea oltre all’elezione del nuovo segretario Giuseppe Varvaro  si  è proceduto alla elezione  della nuova presidenza nel numero di 12 e così composta: Giuseppe La Vecchia ( presidente ), Andrea Barrale, Paolo Bonura, Francesco Cuccia, Girolamo Giglio, Elena Merendino, Giuseppe Napolitano, Caterina Provenzano, Marcello Salvia, Giuseppe  Scacciaferro, Giorgio Stassi e Vincenzo Abbate    
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Giu 19

Premio Cimitile 2017, conclusa la XXII edizione: consegnati i “Campanili d’argento”

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CIMITILE - Ospiti e parterre d’eccezione per la serata finale del Premio Cimitile giunto alla sua 22esima edizione e insignito con la medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un sabato sera d'autore, nella splendida cornice delle Basiliche paleocristiane, che ha chiuso una settimana di arte, cultura, religione, storia, con  consegna dei  “Campanili d’argento” ai vincitori della kermesse letteraria. Miglior opera inedita a Corrado Vigilante  ("Il luogo degli specchi opposti"), migliore opera edita di narrativa per Andrea Scanzi ("I migliori di noi"), migliore opera di attualità al Magistrato Raffaele Cantone e Francesco Caringella con "La corruzione spuzza", migliore saggio a Vito Mancuso, ("Il coraggio di essere liberi"), migliore opera edita archeologia e cultura artistica in età Paleocristiana a Marco Aimone ("Il tesoro di Canoscio"). ll premio giornalismo “Antonio Ravel” attribuito a Tiziana Panella, conduttrice del programma Tagadà su La7, mentre il premio speciale è andato ad Andrea Ballabio, direttore del Tigem (istituto Telethon di genetica medica) di Pozzuoli.
 “Non è facile organizzare un premio da 22 anni ma ci sprona il fatto che purtroppo in Italia si legge poco – ha affermato il presidente della Fondazione Premio Cimitile, Felice Napolitano -,  Sul palco si sono esibiti anche:  Dan, Valerio Scanu, Simone Cristicchi, il soprano Doroty, Angelica Sepe, la ballerina Sofia Guida, Noemi Cognigni, Ivan Raganato. Ha presentato Eleonora Daniele
Nello Lauro
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