Lug 05

Gruppo Alternativa Popolare – ARS – Un disegno di legge da 20 milioni di Euro su “Fondo unico per il ristoro dei danni provocati dagli incendi in Sicilia” è stato presentato da un gruppo di deputati.

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Deputati proponenti: Vincenzo Vinciullo, Antonino D'Asero, Vincenzo Fontana, Pietro Alongi, Vincenzo Di Maggio, Antonino Germanà, Giovanni Lo Sciuto.
Un fondo pari a 20 milioni di euro per il ristoro dei danni provocati dagli incendi che hanno colpito nei giorni vaste aree della Sicilia. E' il disegno di legge presentato dai deputati del gruppo Alternativa Popolare all'Ars, su iniziativa dell'onorevole Vincenzo Vinciullo. 
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Lug 03

Gay Pride di Stato. Di Alessandro Bertirotti

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È tutta questione di… differenze naturali e necessarie. Siamo davvero un Paese ridicolo. Oramai, tutte le mattine, quando comincio a lavorare, nel mio studio tranquillo, circondato da alberi nel fresco toscano (ho la fortuna di non soffrire il caldo), appena accendo il pc sorrido e penso: “Chissà quale notizia esilarante troverò questa mattina sul comportamento umano”. E, devo dire, che noi italiani siamo ricchi di fantasia, nel bene e nel male, ovviamente. Quando ho letto questa titolo, il sorriso si è fatto lievemente amaro e mi sono esterrefatto quando ho letto l’articolo. Non commento quello che la senatrice Cirinnà ha dichiarato, perché in genere non vi sono commenti da fare rispetto a quello che dice. Un po’ come con la Boldrini. Quasi tutte le loro esternazioni sono una espressione di annichilimento cognitivo. Quindi, alla toscana: mi taccio. Ho già scritto sulla legge delle unioni civili, con la quale si discriminano, di fatto, gli eterosessuali. Ma questa è stata utile per prendere voti, e perdere le amministrative. Tipico di questo #PD, Deo Gratias: autodistruggersi. Ho anche scritto sul Gay Pride, assimilandolo ad una carovana circense utile a tutti coloro che non sanno essere Diversamente uguali, come scrivo nel mio libro, e senza riferirmi a diversità di tipo sessuale. Non capisco, quindi, perché sia considerato volgare uno striscione che risponde alla altrettanta e osannata volgarità che emerge ad ogni sfilata del Gay Pride. Striscione perfettamente sintonico con lo stile degli urlanti danzatori variopinti e seminudi, per le strade delle città. Ma siamo in pieno regime. E poi, esce questa notizia sulla Germania, che apre le porte a qualche cosa che dovrebbe essere discusso con maggiore prudenza: l’adozione di bambini. Anni ed anni ho trascorso (e non da solo) a dire che entrambe le figure genitoriali sono importanti, padre e madre, soprattutto a livello di sviluppo cognitivo infantile e dunque emozionale, ed ora, come accade spesso, sento affermare che maschi o femmine sono la stessa cosa. Certo, si chiamano care giver, come se con un nome anglosassone si mettessero a tacere un secolo ed oltre di studi pedagogici e psicologici. Ritengo che la più grande rivoluzione oggi – secondo l’ottica dell’Antropologia della mente, che studia proprio gli atteggiamenti mentali e quelli comportamentali della nostra umanità –, è il mantenimento di quella libertà interiore espressa dalla tradizione. Da sempre esistono omosessuali perfettamente integrati che non hanno bisogno di ostentare nessuna differenza, perché perfettamente identici a tutti gli altri nei comportamenti, senza bisogno di travestirsi. Un discorso a sé va fatto invece per le disforie di genere, di cui non mi occupo in questo articolo.
Prof. Alessandro Bertirotti, Antropologo della Mente
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Lug 01

Fondazione Falcone: borse di studio 2017/2018 intitolate a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

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"La  Fondazione Falcone ha indetto un concorso per  10 borse di studio di Euro 7.000,00 ciascuna finalizzate alla  ricerca,  documentazione  e formazione nel campo della criminalità organizzata di stampo mafioso. Le Borse di Studio sono state realizzate grazie al contributo dell’Assemblea Regionale Siciliana. Entro e non oltre il 28 luglio 2017  gli interessati dovranno presentare la domanda di ammissione correlata da un progetto. I progetti verranno selezionati dalla Fondazione e i dieci candidati prescelti avranno un anno di tempo per la loro realizzazione. Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che abbiano conseguito un titolo di laurea magistrale o specialistica in Giurisprudenza, in Economia, in Scienze Politiche ovvero comunque afferente alle classi delle scienze giuridiche, economiche, politiche o sociali con il massimo dei voti (110/110) in una Università siciliana pubblica o privata riconosciuta con sede sul territorio siciliano e che non abbiano superato il trentesimo anno di età alla data di scadenza del presente bando. Il testo integrale del bando è reperibile sul sito della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone www.fondazionefalcone.it. Alessandra Barraco Fondazione Falcone
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Giu 26

Gente matura. Di Alessandro Bertirotti

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È tutta questione di… far circolare amore. Sono in auto, in una strada molto trafficata di Milano, in prossimità di un passaggio pedonale e mentre vedo tutte le auto che non si fermano, noto una signora sul marciapiede alla mia destra  con un bambino per mano. Senza nemmeno troppa fatica, freno e permetto così alla signora di attraversare. Lei, con un fare altero, fiera del pargolo che tiene per mano, trascinandolo velocemente lungo la strada, si volta, mi guarda con atto di sfida e un grugno decisamente disumano. Io rimango esterrefatto, anche se non più di tanto, perché ultimamente sto assistendo, come sicuramente sarà capitato anche a voi, ad atteggiamenti di questo tipo. Nessun grazie, nessun sorriso, nessun cenno con la testa o con la mano per dimostrarsi riconoscente  di fronte ad un comportamento che, indubbiamente, fa parte del mio dovere di autista ed è previsto dal Codice della strada. Ma prima ancora, si tratta di un dovere civile! No, nulla di tutto questo. Anzi, una madre cattiva che con il suo sguardo sembra volermi dire: “Idiota che non sei altro, anche se mi fai passare ti guardo  male”. Perché vi sto raccontando questo fatto? Perché non possiamo certamente lamentarci della maleducazione, insensibilità, aggressività e tutto quello che volete metterci in più, dei nostri ragazzi, quando crescono educati, si fa per dire, da mamme di questo genere. E vi racconto di una madre, ma lo stesso discorso potrebbe essere fatto per un padre, in qualsiasi luogo della nostra nazione. La sanità mentale di una persona si esprime anche quando, questa, attraversa la strada. La persona la dimostra anche nella sua capacità di sorridere quando si trova al supermercato, nella possibilità di rimanere in coda sotto il caldo senza spingere, oppure sbuffare, quando tutte le altre persone accanto stanno facendo la stessa cosa: in coda anche loro. E probabilmente esiste un motivo per cui molte persone continuano a comportarsi in questo modo. Anche se i social network ci fanno credere di essere collegati con il mondo, in realtà, siamo sempre più soli, e in questa nostra solitudine alimentiamo una megalomania con un Ego sempre più debordante, che occupa spazi e territori comuni. Crediamo di essere soli al mondo, di essere i migliori in tutto, spesso anche quando gli altri non ci frequentano proprio perché invece siamo tutt’altro che i migliori. E così, anche attraversando la strada, insegniamo ai nostri pargoli, probabili futuri individui della classe dirigente e politica di quello che resterà di questa nazione, che loro sono il mondo, mentre tutto il resto è da buttare via. Così, le cose non vanno proprio bene. Di Alessandro Bertirotti, Antropologo della Mente
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Giu 22

“U Cinquestelle ‘n miezzu a’ via, u so’ immu ‘un s’u talìa!” Bagheria: esposto in Procura

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Alongi, sarcastico con la gestione comunale a Bagheria,
dà solidarietà al consigliere Cangialosi che denuncia gravi abusi.
 
“Piena solidarietà e vicinanza al consigliere comunale di Bagheria, l’architetto Giuseppe Cangialosi!” le esprime il deputato regionale Pietro Alongi, riferendosi all’esposto presentato in Procura dallo stesso Cangialosi su tutta una serie di illegalità e non liceità ascrivibili al sindaco Patrizio Cinque, a suoi familiari, e a altri esponenti grillini della cittadina della costa Est del Palermitano, insieme con atti di velata intimidazione.
Cangialosi, scrivendo per conoscenza anche a numerosi enti in indirizzo, denuncia, tra l’altro, una pletora di abusivismi edilizi riconducibili a Cinque, al padre dello stesso e a membri grillini fra i quali l’ex assessore Vincenzo Tripoli e il consigliere in carica Francesco Paladino; nonché uno “strano viavai di e.mail che il sindaco avrebbe inviato ai funzionari nella speranza di farmi tacere…”, come scrive Cangialosi stesso nella denuncia.
“L’architetto Cangialosi sta svolgendo più che egregiamente il proprio mandato elettorale, mantenendo alto il controllo e l’attenzione sulla politica e sull’economia della città – riprende il deputato di Alternativa Popolare – Affiancandomi alla sua denuncia, ho già chiesto, al presidente della IV commissione, Mariella Maggio, e al vicario dell’Antimafia, Toto Cordaro, l’urgente convocazione del sindaco di Bagheria, del presidente del Consiglio, del segretario comunale e del consigliere Giuseppe Cangialosi”.
Inoltre, ho presentato una interrogazione in Ars per chiedere un’ispezione immediata. A Bagheria si è sorpassato il limite della decenza politica e della sopportazione di un certo menefreghismo. Per esempio, la commissione Antimafia dell’Ars aspetta ancora che il segretario comunale esibisca atti importanti, richiestigli dopo mio netto input, sulla gestione dei rifiuti e sulle assunzioni. Risposte? Se ne è altamente fregato, in barba alla legalità”.
“Adesso basta con questa situazione di illegalità perpetrata dai pentastellati che, per quanto predicano rapportato a ciò che professano, nel Vangelo sarebbero chiamati …sepolcri imbiancati” conclude Alongi.
Assemblea Regionale Siciliana
Alternativa Popolare – on. Pietro Alongi
Vicepresidente IV Commissione
 
 
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Giu 19

Eletti i nuovi organismi dirigenti della Cna provinciale di Palermo

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Con l’elezione,presente il presidente nazionale Daniele Vaccarino, a Presidente della CNA di Palermo di Giuseppe La Vecchia, imprenditore nel settore odontotecnico, che succede a  Giovanni Casamento, il cui mandato statutariamente scadeva dopo otto anni di guida della Confederazione Artigiana e con l’elezione a segretario  di Giuseppe Varvaro che succede a Sebastiano Canzoneri per 37 interrotti anni ai vertici della organizzazione artigiana e con la designazione del nuovo gruppo dirigente si è conclusa,oggi, al N H Hotel Palermo l’Assemblea  elettiva quadriennale provinciale della CNA( Confederazione Nazionale Artigianato ) di Palermo  . I lavori,articolatisi nella mattinata e conclusisi nel pomeriggio , dopo la relazione introduttiva del presidente uscente  Giovanni Casamento  che, dopo avere tracciato un bilancio consuntivo delle cose realizzate in questo quadriennio ha poi posto al centro del dibattito  i dati relativi alla stato di salute del comparto dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa e le tematiche ad esso connesse quali tra le altre,la libertà d’impresa, la legalità ,i problemi del credito,delle aree attrezzate, della formazione ,dell’apprendistato,della sicurezza sui posti di lavoro, del ruolo dei giovani e delle donne nel mondo dell’impresa , e dell’impegno unitario con le altre organizzazioni di categoria. Subito dopo la relazione introduttiva  si sono succeduti gli apprezzati interventi di rappresentanti delle istituzioni ,dei partiti ,  delle categorie imprenditoriali e del mondo del lavoro. Tra gli altri il vice-presidente dell’assemblea regionale Giuseppe Lupo, del deputato nazionale Teresa Piccione, dell’assessore regionale all’agricoltura Antonello Cracolici, del rieletto consigliere comunale è già presidente della commissione attività produttive Paolo Caracausi ed ancora  numerosi amministratori  e rappresentanti delle organizzazione produttive e datoriali tra le quali Confesercenti, Lega Coop, Casa Artigiani   che  hanno ribadito il loro impegno a lavorare sinergicamente con il mondo dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa sottolineandone il ruolo strategico che ancora questo settore , malgrado la crisi, riveste per l’intera economia della nostra regione. Nei suo intervento conclusivo il segretario uscente della CNA provinciale di Palermo Sebastiano Canzoneri  ha ricordato, suscitando non poca emozione tra i presenti, il suo più che trentennale impegno al servizio dell’organizzazione . Una vita spesa assieme ai suoi compagni di lavoro ed ai suoi collaboratori finalizzata  alla crescita della CNA e delle sue strutture collaterali. Canzoneri ha poi sottolineato il fatto che il gruppo dirigente uscente consegna ai nuovi eletti una organizzazione in salute  , facendo poi in conclusione un appello alle altre categorie produttive e alla  forze politiche e istituzionali sensibili ai problemi dell’artigianato e della PMI,perché assicurino ,nel contesto di una crisi sempre più incalzante, una maggiore tutela e una maggiore capacità di tenuta  al mondo dell’imprenditoria artigiana e della PMI. A conclusione dell’assemblea oltre all’elezione del nuovo segretario Giuseppe Varvaro  si  è proceduto alla elezione  della nuova presidenza nel numero di 12 e così composta: Giuseppe La Vecchia ( presidente ), Andrea Barrale, Paolo Bonura, Francesco Cuccia, Girolamo Giglio, Elena Merendino, Giuseppe Napolitano, Caterina Provenzano, Marcello Salvia, Giuseppe  Scacciaferro, Giorgio Stassi e Vincenzo Abbate    
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Giu 19

Premio Cimitile 2017, conclusa la XXII edizione: consegnati i “Campanili d’argento”

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CIMITILE - Ospiti e parterre d’eccezione per la serata finale del Premio Cimitile giunto alla sua 22esima edizione e insignito con la medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un sabato sera d'autore, nella splendida cornice delle Basiliche paleocristiane, che ha chiuso una settimana di arte, cultura, religione, storia, con  consegna dei  “Campanili d’argento” ai vincitori della kermesse letteraria. Miglior opera inedita a Corrado Vigilante  ("Il luogo degli specchi opposti"), migliore opera edita di narrativa per Andrea Scanzi ("I migliori di noi"), migliore opera di attualità al Magistrato Raffaele Cantone e Francesco Caringella con "La corruzione spuzza", migliore saggio a Vito Mancuso, ("Il coraggio di essere liberi"), migliore opera edita archeologia e cultura artistica in età Paleocristiana a Marco Aimone ("Il tesoro di Canoscio"). ll premio giornalismo “Antonio Ravel” attribuito a Tiziana Panella, conduttrice del programma Tagadà su La7, mentre il premio speciale è andato ad Andrea Ballabio, direttore del Tigem (istituto Telethon di genetica medica) di Pozzuoli.
 “Non è facile organizzare un premio da 22 anni ma ci sprona il fatto che purtroppo in Italia si legge poco – ha affermato il presidente della Fondazione Premio Cimitile, Felice Napolitano -,  Sul palco si sono esibiti anche:  Dan, Valerio Scanu, Simone Cristicchi, il soprano Doroty, Angelica Sepe, la ballerina Sofia Guida, Noemi Cognigni, Ivan Raganato. Ha presentato Eleonora Daniele
Nello Lauro
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Giu 18

CRI: Nessun essere umano è illegale

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Il messaggio della CRI di Roma con i migranti al Gianicolo per la Giornata Mondiale del Rifugiato del 20 giugno
Croce Rossa di Roma celebrerà martedì 20 giugno alle ore 12 al Gianicolo la Giornata Mondiale del Rifugiato con circa 40 persone  migranti tra ospiti del Presidio Umanitario di Via del Frantoio e dell'Hub di Via Ramazzini. "Nessun essere umano è illegale" il messaggio dei migranti e volontari CRI scritto sulle magliette che indosseranno.
"Questa iniziativa vuole essere un messaggio per quella Roma che sa accogliere, nella sua stragrande maggioranza, persone che fuggono da crisi umanitarie" dice Debora Diodati, Presidente della Croce Rossa di Roma. "Occorre saper andare oltre gli slogan per saper affrontare il fenomeno migratorio, mi sembra questo il miglior proposito per la Giornata Mondiale del Rifugiato", conclude Debora Diodati.
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Giu 16

Assenza prodotti agroalimentari siciliani da tutelare in Cina. Corrao replica a Castiglione

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L’eurodeputato Corrao: “Per il Governo italiano l’arancia Rossa di Sicilia o il pomodoro di Pachino valgono meno di un vino tedesco. Il sottosegretario si arrampica sugli specchi. Castiglione difende interessi delle grosse aziende del nord anziché quelli del suo territorio”.

 

Palermo 16 giugno 2017- “La risposta che il sottosegretario all'agricoltura Castiglione dà alla nostra denuncia sul fatto che nella lista dei 100 prodotti agroalimentari da tutelare nell'ambito dell’accordo di libero scambio con la Cina, manchino prodotti del Mezzogiorno è di una gravità assoluta. Castiglione si arrampica sugli specchi”. Ad affermarlo è l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che replica alle dichiarazioni del sottosegretario all'agricoltura Giuseppe Castiglione che ha affermato come sia "impossibile ottenere la tutela di tutte le nostre IIGG comprese quelle che non esportano o esportano pochissimo". “Da un rappresentante istituzionale e di Governo quale è il sottosegretario Castigione - spiega Corrao - ci aspettiamo che questi si batta per tutelare il suo territorio, cosa che evidentemente non sta facendo. Il Governo Italiano ha infatti dato a Bruxelles un elenco di prodotti Dop e IGP che avendo questo marchio, dovrebbero essere messi al riparo dalla concorrenza mondiale quando l’Europa fa accordi per commercio di libero scambio. Questo elenco contiene 100 prodotti da tutta Europa e 26 italiani tra i quali nessuno del Mezzogiorno: Non v’è traccia del nostro Pistacchio di Bronte, dell’Arancia Rossa di Sicilia, del Cappero di Pantelleria, del Pomodoro di Pachino, dell’Uva da tavola di Canicattì o Mazzarrone e ancora del Pane di Dittaino, della Pesca di Leonforte, della Ficodindia dell’Etna o ancora dei nostri oli Extravergine. Come è possibile che i politici tedeschi siano capaci di far tutelare i propri vini, vini spesso sofisticati con zucchero e il sottosegretario Castiglione e il Ministro Martina non sono capaci di tutelare i nostri prodotti? Nella lista di quelli che riconoscerà la Cina, vi sono solo prodotti afferenti a grossi consorzi che hanno maggiore presenza nella Grande Distribuzione Organizzata, come ad esempio il Parmigiano Reggiano, prodotti che in sostanza hanno già la possibilità di farsi rispettare nell'esportazione, mentre i piccoli, come il pomodoro di Pachino, se vogliono affacciarsi al mercato cinese, non godono di alcuna tutela e se vengono clonati, i nostri produttori non hanno gli strumenti economici ed amministrativi per difendersi. Siccome l’IGP è una sorta di merce di scambio, i produttori meridionali, sono stati trattati alla stregua delle figurine di calcio da barattare con i cinesi. L’unica dimensione presa in considerazione per individuare questi 26 prodotti italiani che fanno parte della lista dei 100 è la dimensione economica, cosa che dovrebbe essere l’opposto in un negoziato: Il produttore di arance della Piana di Catania, se riesce ad aprirsi un varco nel mercato cinese, non avrà la potenza che avranno gli altri consorzi nel farsi pubblicità, nel potersi permettere una tutela legale in Cina. A chi sta in quella lista, viene assicurato dalle autorità cinesi ed europee il massimo livello di protezione per il problema della contraffazione. Se ci sono ad esempio casi di clonazione del marchio, del packaging o contraffazione, non occorre che l’imprenditore italiano, vada a fare un’azione giudiziaria, a cercarsi lo studio legale cinese o a studiarsi il sistema giudiziario cinese, ma gli basterà un’azione amministrativa. Basterà notificare cioè l’esistenza di contraffazione per ottenere il giusto risarcimento, cosa che per un imprenditore piccolo sarebbe fondamentale. Alla luce di questo ennesimo schiaffo nei confronti dei nostri agricoltori e produttori, ci auguriamo - conclude Corrao - che questi prendano coscienza di chi li rappresenta a livello istituzionale e che siano capaci di ribaltare il tavolo”.  Nel frattempo in Assemblea Regionale Siciliana, la deputata Angela Foti sta predisponendo interpellanza urgente rivolta al Governo Regionale.

 
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Giu 15

Nessun prodotto siciliano tra quelli da tutelare in Cina

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A scoprirlo l’eurodeputato Ignazio Corrao che denuncia l’assenza di prodotti del Mezzogiorno d’Italia nella lista dei 100 prodotti che l’UE tutelerà nell'ambito dell’accordo di libero scambio con il paese del dragone: “Il Ministro Martina non si è mai visto a Bruxelles ai tavoli dove si dovrebbe difendere la nostra produzione. Presenti in lista solo i grandi consorzi”.

"Nessun prodotto agroalimentare siciliano o del mezzogiorno d’Italia presente nella lista delle 100 indicazioni geografiche nell'ambito dell'accordo di libero scambio che Bruxelles ha siglato con la Cina”. A scoprirlo è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che ha reso nota la lista della commissione Agri a Strasburgo in cui figurano i 100 prodotti europei DOP e IGP da tutelare nell'ambito dell’accordo economico di libero scambio con la Cina. “Siamo venuti in possesso - spiega Corrao - del documento sottoposto all'agenda della commissione Agri convocata a Strasburgo in sessione straordinaria lunedì sera. E’ un documento che contiene le indicazioni geografiche tipiche (GI), ovvero quell'elenco di prodotti che ci mettono al riparo dagli effetti mortali degli accordi di libero scambio che l’Unione Europea continua a portare avanti. Il Governo Italiano ha infatti dato a Bruxelles un elenco di prodotti Dop e IGP che avendo questo marchio, dovrebbero essere messi al riparo dalla concorrenza mondiale quando l’Europa fa accordi per commercio di libero scambio. Questo elenco contiene 100 prodotti da tutta Europa e 26 italiani. Sapete quali sono i riconoscimenti per i prodotti del meridione d’Italia? A parte la mozzarella di bufala Campana, zero! Non v’è traccia del nostro Nero D'Avola, del nostro Bianco d'Alcamo, del nostro olio extravergine o delle nostre arance. Non v’è traccia degli oli pugliesi, dei prodotti del Salento, di quelli sardi, calabresi o della Basilicata. Ricordo che appena un anno fa a Palermo - continua Corrao - il ministro all'agricoltura Maurizio Martina e l’assessore regionale all'agricoltura Antonello Cracolici brindavano in un teatro Politeama pieno di bandierine festanti di associazioni di categoria alla salute dell’agricoltura siciliana. Ebbene, era un bluff, il ministro Martina continua a disertare i tavoli europei dove si dovrebbe e potrebbe tutelare l’agricoltura del mezzogiorno e l’assessore Cracolici dispensa strette di mano e sorrisi sul PSR in pieno stile propagandistico anni ‘70. Agli agricoltori non servono mance, ma regole certe per stare sul mercato e queste regole, le fa la politica. Quindi se i tedeschi sono capaci di far tutelare i propri vini, vini spesso sofisticati con zucchero, non capiamo per quale ragione (o forse sì), i politici italiani non facciano valere le ragioni dei produttori del Mezzogiorno. Così, quando leggo di convegni con brochures degustazioni e volantini in cui si magnifica l'operato del governo regionale e nazionale sulla tutela e promozione dei prodotti del nostro agroalimentare, sapendo come vanno realmente le cose, provo un magone impressionante. Conosco bene la fatica dei nostri agricoltori e sapendo come votano e cosa propongono i loro rappresentanti politici a Roma e Bruxelles, trovo assolutamente ingiusto e disumano che i nostri produttori vengano presi in giro in questo modo. Evidentemente il Governo del nostro Paese non ritiene che il Sud Italia valga qualcosa. Nella lista dei 100 prodotti che riconoscerà la Cina, vi sono solo prodotti afferenti a grossi consorzi che hanno maggiore presenza nella Grande Distribuzione Organizzata, come ad esempio il Parmigiano Reggiano, prodotti che in sostanza hanno già la possibilità di farsi rispettare nell'esportazione, mentre i piccoli, come il pomodoro di Pachino, se vogliono affacciarsi al mercato cinese, non godono di alcuna tutela e se vengono clonati, i nostri produttori non hanno gli strumenti economici ed amministrativi per difendersi. Siccome l’IGP è una sorta di merce di scambio, i produttori meridionali, sono stati trattati alla stregua delle figurine di calcio da barattare con i cinesi. L’unica dimensione presa in considerazione per individuare questi 26 prodotti italiani che fanno parte della lista dei 100 è la dimensione economica, cosa che dovrebbe essere l’opposto in un negoziato: Il produttore di arance della Piana di Catania, se riesce ad aprirsi un varco nel mercato cinese, non avrà la potenza che avranno gli altri consorzi nel farsi pubblicità, nel potersi permettere una tutela legale in Cina. Ecco perché il Ministro Martina, il sottosegretario Castiglione o l’assessore all'Agricoltura Cracolici mentono sapendo di mentire, perché quando parlando di valorizzazione di prodotti siciliani e di internazionalizzazione, fanno solo fuffa dato che poi quando c’è da mettere nero su bianco non fanno nulla di quello che promettono. Tra i vantaggi che prevede il rientrare in quella lista, ci sono anche la possibilità di sovrapprezzo che arriva sino al 2.000%. Sul piatto ci sono 100 prodotti europei e 100 prodotti cinesi, riconosciuti reciprocamente. A chi sta in quella lista, viene assicurato dalle autorità cinesi ed europee il massimo livello di protezione per il problema della contraffazione. Se ci sono ad esempio casi di clonazione del marchio, del packaging o contraffazione, non occorre che l’imprenditore italiano, vada a fare un’azione giudiziaria, a cercarsi lo studio legale cinese o a studiarsi il sistema giudiziario cinese, ma gli basterà un’azione amministrativa. Basterà notificare cioè l’esistenza di contraffazione per ottenere il giusto risarcimento, cosa che per un imprenditore piccolo sarebbe fondamentale. Alla luce di questo ennesimo schiaffo nei confronti dei nostri agricoltori e produttori, ci auguriamo - conclude Corrao - che questi prendano coscienza di chi li rappresenta a livello istituzionale e che siano capaci di ribaltare il tavolo”.  
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