{"id":1069,"date":"2013-04-09T17:30:38","date_gmt":"2013-04-09T17:30:38","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=1069"},"modified":"2013-04-09T17:35:30","modified_gmt":"2013-04-09T17:35:30","slug":"roma-in-scena-cherry-docs-lo-stivale-chiodato-al-teatro-de-conciatori-spettacolo-gioiello-da-far-conoscere-soprattutto-ai-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=1069","title":{"rendered":"Roma: in scena &#8220;Cherry Docs&#8221;.. lo stivale chiodato.. al Teatro d\u00e8 Conciatori, spettacolo gioiello da far conoscere soprattutto ai giovani"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?attachment_id=1075\" rel=\"attachment wp-att-1075\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1075\" alt=\"Foto Cherry Docs\" src=\"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Foto-Cherry-Docs.jpeg\" width=\"600\" height=\"399\" srcset=\"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Foto-Cherry-Docs.jpeg 600w, https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Foto-Cherry-Docs-300x199.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel piccolo <strong>Teatro de\u2019 Conciatori<\/strong>, collocato nella via omonima, va in scena, fino al 14 aprile, lo spettacolo \u201cCherry doc\u2019s\u201d, di David Gow, per la regia di Antonio Serrano, interpretato con grande intensit\u00e0 espressiva ed emotiva dalla coppia di attori Antonio Buonanotte (nel ruolo di Dan, avvocato ebreo), che difende il naziskin Mike, interpretato dal giovane Pierfrancesco Ceccaneo. In una scenografia spoglia e \u201cdestrutturata\u201d (in cui i volumi dell\u2019unica sedia e del giaciglio del carcere subiscono una sorta di ribaltamento sul primo piano, come in un quadro cubista), aprono la scena tre mitologiche figure greche di personaggi femminili, Le Moire (\u201cParche\u201d, per i latini..), figlie di Zeus e Temi, che tessono nel corso della rappresentazione \u201cSette fili d\u2019oro\u201d, lunghi sette brevi scene, all\u2019interno delle quali si snoda la narrazione.<!--more--> Per la Grecia classica, le Moire erano la personificazione del destino ineluttabile di ogni uomo, di cui tessevano, svolgevano e recidevano il filo del fato. Pi\u00f9 lungo sarebbe stato il loro lavoro, maggiori si sarebbero rivelate le aspettative di vita della persona interessata.<\/p>\n<p>I loro nomi erano \u201cCloto\u201d (\u201cio filo\u201d, in greco antico), incaricata di filare lo stame della vita; Lachesi (\u201cdestino\u201d), che avvolgeva sul fuso il filato di Cloto; Atropo (\u201cinevitabile\u201d), che aveva il compito di recidere, inesorabile, con lucide cesoie -in modo che brillassero al chiarore della notte- il filo arrotolato da Lachesi sul suo fuso. Le tre anziane donne erano al servizio del Regno dei Defunti, l&#8217;<a title=\"Ade (regno)\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ade_%28regno%29\">Ade<\/a>, che ne costituiva la loro dimora (e da cui non si allontanano mai), collocata accanto all&#8217;entrata dell&#8217;oltretomba. La mentalit\u00e0 fatalista dei greci era sancita, nell\u2019iconografia delle Moire, dalla sensibile sensazione di distacco e di totale indifferenza per la vita degli uomini, che queste tre tetre figure lasciavano trasparire. In scena, appare, all\u2019inizio della rappresentazione, un lugubre trittico velato, che non lascia intravedere nulla del soma delle interpreti, con il volto oscurato e annerito, immerso all\u2019interno di un immenso cappuccio medioevale, da suora di clausura. Sul loro blocco compatto di tessuto bianco, scorrono le immagini raccapriccianti di un immigrato, preso furiosamente a calci da un energumeno tatuato.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, negli interstizi delle apparizioni fugaci di una Moira alla volta, Dan impatta con il peggiore incubo della sua gente, da quando \u00e8 stata proclamata la Shoah: la difesa d\u2019ufficio di un erede di quella perversa mitologia nazista della purezza della razza ariana. Ed \u00e8 Mike, intelligente e ferocemente settario, a innamorarsi a colpo d\u2019occhio di questo suo \u201cnemico\u201d razziale e politico, in quanto coglie in lui il dramma atroce che lo comprime tra disgusto e dovere, tra vendetta e giustizia. Gli stessi sentimenti, d\u2019altronde, in cui nuota disperato anche tutto il resto dell\u2019umanit\u00e0! Dan accetta, cos\u00ec, una sfida dell\u2019impossibile, ovvero quella di trovare il modo di non fare passare vent\u2019anni in carcere a un ragazzo che potrebbe essere suo figlio! Come? Qui sta il vero aspetto nodale del dramma, gi\u00e0 consumato, del resto, con la lenta agonia dell\u2019immigrato selvaggiamente picchiato da Dan, che arriva a perdonare il suo aggressore in una sua lettera ai propri famigliari, scritta prima di morire. La soluzione \u201cnon\u201d pu\u00f2 venire da chi difende, ma solo dal colpevole, che \u201cdeve\u201d cercare all\u2019interno di se stesso i caratteri della propria redenzione, comunicandoli, sottoforma di \u201cdichiarazioni rese dall\u2019imputato\u201d, alla Corte di Assise giudicante.<\/p>\n<p>Oggetto-cult, che d\u00e0 avvio al dramma, sono un paio di scarponi con la suola rinforzata in acciaio, gli \u201cCherry Doc\u2019s\u201d, appunto, indossati con fierezza e orgoglio (in quanto tratto distintivo della sua tenuta di naziskin) da Mike, che se ne serve come arma impropria per scatenare la sua furia omicida. Perch\u00e9, come si sa, la rabbia ideologica scioglie tutti i freni inibitori. Anche quelli di Dan che, urlando le sue ragioni e il suo disgusto, in uno dei pi\u00f9 virulenti, emozionanti faccia-a-faccia con il suo assistito, ammette, anche nel suo caso, di aver corso il rischio di lasciarsi andare a questa debolezza dell\u2019ira incontrollata, che sa appropriarsi persino, da brava assassina, dell\u2019aplomb anglosassone di un difensore d\u2019ufficio della sua esperienza! Ceccaneo-Mike ha un look a lungo studiato di estremista di destra, con il corpo invaso dai tatuaggi rituali, che ne indicano l\u2019appartenenza al suo gruppo di estremisti. L\u2019opera, nei suoi contenuti, propone la rottura degli schemi nemico-amico, fondendoli in un corpo narrativo unico, in cui il \u201cperseguitato\u201d si tramuta incessantemente nel \u201cpersecutore\u201d, perch\u00e9 anch\u2019egli \u00e8 un \u201cdiverso\u201d che si auto-investe della missione irrazionale di colpire la diversit\u00e0 altrui!<\/p>\n<p>Davvero, complimenti a tutta la compagnia di Serrano e ai due attori protagonisti, in particolare, per le sane emozioni che ci sanno regalare durante tutta la rappresentazione dell\u2019opera!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0Maurizio Guaitoli<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 &nbsp; Nel piccolo Teatro de\u2019 Conciatori, collocato nella via omonima, va in scena, fino al 14 aprile, lo spettacolo \u201cCherry doc\u2019s\u201d, di David Gow, per la regia di Antonio Serrano, interpretato con grande intensit\u00e0 espressiva ed emotiva dalla coppia di attori Antonio Buonanotte (nel ruolo di Dan, avvocato ebreo), che difende il naziskin Mike, &hellip; <a href=\"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=1069\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Roma: in scena &#8220;Cherry Docs&#8221;.. lo stivale chiodato.. al Teatro d\u00e8 Conciatori, spettacolo gioiello da far conoscere soprattutto ai giovani<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[30,15,1],"tags":[],"class_list":["post-1069","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-vpc-sede-di-roma","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1069","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1069"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1069\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1077,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1069\/revisions\/1077"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1069"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1069"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1069"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}