{"id":1184,"date":"2013-06-14T11:15:17","date_gmt":"2013-06-14T11:15:17","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=1184"},"modified":"2013-06-14T11:15:36","modified_gmt":"2013-06-14T11:15:36","slug":"tutto-questo-odio-di-alessandro-bertirotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=1184","title":{"rendered":"Tutto questo odio, di Alessandro Bertirotti"},"content":{"rendered":"<div>\n<h1><a href=\"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?attachment_id=948\" rel=\"attachment wp-att-948\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-948\" alt=\"Alessandro Bertirotti\" src=\"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Alessandro-Bertirotti.jpg\" width=\"222\" height=\"227\" \/><\/a><\/h1>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Partiamo subito da questa mia affermazione, twittata qualche giorno fa: &#8220;<b>Le forme di odio respingono sempre la sofferenza che ogni costruzione richiede, per questo ci troviamo oggi lontano dalla speranza<\/b>&#8220;.<\/p>\n<p>Cerchiamo ora di capirne meglio il\u00a0<b>senso<\/b>, perch\u00e9 penso sia una frase che riesca oggi ad esprimere abbastanza bene\u00a0<b>la situazione esistenziale nella quale si trovano molte persone<\/b>, e non solo in Italia.<\/p>\n<p>Mi ritrovo spesso a ricordare che\u00a0<b>il funzionamento del cervello umano \u00e8 complesso<\/b>\u00a0e che la sua caratteristica fondamentale \u00e8 proprio data dal livello di questo complessit\u00e0, grazie alla quale ogni\u00a0<b>neurone<\/b>\u00a0\u00e8 intimamente legato al funzionamento degli altri neuroni.<!--more--><\/p>\n<p>Secondo i termini della contemporanea neuroscienza \u00e8 infatti giusto parlare di &#8220;<b>popolazioni di neuroni<\/b>&#8220;, sostituendo l&#8217;idea di aree cerebrali, all&#8217;interno delle quali si localizzano le funzioni neurologiche.\u00a0<b>Ogni neurone abbisogna dell&#8217;azione degli altri neuroni<\/b>, vicini e lontani, perch\u00e9 tutti si aiutano vicendevolmente e costruiscono, nel loro insieme, il generale e completo funzionamento della mente.<\/p>\n<p><b>In questa formula risiede il segreto della nostra vita mentale<\/b>. Ecco perch\u00e9 penso che nella stessa formula, dove ai neuroni sostituiamo le persone del mondo, risieda la possibilit\u00e0 di vita dell&#8217;intera\u00a0<b>umanit\u00e0<\/b>.<\/p>\n<p>Se consideriamo, in effetti,\u00a0<b>il nostro globo come un unico cervello, abitato dai neuroni che sono gli esseri viventi umani e non umani<\/b>, compresa la flora che costituisce la rete dei collegamenti fra le persone, vedremo che il nuovo paradigma di vita su questa terra \u00e8 la\u00a0<b><i>solidariet\u00e0 cognitiva<\/i><\/b>. E la cognizione umana \u00e8 essenzialmente\u00a0<b>una cognizione di tipo affettivo-relazionale<\/b>, proprio perch\u00e9 si conosce veramente solo quello che si ama. Altrimenti, \u00e8 puro esercizio inutile di stile universitario arcaico.<\/p>\n<p>In questo senso,\u00a0<b>ci\u00f2 che separa<\/b>,\u00a0<b>allontana<\/b>\u00a0e\u00a0<b>immobilizza<\/b>\u00a0nell&#8217;idea che nulla possa ris<a name=\"13f36da1a50b8c03__GoBack\"><\/a>olvere, per esempio, una situazione di conflitto fra due persone, \u00e8 l\u2019<b>odio<\/b>\u00a0che \u00e8, in realt\u00e0,\u00a0<b>una forma di amore inquinata dall&#8217;orgoglio personale e dal narcisismo<\/b>.<\/p>\n<p><b>Quando si litiga vuol dire che c\u2019\u00e8 interesse per l\u2019altro\/a<\/b>, altrimenti si lascia perdere, perch\u00e9 la cosa non ci \u00e8\u00a0<b>indifferente<\/b>\u00a0e tanto meno ci interessa la persona con la quale siamo in conflitto. Ma se litighiamo e ne soffriamo, e siamo delusi sia dall&#8217;altro che da noi stessi,\u00a0<b>significa che siamo sani di mente,<\/b>\u00a0siamo amanti della relazione che, in quel momento conflittuale, \u00e8 deteriorata.<\/p>\n<p>Allora, sani di mente,\u00a0<b>cerchiamo di recuperare la serenit\u00e0 del rapporto, con il pentimento e le scuse<\/b>, che servono appunto ad\u00a0<b>ammettere quanto amore proviamo per le persone con le quali litighiamo<\/b>. In fondo, e molto spesso, litighiamo proprio perch\u00e9 desideriamo che gli altri siano come noi vorremmo che fossero. Ma le cose non stanno cos\u00ec, nella loro\u00a0<b>naturalit\u00e0<\/b>: ognuno di noi \u00e8 una\u00a0<b>identit\u00e0 autonoma<\/b>, seppure con\u00a0<b>molti elementi in comune con tutti gli altri<\/b>.<\/p>\n<p>Per ripristinare, dunque, la situazione di pace, dopo un litigio, \u00e8 necessario introdurre nella nostra mente l&#8217;idea di una\u00a0<b><i>ri-costruzione dolorosa<\/i><\/b><i>\u00a0e\u00a0<b>sofferta<\/b><\/i>\u00a0di quell&#8217;architettura che abbiamo infranto, oppure che \u00e8 stata infranta.<b>Cercare dove sta la colpa<\/b>\u00a0del litigio porta solo a creare ulteriori separazioni e\u00a0<b>non aiuta certamente la sofferenza a costruire, ma crea ulteriore sofferenza<\/b>.<\/p>\n<p>\u00c8 ovvio che l\u2019edificazione di un\u2019<b>architettura preziosa<\/b>, come\u00a0<b>pu\u00f2 essere una relazione affettiva<\/b>, sia<b>faticosa<\/b>\u00a0e\u00a0<b>se cos\u00ec non fosse la si potrebbe distruggere con troppa facilit\u00e0<\/b>. La\u00a0<b>sofferenza<\/b>\u00a0\u00e8 la<b>misura<\/b>\u00a0delle cose della nostra vita, una sofferenza che diventa\u00a0<b>la cifra del valore conquistato in vita, riferito alle nostre costruzioni<\/b>. E questo accade, certamente non da soli, ma sempre in compagnia dell&#8217;amore verso gli altri.<\/p>\n<p>E, ricordiamolo,\u00a0<b>gli altri siamo noi.<\/b><\/p>\n<p>Di <strong>Alessandro Bertirotti, L&#8217;Antropologo della mente<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Partiamo subito da questa mia affermazione, twittata qualche giorno fa: &#8220;Le forme di odio respingono sempre la sofferenza che ogni costruzione richiede, per questo ci troviamo oggi lontano dalla speranza&#8220;. 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