{"id":1213,"date":"2013-06-26T08:50:10","date_gmt":"2013-06-26T08:50:10","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=1213"},"modified":"2013-06-26T08:55:40","modified_gmt":"2013-06-26T08:55:40","slug":"il-vecchio-rais-e-il-mare-di-aldo-di-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=1213","title":{"rendered":"La Tonnara Bordonaro: Il vecchio Rais e il mare, di Aldo Di Vita"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p>\u00a0<a href=\"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?attachment_id=1217\" rel=\"attachment wp-att-1217\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1217\" alt=\"Foto Tonnara Bordonaro\" src=\"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Foto-Tonnara-Bordonaro.jpg\" width=\"320\" height=\"301\" srcset=\"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Foto-Tonnara-Bordonaro.jpg 320w, https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Foto-Tonnara-Bordonaro-300x282.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il vecchio Rais ricorda il tempo quando dalla sua barca (la mucina) gridando, dava inizio alla mattanza, oggi nei suoi ricordi ci sono quei momenti indimenticabili. Cosi nei sogni si rivedono le barche dei suoi pescatori, le reti e i tonni, che si dibattevano con coraggio fino alla fine.<\/p>\n<\/div>\n<p>Oggi sono scomparsi anche i ricordi, l\u2019uomo e il tempo hanno cancellato tutto. L\u2019incuria, il vandalismo e il poco rispetto per il passato hanno inesorabilmente cancellato le memorie di un popolo.<\/p>\n<p>La memoria del tempo e un patrimonio di tutti, nessun escluso. Una citt\u00e0 gestita e amministrata efficientemente, deve garantire che ci\u00f2 avvenga. Da lungo tempo Palermo giace nella totale apatia di chi ha governato fino ad oggi, lasciando una citt\u00e0 vuota della sua memoria e del suo patrimonio storico culturale.<\/p>\n<p>Allo stato odierno la Tonnara Bordonaro versa in condizioni d\u2019abbandono e totale incuria.<!--more--><\/p>\n<p>Delle barche che solcavano i mari in cerca dei tonni \u00e8 rimasta ben poca cosa: soltanto macerie come mostrano le foto che non hanno bisogno di commenti,\u00a0 degrado e distruzione.<\/p>\n<p>La sporcizia e le immondizie evidenziano una visione apocalittica, le erbacce sono alte e tutto intorno la scena \u00e8 veramente sgradevole i bagnanti che stanno in spiaggia dimorano in mezzo all\u2019immondizia, tra l\u2019indifferenza e il poco senso della sicurezza sanitaria e ambientale.<\/p>\n<p>Ironia della sorte, l\u2019unico cartello turistico che indica la presenza della tonnara giace divelto e arrugginito a terra tra l\u2019immondizia, come a voler che tutto quanto, svanisca nel nulla e nella totale indifferenza, anche dei suoi stessi cittadini.<\/p>\n<p>Quello che oggi rimane del passato storico della tonnara e&#8217; la parte interna della struttura, che e&#8217; stata adibita a luogo d\u2019intrattenimento, per ricevimenti, ristorazione e quant\u2019altro.<\/p>\n<p>Attualmente l\u2019accesso alla parte interna non e&#8217; visionabile ed esclusa a visite turistiche.<\/p>\n<p>In pratica, e&#8217; un luogo a disposizione di pochi eletti, non predispostoall&#8217;interesse e alla visione visione, all&#8217; attrattiva turistico-culturale.<\/p>\n<p>L\u2019amministrazione comunale in questi lunghi anni, ha fatto poco o nulla, tranne qualche piccolo intervento strutturale, poi abbandonato all\u2019incuria, e senza una ben che minima manutenzione o pulizia periodica.<\/p>\n<p>L\u2019attuale amministrazione ancora non s\u00ec e fatta viva e se ci\u00f2 avverr\u00e0, ci saranno le solite promesse o parole che poi non saranno mantenute e cosi come sempre, tutto svanir\u00e0 nel nulla.<\/p>\n<p>Faccio appello all\u2019intera comunit\u00e0 nazionale, finche si pongano regole ben precise, a tutela della nostra storia e del nostro patrimonio.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, oltre a rappresentare cultura, sono una fonte irrinunciabile dell\u2019economia, del nostro paese.<\/p>\n<p>Invito tutti i signori giornalisti e le redazioni di stampa, compreso tutte le forme di comunicazione informatiche del web di tutta Italia, a sensibilizzare l\u2019opinione pubblica e le maestranze governative, affinch\u00e9 finisca questo scempio. Tutto ci\u00f2 \u00e8 una vergogna, e&#8217; la cancellazione della nostra storia e delle generazioni passate, che con amore ci hanno lasciato in eredita&#8217; il mondo.<\/p>\n<p>N.B. Tutto il materiale da me scritto e fotografato e&#8217; a totale disposizione per chiunque voglia contribuire a salvare la storia e la memoria del nostro paese.<\/p>\n<p>Di <strong>Aldo Di Vita<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cenni storici:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Storia della Tonnara Bordonaro, Vergine Maria, Palermo:<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>La \u201cTonnara di Vergine Maria\u201d, meglio conosciuta come Tonnara Bordonaro, \u00e8 un complesso di impianto tardo quattrocentesco. Ampiamente trasformato nel corso dei secoli, ha oggi una connotazione settecentesca, pur mantenendo la torre di impianto precedente.<\/p>\n<p>Il complesso ha perso la sua funzione originaria negli anni \u201950, cos\u00ec come, gradualmente, le altre intorno a Palermo. A parte un breve periodo, durante le riprese del film \u201cIl Gattopardo\u201d, nel quale fu parzialmente abitato dal regista Luchino Visconti e da alcuni degli attori, la tonnara \u00e8 stata abbandonata per oltre quaranta anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La storia della Tonnara di Vergine Maria e dell\u2019omonima borgata segue una modalit\u00e0 di sviluppo propria dei centri marittimi nati in relazione all\u2019attivit\u00e0 della pesca e lavorazione del tonno. E\u2019 quindi molto probabile che, come in tanti altri casi meglio documentati, la sua data di fondazione sia molto antica. Pur non conoscendo documenti in merito, \u00e8 facile supporre che la fondazione della tonnara sia di pochi anni successiva a quella dell\u2019Arenella di cui, in un documento del 1320, si riconosce in certo Giovanni Calvello un proprietario dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>Il D\u2019Amico, grande studioso di tonnare e pesca del tonno dell\u2019800, indica quale documento pi\u00f9 antico una Real concessione, emessa per conto del re Alfonso negli anni 1455-1456 e registrata alla Real Cancelleria al foglio 48. Nel documento si assegna l\u2019uso delle tre tonnare di Mondello, Vergine Maria e Arenella a Federico di Bonomia. Le tre tonnare furono concesse ad uno stesso padrone per ovviare al problema che la loro disposizione lungo la costa non rispettava la distanza minima, prevista in tre miglia, tra diverse tonnare e che gi\u00e0 in passato aveva causato interminabili diatribe giuridiche tra i differenti proprietari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La presenza della torre fa s\u00ec che il sito entri a far parte del circuito difensivo delle coste siciliane, e per tal motivo alla fine del 1500 essa diventa oggetto di studi.<\/p>\n<p>Lo Spanocchi gi\u00e0 nel 1578, in seguito a numerose indagini, ne denunzier\u00e0 le avanzate condizioni di degrado prescrivendo per essa i necessari lavori di restauro.<\/p>\n<p>Cinque anni pi\u00f9 tardi, nel 1583, Camillo Camilliani, nella sua ricognizione delle coste siciliane, non mancher\u00e0 di descriverne le fattezze e la collocazione. Nella relazione da lui redatta si legge: \u201c&#8230;seguendo per spazio di un miglio le rocche difficoltose a camminarvi, conducono a uno scaro artificialmente fatto, l\u00e0 dove pi\u00f9 avanti esce una punta talmente acconcia, che diede occasione a fabbricarvi una torre, con suo baglio, siccome oggi si esercita, ed \u00e8 la Tonnara di Nostra Signora del Ruotolo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tale nome nasceva da un racconto tramandato dalla tradizione orale secondo cui un quadro della Vergine trovato in mare fu posto in una piccola grotta della costa, nelle vicinanze della rocca dei Rotoli. Nello stesso periodo la tonnara viene citata nell\u2019opera di Alfonso Crivella \u201cTrattato di Sicilia\u201d del 1593, in cui viene pubblicato l\u2019elenco delle tonnare rimaste in possesso della corte regia e, tra le altre, la tonnara risulta affittata al proprietario dell\u2019epoca per una somma pari a 1400 scudi.<\/p>\n<p>Successivamente il Marchese di Villabianca descrive la tonnara nel suo \u201cLe tonnare di Sicilia\u201d del 1754 in cui si legge \u201ctonnara a torre messa del mare della Vergine Maria cos\u00ec dalla cala dove si da a pescare che colla detta voce di Vergine Maria si appella (&#8230;). La possiede oggi la famiglia degli Oneto d\u00e8 duchi di Sperlinga ripartita restando n\u00e9 (&#8230;) rami principe e cadetto di detta casa. Fazio di Genova ne fu il primo acquistatore dalle mani della corte\u201d.<\/p>\n<p>Di grande importanza storica risulta la cartografia allegata all\u2019opera \u201cThe Hydrography of Sicily, Malta and the adiacent Islands\u201d, scritta dal capitano W. H. Smith, in cui grande attenzione viene dedicata a tutto ci\u00f2 che definisce il disegno delle coste, com\u2019\u00e8 uso nella redazione delle carte nautiche. In tale pubblicazione si riconosce facilmente la fabbrica della tonnara, riconoscibile dalla presenza di corpi molto grandi. Si evidenzia inoltre la conformazione della borgata caratterizzata da piccole costruzioni che si distribuiscono lungo i fianchi del marfaraggio sull\u2019odierna via Bordonaro, probabilmente i vari piccoli edifici impiegati in attivit\u00e0 affini all\u2019attivit\u00e0 della tonnara. Da una pi\u00f9 attenta osservazione della cartografia si nota che la fabbrica sembrava essere costituita soltanto da due corpi di fabbrica rispetto agli attuali tre. Si riconosce infatti il marfaraggio, che segue l\u2019andamento della strada, e il corpo d\u2019ingresso, mentre non si riscontra la presenza del corpo residenziale e della cappella esterna che furono edificati dai Chiaramonte non appena ne divennero i proprietari. Si notano inoltre, sull\u2019angolo nord-ovest, sia la presenza di una costruzione che probabilmente era una parte del piano terra dell\u2019odierna fabbrica, sia la presenza di una vecchia cappella, entrambe collocate in quella zona che allora risultava la pi\u00f9 protetta della scogliera.<\/p>\n<p>Anche l\u2019andamento della costa risulta sostanzialmente differente dallo stato attuale. Questa si presentava con un andamento molto irregolare caratterizzato dalla presenza di ammassi rocciosi. L\u2019attuale spiaggia si former\u00e0 solo intorno al 1950 quando la zona divenne discarica di materiali edili che si accumularono a tal punto da formare anche l\u2019attuale rocca posta sul margine nord, interrompendo il contatto visivo che la torre aveva con la torre del Rotolo.<\/p>\n<p>Orazio Cancila, nel suo \u201cStoria dell\u2019industria in Sicilia\u201d, descrivendo e confrontando i piccoli e grandi centri diretti da imprenditori illuminati, riferisce di come piccole realt\u00e0 come quella della tonnara di Vergine Maria siano ancora caratterizzate da schemi d\u2019uso con organizzazione feudale, in cui i proprietari preferiscono facili ed immediati guadagni, prevalentemente derivati dall\u2019affitto della loro propriet\u00e0, rispetto ad investimenti a lungo termine puntati sulla produttivit\u00e0. Si comincia a determinare per la tonnara in questione, ma tale discorso potrebbe aver riscontro per le tonnare in genere, un lento ma inesorabile processo di trascuratezza che all\u2019inizio del 1900 degener\u00f2 in abbandono da parte della famiglia Bordonaro. La tonnara venne utilizzata come scuola dai giovani della borgata per poi divenire, nel periodo prebellico, una postazione difensiva. Sulla copertura della torre fu costruita nel 1935 una piattaforma in cemento su cui venne posizionato un cannone e nella parte del basamento apparvero numerose feritoie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019immediato dopoguerra la tonnara fu acquistata dalla famiglia Caputo La Vecchia, che preserv\u00f2 l\u2019aspetto e l\u2019organizzazione storica della fabbrica con piccoli interventi di manutenzione straordinaria.<\/p>\n<p>Qualche anno pi\u00f9 tardi il regista Luchino Visconti, in occasione della riprese del film \u201cIl Gattopardo\u201d, prese in affitto la tonnara facendo apportare alcuni ritocchi alla facciata e piccoli lavori agli interni.<\/p>\n<p>Gli ultimi trenta anni furono per la tonnara un periodo di completo abbandono ed eventi disastrosi. Nel 1986, in seguito ad una violenta mareggiata, croll\u00f2 parte della volta del marfaraggio nel cui interno sono ancora visibili delle grosse barche usate per le mattanze. Successivamente, in data e circostanze poco note, crollarono una scala esterna, costituita da due rampe e posta sul lato nord-ovest, e successivamente croll\u00f2 pure parte del corpo residenziale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ultimamente parte del corpo residenziale fu occupato da privati, mentre il corpo dell\u2019ingresso principale accoglie l\u2019abitazione del custode.<\/p>\n<p>Recentemente la tonnara \u00e8 stata restaurata, e all&#8217;inizio dell&#8217;estate del 2006 \u00e8 diventata luogo di ritrovo serale, con il nome di &#8220;Kursaal Tonnara &#8211; Vergine Maria&#8221; grazie alla presenza di un ristorante, di un bar e di una zona dove \u00e8 possibile consumare un drink ascoltando musica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/fbcdn-sphotos-f-a.akamaihd.net\/hphotos-ak-prn1\/s720x720\/1011821_488255584588044_1405753786_n.jpg\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net\/hphotos-ak-prn2\/s720x720\/179716_488255784588024_1653544796_n.jpg\" \/><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; \u00a0 Il vecchio Rais ricorda il tempo quando dalla sua barca (la mucina) gridando, dava inizio alla mattanza, oggi nei suoi ricordi ci sono quei momenti indimenticabili. 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