{"id":1498,"date":"2013-11-08T23:55:18","date_gmt":"2013-11-08T23:55:18","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=1498"},"modified":"2013-11-08T23:55:24","modified_gmt":"2013-11-08T23:55:24","slug":"lultimo-libro-di-gianrico-carofiglio-il-bordo-vertiginoso-delle-cose-recensito-da-maurizio-bonanni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=1498","title":{"rendered":"L&#8217;ultimo libro di Gianrico Carofiglio, Il bordo vertiginoso delle cose, recensito da Maurizio Bonanni"},"content":{"rendered":"<p>Ho incontrato alla Feltrinelli di Via del Babuino lo scrittore Carofiglio, per un incontro con i lettori, senza presentazione di sorta dell&#8217;opera\u00a0 (che avevo letto e approfondito gi\u00e0 qualche giorno prima).<\/p>\n<div>Il libro (certamente di significativo pregio letterario..) \u00e8 votato a un formidabile successo editoriale e, del resto, lo si vede anche dall&#8217;investimento pubblicitario della RCS libri.<\/div>\n<div>Spero che i nostri lettori apprezzeranno..<!--more--><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"font-variant: small-caps;\"><!--[if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:TrackMoves\/>\n<w:TrackFormatting\/>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:PunctuationKerning\/>\n<w:ValidateAgainstSchemas\/>\n<w:SaveIfXMLInvalid>false<\/w:SaveIfXMLInvalid>\n<w:IgnoreMixedContent>false<\/w:IgnoreMixedContent>\n<w:AlwaysShowPlaceholderText>false<\/w:AlwaysShowPlaceholderText>\n<w:DoNotPromoteQF\/>\n<w:LidThemeOther>IT<\/w:LidThemeOther>\n<w:LidThemeAsian>X-NONE<\/w:LidThemeAsian>\n<w:LidThemeComplexScript>X-NONE<\/w:LidThemeComplexScript>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<w:DontGrowAutofit\/>\n<w:SplitPgBreakAndParaMark\/>\n<w:DontVertAlignCellWithSp\/>\n<w:DontBreakConstrainedForcedTables\/>\n<w:DontVertAlignInTxbx\/>\n<w:Word11KerningPairs\/>\n<w:CachedColBalance\/>\n<\/w:Compatibility>\n<m:mathPr>\n<m:mathFont m:val=\"Cambria Math\"\/>\n<m:brkBin m:val=\"before\"\/>\n<m:brkBinSub m:val=\"--\"\/>\n<m:smallFrac m:val=\"off\"\/>\n<m:dispDef\/>\n<m:lMargin m:val=\"0\"\/>\n<m:rMargin m:val=\"0\"\/>\n<m:defJc m:val=\"centerGroup\"\/>\n<m:wrapIndent m:val=\"1440\"\/>\n<m:intLim m:val=\"subSup\"\/>\n<m:naryLim m:val=\"undOvr\"\/>\n<\/m:mathPr><\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 1.0cm;\">Gianrico Carofiglio ha pubblicato per Rizzoli il suo nuovo romanzo : \u201cIl bordo vertiginoso delle cose\u201d. D\u2019impasto nettamente autobiografico (l\u2019ambientazione \u00e8 quella della Bari di molti anni fa e di oggi), l\u2019opera ha i colori del grano maturo, pronto per la macina e, poi, per l\u2019assimilazione, da parte di un gran numero di lettori, fidelizzati e non. Il libro \u00e8 perennemente \u201cin movimento\u201d, con cadenzati \u201cfeed-back\u201d, tra presente, passato e, alla fine, un sorprendente futuro, per una vita capace di rinnovarsi, anche e soprattutto in et\u00e0 matura. Le emozioni sono rappresentate come autentici flussi, che scorrono impetuosi attraverso la prima infanzia -di cui l\u2019autore ci regala una bruciante vergogna, vissuta il primo giorno di scuola, in prima elementare-, intrecciandosi, poi, un po\u2019 vorticosamente, nel periodo pi\u00f9 difficile dell\u2019adolescenza e dei primi anni del liceo, in una Bari degli anni \u201970, agli albori del periodo pi\u00f9 tragico degli Anni di Piombo. Oltre a fluire, il racconto si accomoda sulla matrice ribollente degli affetti e delle loro accezioni, dolorose, drammatiche e sfibranti, articolate lungo i variegati registri dell\u2019incomunicabilit\u00e0, padre-figlio, fratello con fratello..<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 1.0cm;\">All\u2019interno dell\u2019anello pi\u00f9 vicino al centro delle questioni fondamentali del cuore e dell\u2019intelletto, vi \u00e8 una Ragion Perduta, l\u2019eterno ritorno del mito del Buon Guerriero, una sorta di Lancillotto Rosso (impersonato dalla tragica figura di Salvatore, compagno di classe di Enrico Vallesi, il protagonista, romanziere di successo, incapace di andare oltre la sua opera prima), che coltiva gli stessi nemici del mito brigatista: i fascisti; l\u2019impero delle multinazionali; la lotta al cuore dello Stato. Ed \u00e8 dalla caduta rovinosa e mortale di Salvatore, che inizia il romanzo, aprendosi con una chiave di accesso del tutto casuale. Come avvalorato dalla mia successiva, fertile conversazione con l\u2019Autore, la narrazione (cruda, ricca di particolari violenti, che vede scorrere tutti i toni violetti dell\u2019ira e quelli rosso sangue delle azioni) non fa la morale, ma la.. racconta, attraverso tutti i sensi, presenti passati e futuri, del protagonista, che ci rimandano una luce riflessa, di inconfondibile natura autobiografica. Grazie alla costruzione di un perfetto equilibro, incentrato sul rigetto di tutte le forme dell\u2019estremismo politico violento, di destra come di sinistra, il compito del giudizio, quale che esso sia, spetta esclusivamente al lettore.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 1.0cm;\">Seguendo il filo di Arianna di un dramma sconosciuto e solo intuito, il protagonista opera una sua personalissima discesa dantesca agli inferi, analizzando da sempre pi\u00f9 vicino i suoi fallimenti esistenziali: una lunga convivenza finita nell\u2019indifferenza e nel tradimento di lei; il blocco autorale di creativit\u00e0 letteraria, che gli impedisce, come l\u2019Angelo Sterminatore di <span class=\"st\">Luis <\/span><em><span style=\"font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;\">Bu\u00f1uel, di muovere un solo passo, oltre quella soglia immaginaria del terrore di Se.<\/span><\/em><em><span style=\"font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;\">\u201cVertigo\u201d di blocco creativo, che Carofiglio (incontrato in prima persona, nella Libreria Feltrinelli di Via del Babuino a Roma, in predicato di chiusura definitiva, per il prossimo dicembre) suggerisce -per averlo sperimentato personalmente!- di <\/span><\/em>superare, un po\u2019 come si fa con i dolori artrosici, rifiutando le posture antalgiche: ovvero, continuando a scrivere, sempre e comunque, perch\u00e9 l\u2019azione incessante \u00e8 la sola in grado di superare quel tipo di angoscia esistenziale.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 1.0cm;\">I ricordi di Enrico si fanno gradualmente pi\u00f9 precisi, nel corso della discesa nel suo personalissimo Ade, addensandosi su quelle linee di confine, quei bordi davvero vertiginosi delle cose (esattamente a quanto accade nella Teoria delle Catastrofi, quando il battito d\u2019ali di una farfalla pu\u00f2 scatenare un uragano terrificante, come l\u2019ultima pagliuzza che spezza la schiena del cammello..), in cui basta un nonnulla, un\u2019esistenza che tarda un solo attimo a incrociarne un\u2019altra, per precipitare in una storia completamente diversa, saltando in un solo tratto la zona grigia che separa il Bene dal Male, la Libert\u00e0 dalla Prigionia. E i veli, si sa, possono cadere a cascata, uno dopo l\u2019altro: un fratello che ritrovi e riscopri, e ti danni per non averlo mai conosciuto prima; una compagna di classe, diversa in tutto, che ritrovi un\u2019esistenza pi\u00f9 tardi, quando tutto il male \u00e8 accaduto, ma lei rinasce a una nuova vita, a una rinnovata speranza.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 1.0cm;\">E, poi, c\u2019\u00e8 \u201cLei\u201d, Celeste -di nome e di fatto!-, la figura straordinaria di un\u2019insegnante di filosofia, molto giovane, bella e intelligente, che incide sulla personalit\u00e0 di Enrico, come una scure sulla corteccia viva di un albero dalle radici cos\u00ec poco profonde, ma che sente, annusa la sua strada e il suo destino, chiedendo un solo, enorme regalo per s\u00e9: una Lettera 22, per fissare tutti i canoni ermeneutici del suo futuro di scrittore. Celeste \u00e8 seme di conoscenza, di desiderio sessuale che fa impazzire, fino a scatenare una violenza irrefrenabile. Ma \u00e8 anche vittima di se stessa, senza mai essere una Cattiva Maestra, solidale e co-occupante, assieme ai suoi studenti, all\u2019epoca della protesta nei licei degli anni \u201970, in cui partecipa attivamente alla rottura degli schemi, lasciandosi andare a un amore breve, intenso e impossibile con un suo allievo non pi\u00f9 adolescente. Memorabile \u00e8 una sua lezione magistrale, nell\u2019aula occupata, incentrata sul ruolo delle donne nella storia delle civilt\u00e0 umane, a partire dalla prima moglie di Adamo, Lilith, illustre sconosciuta, che gli oppose il gran rifiuto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-indent: 1.0cm;\">\u00c8 lo stesso Carofiglio a raccontarci di persona l\u2019amore per quella figura di donna, con la promessa di dedicare all\u2019universo femminile, cos\u00ec sempre poco esplorato, costantemente misterioso, le risorse creative del suo prossimo romanzo. Che aspetteremo a braccia aperte, come sempre..<\/p>\n<p>Di <strong>Maurizio Bonan<i>ni<\/i><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho incontrato alla Feltrinelli di Via del Babuino lo scrittore Carofiglio, per un incontro con i lettori, senza presentazione di sorta dell&#8217;opera\u00a0 (che avevo letto e approfondito gi\u00e0 qualche giorno prima). 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