{"id":1560,"date":"2013-12-18T12:21:07","date_gmt":"2013-12-18T12:21:07","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=1560"},"modified":"2013-12-18T12:21:13","modified_gmt":"2013-12-18T12:21:13","slug":"il-nuovo-dsm-5-alcune-prossime-menti-di-alessandro-bertirotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=1560","title":{"rendered":"Il nuovo DSM-5 &#8230;Alcune prossime menti, di Alessandro Bertirotti"},"content":{"rendered":"<div class=\"blog-head mtm\">\n<h1 class=\"blog-title rip\" id=\"title-85\" itemprop=\"name\">Il nuovo DSM-5 &#8230;Alcune prossime menti<\/h1>\n<\/div>\n<div class=\"blog-brief ptl pbl mbl\">\n<div class=\"in clearfix\">\n<div class=\"blog-avatar float-l prel\"><a class=\"avatar float-l\" href=\"http:\/\/www.corriereinformazione.it\/i-nostri-blog\/blogger\/elenchi\/3906-alessandro-bertirotti.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"avatar isBlogger\" alt=\"Alessandro Bertirotti\" src=\"http:\/\/www.corriereinformazione.it\/images\/easyblog_avatar\/165_3906.jpg\" width=\"60\" height=\"60\" \/> <\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"font-size: 14px; font-family: Arial; text-align: justify;\">Nel 1951, l&#8217;<strong>APA<\/strong>, l&#8217;Associazione Americana degli Psichiatri, <strong>pubblica<\/strong> il suo prima DSM, il Diagnostic and Statistical Manual of MentalDisorders, la &#8220;Bibbia americana&#8221; (<strong>e non solo americana<\/strong>) dei <strong>disturbi mentali<\/strong>, <strong>classificati<\/strong> scientificamente affinch\u00e9 ognuno di essi sia <strong>riconosciuto<\/strong> dai sintomi e diagnosticabile tanto per la clinica quanto <strong>per la ricerca<\/strong> in questo campo del sapere. Questo primo volume, il fondamentale per una successiva e lunga serie di altri, \u00e8, <strong>in realt\u00e0<\/strong>, una descrizione generica di alcune patologie, <strong>senza addentrarsi<\/strong> pi\u00f9 di tanto nella loro analisi.<!--more--><\/p>\n<p style=\"font-size: 14px; font-family: Arial; text-align: justify;\">Nel 1968, <strong>esce<\/strong> la seconda edizione, migliore della prima e alla sua settima ristampa; in quella del 1978, l&#8217;omosessualit\u00e0 <strong>viene depennata<\/strong> dal manuale, perch\u00e9 <strong>non pu\u00f2 essere<\/strong> considerata come una malattia con istanze geneticamente determinate, biologicamente sviluppate e culturalmente indotte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel periodo che va dal 1980 al 1987, esce il DSM-III, nel quale<strong> si introducono<\/strong> ampliamenti dei criteri diagnostici relativi ai disturbi dell&#8217;umore, specialmente secondo un approccio per la prima volta non-causale e dunque <strong>decisamente<\/strong> descrittivo della malattia mentale, con il <strong>conseguente abbandono<\/strong> di termini come &#8220;nevrosi&#8221; ed &#8220;isteria&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il DSM-IV, del 1994, <strong>amplia la componente<\/strong> relativa alle analisi differenziali della malattia mentale, <strong>introduce<\/strong> il concetto di comorbilit\u00e0 ed espone la presenza di 370 malattie mentali <strong>catalogate<\/strong> sulla base delle loro diverse sintomatologie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il DSM-IV (TR) del 2000, introduce <strong>nuovi criteri diagnostici<\/strong> rispetto ad alcune <strong>patologie precise<\/strong>, come la Sindrome di Tourette, la demenza conseguente la presenza del morbo di Alzheimer, ed <strong>altri disturbi<\/strong> della personalit\u00e0 come il voyeurismo, la pedofilia, l&#8217;esibizionismo e il sadismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esce ora, il DSM-5, <strong>con alcune novit\u00e0<\/strong> che andremo a considerare e commentare assieme, perch\u00e9 presenta innanzi tutto, <strong>a livello formale<\/strong>, la presenza nel titolo del numero <strong>scritto<\/strong> in cifra araba e non in numero romano, e come contenuto <strong>la collaborazione<\/strong> di oltre 1500 esperti dei diversi disturbi mentali. La prima edizione \u00e8 stata pubblicata on-line, ed ha ricevuto oltre 13.000 commenti, utilizzati per la versione definitiva, nella quale <strong>si considera<\/strong> la mente umana nell&#8217;arco del suo sviluppo generale, dall&#8217;infanzia, all&#8217;et\u00e0 adulta, per terminare con l&#8217;anzianit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <strong>timori crescenti<\/strong> che questa pubblicazione continua a suscitare sono quelli, oramai chiari ed esistenzialmente legittimi, secondo cui <strong>si tende a medicalizzare<\/strong> <strong>la vita mentale quotidiana<\/strong>, oppure <strong>persino<\/strong> a <strong>psichiatrizzare<\/strong> azioni, atteggiamenti e pensieri che potrebbero essere <strong>invece<\/strong> considerati come <strong>l&#8217;immenso patrimonio<\/strong> delle individualit\u00e0 umane, pi\u00f9 o meno disadattate o inadeguate allo stile di vita della apparente maggioranza di persone. Con questo <strong>non si vuole<\/strong> certamente <strong>negare<\/strong> la presenza della patologia psichiatrica, ma<strong> qui si vuole collocarla<\/strong> all&#8217;interno di variabili molto pi\u00f9 strette secondo la biologia e decisamente pi\u00f9 larghe in riferimento alla cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per <strong>meglio spiegare<\/strong> la mia posizione teorico-critica, vi faccio qualche <strong>esempio<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il DSM-5, la perdita di una persona cara, e la conseguente <strong>elaborazione del lutto<\/strong>, conducono molto facilmente alla <strong>diagnosi<\/strong> di Depressione maggiore. Oppure, le piccole, e finora <strong>normali<\/strong> dimenticanze, che spesso affliggono le persone anziane, potranno essere <strong>considerate e catalogate<\/strong> come Disturbo Neurocognitivo Lieve.\u00a0Ancora <strong>pi\u00f9 significativa<\/strong>, e forse <strong>preoccupante<\/strong>, \u00e8 per\u00f2 la <strong>nuova diagnosi<\/strong> di Disturbo di Disregolazione Dirompente dell&#8217;Umore, ossia quegli scatti di rabbia ripetuti nel tempo, che potranno essere diagnosticati come disturbo mentale. La <strong>preoccupazione per questa classificazione<\/strong> \u00e8 subito <strong>verso i bambini<\/strong>, ai quali, proprio in nome di tale diagnosi, <strong>potrebbero essere prescritti psicofarmaci<\/strong>, come \u00e8 gi\u00e0 accaduto quando furono identificati il Disturbo da Deficit di Attenzione\/Iperattivit\u00e0 (ADHD), o il Disturbo Bipolare Infantile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono anche <strong>aspetti positivi<\/strong> in questa edizione del DSM-5, perch\u00e9, in effetti e per la prima volta, si evidenzia <strong>il reale legame che esiste<\/strong> tra sintomi psichiatrici e le alterazioni di funzionamento cerebrale, dal punto di vista prettamente neurofisiologico. In effetti, il DSM-5 <strong>tenta di costruire<\/strong> ampie categorie diagnostiche, <strong>utilizzando<\/strong> gruppi di sintomi affidabili, ossia <strong>fondati su dati empirici<\/strong> affidabili, laddove siano ovviamente presenti. Purtroppo, ancora <strong>oggi non esistono<\/strong> per le malattie mentali test biogenetici, oppure marcatori ematici che <strong>permettano di diagnosticare con certezza<\/strong> le malattie della mente e cos\u00ec la diagnosi <strong>si basa<\/strong> sulla descrizione soggettiva dei sintomi da parte del paziente. All&#8217;interno di questo contesto, l&#8217;esperienza dei singoli psichiatri, unitamente all&#8217;utilizzo di strumenti come il DSM-5, diventano fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi terapeutici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante per\u00f2 <strong>questi aspetti di indubbio miglioramento<\/strong>, resta sempre aperta la questione <strong>del limite<\/strong> tra il comportamento <strong>patologico e quello normale<\/strong>, proprio perch\u00e9 la sua portata investe non solo i campi della medicina, ma, direi <strong>soprattutto<\/strong>, la societ\u00e0 intera occidentale. Sono circa il 38% i cittadini europei a <strong>soffrire di disturbi mentali<\/strong>, e <strong>si prevede<\/strong>, sulla base di una stima dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, che nel 2020 <strong>questi disturbi saranno determinanti<\/strong> nel <strong>causare<\/strong> disabilit\u00e0 mentali permanenti e suicidi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prevenzione <strong>diventa<\/strong> dunque <strong>fondamentale<\/strong>, visto che il 75% dei disturbi psichiatrici emergono entro i 25 anni di et\u00e0, specialmente in uno Stato Nazionale come l&#8217;Italia <strong>che continua a tagliare i fondi<\/strong> per questo tipo di azioni sul territorio, il <strong>luogo in cui il disagio mentale<\/strong> si esplica con tutte le sue forze, <strong>aiutato<\/strong> <strong>da<\/strong> <strong>situazioni<\/strong> socio-culturali che hanno <strong>spesso origine<\/strong> in disagi di altro tipo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Di<strong> Alessandro Bertirotti,<\/strong> l&#8217;Antropologo della Mente<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo DSM-5 &#8230;Alcune prossime menti Nel 1951, l&#8217;APA, l&#8217;Associazione Americana degli Psichiatri, pubblica il suo prima DSM, il Diagnostic and Statistical Manual of MentalDisorders, la &#8220;Bibbia americana&#8221; (e non solo americana) dei disturbi mentali, classificati scientificamente affinch\u00e9 ognuno di essi sia riconosciuto dai sintomi e diagnosticabile tanto per la clinica quanto per la ricerca &hellip; <a href=\"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=1560\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Il nuovo DSM-5 &#8230;Alcune prossime menti, di Alessandro Bertirotti<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-1560","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ospiti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1560","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1560"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1560\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1562,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1560\/revisions\/1562"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1560"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1560"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1560"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}