{"id":1662,"date":"2014-02-11T14:28:14","date_gmt":"2014-02-11T14:28:14","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=1662"},"modified":"2014-02-11T14:28:20","modified_gmt":"2014-02-11T14:28:20","slug":"arte-intervista-a-francesco-visalli-lautore-dellincursione-artistica-al-circo-massimo-di-simone-di-tommaso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=1662","title":{"rendered":"ARTE &#8211; Intervista a Francesco Visalli, l&#8217;autore dell&#8217;incursione artistica al Circo Massimo. Di Simone Di Tommaso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"float: left;\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.mpnews.it\/img\/attachments\/Foto%20personale%20Visalli.jpg\" width=\"300\" height=\"538\" \/>Siamo con Francesco Visalli, autore dell&#8217;opera collocata, oltre due mesi fa, senza alcuna autorizzazione davanti al Circo Massimo. La curiosit\u00e0 di conoscere un artista di cui hanno parlato tante testate internazionali \u00e8 tanta. Cominciamo con le domande. Come nasce il progetto &#8220;Inside Mondrian&#8221;?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un progetto collaterale a quella che \u00e8 la mia principale attivit\u00e0 artistica, la pittura. Affonda le sue radici\u00a0nella mia passata professione di architetto e probabilmente, a livello emotivo, cerca di trovare un legame. Inside Mondriaan, infatti, \u00e8 uno studio che parte dalla pittura per approdare all&#8217;architettura. Si tratta di un progetto estremamente concettuale che, a fasi alterne, sto portando avanti da circa un anno e che non \u00e8 ancora concluso.<!--more-->\u00a0E&#8217; un&#8217;analisi teorica con la quale ho\u00a0ricercato nuove matrici\u00a0\u00a0per una grammatica compositiva che,\u00a0partendo dal piano bidimensionale pittorico e passando per una trasposizione tridimensionale applicata alla scultura, all&#8217;installazione, al design, trova compimento nell&#8217;architettura, dove si materializza attraverso la progettazione di edifici, in infinite possibilit\u00e0 compositive. Si tratta di una vera e propria &#8220;sublimazione&#8221; che, partendo da una visione astratta, diviene realt\u00e0 materiale. In tal senso, l&#8217;opera di Mondrian, si presta perfettamente a questa ricerca, sia come percorso inverso, in quanto egli part\u00ec dal realismo per approdare all&#8217;astrattismo, sia come analisi concettuale\u00a0del &#8220;principio&#8221;, che nei primi del &#8216;900, ispir\u00f2 il movimento olandese &#8220;De Stijl&#8221;, per il quale sto cercando di trovare una evoluzione applicabile al contemporaneo. Una sorta di\u00a0neoplasticismo e neorazionalismo attualizzato. Tutto questo si compie sul piano teorico e il &#8220;monolite bifronte&#8221; rappresenta un passaggio intermedio di &#8220;installazione scultorea&#8221; a livello sperimentale. Cos\u00ec come gli studi fin qui elaborati, ed in costante fase evolutiva, che trattano l&#8217;aggregazione di vari monoliti bifronte, creandone delle installazioni sotto forma di\u00a0&#8220;standing stones&#8221;. Ma i campi di applicazione dell&#8217;intera ricerca sono veramente infiniti e, ancorch\u00e9 concettuali, potrebbero anche trovare delle applicazioni pratiche. Come dicevo \u00e8 un progetto in itinere e quando l&#8217;avr\u00f2 terminato se ne potr\u00e0 comprendere meglio il senso. Al momento sto elaborando degli studi che investono il campo del design ed una serie di progetti architettonici che spero di terminare quanto prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Raccontaci come ti \u00e8 venuta l&#8217;idea di installare un&#8217;opera d&#8217;arte al centro di Roma senza chiedere alcuna autorizzazione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nasce in un arco di tempo durante il quale,\u00a0con la\u00a0curatrice del progetto Inside Mondriaan, Valeria Arnaldi,\u00a0abbiamo\u00a0visto l&#8217;ottusit\u00e0, il lassismo, l&#8217;assenza, di chi ha in mano il potere e soffoca l&#8217;arte in generale e\u00a0quella contemporanea in particolare. Nasce, dopo aver visto, nello specifico in questa citt\u00e0, che non si registrano fatti concreti a favore dell&#8217;arte.\u00a0Dove permane un abissale vuoto istituzionale (ancorch\u00e9 ereditato)\u00a0nel quale sta sprofondando uno dei nostri beni primari, nella totale assenza di un progetto culturale globale teso alla valorizzazione di questo immenso bene che, al momento, rappresenta invece l&#8217;ultima risorsa. Nasce, dopo aver visto che tutto questo penalizza fortemente anche tutti gli artisti che non riescono a manifestare\u00a0liberamente la propria arte.\u00a0Pensiamo a quanti\u00a0artisti meritevoli che, venendo dal basso e non essendo &#8220;sponsorizzati&#8221;, non possono esprimersi. Nasce, dopo aver visto la totale assenza di quel &#8220;fermento artistico&#8221;, che invece esiste in altre citt\u00e0 ad esempio Berlino, che proprio in virt\u00f9 dell&#8217;immenso patrimonio di cui disponiamo, potrebbe fare da catalizzatore attirando artisti di tutto il mondo. Roma potrebbe veramente essere la capitale mondiale dell&#8217;arte, dove far confluire la libert\u00e0 d&#8217;espressione di innumerevoli artisti, a qualsiasi settore essi appartengano, dalle arti visive, fino al teatro, cinema, musica e cos\u00ec via. Immaginiamo, solo come esempio, che la pi\u00f9 importante fiera di arte contemporanea che si svolge a Basilea o Miami, si svolgesse a Roma. Insieme al fermento artistico, non porterebbe anche enormi benefici economici? Certo \u00e8 un sogno, un&#8217;utopia, un ideale!! Ma a me \u00e8 apparsa come una cosa concreta e realizzabile. Da qui quindi una provocazione di Valeria: occupa uno spazio, vedrai che nessuno se ne accorge, fallo come protesta contro questo stato di cose! Quella che al momento sembrava essere una provocazione quasi scherzosa e che Valeria non immaginava mettessi in atto, si \u00e8 trasformata invece in un\u00a0concreto atto\u00a0di denuncia, di protesta, estremamente provocatorio. Con l&#8217;intento di scuotere questa situazione di totale abbandono e per invitare tutti ad una riflessione profonda sullo stato dell&#8217;Arte e della Cultura. Con la speranza, che poi, si faccia veramente qualcosa di concreto. Al di l\u00e0 della valenza artistica dell&#8217;opera che ho collocato, che sia piaciuta o no.\u00a0Al di l\u00e0 delle critiche denigratorie, cose che lasciano il tempo che trovano. Sono solo pretesti per nascondere il vero significato di questa &#8220;incursione&#8221;. Atto che ho compiuto senza alcuna velleit\u00e0 artistica, senza alcuna aspettativa di notoriet\u00e0 o trovata pubblicitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qualche aneddoto sulla notte\u00a0di installazione dell&#8217;opera.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Veri e propri aneddoti non li ho. Sono stati momenti di tensione e concentrazione, non mi stavo divertendo, non l&#8217;ho fatto per gioco. Anche se, il giorno prescelto e l&#8217;orario, hanno consentito di operare abbastanza celermente e tranquillamente, difatti non passava nessuno. Posso solo dire che una volta terminato, ho mandato una foto a Valeria, la quale, non credendo ai suoi occhi \u00e8 uscita di notte per andare a vedere! Gli aneddoti, in verit\u00e0, se li \u00e8 inventati qualcuno. Non so, ad esempio, da dove sia venuta fuori la &#8220;leggenda metropolitana&#8221; per la quale io e Valeria abbiamo vagato per Roma per intere notti alla ricerca della piazza dove collocare il monolite!! Mi sembra di vedere Asterix e Obelix (Valerix) con sulle spalle il monolite, che girano dicendo: dove lo metto, dove lo metto!! Non \u00e8 andata assolutamente cos\u00ec. Ho fatto io autonomamente due-tre sopralluoghi (di giorno per altro) e un po&#8217; di studi su google maps per individuare l&#8217;area. Oppure, altra &#8220;leggenda metropolitana&#8221; che vuole una\u00a0Valeria burlona, la quale avrebbe affermato: &#8220;in quella notte ridevamo tutti, sembrava una scena di Amici Miei&#8221;. Non solo non lo ha mai detto, ma in quella notte non era neanche presente ed io, che ero l\u00ec, tutto facevo fuorch\u00e9 ridere!! Vabb\u00e8, diciamo che la stampa ama colorire sempre&#8230;fa folklore!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quale \u00e8 il legame tra l&#8217;opera e il contesto urbanistico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come detto \u00e8 stato un intervento volutamente dissacratorio, quindi non doveva avere alcun legame con il contesto. L&#8217;ispirazione \u00e8 stata quella di posizionare un qualcosa che &#8220;sembra ma non \u00e8&#8221; con l&#8217;intento che si vedesse, ma che, per dimensioni e tipologia, potesse ingannare, facendo pensare che si trattasse di una esposizione di arte contemporanea in contrasto con lo scenario storico. Ovvio, quindi, che non esiste alcun legame. Diversamente, se l&#8217;avessi collocata in un contesto anonimo, non avrebbe avuto l&#8217;effetto desiderato. La riuscita \u00e8 stata proprio quella di aver collocato il monolite in quel preciso punto, in pieno centro, sotto gli occhi di tutti, a pochi metri da vari centri di controllo, laddove non c&#8217;entrava assolutamente nulla e vedere trascorrere oltre due mesi senza alcun tipo d&#8217;intervento, concertone di capodanno compreso! Fino a che non mi sono autodenunciato. E tutto questo ha manifestato concretamente, la totale assenza delle istituzioni e la totale disattenzione nei confronti dell&#8217;arte e del patrimonio storico di cui disponiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quale sar\u00e0 ora il destino del monolite? Cercherai un dialogo con l&#8217;amministrazione comunale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del destino del monolite non ho la pi\u00f9 pallida idea. Giustamente rimosso, ora come primo obiettivo ho quello di recuperarlo, poi non so. Circa il dialogo con l&#8217;Amministrazione, posso dire che sono stato contattato dall&#8217;Assessore Barca che voleva sapere i motivi del mio gesto. L&#8217;ho incontrata e le ho spiegato ogni cosa. Tutto qua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I tuoi progetti per il futuro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Incursioni tipo queste, mai pi\u00f9! Queste sono cose che si fanno una sola volta nella vita. All&#8217;epoca della sua\u00a0messa in atto,\u00a0era un progetto per il futuro, per accendere la scintilla perch\u00e9 si costruisse un nuovo presente. Con grande dispiacere, mi pare che sia servito a nulla.\u00a0Per quanto riguarda me personalmente e la mia attivit\u00e0 artistica, svanir\u00f2 cos\u00ec come sono comparso, almeno in questa citt\u00e0. Continuer\u00f2 a portare avanti la pittura, i progetti nei quali credo, cose che far\u00f2 per me perch\u00e9 mi fanno star bene. Ritirato in silenzio da qualche parte, senza apparire e senza clamori. Non solo perch\u00e9 lo desidero, ma anche perch\u00e9 non voglio che si pensi che ho fatto tutto questo per pubblicit\u00e0&#8230;lo dico veramente, non so cosa farmene della notoriet\u00e0. Non ho brame di questo tipo. Le opere che realizzo, i progetti che porto avanti ed anche la &#8220;performance&#8221; del Circo Massimo, non sono per questo tempo, ma per chi verr\u00e0! Sar\u00e0 la storia a stabilire se valgo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Di <strong>Simone Di Tommaso <\/strong>da MP News<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo con Francesco Visalli, autore dell&#8217;opera collocata, oltre due mesi fa, senza alcuna autorizzazione davanti al Circo Massimo. 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