{"id":2360,"date":"2014-12-09T14:59:52","date_gmt":"2014-12-09T14:59:52","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=2360"},"modified":"2014-12-10T15:00:15","modified_gmt":"2014-12-10T15:00:15","slug":"la-malacapitale-di-maurizio-bonanni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=2360","title":{"rendered":"La MalaCapitale, di Maurizio Bonanni"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><b><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p>\u00a0<a href=\"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?attachment_id=1405\" rel=\"attachment wp-att-1405\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1405\" alt=\"modificata\" src=\"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/modificata.png\" width=\"1360\" height=\"624\" srcset=\"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/modificata.png 1360w, https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/modificata-300x137.png 300w, https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/modificata-1024x469.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1360px) 100vw, 1360px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Carminati, chi? Il tizio che, per conto di Stay Behind, fu uno dei fondatori dei NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari)? Sar\u00e0 stato il colpo in fronte, ma di quel terrorista nero, duro e puro (che voleva difendere in armi la Patria dalla minaccia comunista), non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 traccia, stando a quel suo.. Doppio, che fa affari con Buzzi, stringendo accordi e ricattando mezzo <i>Arco Costituzionale.<\/i> Ma, per quanto curioso e atipico, non \u00e8 di lui che si dovrebbe parlare. N\u00e9 di commissariamenti vari, o di scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Roma. Tanto, le code di paglia, politicamente parlando, continuano, da decenni, a bruciare trasversalmente lungo tutta la Penisola. <!--more-->Del resto, il primo degli amministratori locali, che non abbia truccato un appalto, o dato una consulenza di comodo, a favore degli amici degli amici, alzi una mano (che, nella maggior parte dei casi, gli verr\u00e0 amputata, per manifesta menzogna!). Come mia abitudine, tenter\u00f2 di indagare l&#8217;aspetto sistemico della cosa, ovvero le ragioni profonde che stanno dietro questo intreccio inestricabile tra politica e malaffare, da pi\u00f9 di mezzo secolo a questa parte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il primo e, forse, il pi\u00f9 importante dei fenomeni che hanno generato l&#8217;ingovernabilit\u00e0 del sistema, \u00e8 rappresentato dalla <i>Questione Meridionale<\/i>, originata da un&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia, che non fu mai volont\u00e0 di popolo, ma questione di \u00e9lite politico-massoniche, in cui venne per lungo tempo mantenuta una impenetrabile separatezza culturale tra Nord, Centro e Sud. Nemmeno il fascismo riusc\u00ec ad alzare le feritoie della diga che, tuttavia, vennero rimosse in tutta furia dall&#8217;avvento dell&#8217;industrializzazione selvaggia, sulla quale si innest\u00f2 il circuito consumistico del c.d. <i>boom economico<\/i> italiano degli anni 60 del secolo scorso. Per mera necessit\u00e0, si favor\u00ec un&#8217;impressionante migrazione interna di molti milioni di individui, sottratti -da un giorno all&#8217;altro- alle attivit\u00e0 contadine e agricole, per andare a formare un esercito di operai-massa, addetti alle catene di montaggio, nel triangolo industriale Milano-Torino-Genova. Altri flussi consistenti si riversarono sulla capitale, andando a saturare tutte le varie cittadelle amministrative disponibili, traslando cos\u00ec, all&#8217;interno delle Pubbliche Amministrazioni, una natura <i>clanistica<\/i> (legata, cio\u00e8, alla terra di provenienza e alla coesione linguistica), del tutto sconosciuta in precedenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Su questo fenomeno delle migrazioni incontrollate e demenziali, se ne innestarono altri due, altrettanto destabilizzanti. In primo di questi si chiam\u00f2 speculazione edilizia selvaggia e abusivismo dilagante. Nel primo caso, una politica imbelle, priva di intelligenza programmatrice, abbandon\u00f2 milioni di ettari di aree edificabili a un esercito senza scrupoli di imprenditori edili improvvisati. Furono costoro, prendendo a prestito i capitali iniziali dalle banche compiacenti, a inondare le maggiori citt\u00e0 italiane con un mare di cemento (orripilante, privo di cultura e totalmente straniante, in quanto originatore di marginalit\u00e0 diffusa). E tutti coloro che non potevano, o volevano accollarsi i costi di una casa di civile abitazione nei nuovi quartieri-ghetto, pensarono bene di ricorrere a un vastissimo, devastante <i>fai-da-te<\/i> del mattone, ricorrendo all&#8217;abusivismo di massa. Nacquero cos\u00ec, nella pi\u00f9 totale anarchia, interi sub-quartieri urbani, ciascuno con decine di migliaia di abitanti, senza fogne, n\u00e9 acqua potabile. Lo Stato di allora, impotente come oggi, non seppe far di meglio che chiudere entrambi gli occhi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9, nel frattempo, erano cresciute intere classi politiche che, prive di una vera spinta ideologica, si erano concesse all&#8217;affarismo e ai patti innominabili con le aree grigie delle varie mafie organizzate. A costoro non parve vero offrire, a milioni di piccoli proprietari abusivi, condoni a cascata, che hanno fatto del territorio italiano un desolante spettacolo di manufatti abitativi fatiscenti, esteticamente inguardabili, ma ancora pi\u00f9 scarsamente vivibili, dal punto di vista della rete viaria e dei servizi. Cos\u00ec, il morbo infestante, la peste nera della disamministrazione, si sono diffusi, come metastasi incontrollabili in tutti i gangli della vita pubblica italiana. Sicch\u00e9, da molto tempo, laddove c&#8217;\u00e8 un&#8217;amministrazione pubblica (che, molto spesso, rappresenta l&#8217;unico ente di spesa e investimento) e, quindi, appalti pubblici e posti di lavoro garantiti, appaiono sulla scena i pi\u00f9 diversi, trasversali conglomerati politico-affaristico-mafiosi, attraverso i quali passano immensi capitali da riciclare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il secondo fenomeno indotto \u00e8 rappresentato dall&#8217;uso folle e indiscriminato delle assunzioni di massa nel pubblico impiego, utilizzate come ammortizzatore sociale, per drenare la crescente disoccupazione culturale (soprattutto meridionale), da un lato, e per rafforzare, dall&#8217;altro, la presa sulla societ\u00e0 italiana di tutte le componenti politiche, che vantassero un qualche potere contrattuale nel territorio. Come se ne esce? La modalit\u00e0 a mio avviso, \u00e8 semplicissima: far uscire lo Stato dalle gestioni dirette dei servizi pubblici essenziali e dalla burocrazia, creando altrettanti mercati settoriali &#8220;veri&#8221;, dove \u00e8 il cittadino a pagare di tasca sua (grazie a una fortissima defiscalizzazione!), al costo reale, i servizi resi da lavoratori pubblici-libero professionisti, a Partita Iva agevolata. La fattibilit\u00e0 di tutto ci\u00f2? Semplice e immediata. La spiegazione completa nel mio prossimo libro, a.. sorpresa!<\/p>\n<p>Di <strong>Maurizio Bonanni<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0 &nbsp; Carminati, chi? Il tizio che, per conto di Stay Behind, fu uno dei fondatori dei NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari)? Sar\u00e0 stato il colpo in fronte, ma di quel terrorista nero, duro e puro (che voleva difendere in armi la Patria dalla minaccia comunista), non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 traccia, stando a quel suo.. 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