{"id":2394,"date":"2015-01-12T14:55:42","date_gmt":"2015-01-12T14:55:42","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=2394"},"modified":"2015-01-12T14:56:25","modified_gmt":"2015-01-12T14:56:25","slug":"chi-siamo-noi-di-maurizio-bonanni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=2394","title":{"rendered":"CHI SIAMO NOI? Di Maurizio Bonanni"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/modificata.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1405\" src=\"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/modificata.png\" alt=\"modificata\" width=\"1360\" height=\"624\" srcset=\"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/modificata.png 1360w, https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/modificata-300x137.png 300w, https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/modificata-1024x469.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1360px) 100vw, 1360px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Onore ai colleghi caduti di Charlie Hebdo! Ma, davvero siamo tutti &#8220;Charlie&#8221;? E come mai non ci diciamo che, in primo luogo, siamo tutti.. cristiani? No, perch\u00e9 se lo fossimo (cristiani) la primissima cosa che ci verrebbe in mente \u00e8 di andare a liberare milioni di derelitti, che vengono quotidianamente massacrati, in Nigeria, nel Magreb e in Medio Oriente, dai boia di Boko Haram e dello Sceicco Nero. M16, contro AK-45, detto in soldoni! Ecco, questa volta, ve lo assicuro, io non sar\u00f2 &#8220;politically-correct&#8221;! Odio cordialmente: i malpancisti; i perbenisti; le migliaia di firme giornalistiche che, guarda caso, oggi discettano sull&#8217;Islam radicale, per riaddormentarsi tra qualche giorno, in un sonno destinato a durare, in genere, alcuni anni. Alcuni, poi, fanno dotti (?) distinguo se si sia, o meno, trattato di un atto di guerra o di terrorismo, quello che ha falcidiato dodici credenti e difensori (in divisa) della libert\u00e0 di stampa, mentre nessuno sembra accorgersi che, nel continente africano e in Medio Oriente, accadono cose infinitamente peggiori, che non sfiorano nemmeno un po&#8217; la sensibilit\u00e0 e lo spirito guerriero delle nostre anime belle.<!--more--><\/p>\n<p>Odio, soprattutto, le manifestazioni oceaniche come quelle di Parigi, che servono -dal punto di vista psicologico- soltanto a esorcizzare la paura collettiva di un&#8217;Europa senza pi\u00f9 n\u00e9 Spada, n\u00e9 Vangelo. Esibizioni di folla a beneficio dei potenti del mondo, che non hanno alcuna valenza o potenziale deterrente, n\u00e9 possono costituire, di per s\u00e9, un metodo operativo di contrasto a una minaccia reale. Anzi: dal punto di vista freddamente tecnico, espongono cittadini inermi all&#8217;immenso rischio di infiltrazione (che vuoi controllare, in luogo aperto, milioni di persone?), da parte di aspiranti martiri suicidi jihadisti. Per fortuna, i commandos che si ispirano all&#8217;Isis (notate? Perfino Al Qaeda \u00e8 considerata da costoro moderata!) hanno altri obiettivi, e non intendono attivare silent agents per simili azioni. C&#8217;\u00e8 un dato di fatto incontrovertibile, in questa vicenda: chi ci attacca, ci conosce benissimo. Al contrario, noi di loro non conosciamo assolutamente nulla: chi siano; che cosa vogliano; quali siano i loro talloni d&#8217;Achille. Avete notato che quando il MALE si fa protagonista, accende gli animi come il BENE non riuscirebbe mai a fare?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 gli jihadisti hanno capito con assoluta chiarezza una cosa molto semplice: in Noi lo spirito del crociato \u00e8, forse, morto per sempre. Ma la vera questione fondamentale \u00e8 la seguente: perch\u00e9, secondo alcuni, quella del fondamentalismo \u00e8 divenuta una \u201cguerra globale\u201d (che alcuni definiscono la \u201cQuarta Guerra Mondiale\u201d, dato che la Terza, quella relativa alla Guerra Fredda, l\u2019abbiamo vinta noi, alla grande!)? I musulmani sono 1,6 miliardi nel mondo. Noi cristiani, circa altrettanto, ma un po&#8217; meno. Ora, poich\u00e9 le aree di adiacenza (l&#8217;uno accanto all&#8217;altro) sono in numero elevatissimo, se l&#8217;Islam coincidesse con la Jihad tout-court dovremmo essere in uno stato di guerra permanente, con milioni di morti ogni anno. A voi pare che sia cos\u00ec? Per inciso, ricordo che la dominazione araba in Spagna contemplava la coesistenza pacifica (durata secoli) tra un coacervo di religioni. Allora, fatevela una domanda: chi e perch\u00e9 tiene in vita il Burattino fondamentalista?<\/p>\n<p>Pertanto: prima o poi, i Burattinai che hanno creato il mostro integralista waabita (Arabia Saudita ed Emirati, in testa a tutti), saranno costretti a uccidere la loro stessa creatura, alleandosi all&#8217;Occidente, come fecero all&#8217;inizio degli anni &#8217;90, per prendere a calci nel sedere Saddam, che aveva occupato il Kuwait. Secondo aspetto: per annientare i potenziali commandos, tipo Charlie, basta e avanza un&#8217;ottima Delta Force internazionale, che agisca in base alle leggi di guerra, con azioni preventive mirate. Le vignette, ahim\u00e9, non servono a molto, se non a farsi nemici sanguinari.<\/p>\n<p>Ovviamente, a causa del fattore di prossimit\u00e0, la strage parigina \u00e8 vissuta in modo drammatico dalla maggioranza degli europei, perch\u00e9 ogni cittadino dell&#8217;Unione sente che quello che \u00e8 accaduto al centro di Parigi lo riguarda; lo minaccia da vicino, perfino quando va nel supermercato sottocasa. La Nigeria, invece, non lascia traccia alcuna. Pensiamo che, sotto, sotto si tratti di selvaggi, permeati (questo \u00e8 verissimo) di una cultura tribale ancestrale, che risuona come un epifenomeno rivendicativo per quelle popolazioni, scagliato come un&#8217;arma invincibile verso l&#8217;Occidente invasore, per riscattare la passata, aborrita (spesso, a ragione!) dominazione coloniale.<\/p>\n<p>Subito dopo i fatti di Parigi, il Governo italiano, per il tramite del Sottosegretario ai Servizi Segreti, Minniti, ha parlato di &#8220;terrorismo molecolare&#8221;, concetto sul quale vado scrivendo da 25 anni. Mi fa piacere di non essere pi\u00f9 solo. Ma, il cittadino comune capisce le implicazioni di tutto ci\u00f2? Credo di no. Eppure, basta ascoltare e vedere il video di Choulaby: tutti gli obiettivi sono legittimi (io, voi, chiunque, qualunque luogo pubblico frequentato..) per i miliziani jiahdisti. Bene: come e chi ci aiuta a preparaci culturalmente, per fare fronte a una simile minaccia, destinata a perdurare ancora per decenni nel panorama politico dell&#8217;Occidente?<\/p>\n<p>Quindi, se i bersagli sono infiniti, e non c&#8217;\u00e8 alcuna difesa possibile. N\u00e9 affondando Mare Nostrum; n\u00e9 abbattendo le moschee; n\u00e9 rimandando a casa, con la forza, milioni di immigrati musulmani. Il solo rimedio, come dicevo, \u00e8 la costituzione di una Delta Force occidentale, che operi con le leggi e i protocolli di guerra, in modo da neutralizzare in situ le teste pensanti e i mandanti potenziali dei miliziani armati. M16, contro AK-47, che operino nel silenzio vellutato dell&#8217;Intelligence. Poi, tutto ci\u00f2 sar\u00e0 vano se l&#8217;Occidente non ripristiner\u00e0 i suoi valori cristiani e illuministi, smaltendo nelle discariche della Storia il suo buonismo d&#8217;accatto, in modo da rinunciare a finanziare, con i suoi giganteschi consumi di droga e con l&#8217;accoglienza indiscriminata dei clandestini, i gruppi pi\u00f9 oltranzisti (come l&#8217;Isis) del fondamentalismo radicale.<\/p>\n<p>Aggiungerei che il significato meramente tecnico di Terrorismo molecolare \u00e8 quello (banale) di voler dire che non esiste pi\u00f9 una &#8220;centrale&#8221; ideologico-operativa per la Jihad. Quindi, lo &#8220;Jiahdismo&#8221;, oggi, \u00e8 un fenomeno polverizzato in una miriade di gruppuscoli, o singoli, che colpiscono chi e come vogliono (e possono) loro, senza ricevere ordini da nessuno, tranne che quello di &#8220;colpire gli infedeli ovunque essi siano&#8221;. Indovinate chi l&#8217;ha detto? Ed \u00e8 cos\u00ec che i miliziani restano idealmente compatti, come il granito, attorno alla pietra miliare del Corano, fonte religiosa e del diritto secolarizzato. Vengo ora all&#8217;altro punto dolente. Ha senso dire (come sento da pi\u00f9 parti) che bisogna armarci individualmente (magari copiando la Costituzione degli Stati Uniti!), per combattere in prima persona i nostri carnefici? \u00c8 giusto parlare di &#8220;scontro tra civilt\u00e0&#8221; (furono civili, secondo voi, Cortez e Pisarro, che sterminarono le civilt\u00e0 incaiche e azteche?), tra musulmani e cristiani, come se i primi non avessero dato un contributo fondamentale con le loro arti e scienze al progresso dell&#8217;umanit\u00e0?<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 giustificare chi fa di tutta l&#8217;erba un fascio, accomunando miliardi di musulmani (che allevano figli, si ammazzano di fatica lavorando, e sono assolutamente pacifici!) ai loro epigoni fondamentalisti? E, in quest&#8217;ultimo caso, che facciamo? Montiamo su colossali crociate contro tutti costoro? La risposta a tutto questo (e a molto altro) \u00e8: NO! Ma, allora, dobbiamo capire bene determinati meccanismi. Sar\u00f2 breve. Avete notato che i due miliziani, armati di AK-47, hanno lasciato una traccia indelebile e inconfondibile, &#8220;dimenticandosi&#8221; addirittura un documento di identit\u00e0 nel cruscotto della macchina, servita per l&#8217;azione? Volevano firmare il blitz, punto e basta, come fanno i martiri suicidi con i loro messaggi audiovideo, pubblicati su YouTube. Quelli volevano il martirio e noi glielo abbiamo volentieri concesso. Del resto, i tiratori scelti(ssimi) -e ce ne erano a decine- avrebbero potuto colpire con calma (visto che i due esaltati erano a petto nudo) il bersaglio piccolo.<\/p>\n<p>Ma non l&#8217;hanno fatto. Per una semplicissima ragione: vivi, li avrebbero dovuti giudicare, mediatizzando per anni il mito del guerriero invincibile, che avrebbe attirato dalle banlieux francesi decine di migliaia di giovani esaltati magrebini, per immolarsi e fare stragi, invocando la loro liberazione. Oggi, al tavolo della Roulette islamica osservo moltissimi giocatori puntare su due soli colori: verde e nero. Il primo, viene definito &#8220;moderato&#8221;, il secondo jiahdista. C&#8217;\u00e8 chi punta tutto sul primo; e c&#8217;\u00e8 chi fa il &#8220;cavalluccio&#8221; su entrambi, per cui non vince, n\u00e9 perde mai. Questa ultima specie di scommettitori a vuoto si chiama dei dialoganti, luogo privilegiato dei distinguo e della fede compromissoria, per cui una soluzione e un accordo con il feroce nemico, volendo, si trovano sempre.<\/p>\n<p>E si \u00e8 visto come funziona il ragionamento di quest&#8217;ultimo filone di pensiero, nel caso di Hamas-Israele: un dialogo impossibile tra chi (il primo) ha nella sua carta fondativa la mission della distruzione dello Stato ebraico, che fa del secondo interlocutore la vittima predestinata. Tipo: prima muori, e poi ci parliamo (con te da morto, s&#8217;intende!). Forse, in passato, per la questione palestinese, \u00e8 esistito un barlume di speranza, che oggi si \u00e8 del tutto spento, a causa della dittatura fondamentalista in Cisgiordania. Chi scommette, invece, sul nero pieno, pensa che si possa ragionare con coloro che, per prima cosa, mettono la pistola (o l&#8217;AK-47) sul tavolo, per rendere pi\u00f9 ragionevole il dialogo! Veniamo all&#8217;oggi. A Charlie Ebdo e alla strage di innocenti in Nigeria (per un numero stimato di migliaia di vittime!), per mano della pi\u00f9 sanguinosa milizia armata jiahdista: quella di Boko Haram.<\/p>\n<p>Da almeno venti anni, si parla di blindatura delle societ\u00e0 democratiche, per impedire che le nostre libert\u00e0 si traducano in un vantaggio pratico, per i miliziani jiahdisti e terroristi (vedi caso, quasi tutti, rigorosamente, cittadini occidentali, che si muovono, quindi, come pesci nell&#8217;acqua, all&#8217;interno dei territori nazionali), che serrano la giugulare di un intero Paese, paralizzandolo con il terrore, come farebbe una vedova nera con la sua preda. Come si \u00e8 visto nei recenti blitz delle teste di cuoio francesi, la Jihad \u00e8 un potente propulsore psicologico ed emotivo, capace di offrire a marginali e piccoli delinquenti l&#8217;occasione della vita, per diventare dei giganti mediatici, costringendo tutto il mondo a puntare gli obiettivi sulle loro gesta armate e sull&#8217;eccidio di civili e poliziotti.<\/p>\n<p>La Jihad \u00e8 una droga onnipotente, perch\u00e9 ti d\u00e0 la sensazione di disporre a tuo piacimento della vita degli altri. E lo puoi fare se sei convinto che anche la tua vita valga meno di nulla, in confronto al Paradiso che ti attende, al termine del martirio. Del resto, non erano cos\u00ec (anche se &#8220;pacificamente&#8221;!) le prime comunit\u00e0 cristiane perseguitate? Di conseguenza, il rischio pi\u00f9 immediato, mortale, \u00e8 quello dell&#8217;emulazione delle gesta dei miliziani jiahdisti, da parte di migliaia di giovani musulmani (di terza generazione), naturalizzati europei (o americani!). Ad esempio, uno dei fratelli Kouachi -con alle spalle una storia di piccolo spaccio e consumo di droga, fallito in tutti i sensi-, grazie alla Jihad, ha visto il proprio nome comparire sulle prime pagine dei giornali e sui telegiornali di tutto il mondo. Lo scopo della sua vita \u00e8 stato cos\u00ec raggiunto, al modico prezzo di tredici vittime. Quanti Kouachi ci sono in Occidente nelle stesse condizioni psicologiche, che possono cercare il loro epocale riscatto, lasciandosi armare la mano da imam improbabili e improvvisati, che li spediscono, per il relativo addestramento, nel regno del Califfo Nero? Del resto, non \u00e8 pensabile che le prossime due generazioni di musulmani mediorientali escano (mentalmente e culturalmente) dal regime tribale dei loro avi.<\/p>\n<p>A proposito dell&#8217;Isis: vi siete mai chiesti che fine abbiano fatto le divisioni regolari che si arrendono (consegnando ai vincitori le loro armi moderne, grazie alle diserzioni di massa) ai miliziani del Califfo? Vi siete resi conto che la nostra superiorit\u00e0 aerea non \u00e8 assolutamente in grado di fermare i nuovi barbari? Non avevamo, forse, lo stesso vantaggio in Afganistan e Irak? A che serve bombardare, quando l&#8217;Isis controlla citt\u00e0 densamente popolate e, quindi, per cercare di neutralizzarli, occorre impiegare contro di loro adeguate forze terrestri? E, anche qui, ricordate che cosa accadde al migliore esercito del mondo, quello israeliano, quando tent\u00f2 di bonificare il Libano dagli hezbollah? Siete in grado di citarmi una sola opinione pubblica occidentale che sia, oggi, disposta a veder rientrare a casa decine di migliaia di sacchi neri, senza reagire e chiedere il ritiro immediato dei propri soldati? \u00c8 l\u00ec che risiede l&#8217;immensa forza dei fondamentalisti, che non temono perdite illimitate, e praticano la guerra non ortodossa, con migliaia di uomini e donne bomba, seminando tritolo in ogni forma e circostanza, o facendo stragi con gli AK-47.<\/p>\n<p>I fondamentalisti, forse, non uccidono chiunque, tra la popolazione civile, che si renda complice di una qualsiasi intendenza con il nemico invasore? Per battere costoro, non rimane altro che scegliere una guerra non convenzionale, molto pi\u00f9 crudele della loro. Ma, l&#8217;Occidente e i suoi giovani sono disposti a morire a migliaia, per difendere le terre del petrolio? Certo, se avessimo la forza federativa necessaria, dovremmo fare come all&#8217;epoca dell&#8217;invasione del Kuwait, da parte di Saddam Hussein, mettendo su una coalizione mista arabo-occidentale, che ci liberi per sempre dell&#8217;Isis e delle milizie di Boko Haram. Tuttavia, il problema insolubile risiede nel fatto che chi ha scatenato i demoni del fondamentalismo, non potr\u00e0 mai esserne il giustiziere naturale. L&#8217;involuzione tecnologica nell&#8217;estrazione di greggio dagli immensi giacimenti irakeni, libici e nigeriani, fa estremamente comodo a Emirati e Arabia Saudita, che possono autonomamente pilotare gli attuali, forti ribassi del prezzo del petrolio, per contrastare la quasi autosufficienza degli Stati Uniti, nello sfruttamento degli scisti bituminosi, conveniente solo e soltanto quando il prezzo del greggio superi i 100 $ a barile. Sapete quale \u00e8 la materia prima indispensabile, che manca del tutto all&#8217;Occidente? Il coraggio. Se fossimo una societ\u00e0 del coraggio, non dovremmo nemmeno porci il problema di reagire con la forza all&#8217;attacco. Basterebbe dare la caccia al nostro nemico dichiarato ovunque egli sia, senza tregua e senza quartiere, esattamente come lui fa con noi!<\/p>\n<p>Concludo con un&#8217;ultima osservazione. Da moltissimi anni (ricordate l&#8217;OLP?) il terrorismo impegna, per tutto l&#8217;Occidente, l&#8217;esigenza di procedere a investimenti colossali per il mantenimento degli attuali livelli di sicurezza. Domanda: a quale tipo di attivit\u00e0 pacifica \u00e8 sottratta questa montagna di miliardi di dollari (le regole sempre pi\u00f9 restrittive alla libera circolazione, etc., etc..). Per esempio, dico io, alla ricerca fondamentale e a quella per la scoperta di fonti alternative rinnovabili indefinitamente.. Voi dite che no?<br \/>\nDi <strong>Maurizio Bonanni<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Onore ai colleghi caduti di Charlie Hebdo! 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