{"id":2818,"date":"2017-01-14T11:23:34","date_gmt":"2017-01-14T11:23:34","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=2818"},"modified":"2017-01-24T11:24:57","modified_gmt":"2017-01-24T11:24:57","slug":"enzima-nox2-ne-parla-il-prof-francesco-violi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=2818","title":{"rendered":"Enzima Nox2, ne parla il prof. Francesco Violi"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"corpoArticolo\">\n<div class=\"noFoto\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.opinione.it\/media\/1374506\/11-la-sapienza-i.jpg\" \/><\/div>\n<p>Identificato da un gruppo di ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 \u201cLa Sapienza di Roma\u201d un enzima chiamato Nox2, che favorisce l\u2019arteriosclerosi e quindi l\u2019occlusione dell\u2019arteria carotide, causa di ictus. Il team, diretto dal professor Francesco Violi, Ordinario di Medicina Interna e direttore della Prima Clinica medica del Policlinico Umberto I di Roma, ha condotto anni di studi che hanno portato all\u2019eccezionale scoperta. La formazione di una placca che ostruisce il passaggio del sangue impedendo di raggiungere i distretti di irrorazione periferica, il sistema nervoso centrale, \u00e8 una condizione frequente soprattutto fra chi ha fattori di rischio, specie l\u2019ipertensione, il diabete, il colesterolo alto, chi fuma e chi ha familiarit\u00e0 per malattie cerebrovascolari come l\u2019ictus. Non c\u2019\u00e8 una differenza di et\u00e0. Anche una persona giovane che ha il diabete deve fare il test, cos\u00ec come chi non ha fattori di rischio ma ha la familiarit\u00e0 per ictus. La ricerca \u00e8 stata pubblicata su \u201cAtherosclerosis Thrombosis Vascular Biology\u201d, la rivista scientifica ufficiale dell\u2019American Heart Association.<\/p>\n<p>Studi durati cinque anni, da quando i ricercatori hanno esaminato pazienti affetti da carenza ereditaria dell\u2019enzima Nox2, cio\u00e8 della malattia granulomatosa cronica con deficit completo (che attacca i bambini maschi, in quanto legata al sesso). Successivamente le indagini sono state estese anche alle loro mamme (che hanno un deficit parziale con un\u2019attivit\u00e0 del 50 per cento di questo enzima). La raccolta dei dati \u00e8 avvenuta nei centri italiani specializzati che studiano questa malattia &#8211; molto rara nei bambini (un caso su un milione di soggetti che vanno incontro continuamente a infezioni) &#8211; che hanno permesso ai ricercatori della Sapienza di Roma (nella foto) di studiarli, valutarne l\u2019attivit\u00e0, la dilatazione delle arterie e poi lo spessore della carotide, l\u2019arteria che va al cervello. Questi dati sono stati confermati da un gruppo di studiosi americani un anno dopo dalla scoperta dei ricercatori della Sapienza, attraverso la risonanza delle carotidi.<\/p>\n<p><strong> Si arriver\u00e0 al farmaco professor Violi? <\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, ma la cosa principale \u00e8 mettere a punto il metodo che noi al Policlinico Umberto I abbiamo per individuare i soggetti che possono essere a rischio, per cui \u00e8 ipotizzabile che quando l\u2019enzima \u00e8 molto attivato il rischio di placca \u00e8 maggiore. Il secondo aspetto \u00e8 il farmaco che penso troveremo nel giro di uno\/due anni.<\/p>\n<p><strong>Che indagini si fanno per scongiurare la presenza di una placca? <\/strong><\/p>\n<p>Analisi del sangue e delle urine e un\u2019ecografia. Poi si misura l\u2019enzima e se questo \u00e8 elevato dice che la placca pu\u00f2 progredire di pi\u00f9 rispetto a chi ha un enzima la cui attivit\u00e0 non \u00e8 molto alta.<\/p>\n<p><strong>Quando si deve operare una placca? <\/strong><\/p>\n<p>Quando \u00e8 al 70 per cento di stenosi anche in assenza di segni clinici.<\/p>\n<p><strong> Chi ha un\u2019ostruzione del 35\/40 per cento pu\u00f2 condurre una vita normale?<\/strong><\/p>\n<p>Normalissima, ma deve controllarsi spesso.<\/p>\n<p><strong>Una placca operata pu\u00f2 riformarsi? <\/strong><\/p>\n<p>Certamente, dopo l\u2019intervento di rimozione va tenuta sotto controllo.<\/p>\n<p><strong>Come si pu\u00f2 prevenire la placca alla carotide, si pu\u00f2 evitare? <\/strong><\/p>\n<p>Controllare la pressione e fare in modo che resti bassa, questo \u00e8 il fattore di rischio principale. Poi cerchiamo di capire se si pu\u00f2 intervenire farmacologicamente qualora l\u2019enzima fosse aumentato, per ridurre l\u2019attivit\u00e0. Non sappiamo ancora se altri strumenti possono essere efficaci: alcuni tipi di dieta, lo sport, il fumo, tutte cose che vedremo nel prossimo futuro.<\/p>\n<p><strong>Ci spieghi bene la faccenda dell\u2019enzima. <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019enzima ce lo abbiamo tutti. Serve perch\u00e9 uccide i batteri, ma \u00e8 presente anche nelle arterie. Era noto il suo effetto battericida perch\u00e9 \u00e8 un enzima che produce radicali di ossigeno che servono per uccidere i batteri che con i virus provocano le infezioni, come la polmonite, le cistiti. Non avere l\u2019enzima predisporrebbe ad infezioni gravissime. Quei bambini che abbiamo analizzato muoiono per banali infezioni. Le loro mamme sono invece portatrici sane (hanno un\u2019attivit\u00e0 ridotta del 50 per cento), quindi non vanno incontro a malattie infettive. In questo modo abbiamo potuto studiare due attivit\u00e0 ridotte diverse, una totale e una parziale, per\u00f2 in tutti e due i casi rispetto al gruppo di controllo, questi soggetti avevano un minore inspessimento della carotide. L\u2019originalit\u00e0 della ricerca \u00e8 che noi siamo partiti da un enzima che serve per i leucociti, ma siccome c\u2019\u00e8 nelle arterie, siamo andati a studiare queste comprendendo che quando l\u2019enzima \u00e8 poco espresso c\u2019\u00e8 meno inspessimento della carotide. Questo sta ad indicare che l\u2019enzima predispone ad un aumento dello spessore della carotide. L\u2019enzima di solito ce l\u2019abbiamo tutti. Ci sono persone che ce l\u2019hanno di pi\u00f9 e, fra questi, quelli che lo esprimono di pi\u00f9 sono quelli pi\u00f9 a rischio di arteriosclerosi carotidea. In questo senso, questa scoperta servir\u00e0 come primo aspetto per mettere a punto un sistema diagnostico per cui si potr\u00e0 attraverso un prelievo di sangue misurare la Nox2 che, se fosse elevata, presenterebbe un soggetto a rischio, che se avesse gi\u00e0 una placca, sapremo quanto velocemente progredir\u00e0. Poi si penser\u00e0 al farmaco.<\/p>\n<p><strong>Quando ha iniziato a studiare questo processo? <\/strong><\/p>\n<p>Quindici anni fa studiando le cellule del sangue. Volevo studiare l\u2019effetto dell\u2019enzima sulle piastrine. Poi ho pensato all\u2019arteriosclerosi.<\/p>\n<p><strong>@vanessaseffer <\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Identificato da un gruppo di ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 \u201cLa Sapienza di Roma\u201d un enzima chiamato Nox2, che favorisce l\u2019arteriosclerosi e quindi l\u2019occlusione dell\u2019arteria carotide, causa di ictus. Il team, diretto dal professor Francesco Violi, Ordinario di Medicina Interna e direttore della Prima Clinica medica del Policlinico Umberto I di Roma, ha condotto anni di studi &hellip; <a href=\"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=2818\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Enzima Nox2, ne parla il prof. Francesco Violi<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-2818","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ospiti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2818","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2818"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2818\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2819,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2818\/revisions\/2819"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2818"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2818"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2818"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}