{"id":2960,"date":"2018-11-19T14:38:36","date_gmt":"2018-11-19T14:38:36","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=2960"},"modified":"2018-11-28T14:40:04","modified_gmt":"2018-11-28T14:40:04","slug":"il-mistero-dei-francobolli-che-non-dovrebbero-esistere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=2960","title":{"rendered":"Il mistero dei francobolli che non dovrebbero esistere"},"content":{"rendered":"<div class=\"col-lg-9 col-sm-12 interna\"><br class=\"post-title\" \/><\/p>\n<div class=\"post-content\"><img decoding=\"async\" class=\"pull-left featured-image-post\" src=\"http:\/\/www.opinione.it\/media\/3881434\/i-non-emessi-da-soli.jpg?crop=0,0.027392257121986851,0,0.22753834915997076&amp;cropmode=percentage&amp;width=370&amp;height=272\" alt=\"Il mistero dei francobolli che non dovrebbero esistere \" \/>Pi\u00f9 che un mistero un paradosso storico-bellico. L\u2019asta filatelica della \u201cFerrario Casa d\u2019Aste\u201d \u00e8 iniziata ieri e si conclude oggi a Milano. Tra i tanti lotti interessanti spicca il lotto numero1645 che propone, alla sottoquotata base di euro duemilacinquecento, tre francobolli. Per le vicende storico-belliche, esistono allo stato di nuovo ma non potrebbero esistere allo stato di usato. Per anni nelle mani di Roberto Nardacci, studioso filatelico e collezionista d\u2019arte, i tre \u201cnon emessi della Fratellanza d\u2019armi\u201d (quando un francobollo non \u00e8 circolato \u00e8 definito un \u201cnon emesso\u201d) annullati dai timbri postali del 1941.<\/p>\n<p>Le loro tirature furono occultate, ancora fresche di stampa e per volere di Mussolini, nei caveau del ministero delle Poste e l\u00ec giacquero dimenticate per l\u2019intero corso bellico. I tre francobolli, allo stato di nuovi, quindi mai circolati e mai postalmente timbrati, furono \u201cscoperti\u201d e strappati all\u2019oblio dalla neonata Repubblica che ne diede notizia nell\u2019estate del 1946 destando nel mondo filatelico, e non solo, immediato stupore, interesse e curiosit\u00e0: nessuno prima di quel momento aveva mai inteso alcunch\u00e9 su quei tre \u201cnon emessi\u201d. Semplicemente, \u201cnon esistevano\u201d. Quindi era impossibile poterli reperire annullati con i timbri coevi del periodo d\u2019uso postale (la validit\u00e0 della serie ufficiale fu fino al 28 febbraio 1942).<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la storia e la genesi dei tre non emessi: in seguito al \u201cPatto d\u2019acciaio\u201d, firmato a Berlino il 22 maggio 1939 tra i ministri von Ribbentropp e Ciano, il 10 giugno 1940 Mussolini dichiar\u00f2 l\u2019entrata in guerra e subito, per propaganda a favore dell\u2019Asse Roma-Berlino e della guerra comune, decise insieme all\u2019alleato un\u2019emissione filatelica congiunta di enorme importanza politica denominata \u201cfratellanza d\u2019armi italo-tedesca\u201d. Il bozzetto della serie italiana, con i profili dei due dittatori, fu commissionato a Corrado Mezzana, noto artista dell\u2019epoca. \u00c8 significativo osservare che la serie non avrebbe presentato alcuna traccia del simbolo statale, ossia lo scudo crociato dei Savoia che, affiancato dai fasci, fu presente anche dopo questa emissione su tutti i francobolli del ventennio.<\/p>\n<p><span class=\"immagineDestra\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.opinione.it\/media\/3881437\/non-emessi-rarissimi-annullati.jpg?width=500&amp;height=224.71751412429379\" alt=\"\" data-id=\"48980\" \/><\/span><\/p>\n<p>Appena stampati i sei valori italiani, e poco prima che gli stessi fossero immessi nel circuito postale, Mussolini fu informato che sul francobollo tedesco sarebbe apparsa la scritta \u201cZwei V\u00f6lker und ein Kampf\u201d. Decise quindi di sostituire i tre valori pi\u00f9 bassi con altri tre di pari valore e colore ma con diverso bozzetto e la didascalia \u201cDue popoli una guerra\u201d. I tre valori pi\u00f9 alti, stessa vignetta dei tre \u201coccultati\u201d furono emessi il 30 gennaio del 1941 sincronicamente con l\u2019emissione tedesca e gli altri tre, con diversa raffigurazione (anch\u2019essa realizzata da Mezzana), furono fatti circolare il 2 aprile dello stesso anno.<\/p>\n<p>Ma se in Italia l\u2019ufficio propaganda era efficiente, lo era anche il Pwe (Political Warfare Executive) inglese che esegu\u00ec nell\u2019ottobre del 1943 una versione ironica di entrambe le vignette realizzando due falsi di guerra altrimenti detti imitazioni di guerra, francobolli di spionaggio, o anche di propaganda. In una di queste versioni Mussolini fu sminuito poich\u00e9 raffigurato atterrito con Hitler che lo guarda torvo e minaccioso sulla nuova campeggiante, falsificata e irridente, versione didascalica: due popoli un F\u00fchrer. Nell\u2019altra versione vi \u00e8 invece un Mussolini raffigurato interdetto sopra la falsa scritta, che sostituisce la dicitura \u201cposte italiane\u201d: \u201cZwei V\u00f6lker, Ein Krieg\u201d (due persone-nazioni, una guerra). L\u2019espressione del Duce e l\u2019uso della lingua tedesca erano un messaggio subliminale: l\u2019Italia titubante era stata coinvolta bellicamente da una prevaricante Germania e da un Mussolini timoroso di rompere il Patto siglato.<\/p>\n<p>Parallelamente alla visibile guerra degli eserciti si stavano svolgendo altre belligeranze, silenziose e invisibili, con protagonisti spie, agenti segreti e francobolli: spy stamps! Avversari e oppositori politici stamparono diversi francobolli falsi per delegittimare i capi tedeschi e italiani. E i servizi segreti presero di mira proprio la serie sulla \u201cfratellanza d\u2019armi\u201d per la sua rilevanza storico politica e perch\u00e9, per la prima volta su un francobollo, Mussolini appariva personalmente in effige. Tra le diverse operazioni legate a francobolli di propaganda, fu particolarmente ingegnosa e originale la beffa dal nome in codice \u201cO.C.\u201d: \u201cOperation Cornflakes\u201d dell\u2019Office of Strategic Services degli Stati Uniti: il 5 gennaio 1945 venne bombardato un treno delle poste tedesche a Leinz. E, insieme alle bombe, furono gettati pacchi contenenti corrispondenza falsa con indirizzi veri, affinch\u00e9 fosse poi recuperata insieme alla posta originale tra i rottami. Corrispondenza falsa affrancata con falsi di guerra: un Hitler trasfigurato in un teschio con la scritta \u201cFutsches Reich\u201d. E, all\u2019interno di pacchi e missive, materiale propagandistico tra cui false copie del giornale nazionalsocialista \u201cDasNeueDeutschland\u201d. Una beffa usare postini \u201cnazisti\u201d della DeutescheReichpost per recapitare ai tedeschi propaganda anti-nazista! Il vero meta-messaggio dell\u2019operazione Cornflakes ed altre simili, consisteva proprio nel dimostrare anche agli stessi tedeschi la penetrabilit\u00e0 delle loro difese naziste.<\/p>\n<p>Dopo queste curiose ed aneddotiche divagazioni storiche torniamo, rimanendo in tema, ai nostri tre \u201cimpossibili\u201d non emessi obliterati. Com\u2019\u00e8 possibile che avessero un timbro postale del \u201841 se l\u2019esistenza delle tre serie \u201coccultate\u201d avvenne solo nel 1946? Ecco quanto \u00e8 stato riportato, ecco svelarsi il mistero con il racconto del pronipote collaterale di un gerarca: \u201cHo rinvenuto queste tre cartoline tra vari oggetti ereditati e la versione tramandata in famiglia era che Mussolini, nel momento stesso in cui ordin\u00f2 di occultare i tre valori fatti sostituire, si fece consegnare alcune serie comprendenti anche i \u201cnon emessi\u201d per farne dono a gerarchi italiani e tedeschi. Almeno uno di questi gerarchi per\u00f2, in occasione della XV Giornata filatelica nazionale di Torino dell\u2019ottobre 1941 svoltasi al Grand\u2019Hotel Principe di Piemonte, si fece obliterare su cartoline ufficiali della manifestazione tutti i valori emessi e quelli \u201cnon emessi\u201d.<\/p>\n<p>Queste cartoline giunsero poi nelle mani del collezionista attraverso un percorso tortuoso ma ricostruibile. Gi\u00e0 corredati dalla perizia storico\/filatelica di Caffaz di Padova. E Caffaz dichiar\u00f2 che prima di allora non gli era mai capitato di vedere i tre non emessi della \u201cfratellanza\u201d obliterati\u2026 Interpellato anche lo Studio Raybaudi, a memoria non ricordava se da l\u00ec fossero passati francobolli analoghi. Si dichiararono comunque disponibili ad effettuare una perizia di controllo il cui esito sarebbe stato il rilascio di un certificato \u201coro\u201d Raybaudi. E\u2019 comunque sintomatico considerare, per mero raffronto, che in tutti gli studi peritali sono invece passati parecchi esemplari annullati del \u201cnon emesso\u201d francobollo italiano pi\u00f9 conosciuto al mondo, ossia il \u201cGronchi rosa\u201d.<\/p>\n<p>E quindi, al contrario di questo assai raro \u201cnon emesso\u201d del 1961, sui tre \u201cnon emessi\u201d della \u201cFratellanza\u201d \u00e8 avvalorabile la probante, ed emozionante, ipotesi che siano addirittura quasi unici nello stato di \u201cobliterati\u201d.<\/p>\n<p><strong>@vanessaseffer<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"col-lg-3 col-sm-12 sidebar\">\n<div class=\"widgetFacebook widget\"><\/div>\n<div class=\"widget spalla opinione-tv\">\n<div class=\"gradientImg\">\n<div class=\"position-etichetta margin\"><span class=\"evidenza\">\u00a0<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"widgetTwitter widget\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 che un mistero un paradosso storico-bellico. L\u2019asta filatelica della \u201cFerrario Casa d\u2019Aste\u201d \u00e8 iniziata ieri e si conclude oggi a Milano. Tra i tanti lotti interessanti spicca il lotto numero1645 che propone, alla sottoquotata base di euro duemilacinquecento, tre francobolli. Per le vicende storico-belliche, esistono allo stato di nuovo ma non potrebbero esistere allo &hellip; <a href=\"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=2960\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Il mistero dei francobolli che non dovrebbero esistere<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-2960","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rassegna-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2960","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2960"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2960\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2961,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2960\/revisions\/2961"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2960"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2960"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2960"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}