{"id":3023,"date":"2019-01-02T22:15:26","date_gmt":"2019-01-02T22:15:26","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=3023"},"modified":"2019-02-01T22:16:42","modified_gmt":"2019-02-01T22:16:42","slug":"la-befana-vien-di-notte-e-al-p-s-tutti-a-frotte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=3023","title":{"rendered":"LA BEFANA VIEN DI NOTTE E AL P.S. TUTTI A FROTTE"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"singlePageTitle\"><\/h1>\n<div class=\"addthis_toolbox addthis_default_style \">\n<div class=\"fb-like fb_iframe_widget\" data-layout=\"button_count\" data-show_faces=\"false\" data-share=\"false\" data-action=\"like\" data-width=\"90\" data-height=\"25\" data-font=\"arial\" data-href=\"http:\/\/www.online-news.it\/2019\/01\/02\/filo-di-nota-la-befana-vien-di-notte-e-al-p-s-tutti-a-frotte\/\" data-send=\"false\"><\/div>\n<div class=\"tweet_iframe_widget\"><\/div>\n<div class=\"atclear\"><\/div>\n<\/div>\n<p>Si dice spesso, ed a ragione, che alcuni servizi erogati per le intere 24 ore dalla sanit\u00e0 pubblica, ed \u00e8 questo il caso del pronto soccorso, della chirurgia in urgenza, dei reparti di degenza solo per citare alcuni esempi, siano ormai tra i pochi che effettivamente danno risposte immediate e concrete al bisogno assistenziale espresso dai cittadini. Eppure la percezione \u00e8 che molti cittadini non abbiano la consapevolezza di questa realt\u00e0 che continua ad essere operativa pur tra le mille difficolt\u00e0 derivanti dalle ormai croniche carenze di personale ed i molti deficit organizzativi e strutturali che caratterizzano le aziende sanitarie. \u00c8 una dinamica complessa anche da un punto psicologico. Entrando in casa si spinge l\u2019interruttore ed ecco che si accende la lampadina. Se poi si rimane al buio ci si dirige verso il quadro elettrico e si cerca di capire se \u00e8 scattata la leva chiamata, non a caso, salvavita. La si solleva e finalmente ecco la luce e la tranquillit\u00e0 che ne deriva. Pensiamo a cosa potrebbe accadere se sollevando la leva non ottenessimo il ritorno della luce: preoccupazione, disagio, forse panico perch\u00e8 non se ne capisce il motivo.<\/p>\n<p>Pensiamo ora a quale reazione potremmo avere di fronte ad una interruzione delle prestazioni sanitarie. Certo si dir\u00e0 che i medici andrebbero incontro a problematiche giudiziarie e disciplinari perch\u00e8 l\u2019interruzione di pubblico servizio, oltre ad essere di per s\u00e8 esecrabile, costituisce un reato e come tale \u00e8 condannabile. Pensiamo per\u00f3 a cosa accadrebbe se i medici si attenessero rigidamente a ci\u00f3 che detta il contratto, peraltro in ritardo di dieci anni, se evitassero di fare ore di straordinario, peraltro spesso non pagate e compensabili con ipotetici successivi riposi pressoch\u00e8 impossibili da usufruire considerata la diffusa povert\u00e1 degli organici di personale. Cosa accadrebbe se i medici, stretti tra le pastoie burocratiche, le accuse di malpractice, gli spot pubblicitari che li dipingono quasi alla stregua di criminali, si limitassero a fare nulla di pi\u00f9 di ci\u00f3 che \u00e8 il loro mandato professionale di diagnosi e cura? Qualcuno direbbe che sarebbe gi\u00e0 tanto e che si accontenterebbe di questo perch\u00e8 ognuno di noi ha una esperienza negativa da raccontare, un ricordo della memoria. Ma torniamo alla frontiera del Pronto Soccorso che dovrebbe rappresentare l\u2019interfaccia tra ospedale e territorio, il servizio dove in prima istanza si rivolgono i cittadini con problemi di salute reputati urgenti.<\/p>\n<p>Nella specifica pagina del Ministero della SaIute si legge che \u201ci servizi di pronto soccorso e di accettazione svolgono attivit\u00e0 di accettazione per i casi elettivi e programmati e per quelli che si presentano spontaneamente e non rivestono carattere di emergenza-urgenza, nonch\u00e9 per i soggetti in condizioni di urgenza differibile, indifferibile e in condizioni di emergenza\u201d.<\/p>\n<p>Dalla lettura della definizione di Pronto Soccorso si trae la conclusione che esso rappresenta il principale biglietto da visita dell\u2019ospedale. Tuttavia le immagini di affollamento e sovraffollamento dei PS, accentuate dai picchi influenzali del periodo, non fanno pensare a quei criteri di affidabilit\u00e0 ed efficienza che dovrebbero caratterizzare una sanit\u00e0 che funziona e dunque nell\u2019immaginario collettivo ne risulta alterata la percezione del buon funzionamento della stessa. Le attese per essere visitati e per essere ricoverati, nei Pronto Soccorso della penisola, sono la evidente dimostrazione di come i tagli lineari cui \u00e8 stato sottoposto il Sistema Sanitario Nazionale negli ultimi anni abbiano avuto delle pesanti conseguenze sulla qualit\u00e0 dei servizi erogati ai cittadini. Cittadini che per\u00f3 non si pongono il quesito sulle responsabilit\u00e0 politiche di questo dissesto e, limitandosi a spingere l\u2019interruttore della luce e non ottenendo con immediatezza l\u2019accensione della lampadina, ovvero l\u2019erogazione del servizio atteso, finiscono spesso ad alimentare le cronache quotidiane con atti sempre pi\u00f9 frequenti di aggressione ai danni dei medici e degli altri operatori sanitari.<\/p>\n<p>Secondo il Programma Nazionale Esiti (PNE) che \u00e8 uno strumento di valutazione a supporto di programmi di audit clinico e organizzativo, diffuso da Agenas, negli ultimi anni gli accessi di durata inferiore a 12 ore sono stati mediamenre intorno ai 15 milioni. Globalmente i dati 2017 parlano di circa 23.500.000 di accessi all\u2019anno per le varie tipologie di codice e durata degli stessi. Si tratta di numeri enormi a fronte dei quali sono estremamente rari casi accertati di malasanit\u00e0. I giorni iniziali di ogni anno sono poi sicuramente tra i pi\u00f9 complicati per il sistema. La sintomatologia influenzale, febbre alta, mal di gola, raffreddore e problemi gastrointestinali, portano le strutture vicine al collasso per la grande affluenza di pazienti.<\/p>\n<p><strong>Ed ecco allora il teatrino della politica.<\/strong>Da un lato le accuse da parte delle opposizioni di inefficienza e di errata programmazione, dall\u2019altra la conseguente risposta di chi governa gli enti regionali con l\u2019elenco delle misure messe in campo per fronteggiare l\u2019emergenza e limitare le difficolt\u00e0 derivanti dall\u2019iperaffollamento: l\u2019invito a tutte le strutture a dimettere i pazienti 7 giorni su 7, compresi sabato e domenica; l\u2019accordo con le strutture private per la gestione dei trasferimenti in ricovero ordinario; l\u2019apertura degli ambulatori medici di famiglia il sabato e la domenica, compresi i giorni festivi; l\u2019apertura di presidi per i pediatri di libera scelta il sabato e la domenica e nei festivi, ultimo e positivo esempio nel Lazio a Colleferro nell\u2019ambito della Asl Roma 5.<\/p>\n<p><strong>Tutto gi\u00e0 visto come da copione<\/strong>. Per\u00f3 in prima fila a \u201cbeccarsi le pallottole\u201d restano gli operatori sanitari. E allora viene spontaneo riproporre la proposta della Cisl Medici di far si che le aziende si costituiscano parte civile in caso di aggressione ai propri dipendenti che costituiscono la principale ricchezza della nostra sanit\u00e0 pubblica.<br \/>\n<strong><br \/>\n@vanessaseffer<\/strong><\/p>\n<p>Da<strong> Sanit\u00e0 Online-News<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si dice spesso, ed a ragione, che alcuni servizi erogati per le intere 24 ore dalla sanit\u00e0 pubblica, ed \u00e8 questo il caso del pronto soccorso, della chirurgia in urgenza, dei reparti di degenza solo per citare alcuni esempi, siano ormai tra i pochi che effettivamente danno risposte immediate e concrete al bisogno assistenziale espresso &hellip; <a href=\"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=3023\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">LA BEFANA VIEN DI NOTTE E AL P.S. 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