{"id":3067,"date":"2019-03-13T13:18:00","date_gmt":"2019-03-13T13:18:00","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=3067"},"modified":"2019-04-10T13:18:59","modified_gmt":"2019-04-10T13:18:59","slug":"la-schiavitu-in-mauritania-parla-biram-dah-abeid-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=3067","title":{"rendered":"La schiavit\u00f9 in Mauritania: parla Biram Dah Abeid"},"content":{"rendered":"<div class=\"col-lg-9 col-sm-12 interna\">\n<h1 class=\"post-title\"><\/h1>\n<div class=\"post-meta\"><\/div>\n<div class=\"post-content\"><img decoding=\"async\" class=\"pull-left featured-image-post\" src=\"http:\/\/www.opinione.it\/media\/3888118\/biram.jpg?crop=0.0392156862745098,0,0.053921568627450983,0&amp;cropmode=percentage&amp;width=370&amp;height=272\" alt=\"La schiavit\u00f9 in Mauritania: parla Biram Dah Abeid\" \/>Proseguiamo con la seconda parte dell\u2019intervista esclusiva che ci ha rilasciato il Presidente dell\u2019Ira (<a href=\"http:\/\/www.opinione.it\/esteri\/2019\/03\/09\/vanessa-seffer_intervista-presidente-biram-dah-abeid-lotta-schiavit%C3%B9-mauritania\/\">qui la prima parte<\/a>), Iniziativa per la Rinascita del Movimento Abolizionista, Biram Dah Abeid, definito il \u201cMandela mauritano\u201d, oggi deputato, da sempre impegnato nella lotta alla schiavit\u00f9 che incombe nel suo Paese. I Beydanes, la casta schiavista costituita dallo Stato, gli Imam, la polizia e i giudici, impediscono agli schiavi di liberarsi. Quando uno schiavo si libera e l\u2019Ira non ne \u00e8 a conoscenza la polizia e i giudici lo intimidiscono fino a farlo sottomettere nuovamente.<\/p>\n<p><strong>Ci parli del secondo arresto che \u00e8 avvenuto nel 2012, in seguito alla distruzione dei testi giuridici islamici<\/strong> <strong>della scuola di legge islamica<\/strong> <strong>che appoggiavano la schiavit\u00f9 e che lei e i suoi compagni attivisti avete bruciato in una piazza durante una manifestazione a Nouakchott. E\u2019 stato accusato di apostas\u00eca, un reato per cui c\u2019\u00e8 la pena capitale.<\/strong><\/p>\n<p>Ho deciso che avrei bruciato i testi sacri che riportavano quelle parole volutamente fraintese dagli Imam per spaventare la povera gente e ridurla in stato di schiavit\u00f9. Erano libri giuridici sacri. Per questo reato c\u2019\u00e8 la pena capitale. Fui arrestato di nuovo. Per Aziz bruciare quei libri era apostas\u00eca, per me no. La mia missione era quella di distruggere quei libri, come promesso a mio padre, perch\u00e9 fanno credere il falso, addebitando a Dio di volere la schiavit\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Dove ha bruciato fisicamente questi libri?<\/strong><\/p>\n<p>In una piazza vicino casa mia. Ormai la chiamano l\u2019Avenue de Biram, la Strada di Biram.<\/p>\n<p><strong>Ma se la popolazione ha dato quel nome alla strada significa che avevano capito e che erano con lei<\/strong>.<\/p>\n<p>S\u00ec, l\u2019effetto di aver bruciato questi libri ha provocato una riunione urgente del Consiglio dei Ministri e degli ambasciatori vicini al Presidente. Aziz ha organizzato una manifestazione chiedendo a tutto il Paese di sollevarsi contro di me e di condannarmi a morte. Ma durante una di queste riunioni con i parlamentari, uno di loro si \u00e8 alzato e ha dichiarato che quella strada si sarebbe formalmente chiamata \u201cLa strada dove sono stati bruciati i libri\u201d. Nella stessa notte, la popolazione \u00e8 andata in quella strada per scrivere sui muri di ogni casa \u201cVia di Biram\u201d. Durante la manifestazione del Presidente Aziz contro di me si \u00e8 formato un altro gruppo che manifestava per me, la popolazione si sentiva finalmente rappresentata. Mia moglie \u00e8 stata aggredita e ferita durante quella manifestazione. Per questo non vede pi\u00f9 bene con l\u2019occhio sinistro, perch\u00e9 \u00e8 stata colpita dalle schegge di una granata in faccia. Quando hanno programmato il nostro processo, la popolazione che stava con me ha trascorso tutta la notte sotto al tribunale. La stampa ha chiesto a queste persone che cosa sarebbe successo se io avessi perso questa causa e loro hanno risposto che se mi avessero condannato a morte tutta la gente di Aziz sarebbe morta. Durante il processo c\u2019era una forte tensione. Cos\u00ec il giudice ha annullato il processo \u201cper vizio di forma\u201d. Non c\u2019\u00e8 stata nessuna grazia da parte di Aziz come si \u00e8 cercato di far credere, il processo \u00e8 finito prima di dichiararmi colpevole. Appena il giudice ha dichiarato il processo nullo, il popolo era cos\u00ec felice che ha invaso il tribunale, nemmeno la polizia \u00e8 riuscita a fermarli. Hanno chiesto a me di fare qualcosa, di parlare con loro per calmare la situazione.<\/p>\n<p><strong>Il suo terzo arresto risale al 2014. Cosa \u00e8 accaduto?<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2014 si svolsero le elezioni presidenziali. Avevano capito che il mio movimento era molto seguito e potente, per questo volevano distruggermi. Avevamo organizzato un caravan con cui andavamo a sensibilizzare i contadini ancora costretti in schiavit\u00f9. Per questo sono stato nuovamente arrestato e condannato a due anni di prigione, scontati fino a diciotto mesi.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ultimo arresto invece \u00e8 dello scorso anno. Non \u00e8 stato un fatto casuale, poich\u00e9 quel giorno si teneva una commissione che doveva giudicare la sua candidabilit\u00e0 alla presidenza per le future elezioni presidenziali, con un partito che si chiama Sawab. Il 7 agosto 2018 quindi viene di nuovo arrestato.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2018, con i fatti accaduti in precedenza, l\u2019Ira non poteva diventare un partito accreditato alle elezioni, ma vietato. Per partecipare alle elezioni bisogna fare parte di un partito, cos\u00ec abbiamo fatto un\u2019alleanza con Sawab per essere nella lista dei deputati. Se fosse stata convalidata la mia candidatura per deputato avrebbero dovuto accettare anche la mia candidatura alle prossime presidenziali. Cos\u00ec a settembre del 2018 sono diventato deputato. Le elezioni presidenziali saranno in giugno 2019. Mi hanno messo in carcere per impedirmi di diventare deputato, perch\u00e9 questo era il presupposto per la mia presentazione a giugno.<\/p>\n<p><strong>Cosa c\u2019\u00e8 per questi uomini e donne quando si sono liberati dalla schiavit\u00f9?<\/strong> <strong>Ho immaginato questi schiavi come dei ciechi che vengono operati da un grande chirurgo e dopo vengono fasciati per guarire. Poi vengono tolte le fasce, guardano per la prima volta e vedono la luce per la prima volta, per\u00f2 non sanno dove andare e qualcuno deve indicare loro la strada. Sanno riconoscere e usare la libert\u00e0 o ne hanno paura?<\/strong><\/p>\n<p>Mio padre, quella volta che venne quello schiavo a rifugiarsi in casa nostra, mi disse che mi mandava a scuola perch\u00e9 io studiassi e leggessi anche i libri religiosi per fare capire perch\u00e9 hanno distorto il messaggio. Non \u00e8 giusto dire che questo trattamento viene dalla parola di Dio. Quindi per mio padre dovevo leggere e studiare tanto, capire il messaggio e diffondere correttamente il messaggio che viene da Dio e non quello trasformato a piacimento per creare la schiavit\u00f9. Mio padre mi ha spiegato il nostro rapporto familiare con la schiavit\u00f9, perch\u00e9 sua madre, mia nonna era una schiava. E mi ha raccontato la sua storia. C\u2019\u00e8 tutto da rifare e una strada da costruire per loro, questo \u00e8 il mio impegno per il futuro, dare un futuro a queste persone attraverso l\u2019istruzione.<\/p>\n<p><strong>Come candidato presidente vuole mettere un faro sulla questione scuola, educazione per aiutare la popolazione ad aprire la mente attraverso la conoscenza della verit\u00e0? Per insegnare loro che c\u2019\u00e8 un altro tipo di vita lontana dalla schiavit\u00f9, nella libert\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Tutte le situazioni che riducono alla schiavit\u00f9 donne, uomini e bambini sono quello che io ho nel cuore e sono la causa della mia determinazione in un\u2019azione contro la schiavit\u00f9. Accanto a me ho mia moglie Leila che mi aiuta in questo percorso verso le donne. Non si pu\u00f2 cambiare la Mauritania senza cambiare la situazione della donna, dei bambini che lavorano anche se troppo piccoli e la situazione degli schiavi. Si pu\u00f2 contare su di me, perch\u00e9 ci sar\u00e0 una rivoluzione vera per queste cause fondamentali.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 la condizione reale delle donne in Mauritania?<\/strong><\/p>\n<p>Le donne non hanno peso nella nostra societ\u00e0. Nelle cause di stupro, quando una donna viene violentata, il giudice ribalta la situazione dando tutte le colpe alle donne. Le viene chiesto perch\u00e9 sei uscita a quell\u2019ora, come eri vestita, \u00e8 colpa sua che \u00e8 stata violentata e spesso viene definita una prostituta. Se una donna denuncia un\u2019aggressione o una violenza, l\u2019accusa viene declassificata e valutata come una relazione extraconiugale. Questo \u00e8 un reato che si pu\u00f2 pagare anche con la prigione, con la tortura, la lapidazione o addirittura con la morte. Quindi nessuna donna pensa di denunciare uno stupro. Le bambine subiscono l\u2019infibulazione. Perch\u00e9 per la nostra comunit\u00e0 non \u00e8 buono che la donna abbia un piacere sessuale, fisico, secondo i principi religiosi e sociali. Se non vengono sottoposte a questa pratica vengono definite impure. Addirittura un uomo non la toccherebbe mai, non mangerebbe il cibo preparato da lei e se la donna non infibulata tocca un oggetto qualsiasi, anche quell\u2019oggetto non va toccato perch\u00e9 impuro, va lavato. \u00c8 vietato alle donne di esprimere il loro desiderio sessuale anche in camera da letto al proprio marito e quando lui \u00e8 soddisfatto del rapporto poi se ne va, anche se la donna non ha avuto il suo piacere, che non pu\u00f2 neanche chiedere. Sarebbe considerata maleducata e senza rispetto, una cosa inaccettabile. I desideri di una donna non contano niente. Lei deve solo essere disponibile per suo marito quando lui vuole, anche se lui va con altre donne o se le porta in casa. Lei non pu\u00f2 divorziare, lui si e pu\u00f2 ripudiarla quando vuole, dalla sera alla mattina. L\u2019uomo pu\u00f2 sposare quante donne vuole. Anche se la moglie gli ha dato dei figli, lui pu\u00f2 andare con un\u2019altra donna e sposarla e non dare alla prima moglie i soldi, pu\u00f2 non occuparsene. Questo sempre per un\u2019interpretazione sbagliata del Corano, se la donna rifiuta il rapporto sessuale con il marito \u00e8 condannata ad andare all\u2019inferno. Il marito invece non andr\u00e0 mai all\u2019inferno, qualunque cosa faccia. La sofferenza delle donne potrei raccontarla per giorni e giorni. L\u2019unico uomo pubblico che si fa vedere con la moglie pubblicamente sono io. Anche se in tanti, anche dell\u2019Ira, non sono d\u2019accordo con me.<\/p>\n<p><strong>Leila la aiuta a diffondere il suo messaggio di libert\u00e0 non solo stando al suo fianco nelle occasioni pubbliche, ma anche parlando direttamente con le donne della loro condizione? Perch\u00e9 immagino che lei Biram non potr\u00e0 avvicinarle direttamente, ma pu\u00f2 pensarci Leila. D\u2019altronde \u00e8 la futura Premiere Dame!<\/strong><\/p>\n<p>Leila incontra tante donne, ma anche gli uomini. Anche quando io non ci sono. Nella nostra casa vivono tante bambine e bambini che abbiamo salvato insieme dalla schiavit\u00f9, infatti abbiamo dovuto ingrandire la nostra casa per poterli accogliere.<\/p>\n<p><strong>Quanti figli vostri avete?<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo cinque figli.<\/p>\n<p><strong>Mi racconta delle bambine che vengono costrette a sposare uomini anziani?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 un altro dramma. Abbiamo liberato Barca, una bambina di dieci anni che era gi\u00e0 incinta. La piccola ha gi\u00e0 due bambini, uno dell\u2019ex padrone e uno del figlio del padrone. I mauritani dicono che Maometto aveva sposato Aisha che aveva nove anni. Quindi per loro le bambine di nove anni sono gi\u00e0 pronte al matrimonio.<\/p>\n<p><strong>Gli schiavi non hanno alcun valore. Possono essere venduti dal loro padrone, regalati, scambiati. Non c\u2019\u00e8 tv, nessuno svago, niente soldi. Le donne schiave vengono violentate a piacimento dai padroni e dai loro figli. Come vivono dentro le case dei padroni questi schiavi?<\/strong><\/p>\n<p>Gli schiavi vivono mangiando i resti di quello che mangiano i padroni, dormono in una stanza fuori della casa dei loro padroni. Si ammazzano di lavoro per un poco di cibo. La colpa di Biram, per l\u2019attuale governo \u00e8 di avere aperto gli occhi a queste persone, sul loro modo di vivere. Ecco perch\u00e9 mi accusano di essere \u201ccolui che divide\u201d, perch\u00e9 insegno ai Mauritani un altro punto di vista che li separa dai loro padroni.<\/p>\n<p><strong>Nel 2007 \u00e8 stata approvata una legge dal Parlamento mauritano che dichiarava la schiavit\u00f9 un reato penale. Nel 2014 il Parlamento ha deciso di raddoppiare la pena per i colpevoli di reato di schiavit\u00f9 fino a 20 anni di carcere, garantendo alle vittime un processo regolare e assistenza legale gratuita. \u00c8 proprio cos\u00ec o c\u2019\u00e8 qualcosa sotto?<\/strong><\/p>\n<p>Sulla carta, ma nella realt\u00e0 \u00e8 un\u2019altra cosa. Queste leggi sono state fatte per accontentare il panorama internazionale. Nel 2007 il mio gruppo non era ancora forte. Nel 2014 hanno dovuto fare qualcosa, ma queste leggi valgono solo sulla carta. Paradossalmente chi va in carcere sono quelli che denunciano la schiavit\u00f9, non chi pratica la schiavit\u00f9. Questo \u00e8 un modo per proteggere lo stato effettivo delle cose.<\/p>\n<p><strong>Come futuro Presidente della Mauritania dovr\u00e0 ricostruire da zero un Paese. Noi siamo qui non solo spettatori, ma contiamo su di lei per questo cambiamento radicale e nel nostro piccolo cercheremo di darle una mano.<\/strong><\/p>\n<p>Grazie infinitamente, un onore per me.<\/p>\n<p><strong>Noi bianchi, europei, occidentali, pieni di contraddizioni, siamo secondo lei schiavi di qualcuno o di qualcosa?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, chi prende le decisioni in Occidente \u00e8 prigioniero della lettura dei fatti che \u00e8 solo sua e che cerca di riportare nella sua societ\u00e0, ma non \u00e8 l\u2019idea giusta. Prigioniero della sua lettura, del modo di vedere le cose, schiavo di un sistema, di un modello tecnologico. Per es. riguardo alla lotta contro l\u2019infibulazione: si fa un progetto per questo, per combatterla insieme e poi non ci sono gli strumenti sufficienti per ottenere il risultato e i soldi non si sa dove siano finiti. Il progetto non \u00e8 sufficiente, bisogna andare fino in fondo. Un altro esempio a proposito della lotta contro la schiavit\u00f9. C\u2019\u00e8 una legge, ma il governo sa che per gli occidentali \u00e8 importante che ci sia solo una legge, poi se non vi \u00e8 applicazione non interessa a nessuno. In Mauritania ci si pu\u00f2 rifiutare di applicare la legge.<\/p>\n<p><strong>Cosa si aspetta dal governo italiano e da quelli europei?<\/strong><\/p>\n<p>Quello che mi aspetto dall\u2019Italia e dall\u2019Europa \u00e8 che ci si renda conto che terrorismo, immigrazione, riciclaggio dei soldi e droga, possono distruggere l\u2019Occidente e il mondo intero. Se smettessero di aiutare i nostri Paesi spendendo male i propri soldi, facendo soffrire le nostre popolazioni, obbligando i giovani a fuggire e a rifugiarsi nei paesi occidentali, sarebbe una bella cosa. Perch\u00e9 se continuano ad aiutarci come fanno, alimentando terrorismo e droga, alimentano l\u2019immigrazione. La Mauritania \u00e8 ricchissima di ferro, oro, gas, petrolio e pesce. Ci sono societ\u00e0 internazionali che fanno accordi con il nostro governo. Per esempio, una societ\u00e0 canadese ha un accordo per cui il 93% dell\u2019oro va alla societ\u00e0 e il 7 per cento alle famiglie vicine al presidente. Fanno gli accordi con le famiglie che hanno il potere. Lo stesso anche per gli altri beni e il popolo non ha niente, muore di fame. Altre societ\u00e0 prendono il pesce distruggendo l\u2019ecosistema. I giovani non hanno pi\u00f9 lavoro e scappano, vengono da voi e sappiamo cosa succede. Poi per\u00f2 i governi occidentali danno soldi per lottare contro il terrorismo, provocato comunque dalla cattiva gestione della politica locale e degli accordi internazionali con questa. Un modo stupido di fare!<\/p>\n<p><strong>Anche la vendita delle armi nei Paesi poveri dell\u2019Africa.<\/strong><\/p>\n<p>Queste societ\u00e0 straniere con questi accordi rubano alla popolazione e peggiorano la situazione del Paese e del popolo. E la politica internazionale attualmente \u00e8 ancora orientata ad agire in questo modo. Usano i loro soldi per continuare a sfruttare il Paese e il popolo. Senza questa opportunit\u00e0 economica, Aziz sarebbe gi\u00e0 scomparso dalla scena politica della Mauritania. Lui \u00e8 li perch\u00e9 aiutato dai poteri europei che non sostengono i valori democratici al di fuori dell\u2019Europa. I Paesi europei sono difensori dei Diritti umani e hanno gli stessi valori democratici. Fuori dell\u2019Europa non difendono questi valori. Ma difendono gli interessi degli affari, del business.<\/p>\n<p><strong>Una gran fatica lavorare dall\u2019interno del Paese e dall\u2019esterno. Qualcuno deve pur farlo. Molti auguri.<\/strong> <strong>Nel frattempo lei ha ricevuto nel maggio del 2013 un Premio dall\u2019Irlanda \u201cFront Line Award for Human Rights Defenders at Risk\u201d; nel dicembre del 2013 un Premio per i Diritti Umani dalle Nazioni Unite; nel 2014 \u00e8 figurato nell\u2019elenco delle 10 persone che hanno cambiato il mondo di cui potreste non aver sentito parlare, del Time magazine. Io le auguro invece di prendere il premio Nobel per la Pace.<\/strong><\/p>\n<p>La ringrazio molto. Mi hanno in effetti gi\u00e0 contattato. Un avvocato olandese ha fatto la richiesta.<\/p>\n<p>Ci accodiamo anche noi, da italiani grati per quanto sta facendo e per i rischi che si \u00e8 assunto nello svolgimento del suo ruolo, contatteremo l\u2019avvocato olandese e sosterremo fortemente questa candidatura al Premio Nobel della Pace.<\/p>\n<p><strong>@vanessaseffer<\/strong><\/p>\n<p>Da L&#8217;Opinione<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col-lg-3 col-sm-12 sidebar\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proseguiamo con la seconda parte dell\u2019intervista esclusiva che ci ha rilasciato il Presidente dell\u2019Ira (qui la prima parte), Iniziativa per la Rinascita del Movimento Abolizionista, Biram Dah Abeid, definito il \u201cMandela mauritano\u201d, oggi deputato, da sempre impegnato nella lotta alla schiavit\u00f9 che incombe nel suo Paese. 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