{"id":478,"date":"2012-04-27T07:10:17","date_gmt":"2012-04-27T07:10:17","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=478"},"modified":"2012-04-28T20:53:39","modified_gmt":"2012-04-28T20:53:39","slug":"caduti-per-il-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=478","title":{"rendered":"\u201cCADUTI\u201d PER IL LAVORO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.palermomania.it\/public\/rubriche\/960_rt_il_premier_mario_monti.jpg\" alt=\"\u201cCADUTI\u201d PER IL LAVORO\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Italia nel 2010 sono <strong>187<\/strong> le persone che si sono tolte la vita per motivi finanziari ed economici. Dall\u2019inizio del 2012, quindi in soli quattro mesi solo in Veneto sono 30 gli imprenditori che si sono suicidati, tutti intorno ai 40 anni. Non per debiti, ma per crediti che non riuscivano a riscuotere, quindi poi questi si sono trasformati in debiti verso gli operai che dovevano essere pagati e verso i fornitori. A fine marzo un operaio a Verona si \u00e8 dato fuoco davanti al Municipio perch\u00e9 senza stipendio da quattro mesi. Pochi giorni prima un piccolo imprenditore edile a Bologna si \u00e8 ucciso vicino la sede della Commissione tributaria. Ma anche al sud abbiamo numerosi esempi e non solo fra imprenditori, come nel caso della signora di Gela che si \u00e8 gettata dal balcone dopo essersi vista decurtare 200 Euro dalla pensione; un altro pensionato a Bari ha fatto lo stesso dopo la richiesta dell\u2019INPS di restituzione di 5mila Euro.\u00a0 Imprenditori che s\u2019impiccano nei loro capannoni, curandosi di farlo fuori gli orari di lavoro o nei giorni festivi, lasciando biglietti di richiesta di perdono, persino al fisco. Il nostro sistema economico e sociale strutturato sul debito \u00e8 diventato obiettivamente insostenibile. Ma la colpa \u00e8 anche un po\u2019 nostra. Quanti elettrodomestici, automobili, televisori grandi come cinema, telefonini da 700\/800 Euro, sono stati comprati a rate, oppure prendi oggi e paga fra sei mesi? Questo \u00e8 solo uno degli esempi penosi in cui ci siamo fatti incastrare stupidamente, come Pinocchio e l\u2019amico suo nel paese dei balocchi.\u00a0 E\u2019 vero. La politica sta facendo il suo gioco. Ma noi non abbiamo fatto nulla per fermare questa ondata malefica che ci sta travolgendo, da anni. Ci stava bene cos\u00ec, abbiamo preso fino a quando abbiamo potuto, ci siamo fatti raccomandare per ottenere il documento, per passare avanti in ospedale, per farci togliere la multa.<br \/>\nCos\u00ec adesso ci troviamo in un vortice infinito di nefandezze da cui non sappiamo districarci.<br \/>\nPer anni si \u00e8 vissuti al di sopra delle proprie possibilit\u00e0, tutti quanti, soprattutto il mondo imprenditoriale che poteva accedere a crediti e a finanziamenti con tranquillit\u00e0. Ci\u00f2 che contava tanto era far crescere i consumi, soprattutto delle cose inutili e superflue. Oggi le banche non concedono pi\u00f9 prestiti. Esagerando anche, perch\u00e9 non si fanno differenze fra coloro che potrebbero mettere su un\u2019impresa o portare avanti un\u2019azienda dignitosamente e chi invece non merita niente. Non \u00e8 compito di una banca fare queste distinzioni. Cos\u00ec \u00e8 aumentata la richiesta di denaro facile ad altri soggetti, dal 17% del 2007 al 35% del 2010. Secondo l\u2019associazione dei Contribuenti italiani sono aumentate del 217% le famiglie che si sono super indebitate e nel 2011 i casi di usura sono arrivati al 148%.<br \/>\nIl momento \u00e8 davvero troppo delicato. Troppi sacrifici imposti agli italiani, che reagiscono uccidendosi, dal governo che li ritiene dei \u201cdanni collaterali\u201d.<br \/>\nUno stillicidio di persone che si sta immolando per disperazione, segnale di resa e di solitudine assoluta, ma anche di rivendicazione estrema di dignit\u00e0.<br \/>\nIl Paese al momento vive secondo la logica delle banche e delle assicurazioni, non secondo gli interessi reali dei cittadini, e la nostra \u00e8 un\u2019ignoranza colpevole che non va giustificata. Dovremmo scendere in piazza e pretendere il rispetto dei nostri diritti manifestando senza violenza ma con fermezza assoluta, per i nostri figli specialmente, a cui hanno rubato il futuro, per cui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 niente da sognare.<br \/>\nL\u2019usura che sempre di pi\u00f9 travolge migliaia di cittadini, le banche che non intendono venire incontro, il processo produttivo completamente paralizzato, le aziende che chiudono licenziando centinaia di dipendenti, i giovani che non hanno lavoro e che non ne troveranno mai di questo passo se non sono il figlio o il nipote di \u201cqualcuno\u201d, la qualit\u00e0 della vita sempre pi\u00f9 misera.<br \/>\nPerdere il lavoro significa perdere il proprio posto nel mondo. Ci si sente abbandonati da tutti. Ci si sente traditi da questa politica che non pensa ad altro che ai propri interessi, a quelli di pochissimi nel mondo, di pochi banchieri, mega imprenditori e massoni.<br \/>\nAi piccoli imprenditori e ai professionisti onesti non mancano le commesse, ma la fiducia delle banche. Ci vuole poco per finire in mano agli strozzini, e da l\u00ec il precipizio.<br \/>\nMentre si blatera di articolo 18, l\u2019effetto della crisi \u00e8 coscienza sempre pi\u00f9 diffusa (viene da pensare alla Grecia dove il numero dei suicidi l\u00ec non si conta pi\u00f9).<br \/>\nOccorre riprendersi il futuro, difendere la dignit\u00e0 dell\u2019essere umano, i diritti delle persone a soddisfare i bisogni primari, dell\u2019essere individui, di crescere i nostri figli e di dare loro un futuro dignitoso, un\u2019istruzione, una sana educazione al rispetto dei valori umani. Tutte cose che l\u2019attuale governo sta mettendo da parte, sta sacrificando per altri scopi che ci obbligano a decidere nell\u2019immediato di fare qualcosa e a non vederci spettatori passivi della nostra rovina.<br \/>\nA Bologna entrer\u00e0 in funzione dal prossimo 24 aprile un Telefono Amico che ha un numero provvisorio: <strong>051. 4172311<\/strong> al quale risponder\u00e0 una squadra composta da uno psicanalista, un avvocato e un commercialista. Una specie di pronto soccorso per coloro che nella disperazione a causa delle tasse o stritolati dalle scadenze pensano di farla finita. Un\u2019idea di Confartigianato di Bologna per raccogliere il grido disperato dei piccoli imprenditori. Si sa che i prossimi mesi saranno addirittura quelli pi\u00f9 difficili e il problema sar\u00e0 destinato ad acuirsi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Vanessa Seffer<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da Palermomania.it del 21\/4\/2012<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; In Italia nel 2010 sono 187 le persone che si sono tolte la vita per motivi finanziari ed economici. Dall\u2019inizio del 2012, quindi in soli quattro mesi solo in Veneto sono 30 gli imprenditori che si sono suicidati, tutti intorno ai 40 anni. 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