{"id":628,"date":"2012-07-29T18:01:11","date_gmt":"2012-07-29T18:01:11","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=628"},"modified":"2012-07-29T18:01:39","modified_gmt":"2012-07-29T18:01:39","slug":"il-trionfante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=628","title":{"rendered":"Il trionfante"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_359339\"><a href=\"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?attachment_id=359339\" rel=\"attachment wp-att-359339\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Il_Trionfo_00\" src=\"http:\/\/www.controcampus.it\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/Il_Trionfo_00-300x224.jpg\" alt=\"Il trionfo\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a>Un trionfo\u2026 che termina<\/div>\n<p>Ho avuto gi\u00e0 <strong>occasione<\/strong> di scrivere in passato che stiamo vivendo un periodo storico <strong>interessante<\/strong>, anche se decisamente complesso, e sotto diversi punti di vista.<\/p>\n<p>Uno di questi riguarda certamente le <strong>considerazioni<\/strong> che attualmente i mass-media sembrano volerci proporre circa gli scopi per cui varrebbe la fatica di vivere.<\/p>\n<p>Non mi sto riferendo a particolari <strong>format televisivi<\/strong> o ai <strong>banali<\/strong> programmi di intrattenimento serale (anche se questi ultimi manifestano altrettanti spunti di riflessione generale\u2026), ma alla parte, secondo me pi\u00f9 significativa, della programmazione televisiva contemporanea: gli <strong>spot pubblicitari<\/strong>.<\/p>\n<p>In effetti, per essere sincero, accendo raramente la <strong>televisione<\/strong> e solo per vedere poche cose e fra queste la pubblicit\u00e0, nella speranza che di settimana in settimana vi sia qualcosa di nuovo e per rendermi conto dei cambiamenti che avvengono e in quale direzione ci spingono gli <strong>esperti<\/strong> della comunicazione occulta.<\/p>\n<p>Detto questo, mi sembra di notare che in tutti i canali televisivi, compresi quelli della TV digitale, emerga un dato inequivocabile e cio\u00e8 che esiste in questo mondo <strong>Occidentale<\/strong> uno scopo comune, quasi oggettivo, cui dobbiamo mirare con tenacia: la conquista del successo, secondo tempi che non siano troppo lunghi, e l\u2019affermazione della propria identit\u00e0 attraverso l\u2019<strong>ostentazione<\/strong> del denaro.<\/p>\n<p>Il denaro ed il successo sono gli elementi fondanti la nostra contemporanea vita occidentale, e penso purtroppo che lo siano anche per quella parte di <strong>Oriente<\/strong> che ha rinunciato a proporsi come il luogo di antica e rigeneratrice saggezza di vita.<\/p>\n<p>E non solo questi due \u201c<strong>fatti<\/strong>\u201d della vita quotidiana sono tra loro indissolubilmente legati, ma per poterli raggiungere, almeno cos\u00ec come mi sembra di intuire, devono essere tra loro in un rapporto di reciproca veicolazione, ossia l\u2019uno prepara all\u2019altro e viceversa. In sostanza, chi ha <strong>successo<\/strong> ha anche denaro e tutti coloro che hanno denaro sono persone di successo.<\/p>\n<p>Non voglio entrare in questa sede nel tema del successo, ossia ragionare su quello che possiamo intendere per successo, singolarmente e secondo prospettive anche diverse, perch\u00e9 non \u00e8 questa la <strong>questione<\/strong> che vorrei porre.<\/p>\n<p>Quello che qui mi interessa \u00e8 invece richiamare la vostra attenzione sul risultato che tale associazione produce nelle nostre menti, e sui <strong>comportamenti<\/strong> che da tale risultato derivano, perch\u00e9 \u00e8 proprio nelle nostre <strong>azioni quotidiane<\/strong> che si manifestano con maggiore forza i <strong>condizionamenti<\/strong> subliminali della pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p>Ho la sensazione che il comportamento manifestato dalle persone \u201carrivate a questo tipo di successo\u201d sia quello delle persone <em>trionfanti<\/em>, ossia quelle che dimostrano in loro il <strong><em>trionfo<\/em><\/strong> di uno stile di vita preciso, <em>trionfo<\/em> che non \u00e8 da confondersi con quello che <strong>Bert Hellinger<\/strong> ritiene essere il <strong><em>successo<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo possiede una dimensione sociale evidente, perch\u00e9 sono gli altri che attribuiscono una serie di <strong>meriti<\/strong> ad una persona che, proprio per questo, giunge al successo. Sono gli altri che riconoscono in lui oppure in lei una serie di qualit\u00e0 <strong>esistenziali<\/strong> tali da rendere la persona un punto di riferimento generale, un cosiddetto <strong><em>modello<\/em><\/strong> da imitare.<\/p>\n<p>Il trionfatore ha invece fatto terra bruciata attorno a s\u00e9, proprio perch\u00e9 per poter affermare la propria <strong><em>assoluta individualit\u00e0<\/em><\/strong> crede di non aver bisogno di nessuno e che tutti, tranne lui, possono essere sostituiti oppure comprati. In questa situazione, coloro che sottostanno al trionfatore sono privi di volont\u00e0 esistenziale, <strong>incapaci<\/strong> persino di reagire di fronte a manifestazioni di prepotenza, perch\u00e9 sono talmente annichiliti dalla personalit\u00e0 trionfante che non riescono pi\u00f9 a trovare valide <strong><em>motivazioni<\/em><\/strong> per ribellarsi.<\/p>\n<p>Ma il <strong>trionfatore<\/strong>, la figura che oggi rappresenta meglio gli individui che stanno dietro questa premeditata ed organizzata <strong>Terza Guerra Mondiale<\/strong>, quella economica che stiamo tutti vivendo, \u00e8 quasi sempre solo, oppure si ritrova alla fine ad esserlo. Non potrebbe essere altrimenti, visto che la sua dinamica esistenziale \u00e8 quella di sottomettere gli altri in nome del <strong>successo<\/strong> e del denaro!<\/p>\n<p>E se, a forza di riprodurre questo atteggiamento, i <strong>soccombenti<\/strong> non riuscissero pi\u00f9 ad essere tali, ossia si trovassero nelle condizioni di sentirsi degli <strong>zombi<\/strong> (quello che praticamente la crisi finanziaria intende produrre nelle nostre menti), senza volont\u00e0 ma con un forte e crescente sentimento di aggressivit\u00e0, come potrebbero sopravvivere i trionfatori? Non potrebbero pi\u00f9 trionfare su nessuno e dovrebbero cercare di ritornare ad essere uomini di successo, ossia uomini che mettono al servizio degli altri il proprio <strong>talento<\/strong>.<\/p>\n<p>Bene, allora sta a noi togliere la spina a questi <strong>signori<\/strong>, ritrovando, nella semplice e normalissima vita quotidiana, i motivi per cui valga la pena faticare, scegliere e decidere circa il proprio destino, oltre il <strong>binomio<\/strong> successo-denaro.<\/p>\n<p>Sarebbe sufficiente cominciare a dire (dunque a <strong>dimostrare facendo<\/strong>\u2026) che vi sono alcune cose che non potranno mai essere ricompensate con il denaro, azioni e <strong>professioni<\/strong> che, pur pagate, non avranno mai un reale prezzo quantificabile, anche se retribuito in parte.<\/p>\n<p><strong>Vogliamo<\/strong> forse credere che sia possibile realizzare il binomio successo-denaro in un <strong>genitore<\/strong>, quando un giorno dovesse presentarci il conto del proprio impegno educativo?<\/p>\n<p>Pensiamoci allora, e cominciamo a trattare la nostra <strong>vita<\/strong> e la nostra <strong>mente<\/strong> con la seriet\u00e0 che entrambe si meritano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><a title=\"Articoli scritti da: Alessandro Bertirotti\" href=\"http:\/\/www.controcampus.it\/author\/aleber\/\" rel=\"author\">Alessandro Bertirotti<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un trionfo\u2026 che termina Ho avuto gi\u00e0 occasione di scrivere in passato che stiamo vivendo un periodo storico interessante, anche se decisamente complesso, e sotto diversi punti di vista. Uno di questi riguarda certamente le considerazioni che attualmente i mass-media sembrano volerci proporre circa gli scopi per cui varrebbe la fatica di vivere. Non mi &hellip; <a href=\"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=628\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Il trionfante<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-628","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ospiti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/628","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=628"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/628\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":634,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/628\/revisions\/634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}