{"id":673,"date":"2012-09-17T21:09:47","date_gmt":"2012-09-17T21:09:47","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=673"},"modified":"2012-09-17T21:09:54","modified_gmt":"2012-09-17T21:09:54","slug":"stare-al-mondo-di-alessandro-bertirotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=673","title":{"rendered":"&#8220;Stare al mondo&#8221; di Alessandro Bertirotti"},"content":{"rendered":"<h1><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Stare_al_mondo_00\" src=\"http:\/\/www.controcampus.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Stare_al_mondo_00-300x182.jpg\" alt=\"Stare al mondo\" width=\"300\" height=\"182\" \/><\/h1>\n<p>Noi al mondo\u2026<\/p>\n<p>Nell\u2019articolo precedente ci siamo brevemente dedicati ad evidenziare l\u2019importanza del <strong>passaggio<\/strong>, durante l\u2019adolescenza, dalla famiglia al gruppo.<\/p>\n<p>Vediamo ora pi\u00f9 da vicino il ruolo che il gruppo svolge nel favorire oppure inibire le <strong>potenzialit\u00e0<\/strong> individuali e perch\u00e9 questa <strong><em>potenza<\/em><\/strong> di pi\u00f9 persone su di una sola \u00e8, in effetti, tanto nel bene quanto nel male un elemento importante per la crescita individuale.<\/p>\n<p>Sulla base delle interessanti analisi di <strong>Kurt Lewin<\/strong>, il gruppo \u00e8 un insieme di individui che dinamicamente stanno assieme per la condivisioni di obiettivi comuni, decidendo di autoregolarsi secondo comportamenti approvati dalla <strong>maggioranza<\/strong> dei suoi membri. Proprio per questi motivi, emerge subito la considerazione mentale di cui gode il gruppo per l\u2019<strong>adolescente<\/strong>: un modello globale di ruoli e funzioni, dotato di una maggiore autorit\u00e0 globale, decisamente maggiore rispetto a quella dei singoli membri.<\/p>\n<p>Questa ultima considerazione \u00e8 decisamente <strong>importante<\/strong> oggi, nel periodo che il mondo intero sta vivendo, ma, oseremo dire, specialmente in riferimento alla crisi esistenziale (e non certo solo economica\u2026) che sta vivendo l\u2019intero <strong>Occidente<\/strong> industrializzato. In altre parole, visto che per gli adolescenti il gruppo \u00e8 considerato nel suo insieme, come fosse un tutto unico <strong>individuale<\/strong>, anche se allargato, possiamo comprendere il dramma che i nostri giovani vivono nella valutazione delle istituzioni, recepite dai <strong>giovani<\/strong> come gruppi, e specialmente della loro rappresentanza sociale.<\/p>\n<p>Le istituzioni di uno stato, di una <strong>societ\u00e0<\/strong> civile, infatti, sono gruppi di persone che vengono valutate e viste dai nostri giovani esattamente come loro stessi giudicano la compagnia con la quale vanno il sabato sera in discoteca, oppure escono per <strong>andare<\/strong> a fare un giro in centro citt\u00e0. Il procedimento psicologico che investe il gruppo di appartenenza di autorevolezza ed autorit\u00e0 \u00e8 identico a quello che da adulti utilizziamo per la valutazione delle <strong>istituzioni<\/strong>.<\/p>\n<p>Se i giovani, che valutano sempre attentamente i comportamenti degli adulti, specialmente con un silenzio assordante ed <strong>imbarazzante<\/strong> mano a mano che crescono in et\u00e0 e <strong>sensibilit\u00e0<\/strong>, osservano con attenzione il nostro livello di gradimento ed affezione verso le istituzioni, non possono fare altro che chiedersi se valga la pena, alla loro et\u00e0, ascoltare gli <strong>adulti<\/strong> quando dicono di fidarsi degli amici!<\/p>\n<p>In effetti, l\u2019aspetto <strong>primario<\/strong> e <strong>psicologico<\/strong> che porta un adolescente a credere nel gruppo \u00e8 quanto investimento affettivo il gruppo stesso garantisce e salvaguarda. Altrimenti, egli pensa (e noi tutti adulti pensiamo assieme a lui\u2026) che non <strong>valga<\/strong> nessuna pena e fatica mettersi in relazione con un gruppo che fa sentire a <strong>disagio<\/strong>, oppure non tiene in giusta considerazione le esigenze personali di ciascuno.<\/p>\n<p>Affidarsi ad una <strong>istituzione<\/strong> <strong>sociale<\/strong> e <strong>politica<\/strong> significa accettarne le regole che essa impone, ma questa accettazione \u00e8 la conseguenza di una affiliazione, ossia di un sentirsi consigliati ad operare nella propria vita secondo un <strong>affetto<\/strong> positivo. \u00c8 chiaro che quanto pi\u00f9 i giovani ripongono <strong>fiducia<\/strong> in una figura e la avvertono come ben disposta ad aiutarli, tanto pi\u00f9 ne accetteranno i consigli e la guida, confidando in essa. <strong>Maggiore<\/strong> sar\u00e0 anche il grado di identificazione, maggiore sar\u00e0 la <strong>percezione<\/strong> di questa figura come fonte d\u2019autorit\u00e0.<\/p>\n<p>In ordine di importanza <strong>cronologica<\/strong> ed <strong>evolutiva<\/strong>, dovremmo avere sempre i genitori e gli amici al primo posto, anche se, con il procedere dell\u2019adolescenza, l\u2019atteggiamento dei figli verso il padre e la madre si far\u00e0 pi\u00f9 critico e meno passivo. <strong>Seguiranno<\/strong>, poi, i docenti, il magistrato ed il sindaco. Il <strong>sacerdote<\/strong> (o qualsiasi altro rappresentante religioso-confessionale) \u00e8 invece una figura particolare, perch\u00e9 pu\u00f2 avere estrema rilevanza se il giovane adolescente \u00e8 religioso e praticante, oppure non averne affatto.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo, queste <strong>considerazioni<\/strong> scientifiche ci fanno riflettere sul fatto che quanto pi\u00f9 una figura \u00e8 investita d\u2019autorit\u00e0, tanto <strong>maggiore<\/strong> sar\u00e0 il disagio avvertito dai giovani quando ne trasgrediscono le regole.<\/p>\n<p>I <strong>sentimenti<\/strong> di <strong>colpa<\/strong> e le azioni di <strong>autopunizione<\/strong> si manifestano nei riguardi di quelle figure, prima di tutti i<strong> <\/strong>genitori e in secondo luogo il gruppo, con i quali gli <strong>adolescenti<\/strong> hanno stabilito rapporto affettivo valido, cio\u00e8 significativo e forte<\/p>\n<p>Non si deve, infatti, dimenticare che il senso di colpa per la <strong>trasgressione<\/strong> (non scoperta\u2026) alle <strong>regole<\/strong> dell\u2019autorit\u00e0, assieme all\u2019autopunizione per la <strong>disobbedienza<\/strong> alle varie figure, sono fortemente legati al grado di <strong>identificazione<\/strong> degli adolescenti (e degli adulti in seguito) ad esse.<\/p>\n<p>Se le figure di autorit\u00e0 manifestano <strong>atteggiamenti<\/strong> protettivi e godono di un buon livello di <strong>prestigio<\/strong> agli occhi dei ragazzi adolescenti, maggiore sar\u00e0 la <strong>possibilit\u00e0<\/strong> che questi ultimi si identifichino con queste figure. In effetti, l\u2019intensit\u00e0 dei <strong>sentimenti<\/strong> di colpa \u00e8 maggiore nei riguardi di queste figure<\/p>\n<p>Quando, invece, il ragazzo vive il <strong>gruppo<\/strong> in assenza quasi totale di sensi di colpa in caso di trasgressione a regole<strong>,<\/strong> significa che ha <strong>stretto<\/strong> con gli amici un rapporto troppo paritario, cio\u00e8 vissuto come non strettamente vincolante dal punto di vista <strong>normativo<\/strong>. Per gli stessi motivi, non dovrebbe esseremolto elevato il potere punitivo degli amici e di conseguenza della futura <strong>istituzione<\/strong>.<\/p>\n<p>E\u2019 cos\u00ec che si diventa <strong>adulti<\/strong>: con <strong>amore<\/strong>, <strong>gerarchia<\/strong> e con i <strong>sensi di colpa<\/strong> funzionali allo stare in societ\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da <strong>ControCampus<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Foto:http:\/\/donneviola.wordpress.com\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Noi al mondo\u2026 Nell\u2019articolo precedente ci siamo brevemente dedicati ad evidenziare l\u2019importanza del passaggio, durante l\u2019adolescenza, dalla famiglia al gruppo. 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