{"id":707,"date":"2012-10-11T17:49:28","date_gmt":"2012-10-11T17:49:28","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=707"},"modified":"2012-10-11T17:52:06","modified_gmt":"2012-10-11T17:52:06","slug":"lantropologia-della-mente-ridisegna-le-possibilita-cognitive-il-nostro-cervello-e-davvero-nostro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=707","title":{"rendered":"L&#8217;Antropologia della mente ridisegna le possibilit\u00e0 cognitive: il nostro cervello \u00e8 davvero nostro?"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.corriereinformazione.it\/images\/stories\/200x134x176198_1794309188232_8121384_o,281,29.jpg.pagespeed.ic.A13zv2OoCt.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"134\" align=\"left\" hspace=\"5\" \/>Il periodo storico che il mondo sta vivendo \u00e8 decisamente interessante, conturbante e per molti versi stimolante. Non ci si riferisce alla problematica terroristica che, oltre a minacciare l\u2019intero pianeta, costituisce l\u2019espressione forse finale di una esistenza tragica.<\/p>\n<div><\/div>\n<p>Si fa invece riferimento alla perdita costante e continua (oltre che progressiva) di un antico e biologicamente importante sentimento umano:<strong><em> il senso di appartenenza.<\/em><\/strong> Quel <em>senso<\/em> che sembra ruotare attorno all\u2019inchiostro, come quando si scrive una lettera d\u2019amore e nulla ci pu\u00f2 dividere da quel foglio, o da quel \u201cmessaggio\u201d incubato nella mente, che non si distoglie dal suo colore, perch\u00e9 \u00e8 la stessa mente che scrive. E diviene inchiostro la mente di ogni individuo, proprio perch\u00e9 la mente necessita non solo di se stessa, ma di essere <em>inchiostro.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019individuo non pu\u00f2 permettersi di vivere isolato, sebbene molte siano le persone che hanno la netta sensazione di essere sole. La nostra <em>umanit\u00e0<\/em>, nascosta ma presente in ognuno di noi, necessita di <strong>comunica-zione<\/strong> con ci\u00f2 che \u00e8 <em>apparentemente diverso da noi<\/em>, <em>altro<\/em> e persino a volte <em>irraggiungibile<\/em>. Prima dell\u2019avvento di Internet, una sorta di noosfera tecnologica, i singoli individui potevano vantare la pretesa di sentirsi originali ed unici nei loro pensieri. Si poteva anche sostenere, fino ad arrivare a crederci con una certa convinzione, che il nostro microcosmo potesse coincidere con un macrocosmo pi\u00f9 generale. Oggi, tutto questo non \u00e8 pi\u00f9 possibile perch\u00e9 Internet ci permette (oserei dire ci impone) <strong>una dimensione cognitiva necessariamente antropologica,<\/strong> ossia evolutiva e globocentrica.<\/p>\n<p>Con il termine <em>cervello<\/em> ci riferiamo ad una parte precisa del corpo umano, come accade quando parliamo di un qualsiasi altro organo. Il cervello \u00e8 collocato nella scatola cranica dalla quale parte l\u2019intero sistema nervoso, sia centrale che periferico.<\/p>\n<p>Tutte le funzioni, ossia le <em>azioni<\/em>, che gli organi umani svolgono permettono di vivere, anche se non <em>le vediamo <\/em>direttamente, mentre ci accorgiamo quasi sempre del <em>risultato<\/em> di queste funzioni.<\/p>\n<p><strong>Stabilire una distinzione fra <em>azioni<\/em> e <em>risultati<\/em> fisiologici<\/strong> \u00e8 importante quando si vuole, come nel nostro caso, <strong>fon-dare il paradigma teorico <\/strong>di una nuova disciplina. In effetti, solo comprendendo a fondo quanto i risultati siano le<em> conseguenze<\/em> di una azione fisiologicamente determinata, saremo in grado di<strong> ragionare sulle conseguenze <\/strong>delle azioni cerebrali, ossia sulla mente.<\/p>\n<p>In questa ottica, l\u2019Antropologia della Mente, disciplina che si inserisce nel solco pi\u00f9 generale delle neuroscienze, si occupa dell\u2019evoluzione della mente umana, intesa come l\u2019insieme delle conseguenze filogenetiche ed ontogenetiche delle azioni cerebrali. Eppure, se la disciplina si limitasse a considerare la mente come il mero risultato del funzionamento cerebrale sarebbe assimilabile ad una sorta di <em>neurologia applicata<\/em>.<\/p>\n<p>Il cervello \u00e8 in effetti un organo del tutto speciale, perch\u00e9 le sue azioni subiscono continue modifiche in rela-zione alle azioni degli altri cervelli umani con i quali viene ad incontrarsi e dell\u2019ambiente esterno nel quale opera. Per fare un esempio, mentre il fegato agisce come fegato, indipendentemente dal suo trovarsi in una geografia diversa rispetto a quella nella quale \u00e8 cresciuto, ogni volta che \u201cportiamo\u201d il cervello in altri luoghi, anche se la funzionalit\u00e0 rimane identica dal punto di vista neurologico, il risultato cognitivo di questo suo agire \u00e8 decisamente diverso, proprio perch\u00e9 legato alle condizioni esterne nelle quali viene a trovarsi. Il cervello \u00e8 dunque un organo altamente reattivo e la sua funzionalit\u00e0 dipende sia da fattori endogeno-fisici che da fattori esogeno-culturali.<\/p>\n<p>Come possiamo definire l\u2019incontro di queste due funzionalit\u00e0? Con il termine<strong> <em>mente<\/em> e <em>mentalit\u00e0<\/em>.<\/strong> La <em>mentalit\u00e0<\/em> diventa cos\u00ec <em>il risultato storico e congiunto delle azioni cerebrali interne all\u2019individuo<\/em>, <em>durante l\u2019incontro con l\u2019ambiente esterno<\/em>, <em>abitato da storie personali altrui e geografie sotto forma di cultura<\/em>. Tale incontro \u00e8 talmente insito nella vita quotidiana del nostro cervello che non \u00e8 possibile tracciare una linea di demarcazione netta e precisa che separi la funzionalit\u00e0 cerebrale individuale dalla modificazione di tale funzionalit\u00e0, in seguito all\u2019incontro con altri cervelli ed ambienti. In sostanza, non \u00e8 possibile individuare con certezza dove inizia la mente altrui e termina quella propria. La nostra vita si esplica all\u2019interno di un <em>continuum mentale<\/em>, nel quale perdiamo di vista l\u2019inizio delle nostre azioni e le conseguenze che esse comportano negli altri.<\/p>\n<p>In questa prospettiva si colloca l\u2019Antropologia della Mente, grazie alla quale si studia la formazione, all\u2019interno del sistema della cultura, della cosiddetta mentalit\u00e0, che appunto possiamo definire come il risultato <em>di <\/em><strong><em>azioni e conseguenze <\/em><\/strong>(<em>ad esse?<\/em>) compartecipate <em>da parte di un gruppo di individui all\u2019interno di un preciso ambiente<\/em>.<\/p>\n<\/div>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.bertirotti.com\/\" rel=\"nofollow\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #000000;\">Di Alessandro Bertirotti<\/span><\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p>del 9\/10\/2012<\/p>\n<p>foto di <strong>Stefano Cracco<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il periodo storico che il mondo sta vivendo \u00e8 decisamente interessante, conturbante e per molti versi stimolante. 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