{"id":770,"date":"2012-11-20T08:00:30","date_gmt":"2012-11-20T08:00:30","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=770"},"modified":"2012-11-20T08:00:37","modified_gmt":"2012-11-20T08:00:37","slug":"una-strada-di-palermo-dedicata-ad-un-assassino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=770","title":{"rendered":"Una strada di Palermo dedicata ad un assassino"},"content":{"rendered":"<div><\/div>\n<div>\n<div>Di <strong><a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/io.c.incazzato\" data-hovercard=\"\/ajax\/hovercard\/user.php?id=100001542054093\">Io Cittadino Incazzato<\/a> <\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una &#8220;<strong><em>tipicit\u00e0<\/em><\/strong>&#8221; tutta siciliana \u00e8 quella di dedicare la propria toponomastica a chi ci ha fatto del male. Evidentemente per chi ha dominato la Sicilia &#8220;<em><strong>eroe<\/strong><\/em>&#8221; non \u00e8 chi ha amato la Sicilia ed ha lottato per la sua libert\u00e0, bens\u00ec chi ha ucciso, chi ha rubato, etc.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa volta non vogliamo parlarvi n\u00e9 di quel palermitano Corso Alberto Amedeo, dedicato ad un fratello di Carlo Alberto di Savoia che ebbe il &#8220;<em><strong>merito<\/strong><\/em>&#8221; di rifiutare la corona che gli veniva offerta nel 1848 dal Parlamento di Sicilia, n\u00e9 di quelle vie del &#8220;<em><strong>Plebiscito<\/strong><\/em>&#8221; (che sono una pagina nera nella storia della democrazia e delle libere consultazioni)&#8230;.. n\u00e9 di quel Ferdinando II di Borbone, il re &#8220;<em><strong>bomba<\/strong><\/em>&#8220;, al quale a Messina \u00e8 dedicata una statua per ringraziarlo dei bombardamenti ricevuti, e nemmeno di quel &#8220;<em><strong>macellaio<\/strong><\/em>&#8221; di siciliani che fu Francesco Crispi, al quale sono dedicate le migliori vie e statue qua e l\u00e0 nell&#8217;Isola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli esempi non mancano, ma questa volta ci vogliamo concentrare su una centralissima via di Palermo, traversa del &#8220;<em><strong>Cassaro<\/strong><\/em>&#8221; (oggi <em>via Vittorio Emanuele<\/em>) all&#8217;altezza della Cattedrale: la via &#8220;<em><strong>Matteo Bonello<\/strong><\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sphotos-e.ak.fbcdn.net\/hphotos-ak-prn1\/540002_442695719125159_1052337686_n.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chi era Matteo Bonello?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Era un assassino!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/photos-d.ak.fbcdn.net\/hphotos-ak-prn1\/68473_442704405790957_729269040_a.jpg\" alt=\"\" \/> Ai tempi di <strong>Guglielmo I<\/strong> (chiamato &#8220;<strong>il Malo<\/strong>&#8221; n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che per il fatto di voler far rispettare la legge) che regn\u00f2 in Sicilia dal 1154 al 1166 organizz\u00f2 una cospirazione di baroni che non volevano pagare i giusti tributi per fare fuori niente meno che il capo dell&#8217;esecutivo, il &#8220;Gran Cancelliere&#8221; Maione di Bari, integerrimo uomo di stato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La rivolta riusc\u00ec nell&#8217;efferato delitto, compiuto dallo stesso Matteo, signore di Caccamo, e nell&#8217;obiettivo di prendere d&#8217;assalto il Palazzo Reale per bruciare i registri catastali. Re Guglielmo venne infine a capo della rivolta, punendone i colpevoli, e riport\u00f2 l&#8217;ordine ma l&#8217;omicidio ormai era compiuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mafia, come intreccio tra malaffare e politica, nasce non prima del 1860 ed \u00e8 in &#8220;<em><strong>gestazione<\/strong><\/em>&#8221; nel cinquantennio precedente sotto la sferza della polizia borbonica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non siamo cos\u00ec miopi, per\u00f2, da ignorare che &#8220;<em><strong>prima<\/strong><\/em>&#8221; della mafia esisteva da lungo tempo in Sicilia un ingrediente locale che poi sarebbe stato determinante alla sua nascita: l&#8217;arroganza e l&#8217;anarchia baronale.<\/p>\n<p>Ingrediente questo comune a tutta Europa e che in Sicilia ha avuto possibilit\u00e0 di diventare quel che \u00e8 diventato solo per dinamiche tutte interne al mondo contemporaneo che qui non possiamo che evocare e richiamare, in sostanza, alla dominazione italiana ed ai suoi complici &#8220;<em><strong>locali<\/strong><\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco! Se andiamo a cercare un atto di nascita di questo ingrediente tutto siciliano &#8220;<em><strong>pre-<\/strong><\/em>&#8220;mafioso lo troviamo proprio nella torbida cospirazione di Matteo Bonello. Mai prima d&#8217;allora, sotto i due Ruggero o sotto lo stesso Guglielmo, l&#8217;ordine del Re (o del Gran Conte) era stato turbato in maniera cos\u00ec vistosa e anche se, per lungo tempo, questa &#8220;anarchia&#8221; sarebbe stata tenuta a freno da monarchi capaci (almeno fino alla met\u00e0 del Trecento), in seguito sarebbe esplosa ed infine degenerata in assenza di re propri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco chi era Matteo Bonello! Il fondatore della criminalit\u00e0 organizzata siciliana!<\/p>\n<p>Che dire?! Un vero eroe. Tanto eroe che persino la Chiesa Cattolica si pieg\u00f2 al compromesso ed appese l&#8217;elsa del pugnale che uccise il cancelliere alla porta dell&#8217;arcivescovado&#8230; ed \u00e8 ancora l\u00ec, in quella che oggi si chiama via Matteo Bonello e che dovrebbe chiamarsi &#8220;<strong>Via del Gran Cancelliere Maione<\/strong>&#8220;!!<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/sphotos-b.ak.fbcdn.net\/hphotos-ak-prn1\/154375_442702665791131_1646191660_n.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/photos-h.ak.fbcdn.net\/hphotos-ak-snc6\/215797_442704842457580_707471852_a.jpg\" alt=\"\" \/>Sarebbe un bel gesto di recupero della legalit\u00e0 se la Chiesa di Palermo schiodasse quel monumento alla violenza &#8211; proprio nella casa del Signore &#8211; e lo riponesse in qualche museo.<\/p>\n<p>E&#8217; come se oggi conservassimo e proponessimo alla folla come cimeli da venerare i resti degli ordigni che fecero saltare in aria Falcone e Borsellino!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualcuno dir\u00e0: &#8220;<em>Roba vecchia! A che serve rivangare?&#8230;<\/em>&#8220;. Per noi serve eccome! Serve almeno sintantoch\u00e9 i nomi delle vie ed i simboli della violenza regnano ancora incontrastati in Sicilia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando l&#8217;elsa sparir\u00e0 e il nome cambier\u00e0, lasceremo agli storici queste amenit\u00e0&#8230; ma oggi sono ancora vive e vegete.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Finch\u00e9 dedicheremo vie ai delinquenti anzich\u00e9 agli eroi che hanno resistito loro non saremo mai un paese normale !<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>pubblicata da <a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/io.c.incazzato\" data-hovercard=\"\/ajax\/hovercard\/user.php?id=100001542054093\">Io Cittadino Incazzato<\/a> il 17 \/11\/2012\u00a0 \u00b7su FB<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Io Cittadino Incazzato &nbsp; Una &#8220;tipicit\u00e0&#8221; tutta siciliana \u00e8 quella di dedicare la propria toponomastica a chi ci ha fatto del male. 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