{"id":805,"date":"2012-12-03T23:52:24","date_gmt":"2012-12-03T23:52:24","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=805"},"modified":"2012-12-03T23:53:06","modified_gmt":"2012-12-03T23:53:06","slug":"germana-lavvocato-che-salva-gli-italiani-a-new-york","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=805","title":{"rendered":"Germana, l\u2019avvocato che salva gli italiani a New York"},"content":{"rendered":"<div><\/div>\n<div><img decoding=\"async\" title=\"\" src=\"http:\/\/www.lastampa.it\/rw\/Pub\/p3\/2012\/12\/03\/Societa\/Foto\/DSC_0173--330x185.JPG\" alt=\"\" border=\"0\" \/><\/div>\n<div>Germana Giordano con i poliziotti in uno dei momenti del suo lavoro<\/div>\n<div>\n<p>\u201dL\u2019errore pi\u00f9 grande \u00e8 quello di non chiamare subito l\u2019avvocato\u201d<\/p>\n<\/div>\n<div>Germana Giordano: \u201cTroppi turisti ignorano le leggi Usa\u201d<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 nata a Bari e vive ad Harlem, pronuncia arringhe nei tribunali di New York ed \u00e8 un\u2019appassionata di yoga; il marito \u00e8 un afroamericano e lo ha incontrato in un club: neanche 40 anni, laurea a Bari, identit\u00e0 a cavallo fra Italia e Stati Uniti, Germana Giordano si dedica alla missione quotidiana di togliere dai guai i nostri connazionali responsabili di reati penali a New York e dintorni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel suo ufficio legale al 250 di Park Avenue passa la maggioranza dei turisti italiani che infrangono la legge nella Grande Mela. Per lei, che di solito si occupa di omicidi e gravi reati, seguire gli italiani rimasti imbrigliati nella giustizia americana \u00e8 quasi una missione. La scelta di parlare con \u00abLa Stampa\u00bb nasce dalla convinzione che \u00aballa radice dei problemi in cui inciampano i turisti c\u2019\u00e8 la scarsa conoscenza di come funziona la legge Usa\u00bb. Dunque \u00e8 opportuno preavvertire in anticipo cosa si rischia in caso di reati penali. La Giordano infatti \u00e8 una penalista o meglio, forse l\u2019unica penalista fra gli avvocati italiani che affiancano il Consolato nel soccorrere i connazionali in difficolt\u00e0. \u00abI reati pi\u00f9 comuni sono di quattro tipi &#8211; esordisce &#8211; <strong>urinare in pubblico, rubare nei negozi, bere in pubblico<\/strong> e <strong>fumare in luoghi dove \u00e8 proibito<\/strong>\u00bb. Da un punto di vista strettamente numerico coloro che \u00aburinando in pubblico vengono arrestati sul fatto\u00bb sono i pi\u00f9 numerosi: fra i 20 e 30 casi l\u2019anno. Si tratta di uomini, giovani e adulti, che si comportano a New York come in una qualsiasi citt\u00e0 italiana. Si appartano in un luogo e fanno i loro bisogni. \u00abMa un agente li vede, li avvicina, li ferma e li arresta\u00bb nella loro \u00abpi\u00f9 totale incredulit\u00e0 e spesso fra vivaci proteste\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poich\u00e9 a volte si tratta di un reato penale che a New York comporta fino a un massimo di 12 mesi di reclusione i responsabili vengono portati in tribunale e quando l\u2019avvocato Giordano entra in azione si trova a gestire cause che portano nella maggior parte ad \u00abassoluzioni e patteggiamenti\u00bb attraverso battaglie legali che restano negli archivi dell\u2019immigrazione. \u00abAnche se in caso di assoluzione la fedina penale \u00e8 pulita, negli archivi dell\u2019immigrazione resta traccia dell\u2019arresto &#8211; spiega l\u2019avvocato &#8211; e ci\u00f2 significa che quando la persona interessata torner\u00e0 a fare richiesta di visto per gli Stati Uniti dovr\u00e0 indicare nel modulo l\u2019arresto, altrimenti affermerebbe una bugia andando incontro a ulteriori complicazioni\u00bb destinate a rendere difficile il ritorno negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quanto ai furti, \u00aba commetterli sono quasi sempre professionisti affermati o studenti universitari con curriculum esemplari che durante lo shopping in un negozio o in un grande magazzino vengono sorpresi dalla sicurezza con capi di abbigliamento dentro borse e sacche. Si difendono affermando che questi capi sono finiti nelle borse per caso o per errore\u00bb. Si tratta \u00abdi una ventina di casi l\u2019anno\u00bb che comportano deposizioni, interrogatori, processi e forte imbarazzo da parte degli arrestati che temono conseguenze sulla propria immagine se la vicenda dovesse diventare di pubblico dominio. Anche in questo caso la pena massima \u00e8 di 12 mesi di carcere, con il relativo obbligo di sostenere spese legali non indifferenti per essere assolti o patteggiare il versamento di una multa. Se urinare in pubblico \u00e8 \u00abuna cattiva abitudine di cui si ignorano i risvolti penali a New York\u00bb, rubare dentro i negozi nasce piuttosto dalla tentazione di farla franca, nell\u2019inconsapevolezza che oramai la sorveglianza video ed elettronica consente controlli capillari pressoch\u00e9 ovunque nella metropoli pi\u00f9 protetta degli Usa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abUn altro reato tipico degli italiani in vacanza \u00e8 bere in pubblico &#8211; spiega Giordano &#8211; vengono fermati per strada con bottiglie o lattine di birra che non nascondono nella tipica \u201cbrown bag\u201d e ricevono i fogli rosa di comparizione\u00bb. Sono almeno dieci ogni anno i connazionali in tali condizioni. \u00abInfine ci sono gli arresti per fumo\u00bb, pi\u00f9 ridotti di numero, e qui Giordano si sofferma sul racconto di un \u00abprofessionista italiano che viene spesso a New York e fumava seduto in un parco\u00bb. Ignaro delle nuove ordinanze del sindaco Michael Bloomberg, \u00e8 stato fermato e \u00abha tentato di risolvere subito l\u2019incidente andando a versare di persona la multa\u00bb. Ma il risultato \u00e8 stato \u00abun boomerang\u00bb perch\u00e9 \u00abla sua confessione ha complicato di molto la gestione di un caso che rimane aperto\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La vicenda \u00e8 esemplare di un altro aspetto degli arresti di italiani, ossia che gli interessati \u00abtardano a chiamare un avvocato\u00bb e di conseguenza commettono l\u2019errore di \u00abandare da soli all\u2019interrogatorio con la polizia\u00bb con il risultato spesso di contraddirsi e peggiorare la situazione. \u00abUn altro degli errori pi\u00f9 comuni \u00e8 sottovalutare i foglietti gialli, bianchi o rosa che la polizia recapita, pensano che si tratti della notifica di una banale multa\u00bb. In realt\u00e0 sono avvisi di comparizione in tribunale e indicano l\u2019inizio di un procedimento penale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ignorandoli si rischia di essere colpiti da un mandato d\u2019arresto e chi \u00e8 gi\u00e0 partito per l\u2019Italia scopre spesso cosa \u00e8 avvenuto solo quando sceglie di tornare in America, compilando online il modulo \u00abEsta\u00bb. \u00abCi\u00f2 che pi\u00f9 mi preme \u00e8 che i turisti italiani prima di partire per gli Stati Uniti sappiano cosa non devono fare per evitare di finire nella maglie della giustizia\u00bb andando incontro a grattacapi, paure e spese. Ironia della sorte vuole che, per chi finisce in questa rete della giustizia a stelle e strisce, la via d\u2019uscita pu\u00f2 essere la Croce Rossa: chi infatti viene condannato da un tribunale di New York a un periodo di \u201c\u00abservizio a favore della comunit\u00e0\u00bb pu\u00f2 avere l\u2019opzione, previo patteggiamento, di scontarla in Italia impegnandosi a svolgere del volontariato a favore della Cri. \u00abavviene non di rado\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div>\n<div>Di <strong>maurizio molinari<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h4>CORRISPONDENTE DA NEW YORK De La Stampa.it<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Germana Giordano con i poliziotti in uno dei momenti del suo lavoro \u201dL\u2019errore pi\u00f9 grande \u00e8 quello di non chiamare subito l\u2019avvocato\u201d Germana Giordano: \u201cTroppi turisti ignorano le leggi Usa\u201d &nbsp; \u00c8 nata a Bari e vive ad Harlem, pronuncia arringhe nei tribunali di New York ed \u00e8 un\u2019appassionata di yoga; il marito \u00e8 un &hellip; <a href=\"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=805\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Germana, l\u2019avvocato che salva gli italiani a New York<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-805","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rassegna-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/805","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=805"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/805\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":808,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/805\/revisions\/808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=805"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=805"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=805"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}