{"id":938,"date":"2013-01-30T11:07:40","date_gmt":"2013-01-30T11:07:40","guid":{"rendered":"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=938"},"modified":"2013-01-30T11:07:55","modified_gmt":"2013-01-30T11:07:55","slug":"intervista-a-gianpiero-samori-presidente-del-mir-moderati-in-rivoluzione-il-cui-obiettivo-e-di-rifondare-il-centrodestra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?p=938","title":{"rendered":"Intervista a Gianpiero Samor\u00ec, Presidente del MIR &#8211; Moderati in Rivoluzione, il cui obiettivo \u00e8 di rifondare il centrodestra"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/?attachment_id=939\" rel=\"attachment wp-att-939\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-939\" alt=\"FOTO SAMORI'\" src=\"http:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/FOTO-SAMORI.jpg\" width=\"369\" height=\"136\" srcset=\"https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/FOTO-SAMORI.jpg 369w, https:\/\/ilvaloredellepiccolecose.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/FOTO-SAMORI-300x110.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nelle schede che l\u2019elettore trover\u00e0 ai seggi, domenica 24 e luned\u00ec 25 febbraio, comparir\u00e0 anche il simbolo del<strong> Mir<\/strong> (<strong>Moderati in Rivoluzione<\/strong>), il cui leader indiscusso -ideatore e fondatore del partito stesso (tra l\u2019altro, in russo \u201cMir\u201d vuol dire.. \u201cstella\u201d!)- \u00e8 l\u2019Avv. Modenese, <strong>Giampiero Samor\u00ec<\/strong> che, in occasione dell\u2019avvio della campagna elettorale ci ha cortesemente rilasciato la seguente intervista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D1) Nel suo programma (e Romiti \u00e8 d\u2019accordo con lei!) risalta l\u2019assoluta necessit\u00e0 di procedere a una ricostruzione \u201cfisica\u201d dei territori, con particolare riferimento alle realt\u00e0 urbane degradate. Idea geniale, direi, d\u2019ispirazione puramente keynesiana: basterebbe smontare e rimontare, periodicamente (ad es., ogni cento anni) le citt\u00e0, per dare occupazione a tutti, per sempre. Occorre, forse, per questo, formulare l\u2019ipotesi di una propriet\u00e0 fondiario-immobiliare \u201ca tempo\u201d? Ovvero, ogni cento anni le aree fabbricate debbono tornare nell\u2019ambito del patrimonio pubblico, per essere, poi, demolite, riqualificate e riedificate?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>R1) Io credo, in merito, che sia importante introdurre dei sistemi \u201cmisti\u201d: le propriet\u00e0 che non sono oggetto di demolizione (perch\u00e9 non deturpano l\u2019ambiente, o non creano problemi alle pubbliche amministrazioni) debbono essere lasciate nel pieno godimento di chi le possiede, dato che, in quel contesto, non si ritiene di dover intervenire con opere di riqualificazione. Al contrario, per tutte quelle aree degradate, da acquisire al patrimonio dello Stato, pagando un equo indennizzo, la sua idea \u00e8 molto giusta.\u00a0 <!--more--><\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u00ec occorre che i prodotti riqualificati (che potranno essere abitazioni, campi sportivi, parchi, etc.) possano essere immessi sul mercato, a condizioni economiche anche vantaggiose, per favorire gli acquisti, ma con contratti di propriet\u00e0 \u201ca termine\u201d. Nel senso che, almeno in via di principio, quelle stesse aree possono essere oggetto, nel futuro, di nuovi interventi di riqualificazione e, quindi, il fatto di attribuire loro una propriet\u00e0 perpetua potrebbe essere controproducente. <\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questo sistema misto esiste in Inghilterra e in altre Nazioni e, pertanto, non sarebbe una novit\u00e0 nei Paesi a capitalismo avanzato. Il sistema offre l\u2019ulteriore vantaggio della cos\u00ec detta \u201casset allocation\u201d (particolarmente utile nei periodi di crisi), in quanto consente la reimmissione sul mercato dei prodotti della riqualificazione, a prezzi pi\u00f9 contenuti. <\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D2) Sappiamo che lo Stato deve qualcosa come 75 miliardi di \u20ac ai privati. Non sarebbe meglio che sia \u201cLui\u201d stesso a indebitarsi con le banche, per pagare i suoi creditori? Che ne dice se lo facesse, dando loro in cambio buoni speciali del Tesoro a tasso agevolato (es. Il 3%), garantiti dalle nostre riserve auree, che poi le banche stesse possono scontare attingendo al credito privilegiato -all&#8217;1% di interesse- della Bce? Pensa sia una strada percorribile?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>R2) Anche qui, secondo me, la domanda \u00e8 giusta e il tema \u00e8 importantissimo. La soluzione, per\u00f2, la vedrei in modo diverso. Io metterei da parte le banche attuali, perch\u00e9 ho l\u2019impressione che si siano \u201cincartate\u201d, in quanto pi\u00f9 proiettate a salvare se stesse che ad assumersi i rischi del credito. Io credo sia essenziale costituire una Banca Pubblica molto snella (e non un.. \u201ccarrozzone!), che non deve fare raccolta tra la gente -gi\u00e0 ce ne sono troppi di Enti che operano in questo campo, come le Poste, le Casse rurali, etc.-, ma che chieda alla Bce di essere trattata con pari dignit\u00e0 delle altre grandi banche\u00a0 private. <\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questa Banca Pubblica deve avere accesso alla liquidit\u00e0 della Bce, da prendere in prestito a dei tassi normali e, quindi, fare operazioni di credito in due direzioni. Primo: mediante la monetizzazione dei debiti, che lo Stato ha nei confronti di imprese e privati. Secondo: erogare credito ordinario a imprese e famiglie, non \u201cregalando\u201d soldi, ma dandoli a chi ha un minimo merito per ottenere credito, a dei tassi che ne consentano la restituzione. <\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Perch\u00e9 l\u2019altro problema degli interessi oggi praticati dalle banche -anche in quei pochi casi in cui viene fatto credito-, \u00e8 quello di non avere la funzione di remunerare il denaro, bens\u00ec di garantire un \u201cquid pluris\u201d, che serve per risanare le banche stesse e rende, quindi, quei prestiti eccessivamente onerosi!<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0 \u00a0\u00a0<\/i><\/p>\n<p>D3) \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La Germania propose, tempo fa, il meccanismo dell\u2019Erf (European Redemption Fund), in cui era previsto che la Bce (o chi per lei..) avrebbe acquistato la quota del debito sovrano (dei Paesi pi\u00f9 indebitati dell\u2019Unione) eccedente il 60% del deficit, dando in cambio alle banche -al tasso del 4%- titoli europei &#8220;sicuri&#8221;, in sostituzione dei Bond \u201ca rischio default\u201d. L\u2019Italia, quindi, avrebbe restituito i suoi mille miliardi di prestito in 20\/25 anni, pagando 70 miliardi all&#8217;anno di interessi. Non potremmo riformulare quel meccanismo, raddoppiando il periodo di pagamento a un interesse dimezzato? In questo modo potremmo utilizzare riserve auree e vendita del patrimonio pubblico per investimenti produttivi a lungo termine. Lei che cosa ne pensa?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>R3) \u00c8 ovvio che sia molto meglio allungare il periodo.. Io, per\u00f2, penso che non sia sufficiente. Credo, infatti, che il peggioramento della crisi economica e la conseguente diminuzione del Pil aggraverebbero ulteriormente la fase recessiva, malgrado l\u2019eventuale dilazione dei tempi della restituzione del prestito all\u2019Erf..\u00a0 <\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La situazione attuale, infatti, \u00e8 al limite della sostenibilit\u00e0: occorre fare un investimento straordinario per abbattere il debito pubblico, \u201csenza\u201d indebitare il Paese. Occorre, quindi, andare a prendere le risorse dove ci sono: in particolare, in Bankitalia e nelle Fondazioni. <\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Occorre, in questi casi, comportarsi come un buon padre di famiglia, che aliena i suoi pezzi pregiati (mobili, gioielli, case..) quando la sua situazione debitoria si fa insostenibile. Oggi la scelta \u00e8 tra l\u2019impoverimento, lento ma inesorabile, della popolazione italiana, e l\u2019adozione di regole e strumenti straordinari che, peraltro, consentano comunque di uscire da questa situazione di crisi.<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D4) Lei non pensa che si potrebbe applicare integralmente al pubblico impiego l\u2019idea della Siemens della \u201cscrivania digitale\u201d, svuotando le cittadelle burocratiche, e facendo lavorare \u201ca casa\u201d, pi\u00f9 produttivamente, le persone? Non ritiene che, in tal modo, si conseguirebbero risparmi enormi, tagliando via tutti gli immensi sprechi, dovuti a quella miriade di attivit\u00e0 del tutto inutili, finalizzate esclusivamente alla \u201cauto-amministrazione\u201d?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>R4) Io sono perfettamente d\u2019accordo.. \u00c8 assolutamente evidente come tutto ci\u00f2 debba passare per una prima fase di \u201cacculturamento morale\u201d. Infatti, per fare quello che lei dice, occorre un\u2019elevata moralit\u00e0 delle persone, le quali debbono comprendere che sono al lavoro, anche svolgendo le attivit\u00e0 relative da casa.. E siccome nel privato il sistema delle sanzioni \u00e8 molto pi\u00f9 efficiente, anche chi \u00e8 rest\u00eco deve accettare il meccanismo premiale\/sanzionatorio \u201cobtorto collo\u201d.. <\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non vorrei che una rivoluzione di questo tipo, non preceduta da una fase di acculturamento, potesse dare risultati non proprio soddisfacenti.. Noi abbiamo un personale pubblico che non \u00e8 culturalmente preparato per una rivoluzione simile e, quindi, si rischia per un periodo medio-lungo, una sensibile caduta della produttivit\u00e0 del pubblico impiego.<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p>D5) La sua esperienza di banchiere le suggerirebbe di separare le banche commerciali da quelle d\u2019affari (tema, quest\u2019ultimo, anche molto discusso in America!)?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>R5) Questo \u00e8 davvero un aspetto fondamentale: la banca d\u2019investimento deve mettere i propri soldi, e non quelli dei clienti, per fare le operazioni a rischio che desidera.. La banca commerciale, invece, deve dedicarsi alle attivit\u00e0 tradizionali di intermediazione.. <\/i><\/p>\n<p>D6) Quali sono le proposte del Mir per la selezione meritocratica di una nuova classe dirigente (politica e burocratica) di questo Paese?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>R6) Innanzitutto, qualunque selezione di classe dirigente deve partire da una forte iniziativa di miglioramento del livello culturale medio! Occorre, cio\u00e8, formare scolasticamente le persone, secondo la regola meritocratica! Perch\u00e9 se questo concetto non lo si introduce nella.. \u201ctesta\u201d dei cittadini, a partire dal primo anno delle elementari fino all\u2019universit\u00e0, \u00e8 difficile che lo si possa imporre con norma di legge, o con meccanismi coercitivi successivi.. <\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 C\u2019\u00e8 bisogno, quindi, di forti investimenti sulla scolarizzazione: bisogna migliorare nettamente i profili scolari delle persone e dobbiamo introdurre, a tutti i livelli, il concetto di \u201cmeritocrazia\u201d come faro-guida. Per quello che riguarda la classe politica, una maggiore meritocrazia la si pu\u00f2 ottenere ipotizzando e prevedendo una.. \u201clegale temporaneit\u00e0 degli incarichi\u201d.<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Infatti, una persona che non sia pi\u00f9 sicura di avere un incarico a vita, essendo costretta a lasciare dopo un certo numero di anni, ha bisogno -per \u201criciclarsi\u201d e riproporsi- di mantenersi costantemente \u201cefficiente\u201d. \u00a0Altrimenti, una volta uscita, non rientrer\u00e0 pi\u00f9 nel circuito della politica.<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per la Pubblica Amministrazione bisogna anche individuare dei criteri obiettivi, e non solo di selezione, ma anche di formazione permanente e di.. \u201cgerarchia\u201d. Se quest\u2019ultima viene meno, infatti, allora anche il merito finisce per diventare pi\u00f9 \u201cevanescente\u201d, con tendenza a un ripiegamento verso il basso di tutti, rendendo difficile identificare i punti di eccellenza.<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per la selezione dell\u2019alta burocrazia, cercherei le persone pi\u00f9 meritevoli e le metterei alla prova sui tempi di realizzazione dei provvedimenti: non si pu\u00f2 andare avanti con norme che non trovano, poi, i necessari regolamenti attuativi. Bisogna che la legge preveda un quadro sanzionatorio, affinch\u00e9 il principio di responsabilit\u00e0 vada a incidere efficacemente sui comportamenti della dirigenza pubblica.<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Alla mancata adozione dei provvedimenti attuativi, che normalmente sono resistiti dai vertici burocratici, deve far seguito il turn-over dell\u2019alta dirigenza che se ne renda responsabile. \u00c8 l\u2019unica soluzione realmente praticabile.. Altre, francamente, non ne vedrei..<\/i><\/p>\n<p>da <strong>L&#8217;Opinione<\/strong> del 26\/1\/2013<\/p>\n<p>di <strong>Maurizio Guaitoli<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Nelle schede che l\u2019elettore trover\u00e0 ai seggi, domenica 24 e luned\u00ec 25 febbraio, comparir\u00e0 anche il simbolo del Mir (Moderati in Rivoluzione), il cui leader indiscusso -ideatore e fondatore del partito stesso (tra l\u2019altro, in russo \u201cMir\u201d vuol dire.. \u201cstella\u201d!)- \u00e8 l\u2019Avv. 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