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Giu 10

I prossimi mondiali di calcio in Brasile, di Alessandro Bertirotti

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Sono 70 i paesi del mondo nel quale si pratica, con metodo e criminale continuità, lo sfruttamento sessuale dei bambini. E sono sempre di più i cittadini vacanzieri che vanno a caccia di cuccioli umani che, per non morire letteralmente di fame, accettano e si sottopongono a qualsiasi tortura. I turisti nel mondo sono circa 3 milioni, ed un terzo di questi pratica il turismo sessuale, tra i 20 e i 40 anni, e non sono affatto malati di mente (solo il 5% di questo 1/3 lo sono davvero) ma coscienti individui che vivono nel proprio opulento (sempre meno...) Occidente. Queste pratiche sono spesso l'espressione di menti drogate dalla ricerca continua di nuove emozioni, oppure di comportamenti occasionali (60%), o anche abituali (35%). Sono mariti, padri, figli e lavoratori comuni e normali. Proprio quelli che si incontrano al supermercato e che si recano a prendere a scuola i propri figli, che hanno la stessa età di quei bambini che, con un volo di aereo, vanno a stuprare qualche giorno dopo. Magari sono in viaggio per lavoro e lì si trasformano in diabolici animali (facendo le mie scuse agli animali che diabolici non sono mai...): italiani. Sì, proprio così, italiani! Siamo noi quelli che per primi consumiamo questo dignitoso e pudico turismo mondiale, che travolge ben 15.000 creature, il 30% di tutte le bambine che abitano tra Malindi, Bombasa, Kalifi e Diani. Sono in vendita ad orario continuato, accompagnati per le strade dai loro genitori, dalle mamme che le hanno partorite per sbaglio, errore e non volendole affatto. Hanno tra i 12 e i 14 anni, ma spesso anche dai 5 ai 9 anni. Ovviamente vergini, anche se con il sovraprezzo di 1.000 euro, e sono le più richieste. Vi sono offerte all inclusive: alloggio, viaggio, vitto, drink, preservativi e ragazze a tutto spiano. E poi, come souvenirs, si possono portare a casa i video e le foto, tanto per non dimenticare, una volta tornati in famiglia, le vacanze trascorse e forse invitare qualche nuovo compagno di benessere sessuale. Ma ora si è tornati da mamma, dalla moglie e dai figli, in ufficio... ma chi sa cosa veramente è accaduto durante il viaggio d'affari? Eppure, quelle fragili creature sono così piccole che a mala pena raggiungono le cosce dei loro predatori che le prediligono leggère, così da poterle prendere persino in braccio. Ma sono truccate come le prostitute quasi vecchie delle nostre città, indossano stracci coloratissimi e vesti succinte, particolarmente appetibili per coloro che sembrano normali: persone assolutamente anonime, senza nessun segno di riconoscimento. Ma il bello deve ancora venire: i prossimi mondiali di calcio, quelli del 2014 in Brasile. Ecco, saranno l'occasione di fare strage per tutti gli ingordi di questo improvvido strumento evolutivo. Eh, sì... capita sempre così quando ci sono eventi sportivi di questa portata, e non solo nel sud del mondo. Il racket incassa circa trenta milioni di dollari annui, e per coloro che non dovessero avere i soldi necessari per il viaggio, vi sono dietro l'angolo tra i 10 e i 12.000 bambini che vivono in Italia: nomadi, migranti, minori soli ed abbandonati. Anche loro in vendita su ordinazione, se vogliamo sapere la verità, quella nostra e nel paese dei cattolico-cristiani. Non so scrivere oltre. di Alessandro Bertirotti Del 10/6/2013 Foto di Stefano Cracco Da CorriereInformazione.it
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