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Roma. Rebibbia, un quartiere di periferia. “Qui ci manca tutto, non ci serve niente”.

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di Bruno Calabrese

 

Dieci anni fa Zerocalcare, un fumettista di grande successo editoriale, ha realizzato un famoso murale su una delle pareti della stazione della metropolitana di Rebibbia, a Roma, in occasione della fiera “Più libri, più liberi” che si tenne all’EUR. 

Un murale di benvenuto che ancora campeggia sbiadito e scolorito, in parte rovinato, nonostante restaurato da appena un anno, svilito e abbrutito da alcuni scandalosi imbrattamenti.

Oggi, tutti vi passano davanti e nessuno si sofferma!

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Palermo,il sito storico della discordia: lo stand Florio, di Aldo Di Vita

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Questo meraviglioso e piccolo complesso monumentale, costruito nel 1906 da Giovan Battista Basile su progetto di Ernesto Basile, per conto della famiglia Florio, fu chiamato “Stand Florio alla Colonnella” o anche tavernetta del tiro al piccione.

Nei primi trenta anni fu utilizzato per le gare e le premiazioni del circolo, durante la seconda guerra mondiale divenne magazzino delle truppe da sbarco, successivamente vi ebbe sede un ristorante, quindi divenne locale per bigliardini. Infine fu abbandonato all’incuria.

Oggi e’ un vecchio rudere abbandonato, si possono osservare degli interventi di manutenzione e restauro mal riusciti, e infine lasciato a subire l’usura del tempo e il vandalismo incivile di soggetti lontani anni luce, del rispetto della memoria e storia di Palermo. Continua la lettura di Palermo,il sito storico della discordia: lo stand Florio, di Aldo Di Vita

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Un amore che sostiene. Di Nino De Matteo

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Lettera di Nino Di Matteo ai cittadini che hanno dato vita ad flash mob di solidarietà verso di lui.

 

“Quando ho appreso che tanti cittadini, da ogni parte d’Italia, stavano organizzando le manifestazioni di oggi, mi sono sinceramente commosso ed ho immediatamente provato un profondo sentimento di riconoscenza e gratitudine nei confronti di tutti Voi. Per me e per i miei familiari il Vostro sostegno e la Vostra solidarietà sono di grande conforto e rappresentano una splendida iniezione di forza ed entusiasmo in un momento difficile. Continua la lettura di Un amore che sostiene. Di Nino De Matteo
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Perché un attentato al pm Di Matteo? Di Roberto Mazzarella

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Cosa c’è dietro il clima intimidatorio che si torna a respirare a Palermo? Perchè queste minacce ai pm che lavorano sulla trattativa Stato-mafia? Una risposta alla criminalità organizzata viene dalla società civile anche dal Cantiere legalità di Caserta.

Magistrato antimafia Nino Di Matteo

Nel 1992 si rincorreva in città, a Palermo, la notizia: è arrivato il tritolo per Borsellino. Sarà vero? Si chiedevano in tanti in quei giorni. Una domanda forse suggerita dalla voglia di non crederci, dal desiderio di non dover fare altri funerali. Ma la realtà fu spietata come del resto ampiamente anticipata. Dopo la bomba che sventrò l’autostrada che dall’aeroporto porta a Palermo e dove trovarono la morte il giudice Giovanni Falcone, la moglie Morvillo e gli agenti della scorta, poco dopo – il 19 luglio – un’altra bomba, anch’essa anticipata e annunziata, avrebbe ucciso il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta.

Oggi sembra si voglia ripetere la stessa drammatica liturgia. In una lettera, giunta alla Procura di Palermo lo scorso aprile, si legge: «amici romani di Matteo (Messina Denaro, il super latitante di Cosa Nostra, ndr), hanno deciso di eliminare il pm Di Matteo in questo momento di confusione istituzionale, per fermare questa deriva di ingovernabilità. Cosa nostra ha dato il suo assenso, ma io non sono d’accordo». La lettera sembra essere stata scritta da uno dei componenti del commando di morte che sembra avere conoscenze molto dettagliate circa gli spostamenti e le misure di protezione del pubblico ministero Di Matteo. Continua la lettura di Perché un attentato al pm Di Matteo? Di Roberto Mazzarella

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Bandita (Palermo), porto rubato al mare, di Aldo Di Vita

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Foto Pippo Russo e Aldo Di Vita

Sabato 6 luglio 2013 ore 10:00, costa meridionale Sud di Palermo, latitudine 38° 06 nord longitudine 13° 24 est, condizione atmosferiche ottime, visibilità ottima.

Si apre una pagina che difficilmente mente umana potrà dimenticare.

Di buon mattino ho raggiunto la zona interessata denominata “Porto Bandita” confinante, ambo i lati, la spiaggia.

Il Porto Bandita una volta era un punto d’attracco per grosse barche adibite alla pesca locale.

Oggi ospita solo piccole barche di proprietà privata per pesca da diporto ed e’ meta di sub che praticano la pesca subacquea.

La spiaggia adiacente e’ praticata dai bagnanti, anche in presenza di divieto di balneazione a causa della mancanza del personale addetto al salvataggio. Continua la lettura di Bandita (Palermo), porto rubato al mare, di Aldo Di Vita

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La Tonnara Bordonaro: Il vecchio Rais e il mare, di Aldo Di Vita

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 Foto Tonnara Bordonaro

Il vecchio Rais ricorda il tempo quando dalla sua barca (la mucina) gridando, dava inizio alla mattanza, oggi nei suoi ricordi ci sono quei momenti indimenticabili. Cosi nei sogni si rivedono le barche dei suoi pescatori, le reti e i tonni, che si dibattevano con coraggio fino alla fine.

Oggi sono scomparsi anche i ricordi, l’uomo e il tempo hanno cancellato tutto. L’incuria, il vandalismo e il poco rispetto per il passato hanno inesorabilmente cancellato le memorie di un popolo.

La memoria del tempo e un patrimonio di tutti, nessun escluso. Una città gestita e amministrata efficientemente, deve garantire che ciò avvenga. Da lungo tempo Palermo giace nella totale apatia di chi ha governato fino ad oggi, lasciando una città vuota della sua memoria e del suo patrimonio storico culturale.

Allo stato odierno la Tonnara Bordonaro versa in condizioni d’abbandono e totale incuria. Continua la lettura di La Tonnara Bordonaro: Il vecchio Rais e il mare, di Aldo Di Vita

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Palermo, ospedale Buccheri La Ferla: la “straordinaria” storia di un giorno in una struttura sanitaria, di Aldo Di Vita

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ore 07:30 lunedì 10 giugno 2013

 

Sono una persona come tante, che ogni giorno si deve confrontare con una realtà quotidiana spesso difficile e con tanti ostacoli da superare.

La mia storia in breve: ho 58 anni sono audioleso perché ho perso totalmente l’udito.

Attualmente ho bisogno di controlli periodici semestrali, perché affetto di colesteatoma bilaterale.

Il termine “Colesteatoma” indica una massa in accrescimento progressivo, localizzata nell’orecchio, che porta ad erosioni delle strutture ossee circostanti con complicanze endotemporali, extracraniche ed intracraniche. Non si tratta quindi di un tumore ma di una formazione che può in ogni caso creare  complicanze a volte gravi, in grado di mettere a repentaglio la vita stessa del paziente.    

Naturalmente si richiede una prevenzione di controllo per prevenire complicanze.

In mattinata mi sono recato in ospedale con regolare ricetta medica. Sono arrivato alle 07.30 ma, appena entrato, davanti a me c’erano un centinaio di persone accalcate che tentavano di raggiungere la macchinetta per ritirare il biglietto del turno. A fare da guardia alla macchinetta erano presenti due guardie giurate che data la folla garantivano l’ordine.  Continua la lettura di Palermo, ospedale Buccheri La Ferla: la “straordinaria” storia di un giorno in una struttura sanitaria, di Aldo Di Vita

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I topi (ratti) nuovi abitanti del canile di Palermo, di Aldo Di Vita

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Foto Pippo Russo e Aldo Di Vita

 

Questo è un pomeriggio di tanti, in una città che ancora a primavera inoltrata il tempo permane instabile alternando, freddo, vento, sole, e caldo.

Quotidianamente tutti i tardi pomeriggi, all’approssimarsi della sera, mi accingo a chiudere le persiane.

Lo stabile dove risiedo è confinante con il canile municipale, affacciandomi noto un inaspettato spettacolo, non volendo credere a ciò che avevo visto vado, a prendere un cannocchiale, e do uno sguardo più accurato, questa volta non ho dubbi, il canile è pieno di topi specificatamente ratti da fogna, che indisturbati, attraversano corridoi e aiole della struttura, ce ne sono un’intera colonia in ogni angolo del giardino. Continua la lettura di I topi (ratti) nuovi abitanti del canile di Palermo, di Aldo Di Vita

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L'”assessore” Battiato rinuncia ai Grammys a Taormina perchè non ci sono soldi da investire… Tutto quì?

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OLTRE A DENUNCIARE, BATTIATO CHE SA FARE?

Battiato,rinunciato a Grammys a Taormina

”Abbiamo dovuto dire no grazie a un signore che mi e’ venuto a trovare per propormi di organizzare a Taormina i Grammy award, che festeggiano 40 anni. E lo sapete perche’? Perche’ non abbiamo un euro da investire”.

Questo ha detto Franco Battiato, assessore regionale al Turismo spiegando ai cronisti le condizioni in cui ha trovato le casse pubbliche. ”Eppure sarebbe stata una festa pazzesca, avremmo venduto diritti in tutto il mondo – ha aggiunto – E invece abbiamo dovuto dire no”.

Ma il cantautore Battiato (dov’era quando è stato avvisato? All’Auditorium a Roma.. ce lo dicesse dov’era!) piuttosto che occuparsi di questa situazione e avvisare per tempo il Presidente della Regione Crocetta, se ne stava in giro per l’Italia per il suo tour cantereccio, mentre la Sicilia ha ben ovvie e più che note difficoltà.

Ci mancava un altro signore “prestato” alla politica per denunciare e criticare i trascorsi operati, piuttosto che venirci a dare soluzioni e vedere un atteggiamento volto esclusivamente a come fare per salvare la baracca,  reperire e in fretta risorse per non perdere una simile occasione. Ma ognuno deve fare il suo mestiere. La “tuttologia” non paga ed è troppo facile nascondere le proprie incapacità dietro ai guai causati da altri.

Crocetta, se avvisato per tempo, non avrebbe permesso di rinunciare ad un avvenimento così importante. Francamente il cantautore come assessore si è rivelata un’autentica delusione!

VS

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Ecco perché il MUOStro di Niscemi è illegale e abusivo

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Il terminale terrestre del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare delle forze armate USA in costruzione a Niscemi, è un’opera “in contrasto” col vincolo paesaggistico, “priva di valida autorizzazione” e, quindi, “abusiva ed illegittima”. Ad affermarlo il procuratore della Repubblica di Caltagirone Francesco Paolo Giordano, che ha pure rilevato come le autorizzazioni concesse della Regione siciliana “non appaiono esaurienti e presentano carenze di approfondimento, studio, analisi e valutazione”. Il 17 settembre scorso il dottor Giordano ha così richiesto ed ottenuto il sequestro preventivo dei cantieri, anche se poi il Tribunale di Catania ha annullato in tempi record il provvedimento emesso dal Gip di Caltagirone, Salvatore Acquilino. Adesso sarà la Cassazione a doversi pronunciare sulla veridicità e la legittimità delle conclusioni dei magistrati calatini. La decisione è attesa entro la fine del 2012. Continua la lettura di Ecco perché il MUOStro di Niscemi è illegale e abusivo

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