Tutti gli articoli di Vanessa Seffer

Il trionfo della subalternità

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Abbiamo avuto una grande occasione di far vedere chi siamo, quanto valiamo e l’abbiamo sprecata.
Un Governo di quarantenni, perlopiù, di belle donne, di parrucchini, ceroni, vallette, dove l’apparenza è contata più che la sostanza.
Però eravamo lì, e se eravamo così bravi e al di sopra di tutto era il momento di dimostrarlo. Invece abbiamo preso una sonora legnata, con l’onta del più grave fallimento che la Storia ricorderà nel tempo a venire.
D’altronde quando nel 2009 a Porta a Porta Berlusconi insultò la Presidente del PD Rosy Bindi: “Lei è più bella che intelligente”, disse, ci stava solo dando un altro tassello per il nostro puzzle, se solo avessimo compreso quale sarebbe stato il quadro finale! Ma chi governava era troppo accecato dal potere, dalla comodità delle poltrone per avere il coraggio di dire no!
Ed ecco i risultati. Il Caimano adesso si è dimesso, fra urla, fischi, lanci di monetine che non gli hanno fatto neppure il solletico.
Ma per chi e perchè si sarà finalmente deciso, per il bene del Paese? Si vabbè! Ma per il bene delle sue aziende! “Prima che mi portino via pure quelle – avrà pensato – sarà bene che mi faccia da parte e che mi ammorbidisca pure un pò con questi di sinistra, non si sa mai!”
E’ bene che si sappia per chiunque verrà dopo che, anche se è durato 17 anni, la scorciatoia di Berlusconi è un “unicum”.
Non funziona così. Per avere successo e ricoprire certi ruoli, guidare un Paese, qualsiasi Paese, bisogna avere le carte in regola, non si può improvvisare! Si gioca con la vita delle persone, si manda alla malora una vita di lavoro, di sogni, di fatica, di intere generazioni.
Infatti, i nostri giovani adesso sono smarriti, chiedono cosa fare dopo gli studi, chiedono un lavoro sicuro.
Il Bel Paese fa acqua da tutte le parti, come una groviera.
La nostra generazione ha fallito e il Governo tecnico chiamato a risolvere l’anomalìa italiana, a partire da Mario Monti, il nostro curatore fallimentare, sarà composto solo da tecnici di “una certa età”. I nomi della lista del prof. Monti sono esperti nei vari settori dell’amministrazione dello Stato, e qualcuno ha già governato come Giuliano Amato o Beppe Pisanu, poi i megaprofessori come Carlo Dell’Aringa, il Rettore della Cattolica Lorenzo Ornaghi, l’ex Pres. della Consulta Cesare Mirabelli, il Rettore della Bocconi Guido Tabellini, il Direttore Gen.le del Tesoro Vittorio Grilli, Antonio Catricalà e Carlo Secchi, forse anche Anna Maria Tarantola, vicedirettore della Banca d’Italia, unica donna ad oggi menzionata. Questi fra i nomi possibili, per aggregare il maggior numero dei consensi e riconquistare la fiducia dei mercati internazionali.

Sic transit gloria mundi” dichiarò Silvio per la morte di Gheddafi. Che gloria c’è nel suo finale invece?
Lo scenario degli assalti ai forni non è lontano. Non è che da domani, quando sarà già in atto l’incarico del Presidente della Bocconi, l’Economia migliorerà. Ma almeno diremo che c’è un fatto nuovo, che il Governo “nuovo” ha propositi nuovi e forti. Tanto il Paese è già povero. E se l’Italia fallisce ad un povero cosa gliene importa? Non gli cambia poi tanto la vita. Ma a Berlusconi si.

Vanessa Seffer

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Breve storia della società siciliana 1780 – 1990, l’ultimo libro di Pasquale Hamel

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É stato presentato oggi pomeriggio alle h 17:00 nella prestigiosa Società Siciliana per la Storia Patria in Piazza San Domenico a Palermo, l’ultima fatica dello storico e saggista palermitano Pasquale Hamel, edito da Sellerio, alla sua terza ristampa, ma rivista e con più dettagli delle precedenti stesure. Hamel, si è formato alla Cattolica di Milano, è stato vice segretario dell’Assemblea regionale siciliana e docente presso l’Università di Palermo. E’ vice presidente dell’Associazione Il Valore delle Piccole Cose, ed ha pubblicato diversi romanzi, fra cui “La scala dei turchi”, “Adelaide del Vasto regina di Gerusalemme”, “La Crociata del Santo”, “L’ingorgo”, “La congiura della libertà”. Breve storia della società siciliana osserva dall’esterno, dunque come dice l’autore “abusivamente”, una serie di avvenimenti talmente intricati, a volte contraddittori che a guardarli dall’esterno fanno correre il rischio di perdersi e di “smarrirsi”. Tuttavia affascinanti, con chiavi di lettura che danno un’idea sempre più chiara di quanto l’Isola siciliana sia stata e ancora è un mondo a parte, un posto difficilmente comprensibile ai più, con leggi sue  che vengono da lontano e che inducono alla rassegnazione. Non è una breve storia della Sicilia che si narra nel libro, ma una storia della società siciliana, o meglio ancora di quel complesso patto sociale che lega l’Isola, pur trovandosi apparentemente in una situazione di sviluppo, ancorata in una permanente arretratezza.Pasquale Hamel mette in luce come nella società siciliana questa situazione si ripete da secoli seguendo lo stesso copione. Relatori i Professori Giuseppe Carlo Marino, Manlio Corselli e Pino Barbaccia.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI:

All’ Università di Catania, il 13 dicembre rese rato dai proff. Uccio Barone, preside di Scienze politiche, Tino Vittorio, ordinario di Storia delle dottrine politiche, Nino Milazzo, già vicedirettore Corriere della Sera.

A Messina è il 21 dicembre ed intervengono i proff. Pierangelo Grimaudo, docente di diritto pubblico, Santi Fedele, docente di storia contemporanea e Andrea Romano, preside di scienze politiche.”

Vanessa Seffer

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Monti non menziona la Sicilia nella lista dei “prescelti” per il suo Governo

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Monti non menziona la Sicilia nella lista dei

La Sicilia non è stata mensionata nella lista dei “prescelti” di Mario Monti per il “suo” Governo dei professori, a parte Giuliano Amato, di origine siciliana ma che si è formato altrove culturalmente. Il Governo uscente, quello degli “sconfitti”, i burlati, i canzonati e gli inveìti, costituito perlopiù da siciliani, è stato “dimenticato” dal Presidente della Bocconi, che non ha fatto cenno a pensare di nominare neppure un professore delle Università siciliane. Un altro segno di cambiamento, da dare al Paese e all’Europa,

 

 

Vanessa Seffer

Da palermomania.it

14 novembre 2011

 

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UE: da giovedì diventeranno obbligatorie le sigarette “antincendio”

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UE: da giovedì diventeranno obbligatorie le sigarette

Già in commercio da fine agosto saranno obbligatorie dagiovedì 17 novembre, le sigarette a ridotta propensione di combustione. Le sigarette lasciate accese sono una delle cause principali di incendi inEuropa. Se abbandonate senza essere state spente interviene un meccanismo di autospegnimento posizionato fra tre bande trasversali, sotto la cartina all’inizio, al centro e alla fine della sigaretta. Sebbene la cosa più sicura sarà sempre evitare il fumo, almeno questo congegno preserverà tanta gente da moltissimi incidenti.

Vanessa Seffer

Da palermomania.it

15 novembre 2011

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“Un nuovo approccio politico per rilanciare Palermo”. Sabato incontro promosso da Futuro e Libertà

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Si terrà domani a partire dalle 11 all’Astoria Palace di via Montepellegrino a Palermo, un incontro organizzato da Futuro e Libertà, con la collaborazione dei circoli Generazione Palermo e Generazione Innovazione. Un momento di dialogo intorno a quelli che saranno i tratti fondamentali di un nuovo approccio politico per il rilancio di Palermo.

 

“Vogliamo chiamare a raccolta la gente, professionisti, bancari, dipendenti pubblici e privati, studenti, laureati,

precari e disoccupati – spiegano i vertici regionali del partito -, tutti assieme dobbiamo elaborare un piano strategico per far tornare orgogliosi i palermitani di abitare a Palermo”. Il percorso di discussione si snoderà attraverso quattro capitoli fondamentali: economia del territorio; infrastrutture e mobilità; valorizzazione del patrimonio artistico-culturale e turismo; ambiente e pulizia della città.

 

 

“Questi quattro temi distinguono una città vivibile da una invivibile e saranno le nostre quattro sfide – spiegano i rappresentanti siciliani di FLI -. Per questo chiamiamo a raccolta tutti coloro che vorranno partecipare ai quattro tavoli di discussione per elaborare il nostro piano strategico di rilancio della città, per la città e con la città”. Al dibattito interverranno il deputato nazionale e segretario amministrativo di Futuro e Libertà, Nino Lo Presti; il deputato regionale e coordinatore provinciale di FLI, Alessandro Aricò; il responsabile di Generazione Palermo, Alessandro Piergentili; il presidente dell’associazione Sicilia Futura, Maria Prestigiacomo; il responsabile del circolo di Generazione Innovazione, Alessandro Costa; e il presidente dell’associazione “Il valore delle Piccole Cose“, Vanessa Seffer. All’evento saranno associate anche le mostre fotografiche a cura di Alessandro Ingoglia, Gianmauro Governale, Carlo Pollaci, e la proiezione di un video sui “disastri” di Palermo a cura di Davide Velardi.


04 febbraio 2011

 

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