CHE FINE HANNO FATTO GLI ITALIANI?

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Nell’ambito del programma di iniziative culturali varato per il 2017, l’Associazione Giampiero Arci – Società Civile propone stavolta la presentazione dell’ultimo romanzo di Arnaldo Colasanti, dal titolo “la magnifica” (Fazi Editore).

 

L’attività dell’Associazione, come noto, si ispira agli insegnamenti e ai valori che hanno motivato l’azione e il pensiero di Giampiero Arci, orientati a privilegiare  gli interessi della collettività, intesa quest’ultima nella sua più ampia accezione, al di là di qualsiasi schieramento ideologico e precostituito.

Un’azione la sua che ha sempre sostenuto, tra l’altro, l’importante significato della conoscenza dei fatti e delle persone, ineludibile presupposto per conseguire comportamenti consapevoli e  scelte collettive e individuali ragionate. Continua la lettura di CHE FINE HANNO FATTO GLI ITALIANI?

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TEATRO DEL FUOCO, APERTE LE SELEZIONI DEI VOLONTARI PER LA DECIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL

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Palermo, 26 maggio 2017 – Il Teatro del Fuoco, International Firedancing Festival, apre dal 26 maggio al 15 giugno le selezioni di giovani volontari siciliani per la decima edizione della manifestazione che avrà luogo a Palermo tra l’ultima settimana di luglio e la prima di agosto. I volontari avranno il compito di assistere gli artisti, dare informazioni sul programma e sui luoghi del festival al pubblico nel periodo che precede l’evento e occuparsi degli aspetti organizzativi e logistici.  Continua la lettura di TEATRO DEL FUOCO, APERTE LE SELEZIONI DEI VOLONTARI PER LA DECIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL

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Autisti soccorritori. presentato disegno di Legge all’Ars. Vincenzo Fontana esprime la sua personale soddisfazione.

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Presentato stamattina un disegno di legge finalizzato a tutelare la figura professionale dell’autista soccorritore in Sicilia – dichiara Fontana , il quale già un anno fa aveva presentato un altro ddl sull’argomento, con l’intento di accendere i riflettori su questa materia, da troppi anni non affrontata.
“La competenza su questa materia infatti – sottolinea il vicepresidente della commissione Salute all’Ars – è del Governo nazionale e, per questo, il disegno di legge presentato già dodici mesi fa aveva l’intento di stimolare tutta l’Assemblea regionale nei confronti del Governo centrale, affinché si attivasse a colmare un vuoto normativo che non riconosceva la figura dell’autista soccorritore”.
“Voglio precisare – continua il deputato agrigentino- che la figura dell’autista soccorritore, negli anni, ha acquisito una professionalità notevole,collaborando direttamente con il personale medico negli interventi di emergenza e di urgenza.
 Emblematico in tale senso era stato – ricorda –  il caso in cui signor Marcello Maraventano, autista soccorritore di Agrigento, nonostante non fosse in servizio, era riuscito a salvare una bimba di quattro anni che era stata preda di una grave crisi convulsiva. Il suo intervento tempestivo era stato testimonianza ulteriore della professionalità e dell’esperienza acquisita negli anni!”.
“Oggi si apre una nuova pagina –  conclude il vicecapogruppo di Alternativa Popolare – e continuerò a battermi, insieme col mio gruppo, affinché si possa ridare in tempi brevi dignità a questa categoria professionale”.
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Vertenza guardie Giurate in Sicilia. M5S: “A giugno audizione in Commissione lavoro all’Ars”

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Palermo:”Dopo avere incontrato una delegazione di lavoratori, abbiamo richiesto un’audizione in Commissione lavoro, che è stata fissata per la prima settimana di giugno; ciò al fine di aprire una discussione anche con la parte politica. La Regione, per quanto non abbia una diretta voce in capitolo, non può trascurare un problema occupazionale che coinvolge oltre 500 padri di famiglia”. A dichiararlo sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle all’Ars Giampiero Trizzino e Giancarlo Cancelleri, a margine di un incontro con una delegazione di lavoratori della KSM, azienda che sta affrontando una difficile vertenza sindacale. Dall’incontro è altresì emersa la volontà di interrogare il governo sull’aspetto legato alle tariffe al massimo ribasso.

Marco Benanti
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Cosa ci dice l’omicidio del boss Giuseppe Dainotti? Di Giuseppe Lumia

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Giornata Mondiale Omofobia: Lettera aperta dei ragazzi del Refuge LGBT #contromofobia

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Omofobia: Dai ragazzi vittime di discriminazioni in famiglia, oggi ospiti della casa Refuge LGBT di Roma, una lettera appello che ha l’hashtag #contromofobia, in vista della Giornata Mondiale del 17 maggio

 

 

I ragazzi del Refuge Lgbt di Roma, la casa famiglia per ragazzi e ragazze vittime di omofobia e di discriminazioni in famiglia, della Croce Rossa di Roma e del Gay Center, nata anche con il sostegno della Regione Lazio, hanno scritto in vista della Giornata Mondiale contro l’omofobia del prossimo 17 maggio, una lettera aperta #contromofbia.

La casa Refuge Lgbt ospita fino a 8 ragazzi dai 18 ai 26 anni ed è attiva da alcuni mesi nella Capitale. E’ stata la prima in Italia e ad oggi l’unica operativa, sul modello dei Refuge francesi, da cui prende il nome.  Continua la lettura di Giornata Mondiale Omofobia: Lettera aperta dei ragazzi del Refuge LGBT #contromofobia

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“Fake” medicina: il ruolo dei giornalisti, giudici e politici. Di Francesco Violi

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“Fake” medicina: il ruolo dei giornalisti, giudici e politiciLo sviluppo della conoscenza ha sempre avuto un’impennata quando la comunicazione tra i popoli è diventata più veloce. Hanno iniziato i Romani con lo sviluppo di ponti e strade, in epoca successiva l’invenzione del motore a scoppio ha fatto il resto. Ma il boom si è verificato nel secolo scorso con la scoperta del computer e del web, che hanno permesso di velocizzare al massimo i rapporti inter-personali e quindi di permettere uno sviluppo più rapido delle conoscenze. I risvolti sulla medicina di queste nuove vie di comunicazione ha avuto importanti conseguenze in quanto ha permesso un più rapido scambio di nuove acquisizioni diagnostiche e terapeutiche. È a tutto questo che dobbiamo il raddoppio dell’aspettativa di vita in appena un secolo ed anche il miglioramento della qualità della nostra vita. Il successo della medicina e dei vantaggi da questo derivati alla popolazione, sono il risultato di un processo che la comunità scientifica ha adottato ormai da tempo. Esso consiste in una attenta disamina della fase di sperimentazione che, dopo un processo critico da parte di “pari” (colleghi), va incontro alla pubblicazione e quindi all’acquisizione da parte della comunità scientifica.

A questo segue sempre una verifica che, nell’ ottica del processo scientifico inventato proprio da un italiano, Galileo Galilei, ha bisogno di una ripetizione e validazione dell’esperimento perché questo venga considerato attendibile. Non è, in altri termini, immaginabile che, senza una verifica di quanto pubblicato, si possa “tout court” trasferire quanto sperimentato nella pratica clinica. Insomma si tratta di un processo articolato che ha bisogno dei suoi tempi e per il quale non esiste alcuna deroga. Dobbiamo pertanto chiederci come mai, in Italia, questo processo sia misconosciuto e possa approdare a situazioni gravi anche da un punto di vista sociale. Prima di fare una analisi del problema, forse è interessante ricordare a chi legge cosa è successo in questi decenni nel nostro paese riguardo a presunte terapie innovative che avrebbero cambiato l’andamento di malattie gravi.

Potremmo cominciare dal famoso siero di Bonifacio, per il quale si formarono lunghe file a Roma nella speranza che questo siero “miracoloso” potesse guarire dai tumori. L’intuizione del veterinario Bonifacio era senz’altro interessante in quanto si basava sul fatto che, siccome le pecore non si ammalerebbero di cancro, il loro siero poteva avere qualche fattore proteggente dalla malattia. Ma l’approccio era alquanto banale e non aveva mai avuto alcuna validazione di efficacia. L’altro “miracolo” venne più tardi con il famoso “cocktail” di antiossidanti ideato da Di Bella, che sarebbe stata un’altra formidabile cura per i tumori. Purtroppo neanche in questo caso la cura Di Bella aveva superato gli steccati della rigorosa ricerca scientifica ma, malgrado ciò, il nostro paese, a vari livelli, ha optato per una deroga che ha portato a spendere soldi pubblici per una sperimentazione che alla fine si è rivelata negativa. L’ultimo “miracolo” riguarda il caso Vannoni, anche qui con la scoperta di una nuova terapia per malattie neurologiche, della quale mancava tuttavia qualunque tipo di appiglio scientifico sia perché non era chiaro cosa veniva somministrato ai pazienti sia per l’assenza di pubblicazioni che supportassero la eventuale validità della scoperta. E finiamo con l’ultimo scandalo dei vaccini, in cui, soggetti non medici, a vario titolo, hanno caldeggiato la inutilità o addirittura la pericolosità dei vaccini nella prevenzione di malattie infettive serie anche attraverso servizi pubblici.

Vale la pena, a tal riguardo, andare a visionare filmati in cui si mette in dubbio la vaccinazione contro la poliomielite, che ha salvato milioni di vite umane, o contro l’epatite B, che è una delle cause più frequenti del cancro del fegato. Tutto questo, purtroppo, non ha avuto alcun filtro sugli organi di informazione in quanto manca nel nostro paese un rigoroso giornalismo medico che sia in grado di filtrare notizie che mai dovrebbero arrivare alla carta stampata o alle televisioni in quanto prive di alcun fondamento o validità. Al sensazionalismo in negativo degli organi di informazione, siamo arrivati addirittura alle sentenze dei giudici, i quali hanno obbligato l’attuazione di protocolli terapeutici senza l’esistenza di una prova che ne validasse il trattamento. Su questa confusione trovano terreno fertile proprio i siti web che possono diventare un pericoloso strumento quando la diffusione di false notizie impatta negativamente sulla salute pubblica. Su questi siti si sono cimentati anche i politici che, paladini del popolo, si sentono in diritto di ergersi a tutori della salute pubblica argomentando su problemi che ovviamente non conoscono. Vorrei ribadire con forza che la “fake” medicina, cioè dire cose inesatte e false sulla salute, costituisce un esempio di disonestà intellettuale verso il quale tutta la comunità scientifica dovrebbe ribellarsi in quanto colpisce soprattutto la povera gente, quella che non ha strumenti per difendersi dalle sciocchezze  che girano sul web.

Dietro questo, il vero problema è culturale e riguarda tutti gli attori che ho riproposto come elementi che, a vario titolo, possono contribuire ad alimentare aspettative non vere o, paradossalmente, a provocare danni alla salute pubblica intervenendo su tematiche dove la medicina ufficiale non si è ancora espressa. Forse serve da parte di giornalisti, giudici e politici un bagno di umiltà, una maggiore consapevolezza che la salute è una cosa seria, verso la quale l’approccio serio è inderogabile e dove, soprattutto, non esistono scorciatoie. Gli strumenti per arrivare a tramettere messaggi corretti, non “fake” medicina, o a prendere decisioni che non producano false aspettative ed illusioni sono chiari. A tal riguardo, l’autorevolezza di chi discute di medicina è un fatto fondamentale, anch’esso inderogabile, e facilmente ottenibile mediante la ricerca nella banca dati degli esperti di settore; basta visionare gli appositi siti, dove tutto è scritto e riportato nei dettagli per sapere a chi rivolgersi per avere un autorevole contributo sulle tematiche in questione. Alternativamente esistono le società scientifiche ufficiali, come la Società Italiana di Medicina Interna, che è la più antica società di medicina italiana, o società specialistiche, dove trovare gli esperti che possano dare preziosi contributi in tutte le branche della medicina. Basta, insomma, non rivolgersi all’amico della porta accanto per saperne di più, ma avere più serietà e rigore nel trovare i giusti esperti. Certamente, per questo, giornalisti, giudici e politici dovranno studiare e lavorare un po’ di più; ma ne vale la pena, si tratta della salute degli italiani.

Prof. Francesco Violi

Direttore della Prima Clinica Medica del Policlinico “Umberto I” e Presidente del Collegio degli Internisti Italiani

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Workshop gratuito su fondi europei. Eurodeputato Corrao avvia selezione sul Palermitano

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Bando di partecipazione e requisiti disponibili sul sito dell’europarlamentare M5S. Corso in “full day” il 27 maggio 2017. Iscrizioni entro il 20 maggio.

 

Palermo 11 maggio 2017 – Un workshop gratuito sull’europrogettazione rivolto ad una platea di aspiranti esperti che intendono conoscere e approfondire gli strumenti che l’Europa mette a disposizione in termini di bandi e opportunità. A lanciarlo è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che lancia la selezione per la partecipazione al secondo appuntamento rivolto ai residenti nel Palermitano. Sul sito www.ignaziocorrao.it è possibile scaricare il modulo di iscrizione per accedere alla selezione del corso di una giornata full day che prevede una classe composta da un massimo di 40 discenti. Il corso di formazione, in programma per la giornata del 27 maggio, fornirà le competenze di base per conoscere la mappa dei Fondi Europei 2014-2020 e monitorare le opportunità di finanziamento sia relativamente ai fondi diretti, gestiti dalla Commissione Europea, che ai fondi indiretti, gestiti dalla Regione e dai Ministeri, attraverso le fonti di informazione ufficiali e non ufficiali. La giornata formativa, fornirà gli strumenti per orientare sia gli enti pubblici che le imprese verso il programma o il bando più adeguato rispetto alle caratteristiche di una determinata idea progettuale e darà le conoscenze pratiche di base per partecipare ai fondi diretti e indiretti, per esempio attraverso l’analisi dei bandi usciti o in uscita. “È sempre più evidente – spiega Corrao – quanto sia cruciale per la Sicilia non perdere il treno della nuova programmazione 2014-2020: avremo a disposizione miliardi di euro derivanti dai fondi indiretti ma anche dai meno conosciuti fondi diretti. I ritardi cronici della Regione Siciliana rappresentano purtroppo la prima pesante criticità per l’utilizzo di queste opportunità, la seconda deriva invece dal fatto che spesso i bandi sono scritti letteralmente con i piedi, come nel caso del PSR Sicilia, promosso invece dall’assessore Cracolici come la manna dal cielo, peccato che gli agricoltori non abbiano visto un solo euro. La capacità di intercettare finanziamenti europei – sottolinea Corrao – farà la differenza tra i Comuni siciliani. C’è chi riuscirà a sfruttare queste risorse per progetti di sviluppo locale e migliorerà la qualità della vita dei suoi cittadini, e c’è invece chi resterà in disparte a guardare lo spettacolo impietoso della restituzione dei fondi UE, affogando nell’incompetenza nonostante una straordinaria ricchezza del territorio. E poi c’è l’impresa: anche gli stessi imprenditori avranno un’occasione imperdibile. Infatti, nella nuova programmazione le imprese siciliane avranno a disposizione una grandissima dotazione di fondi europei, ma sarà necessario prepararsi in anticipo per non gettare al vento questa straordinaria opportunità per creare lavoro e innovare. In questo contesto, – conclude Corrao – intendiamo promuovere il rafforzamento delle competenze che riguardano l’acquisizione e la gestione dei Fondi UE da parte delle Amministrazioni locali e delle imprese siciliane. Per iscriversi al workshop di palermo è possibile presentare la propria candidatura fino al 20 maggio 2017. 

Ecco il link per le info sul bando: http://www.ignaziocorrao.it/workshop-base-sui-fondi-europei-provincia-palermo/

 

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Corte dei Conti vs Mpa

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Con riferimento alla contestazione mossa dalla Corte dei Conti circa
le spese del Gruppo parlamentare del Movimento per le Autonomie
all’ARS per il proprio consulene del lavoro, l’onorevole Roberto Di
Mauro ha dichiarato che

“Forniremo ogni chiarimento, in particolare sul fatto che nell’anno
2016 il nostro gruppo ha ovviamente avuto un solo consulente del
lavoro. A ingenerare la confusione, il fatto che il saldo del compenso
del Consulente del lavoro del 2015 è avvenuto nei primi giorni del
2016.
Siamo quindi tranquilli sul fatto che la Corte accetterà le nostre
argomentazioni”

Pietro Galluccio

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Terre abbandonate e inquinamento, la ‘ricetta’ di Coltraro (Sd): ” Affidiamole ai giovani, ricomponiamo il binomio Uomo-Terra”

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“Avviare in Sicilia una mappatura delle aree abbandonate, terreni incolti, spesso divenuti discariche abusive, e affidarli a giovani imprenditori agricoli a titolo gratuito o dietro un basso canone di affitto. Un ciclo della vita che verrebbe così ricostituito nell’antico binomio ‘Uomo-Terra’.”
Lo propone Giambattista Coltraro, capogruppo all’Ars di Sicilia Democratica, che richiama così quella riforma agraria dei primi anni Cinquanta che determinò l’esproprio di migliaia di ettari di terra ai latifondisti, in favore dei poveri braccianti.
“Oggi abbiamo ‘poveri giovani’ disoccupati e costretti a emigrare – prosegue Coltraro – ecco perchè vanno messe in atto tutte le politiche per creare un tessuto sociale che offra loro nuove opportunità di lavoro e motivo per rimanere, perchè la nostra isola non si riduca abitata soltanto da vecchie generazioni.
Partiamo dal tanto inutilizzato che abbiamo, spesso anche fonte di degrado e inquinamento ambientale, lo si dia in mano a imprenditori agricoli, giovani che, da soli o in associazione, decidano di valorizzare i terreni attraverso progetti di sviluppo innovativi. Si sveltisca anche l’iter di affidamento e si acceleri su una sorta di censimento delle aree abbandonate e la successiva elaborazione di un piano di sviluppo rurale. Soltanto così- conclude il deputato – la Sicilia tornerà ad essere rigogliosa, ricomponendo il binomio Uomo-Terra. Questa sarà una proposta che inoltrerò in sede Ars.”
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Associazione ONLUS

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