Tra 55 giorni.. moro! Di Maurizio Bonanni

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Il caso Moro? Una lobotomia del potere! Togliere via la parte intelligente, affinché rimanga soltanto la materia oscura, di cui, del resto si compone il 95% dell’Universo! Pare che anche in politica funzioni così. Al Teatro India (prevista la riedizione, nell’immediato, al Teatro Lo Spazio, adiacente a Via Sannio, con la partecipazione del giudice Ferdinando Imposimato) è andato in scena l’interessante monologo, su testo dello stesso giudice Imposimato, “I 55 giorni che cambiarono l’Italia“, per la recitazione appassionata e impegnata di Ulderico Pesce. La documentazione di appoggio? Qualche metro lineare di faldoni, accumulatisi negli archivi della Procura di Roma, Ufficio del Giudice istruttore, a seguito della celebrazione dei vari processi sul delitto Moro. Continua la lettura di Tra 55 giorni.. moro! Di Maurizio Bonanni

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Il Visitatore, di Maurizio Bonanni

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“Dio esiste?”. Freud vi direbbe di “No!”: perché la fede non si nutre di prove, ma di se stessa; perché il mondo non è assurdo, ma misterioso! Infatti, tutta la sua opera è ispirata all’uomo per l’uomo, come il Barone di Münchhausen, che si teneva sospeso per i capelli. Ma, alla fine della sua vita, l’annoso dubbio amletico torna a visitarlo, in quel drammatico marzo 1938 dell’Anschluss (annessione dell’Austria alla Germania nazista). Proprio mentre sotto le finestre del suo studio, in Berggstrasse n. 19, sfilano le truppe d’occupazione tedesche, il cui passo cadenzato è accompagnato dalle coreografie e dai canti militari, che resero famosi e lugubremente belli i fasti hitleriani. Al Teatro Quirino di Roma va in scena Il Visitatore, per la regia di Valerio Binasco e testo di  Éric-Emmanuel Schmitt,e che ha come impagabile protagonista un istrionico e affascinante Alessandro Haber, nella parte di un Freud gravemente malato, con il respiro strangolato dal male che lo afferra alla gola; malfermo sulle gambe, perennemente incurvate ad arco e tremolanti; mentre anche il più timido dei gesti della sua mano destra appare arrendersi al tremito parkinsoniano. La scena di apertura vede il padre della psicanalisi in compagnia della figlia più giovane, Anna (Nicoletta Robello Bracciforti), che non vuole saperne di andare a riposare, presentendo l’orrore della tragedia storica, che sta per avvolgere in un immane sudario biblico l’intero popolo di Israele. Continua la lettura di Il Visitatore, di Maurizio Bonanni

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Pastificio Tomasello, uscire in fretta dalla crisi. Alongi: “L’azienda si rivolga all’Irfis e la Regione crei la filiera virtuosa”

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Un suggerimento all’azienda Tomasello e un impegno preciso della Regione nei confronti del pastificio oggi in sofferenza. È la doppia iniziativa di Pietro Alongi che il deputato Ncd ha avanzato stamane in seduta congiunta della commissione Attività produttive e di quella al Lavoro alla quale erano stati invitati l’amministratore delegato della ditta insieme con rappresentati sindacali e della stessa famiglia Tomasello. Continua la lettura di Pastificio Tomasello, uscire in fretta dalla crisi. Alongi: “L’azienda si rivolga all’Irfis e la Regione crei la filiera virtuosa”
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MARIA GRAZIA CECCARONI MOROTTI, di Francisco De Almeida Dias

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Ceccaroni Morotti
Marchesa
Maria Grazia Ceccaroni Morotti Cambi Voglia
ved. Maliani
 
(2.5.1924 – 21.11.2014)
 
È scomparsa ieri mattina, nella sua casa a Roma, avendo accanto tutti i suoi cari, Maria Grazia Ceccaroni, pittrice romana nata a Foligno nel 1924, da una famiglia aristocratica di artisti marchigiani.

Le esequie nella Chiesa di Santa Maria Maddalena, piazza della Maddalena, Roma, lunedì 24 Novembre alle ore 9.00, la Benedizione nel Cimitero di Recanati.

Maria Grazia ha riempito con la gioia, l’ironia, l’immensa acuta intelligenza con cui osservava e viveva la vita, Via dei Portoghesi l’anno scorso – quando, in coincidenza con il suo 89º compleanno, si è inaugurata nella galleria dell’Istituto Portoghese di Santo Antonio in Roma – spazio istituzionale legato all’Ambasciata del Portogallo presso la Santa Sede – la sua prima mostra personale (foto sopra)
Dato che l’emozione di questo momento non ci permette di essere più fluenti nelle parole, riproduciamo qui l’intervista fatta per il catalogo della mostra “Cronache ad Olio”, curata dal Prof. Andrea Romoli Barberini: Continua la lettura di MARIA GRAZIA CECCARONI MOROTTI, di Francisco De Almeida Dias
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Regioni “Kaputt”? Di Maurizio Bonanni

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C’era una volta la “Politica”, recita il Prologo. Scomparso anche il buon giornalismo, impersonato ancora da qualche panda di razza, abbarbicato al suo albero del pane, sempre più isolato nel suo maniacale perfezionismo. Perché, diciamoci la verità, mai come ora il livello è estremamente scarso, dato che per fare l’una (la politica) e l’altro (il giornalismo) bastano solo le chiacchiere. Nessuno che vada a fondo dei problemi reali, perché costa fatica, impegno e studio: qualità che non sono per nulla apprezzate da un elettorato stanco e disilluso. Come dare torto ai nostri concittadini, che passano da un.. Tassator  cortese a un altro, sempre più scostumato e avido? Ci voleva poi tanto a scoprire che il potere è una giostrina di paese, dove scendono e salgono sempre e soltanto i soliti “noti”, per spartirsi, a turno, le poltrone disponibili? Intanto, talk e quotidiani tracimano dei peana e delle lacrime di coccodrillo, per un’astensione che, nella felice isola rossa emiliana, terra di Peppone e Don Camillo, ha sfiorato quasi i due terzi dell’elettorato. Continua la lettura di Regioni “Kaputt”? Di Maurizio Bonanni

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Quell’urlo silenzioso che non vogliamo ascoltare, Di Alessandro Bertirotti

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alessandro bertirotti 2

È tutta questione di… aprire le orecchie e il cuore.

Avere sedici anni e non riuscire a immaginare un futuro, soffrire in silenzio nascondendo il tormento con un apparente anticonformismo, mentre ogni giorno che passa ci si sente più soli.

Ho pensato che fosse importante scrivere qualche riflessione in proposito, confrontandomi anche con una cara amica e collega, Laura Lesévre, della quale ricordo, rispetto al mio riferimento a questa notizia, il silenzio telefonico prolungato. Mancano le parole, anche se occorre trovarle affinché la mente cominci almeno a ragionare sul potere a volte distruttivo che le situazioni della vita e quello che ci accade esercitano sulle nostre decisioni. Continua la lettura di Quell’urlo silenzioso che non vogliamo ascoltare, Di Alessandro Bertirotti

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Notturno di Donna con Ospiti, di Maurizio Bonanni

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Conoscevate gli incubi di una casalinga di periferia? No? Ebbene, se volete rimediare, non vi resta che assistere allo spettacolo “Notturno di donna con ospiti”, in scena alla Sala Umberto di Roma, che ha come protagonista assoluta la bravissima Giuliana De Sio, diretta da Enrico Maria Lamanna, su testo di Annibale Ruccello. Il dramma (perché di ciò si tratta!), travestito da farsa semicomica, è “vociato”, gridato e disseminato di mottetti, epiteti e modi di dire, apostrofati nel più stretto dialetto napoletano. Esemplare la scenografia, articolata come una casa di bambola, per bambine adulte, in cui si giocano, sulla falsa profondità, i volumi di un piano superiore, di una cucina tinello, di una veranda giardino e di un gigantesco armadio, modello “Stargate”, dove le rappresentazioni del passato irrompono sulla scena incombente, livide come un mare di petrolio, che uccide le alghe nutrienti del fondale. Continua la lettura di Notturno di Donna con Ospiti, di Maurizio Bonanni

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Il X MIting di Tulime: un’occasione per “coltivare” insieme

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Dal 21 al 23 novembre Tulime Onlus invita tutti a Balestrate (PA), nel cuore della Sicilia, per il X MITIng Nazionale. Si chiama MiTING non per un errore di scrittura: in kiswahili la parola “MITI” significa “alberi” e, dato che Tulime ha iniziato la sua attività coltivando alberi nei villaggi della Tanzania, l’assonanza con la parola Meeting è venuta naturale.

Partecipare al MIting, significa continuare questa attività “Coltivando relazioni”, con lo stesso spirito con il quale, in Italia come nei paesi del Sud del Mondo, creiamo rapporti di collaborazione vera, di sviluppo condiviso, con le comunità locali che  incontriamo lungo il percorso. Continua la lettura di Il X MIting di Tulime: un’occasione per “coltivare” insieme

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“Fischia il sasso..” di Maurizio Bonanni

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“Rien ne va plus!”. Con l’esplosione della rabbia e della protesta delle periferie romane, la situazione socio-politica e economica dell’Italia va (inesorabilmente?) verso il suo punto di non ritorno. Tutto previsto, tutto scontato. All’inizio degli anni ’90 del XX sec., a proposito di periferie e d’immigrazione, scrivevo al mio carissimo amico, allora Capo della Polizia, una semplice verità, con due facce. La prima: le immense responsabilità della politica, dagli anni ’60, in poi, per aver colpevolmente lasciato briglia sciolta, e libertà di devastazione alla speculazione fondiaria e immobiliare (v. cementificazione della costa ligure!) dei capitani senza coraggio, signorotti corrotti e corruttori senza pari, creature predilette della bassa cucina politica, anime senza scrupoli, voraci e incontrastate, angeli neri della speculazione edilizia e del sacco urbano. Continua la lettura di “Fischia il sasso..” di Maurizio Bonanni

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