De Gasperi, nel primo dopoguerra, sollecitato dagli americani ad investire nella ricerca, rispose: “la ricerca è un lusso”. Da allora nulla è cambiato ed a scuola, università e ricerca il premier Letta ed il suo governo non hanno dedicato alcuna attenzione: “il messaggio, secondo cui la cultura e la formazione sono una spesa voluttuaria è chiaro e trasversale”. Non può essere altrimenti in un Paese in cui gli unici canali di accesso al lavoro sono presidiati dalla politica che li usa in modo spregiudicato per acquisire il consenso. Continua la lettura di La meritocrazia ? Un limite alla discrezionalità politica, di Riccardo Cappello



