Mammi e babbe, l’insalata gay è servita, di Alessandro Bertirotti

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È tutta questione di… onestà.

Lo abbiamo letto, sentito e visto ovunque: il Tribunale di Roma riconosce l’adozione di una bimba ad una coppia gay. L’adozione è un diritto dell’adottato, e non della coppia che adotta, e questo è il primo punto da chiarire.

Le domande che le persone sensate tendono a porsi in proposito sono numerose: è sufficiente la presenza all’interno di una coppia qualsiasi di una buona relazione affettiva genitore-figlio per educare un figlio? È necessario un modello di riferimento preciso e biologicamente determinato per l’educazione di un figlio? In altri termini, il fatto che vi siano due babbi, oppure due mamme, all’interno di una relazione genitoriale, è positivo o negativo per il figlio? La presenza di un padre maschio e di una madre femmina è utile per il benessere e l’equilibrio psicologico di un figlio? Continua la lettura di Mammi e babbe, l’insalata gay è servita, di Alessandro Bertirotti

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Pover’uomo! Costretto a correre sempre più in fretta per restare sempre nello stesso posto! Di Riccardo Cappello

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“Togliamo l’Italia ai soliti noti che vanno nei salotti buoni” afferma con sicurezza il premier. Ma per darla a chi ? Questa è la domanda inevasa. Guardando alla prima tornata di nomine (Eni, Finmeccanica, Enel…) verrebbe da pensare che, l’incremento al femminile, nasconda la provenienza dei fortunati dagli stessi salotti e dallo stesso mazzo. Nel quale si è colta, come sempre, l’occasione per introdurre qualche nuovo elemento distintosi per meriti clientelari. Si tratta del solito, gattopardesco gioco delle tre carte: la scelta avviene, come di consueto, tenendo conto del potere che la lobby di appartenenza del candidato è in grado di esercitare o della contiguità con il leader di turno alla faccia della capacità. E i competenti ? Se non trovano un padrino e non sono capaci di strisciare hanno un’unica alternativa: andarsene.  Continua la lettura di Pover’uomo! Costretto a correre sempre più in fretta per restare sempre nello stesso posto! Di Riccardo Cappello

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La situazione è tragica ma non è seria. Di Riccardo Cappello

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Con oltre 5 milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà e con il più alto tasso di disoccupazione giovanile d’Europa, il Governo italiano si occupa e si preoccupa dell’impalcatura istituzionale cioè di come distribuire la gestione del potere e di come neutralizzare l’opposizione. Ma a che serve il sistema di Governo se non c’è niente da governare ? In un Paese, fondato sul conflitto d’interesse, in cui non esiste il mercato, la concorrenza è soffocata da partecipazioni incrociate ed i gruppi organizzati spadroneggiano l’unica funzione del governo è quella di vegliare un cadavere. Continua la lettura di La situazione è tragica ma non è seria. Di Riccardo Cappello

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L’Italia ridotta (quasi) una latrina, ci siamo mai chiesti il perché? Di Alessandro Bertirotti

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E’ tutta questione di… schifezza.

Da qualche giorno spopola su Twitter un hashtag interessante, promosso dal quotidiano on-line Affari Italiani, dal contenuto eloquente: #milanolatrina.

Andate a visionare il video nel sito del quotidiano per rendervi conto di come si vive a Milano, quella dell’Expò 2015. Ma non mi riferisco alle tangenti, alla corruzione e alla collusione, comportamenti verso i quali il popolo italiano non prova quasi nessuna reazione concreta (altrimenti, le cose sarebbero cambiate dall’inizio della seconda repubblica…), ma alla Milano lercia e visibilmente sporca, esattamente come molte altre città italiane. E non si tratta di un lerciume solo di origine extracomunitaria, ma di azioni laide frutto della continua mancanza di educazione civica, materia esclusa dalle scuole.

Io propongo un nuovo hashtag: #italiaquasilercia Continua la lettura di L’Italia ridotta (quasi) una latrina, ci siamo mai chiesti il perché? Di Alessandro Bertirotti

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Basta con la fandonia dei mostri a orologeria! Di Alessandro Bertirotti

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È tutta questione di… malvagità.

43 anni, maschio italiano: il macchinista che ha accoltellato la figlia di soli 18 mesi, mentre la moglie è al mare con l’altro figlio. Lui le telefona dicendo che “ha fatto un casino”. La tragedia è accaduta vicino ad Ancona, a Collemarino.

Ed ora si dirà, ancora una volta, che si tratta di un mostro. Normale fino a ieri, prima di diventare mostruoso, come se tutti gli esseri umani potessero essere quello che appaiono e diventare improvvisamente qualcos’altro il giorno dopo. Eppure una certa psichiatria, attraverso i suoi eminenti esponenti, continua ad affermare che si tratta di accessi di violenza improvvisi e non prevedibili, di cui non sappiamo praticamente nulla. Continua la lettura di Basta con la fandonia dei mostri a orologeria! Di Alessandro Bertirotti

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Sì, è stato giusto (scientificamente) espellere l’Imam. Di Alessandro Bertirotti

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È tutta questione di… ospitalità.

Il Middle East Media Research Institute, vicino alla causa israeliana, con il proprio Head Quarter a Washington, ha pubblicato un video nel quale l’Imam della Moschea di San Donà del Piave invoca: “Oh! Allah porta su di loro ciò che ci renderà felici. Oh! Allah, contali uno ad uno e uccidili fino all’ultimo. Non risparmiare uno solo di loro. Fai diventare il loro cibo veleno, trasforma in fiamme l’aria che respirano. Rendi i loro sonni inquieti e i loro giorni tetri. Inietta il terrore nei loro cuori”. Continua la lettura di Sì, è stato giusto (scientificamente) espellere l’Imam. Di Alessandro Bertirotti

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La smettiamo di piagnucolare per un attore morto? Di Alessandro Bertirotti

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È tutta questione di… verità.

Droga, alcool, cinque figli da tre mogli, grande villa sulla baia di San Francisco, un ranch (da vendere per tirare avanti e pagare le bollette…) del valore di circa 35.000.000 di dollari: Questa era la situazione del nostro amato, amatissimo attore!

 

Ma vogliamo scherzare o facciamo sul serio? Continua la lettura di La smettiamo di piagnucolare per un attore morto? Di Alessandro Bertirotti

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Le Mille spine di Renzi, di Maurizio Bonanni

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Un Renzi S. Sebastiano, vi convince? Un povero toscano, trafitto da mille frecce, legato alla colonna della mancata crescita economica, non vi fa commuove nemmeno un po’? No? Neanche a me, confesso.. Lui si sforza, poverino, di svecchiare la Costituzione del 1948 che, come quella, dell’Urss, è tra le più belle del mondo, sulla carta! Già, perché, dal punto di vista pratico, quella dei Soviet ha consentito, nell’ordine: i Gulag; l’annientamento di qualunque forma di opposizione e di ogni libertà di critica; la fame nera e la miseria. Quella italiana, invece, ha dato luogo alla tirannia dei Partiti e delle organizzazioni sindacali, che non hanno ancora una disciplina giuridica, dal 1947. Per non parlare, poi, della composizione del Governo Renzi. Continua la lettura di Le Mille spine di Renzi, di Maurizio Bonanni

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Renzi è un.. “Creazionista”? Di Maurizio Bonanni

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Matteo Renzi è un.. “creazionista”? Crede, cioè, che l’Universo sia opera di un dio, che lo avrebbe creato, in un solo istante, dal nulla? O pensa, come tutte le persone di buonsenso, che l’evoluzione non sia altro che un’infinita catena di transizioni di stato e, quindi, di fasi convergenti -anche se, temporaneamente, divergenti- verso un unico fine? Allora, se la pensa come un ragionevole liberale, anche per il rilancio dell’economia italiana (dove contano solo tagli drastici alla spesa pubblica, la “flat tax” e la deregolamentazione drastica, a favore della libera impresa), come fa ad atteggiarsi a onnipotente, pensando di moltiplicare i pani e i pesci, soltanto con le sue riforme istituzionali, che dovrebbero convincere i nostri creditori e controllori internazionali ad allentare i cordoni della borsa, consentendoci il tanto agognato “sforamento”? Continua la lettura di Renzi è un.. “Creazionista”? Di Maurizio Bonanni

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Siamo sicuri che due morti siano meglio di una? Di Alessandro Bertirotti

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È tutta questione di… civiltà.

Sono molte le azioni macabre che la nostra umanità, tanto occidentale quanto orientale, mette in atto con costanza e continuità criminali.

La nostra società, quella stessa società che osiamo persino definire civile, facendoci scudo di una Rivoluzione Francese che ha creato nuovi ed illuminati mostri in sostituzione dei precedenti meno illuminati, produce, nei civilissimi Stati Uniti, e precisamente nello stato dell’Arizona, a Tucson, l’esecuzione di questa soluzione: 15 tentativi, consecutivi, con diversi dosaggi di sedativo e veleno, per uccidere un uomo colpevole di efferati delitti. Continua la lettura di Siamo sicuri che due morti siano meglio di una? Di Alessandro Bertirotti

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