Su un totale di 29 paesi, l’Italia si posiziona al 22° posto, all’interno della classifica sul benessere dei bambini nei Paesi ricchi, subito dopo Spagna, Ungheria e Polonia e prima di Estonia, Slovacchia e Grecia, e la situazione l’Italia da questo punto di vista migliora solo in alcuni settori. È quanto ci spiega il Presidente dell’Unicef per il nostro Paese, Giacomo Guerrera, ricordandoci che in Italia il 17% dei bambini – pari a circa 1.750.000 minorenni– vive sotto la soglia di povertà.
L’Italia è in buona posizione anche per il suo livello “NEET” (Not in Education, Employment or Training) nell’ambito di una graduatoria che comprende tutti i Paesi industrializzati, e si posiziona dopo la Spagna, con l’11% dei giovani che non sono iscritti ad una scuola, non lavorano e non frequentano nessun corso di formazione. Continua la lettura di I bambini, una volta per tutte, di Alessandro Bertirotti



