Ti racconto la politica N.1, di Giannantonio Spotorno

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  Ti racconto la politica n. 1 (Lo schema)

Il maggiore concime d’ogni cosa è il tempo; non è mai esistito, lo sai, un seme che sia diventato immediatamente albero. Un progetto è un progetto e capita che parta da un’idea e si avvii su un pezzo di carta. Sono certo che in tema di politica, il progetto che svolgeremo in queste pagine ci fornirà qualche utile conoscenza. Bene, proseguiamo con un semplice schema! Prendiamo un normale foglio di carta, posizioniamolo in verticale e tracciamo due linee parallele che corrono dall’alto verso il basso. Scriviamo la parola “Partito” sopra la prima linea e la parola “Istituzione” sopra la seconda. Ora, scegliamo di definire come “Sezione” il più piccolo livello territoriale di partito, e come “Comune” il più piccolo livello territoriale dell’istituzione. Sotto, di seguito, scriviamo “Sezione comunale” nella linea Partito e, di fianco, “Comune capoluogo”, nella linea Istituzione. Ancora sotto, scriviamo “Sezione provinciale” nella linea Partito e “Provincia” nell’altra. Proseguendo sempre a livelli paralleli, scriviamo adesso “Sezione regionale” nella linea Partito e “Regione” nella linea Istituzione. Bene, siamo arrivati a Roma! Scriviamo “Organi nazionali” nella linea Partito e “Senato, Parlamento, Governo, Enti”, nell’altra. Ecco, lo schema ti dice intanto che nelle varie porzioni di territorio esistono le strutture notoriamente pubbliche, ma anche le corrispondenti strutture di partito. Perché? Tra le due linee tracciate, quale conta di più? Esiste una terza linea non “visibile”?

di Giannantonio Spotorno

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Concorrenza, Rc Auto e tutela dell’assicurato. Di Riccardo Cappello

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Dopo una riforma, emanata nell’interesse degli automobilisti, nel 2010 i premi Rc auto sono aumentati del 25% per gli autoveicoli e di oltre il 35% per i motocicli. Ora contro le modifiche al ddl Concorrenza proposte dai relatori si scagliano le compagnie minacciando “un inevitabile aumento del prezzo delle polizze”. La Commissione giustizia della Camera, bocciando  il Disegno di legge (9.07.2015), chiedeva lo stralcio degli articoli sullo sconto per chi installa la scatola nera il cui costo, a carico del cliente, non è ammortizzabile attraverso lo sconto sulle tariffe e l’eliminazione dell’obbligo di identificare i testimoni sul luogo dell’incidente. Sono le stesse previsioni già stralciate dal Decreto “Destinazione Italia del governo Letta e riproposte in modo pedissequo da Renzi. Ci sarebbero, inoltre, sconti sull’Rc auto a fronte della rinuncia alla cessione del credito o a fronte del risarcimento in forma specifica, cioè se il danneggiato fa riparare il veicolo presso carrozzerie convenzionate con l’assicurazioni. Si tratta di un’evidente compressione delle facoltà contrattuali degli utenti in nome della lotta alle frodi. Infatti, la cessione del credito non ha alcun nesso con le frodi mentre l’obbligo di rivolgersi a esercizi convenzionati attribuirebbe, di fatto, all’assicuratore il controllo del mercato dell’autoriparazione creando un percorso privilegiato verso le imprese fiduciarie dell’assicuratore che metterebbe le imprese indipendenti fuori dal mercato limitando la capacità contrattuale nel settore. Inoltre, la nuova disciplina ridurrebbe l’ambito risarcitorio perché, ad esempio, sarebbero esclusi i danni morali e le sofferenze psicofisiche sarebbero liquidabili “solo se di particolare intensità” . Ma chi tutela gli assicurati ? Il presidente dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), all’Assemblea annuale dell’associazione delle imprese assicuratrici (ANIA) del primo luglio scorso ha affermato “La tutela dei consumatori e degli assicurati è affidata alle stesse compagnie assicuratrici”, le quali operano correttamente per conquistare la fiducia dei clienti senza la quale calerebbero i profitti e crescerebbe il contenzioso. Alla faccia del caciocavallo ! Direbbe Totò. E il governo che dice ?

Di Riccardo Cappello, Il Cappio

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