Ho incontrato alla Feltrinelli di Via del Babuino lo scrittore Carofiglio, per un incontro con i lettori, senza presentazione di sorta dell’opera (che avevo letto e approfondito già qualche giorno prima).
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Cleopatra al centro di Roma, di Maurizio Bonanni
Fino al 2 Febbraio 2014, il Chiostro del Bramante ospiterà un’affascinante e raffinata mostra di Cleopatra, autentico trionfo in pietra, ori, mosaici e affreschi dell’ultima Regina d’Egitto, prodotta e organizzata da Arthemisia Group e curata da Giovanni Gentili. La contaminazione di eleganza, raffinato senso della cultura e i culti esotici della regione del Nilo, con i loro dei zooformi, penetrarono, in quel lontano 46 a.c., nel cuore delle classi agiate romane, le contaminarono e le condizionarono nei loro gusti. Continua la lettura di Cleopatra al centro di Roma, di Maurizio Bonanni
A. Castellano: “Pietro Lungaro alle Fosse Ardeatine”, di Pasquale Hamel
Da Casablanca alla Sicilia (24 maggio/9 luglio 1943), di Pasquale Hamel
Il 24 gennaio del 1943, a pochi giorni dalla caduta di Stalingrado e mentre ormai la fortuna aveva voltato le spalle alle forze dell’Asse, a Casablanca si incontrarono il presidente americano Franklin Delano Roosevelt e il primo ministro inglese sir Winston Churchill ( presente anche il generale De Gaulle) per discutere, fra l’altro, la richiesta pressante di Stalin di apertura di un secondo fronte in Europa che consentisse di alleggerire la pressione tedesca sul quello russo. I sovietici avrebbero voluto che le forze alleate puntassero sul territorio francese, pensavano ad uno sbarco in Normandia, ma soprattutto su insistenza del premier inglese, fu presa la decisione di sbarcare in territorio italiano. Continua la lettura di Da Casablanca alla Sicilia (24 maggio/9 luglio 1943), di Pasquale Hamel
La mafia e lo sbarco Alleato in Sicilia, una storiella percepita per storia, di Pasquale Hamel

Storia. Lo sbarco alleato in Sicilia, di Pasquale Hamel

Roma: in scena “Cherry Docs”.. lo stivale chiodato.. al Teatro dè Conciatori, spettacolo gioiello da far conoscere soprattutto ai giovani
Nel piccolo Teatro de’ Conciatori, collocato nella via omonima, va in scena, fino al 14 aprile, lo spettacolo “Cherry doc’s”, di David Gow, per la regia di Antonio Serrano, interpretato con grande intensità espressiva ed emotiva dalla coppia di attori Antonio Buonanotte (nel ruolo di Dan, avvocato ebreo), che difende il naziskin Mike, interpretato dal giovane Pierfrancesco Ceccaneo. In una scenografia spoglia e “destrutturata” (in cui i volumi dell’unica sedia e del giaciglio del carcere subiscono una sorta di ribaltamento sul primo piano, come in un quadro cubista), aprono la scena tre mitologiche figure greche di personaggi femminili, Le Moire (“Parche”, per i latini..), figlie di Zeus e Temi, che tessono nel corso della rappresentazione “Sette fili d’oro”, lunghi sette brevi scene, all’interno delle quali si snoda la narrazione. Continua la lettura di Roma: in scena “Cherry Docs”.. lo stivale chiodato.. al Teatro dè Conciatori, spettacolo gioiello da far conoscere soprattutto ai giovani
“”Il professore di matematica non verrà” opera prima di Alessandro Locatelli
“Il professore di matematica non verrà” edito da Robin editore Roma, è un’interessante raccolta di racconti, opera prima di Alessandro Locatelli, autore palermitano, ancora sconosciuto al grande pubblico, con la passione per la lettura e, per di più, dotato di una raffinata sensibilità per le arti figurative.
Quel che più colpisce, al di là del contenuto, è la sorprendente abilità con cui l’autore usa lo strumento linguistico del quale mostra una non comune padronanza. In un tempo in cui il disprezzo per la bella scrittura, quell’italiano risciaquato in Arno di cui menava vanto il Manzoni, sembra contagiare anche molti bravi autori (la rincorsa al dialettismo banale ne è esempio) la piccola lezione di Locatelli non può che farci piacere. Qualche parola la spendiamo ancora sui contenuti. I racconti di questo giovane scrittore, hanno il pregio della chiarezza, seppure surreali in qualche caso – li popolano anche fantasmi che non incutono timore ma piuttosto comprensione e, perfino, simpatia – sfuggono all’adusato cerebralismo proprio di taluni scrittori che amano questo genere di letteratura.
Possiamo definire questi racconti come percorsi letterari gratificanti che si snodano per le strade, i vicoli e le case di una Palermo – la città carica di contraddizioni che conosciamo e di cui spesso soffriamo le condizioni degradate – che ne costituisce lo sfondo ambientale.
Un’opera prima da salutare come un buon avvio per una carriera letteraria che, speriamo, sia coronata da meritato successo.”
Pasquale Hamel
Pasquale Hamel Direttore del Museo del Risorgimento di Palermo. I nostri complimenti!
Designato all’unanimità dall’assemblea generale della Società Siciliana di Storia Patria di Palermo, da pochi giorni il prof. Pasquale Hamel, già vice Presidente della nostra associazione Il Valore delle Piccole Cose, è stato designato Direttore del prestigioso Museo.
Informazioni sul Museo:
Si trova al piano terra del chiostro trecentesco della Chiesa di San Domenico. Venne istituito nel 1918 per volere della Società Siciliana di Storia Patria e ufficialmente inaugurato nel 1961 nella riccorrenza del centenario dell’Unità d’Italia. Il Museo si propone di documentare un importante momento storico, quello che ha portato all’unità italiana. La collezione è allestita in tre sale, la prima è il Grande Salone. Qui si trovano dipinti, ritratti e busti, di personaggi quali alcuni sovrani borbonici, Giuseppe Garibaldi, Giulio Benso e Ruggero Settimo. Le opere sono in gran parte realizzate da artisti siciliani tra Otto e Novecento, come Morello, Civiletti e De Lisi. Nelle vetrine sono esposti gagliardetti, fazzoletti, elmi e armi. Si trovano, inoltre, un cannone risalente alla rivoluzione del 1820 e la bandiera di una delle navi della spedizione dei Mille, il Lombardo. Nella seconda sala, la Sala Crispi, viene esposto lo studio dello statista, insieme a vari oggetti a lui appartenuti e al busto in marmo realizzato da Marco Dovì. Infine, nella Sala Meli si trovano lo studio e i cimeli di sua proprietà. Si segnala, inoltre, la statua equestre di Giuseppe Garibaldi, opera di Vincenzo Ragusa, e alcuni documenti tra cui i Decreti del 1848 e una lettera firmata da Ferdinando di Savoia. Il fatto che il Museo venisse istituito alla fine della Prima Guerra Mondiale, portò alla decisione di dedicarlo al palermitano Vittorio Emanuele Orlando, Capo del Governo e dichiarato Presidente della Vittoria.
Luogo: Palermo
Indirizzo: Piazza San Domenico, 1
Telefono: 091/582774
Giorni di apertura: Lunedi, Mercoledi, Venerdi
Sito Web: Museo del Risorgimento
Tipologia: Storici
UNITI NEL MEDITERRANEO: FORUM INTERNAZIONALE

Il Forum che si è appena concluso a Palermo a Palazzo Abatellis, in concomitanza delle celebrazioni del 66° anniversario dello Statuto siciliano, si interrogava sulle nuove politiche e sui cambiamenti da adottare nel Mediterraneo e nel Mondo. Poi un Premio intestato ad Al Idrissi, il traghettatore, il grande cartografo del XII secolo, una grande personalità che ha permesso di diffondere cultura nel Mediterraneo, premio fecondo destinato ad essere sempre più grande perché premia una persona del Maghreb, una del Mashreq, una della Sponda Nord del Mediterraneo e una della Sponda Sud.
Nel 2006 si erano tracciate delle linee politiche relative alla distribuzione delle risorse che a causa del cambiamento attuale dgli scenari non sono più proponibili, prtanto occorrono nuovi propositi, dal momento che da adesso al 2020 gli scenari mondiali saranno ulteriormente mutati.
Molte di queste decisioni dovranno essere adottate da una Presidenza “mediterranea” dell’UE, compreso quelle delle risorse del bilancio fino al 2020 , quella di Cipro inizierà dal prossimo 1° luglio.
Di questo e molto altro si è discusso a Palermo, in occasione del Premio Al Idrissi, con le istituzioni locali, statali e comunitarie, ma anche con esponenti rappresentativi delle nuove società civili, protagonisti del cambiamento.
Proseguendo il dibattito già iniziato a Catania lo scorso dicembre, l’obiettivo di questa manifestazione è di proporre un metodo di democratizzazione dei Paesi della Sponda Sud per consentire all’Europa di ristabilire rapporti di fiducia e credibilità oltre che di attrazione politica ed economica con i Paesi emergenti come la Cina, che hanno individuato come gli USA, nel Mediterraneo da tempo la “porta” dell’Europa.
Ha aperto i lavori personalmente il Presidente della Regione Siciliana On.le Raffaele Lombardo. Sono intervenuti per il Parlamento Europeo: Francois Alfonsi membro della Comm.ne sviluppo regionale e dell’Assemblea parlamentare per il Mediterraneo; il Vice Presidente del Comitato delle Regioni della UE: Ramon Luis Varcacel Siso; Il Presidente Gruppo di Lavoro Maghreb-Mashreq EEAS: Fabrizio Di Michele; Comitato Economico e Sociale della UE: Roberto Confalonieri; Capo di Gabinetto per gli Affari Europei Governo Italiano: Francesco Tufarelli.
Gli Alti Rappresentanti Istituzionali intervenuti dal Brasile; dalla Cina con il Ministro Plenipotenziario Zhang Junfang; l’Ambasciatore del Regno del Marocco Hassan Abouyoub; Vladimir Korotkov Console Generale di Russia; l’Ambasciatore della Turchia; il Console Generale USA Donald l. Moore; il Ministro Plenipotenziario Mario Boffo Direttore Centrale del Ministero degli affari Esteri per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente; coordinati dall’Ambasciatore d’Italia Umberto Vattani anche Segretario Generale del M.A.E.
Dopo alcuni interventi il coordinamento è stato brillantemente sostenuto dall’assessore regionale Mario Centorino all’Istruzione e alla Formazione, poi la lunga giornata è stata presieduta e coordinata dal Magnifico Rettore Roberto La Galla.
La sera si è conclusa con una cena di benvenuto offerta dal Presidente della Regione Siciliana a Villa Malfitano.
La seconda giornata ha visto partecipi organismi associativi che hanno discusso con le Istituzioni internazionali per il rilancio della Politica Euromediterranea.
Sono intervenuti: l’ALDA con il Segretario Generale Antonella Valmorbida; l’ARFE con il Segretario Generale Martin Guillermo Ramirez; il COPPEM con il Segretario Generale Lino Motta; il CRPM con il Segretario Generale Eleni Marianou; l’ENPI CBC MED con Martin Heibel; l’EEAS, servizio Europeo Relazioni Esterne con Fabrizio Di Michele.
La seconda parte della mattina ha visto la parte più emozionante del percorso dei due giorni coordinata dal Professor Mohamed Aziza, Segretario esecutivo del Premio e Direttore generale dell’Osservatorio del Mediterraneo.
La proclamazione e la consegna ai vincitori del Premio Internazionale Al Idrissi a:
– Khèdidja Belhadi (Algeria), Presidente dell’Associazione Donne manager e Imprenditrici Algerine AME e membro fondatore dell’Associazione Internazionale Menabusiness Women Network.
– Ekmelddin Ihsanoglu (Turchia), Segretario Generale dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica (OCI), ci ha detto che “il Mediterraneo ci circonda, come disse Brodel la Storia della civiltà è una Storia di prestiti, e i prestiti più importanti arrivano dal Sud al Nord del Mondo e tutto da sempre si muove così”.
– Ghassan Salamè (Libano), Ex Ministro della Cultura del Libano, ex Consigliere del Segretario Generale dell’ONU Dott. Koffi Annan, che ha dichiarato “ sentirsi a casa propria nelle due sponde del Mediterraneo come mi sento io, in Tunisia e in Sicilia, il gusto dell’olio, l’azzurro del mare, creano una magìa. Non sono forse veramente degno di questo premio, ma farò di tutto prossimamente per rendere più attiva questa comunità culturale”.
– Ramòn Luis Valcarel Siso (Spagna), Presidente della Comunità Autonoma della Regione di Murcia e Pres. designato del Comitato delle Regioni della UE, ha detto riferito che “c’è un detto in Spagna, non è educato chi non dice grazie, ci dice un sentito grazie, perché si sente onorato per questo Premio, perché questo nostro mare è senza frontiere, unisce le persone, è senza muri, apre porte, fabbrica ponti, non ha barriere, ponti di persone che hanno sogni, bisogni, esigenze. Dobbiamo generare qualità di vita con la nostra capacità politica. L’ARLEM non è un capriccio dei politici, ma un impegno per fare del Mediterraneo un centro importante del Mondo, perché le rive del Mediterraneo possano crescere bene nel rispetto delle culture a cui non dobbiamo rinunciare”.
Per le Menzioni speciali una a Jacques Diouf del Senegal, Ministro Consigliere del Presidente della Repubblica del Senegal, già Direttore della FAO, che ha ricordato che “il vino nero è necessario alla farina bianca, dobbiamo mischiarli e che noi ci ispireremo a voi”.
Un altro prestigioso Premio alla memoria è andato a Mohammed Arkoun (Francia – Algeria) uno dei più grandi studiosi islamici del XX secolo, Professore a La Sorbonne, ed è stato ritirato dalla vedova, sig.ra Touria Yacoubi Arkoun, che ha raccontato della fondazione a nome del marito in Marocco, aperta con l’aiuto di Sua Maestà. “Il Marocco, ci ha detto, è un Paese illuminato, grazie alla condotta del giovane Re, ecco perché abbiamo superato la primavera araba senza conseguenze. La Fondazione che ha visto la luce grazie all’aiuto di Sua Maestà ha un centro ricerche che mancava nella Sponda Sud del Mediterraneo. Sta muovendo i primi passi, ma l’iniziativa deve essere seguita da altre”.
Il secondo ed ultimo premio Al Idrissi alla memoria era intestato ad un nome di grande prestigio tutto siciliano, al senatore Ludovico Corrao, ritirato dalla figlia, la Professoressa Francesca Corrao, docente alla Luiss e Presidente della Fondazione Orestiadi di Gibellina fondata dal padre. La Prof.ssa ha raccontato quanto il padre volesse fin dagli anni ’50 apertura verso i Paesi del Mediterraneo e come risposta a coloro che tentavano la fortuna andando in Germania per mancanza di fantasia, li spingeva verso il Marocco o la Tunisia. Poi fondò una città d’arte, Gibellina, unica e anni dopo lasciò un ultimo dono, la Fondazione Orestiadi, un giardino fra due civiltà.
Nessuna intestazione è più indicata per un premio come quella del geografo, cartografo e studioso Al Idrissi, nato nella Sponda Sud del Mondo, creando la mappa più dettagliata del suo tempo, il XII secolo, e dopo aver lavorato per Ruggero II, morendo a Palermo, nella “Sponda Nord”.
I lavori della due giorni palermitana sono stati conclusi dal dirigente generale del dipartimento Affari europei e internazionali della Regione siciliana Francesco Attaguile, che ha espresso “compiacimento per la qualita’ del confronto che si e’ svolto tra i rappresentanti delle numerose delegazioni presenti, auspicando che anche grazie alle sollecitazioni venute dalla Sicilia si possano portare da 12 a 18 miliardi di euro i fondi stanziati per la politica i prossimita’ nel quinquennio 2007-2013”.
“Riteniamo – ha detto a conclusione Francesco Attaguile – che debba essere fortemente incrementato lo stanziamento destinato allo sviluppo dei Paesi confinanti e di questi in particolare ai confini Sud dell’Unione europea, perche’ in passato e’ stato privilegiato il confine ad Est. Bisognera’ poi stabilire quanto andra’ ai programmi multilaterali che riteniamo essere la chiave per creare una vera e propria comunita’ mediterranea e quindi la consapevolezza di una entita’ omogenea che il Mediterraneo puo’ essere dopo l’abbattimento delle dittature”.
Secondo Attaguile, “l’Europa ha bisogno di reimpostare completamente le sue politiche di prossimita’, puntando su un partenariato diffuso e mettendo in campo la forza del vicinato, in cui la Sicilia puo’ trovare un importante ruolo di mediazione e aggregazione. La linea top-down che e’ stato l’approccio del processo di Barcellona – ha concluso Attaguile – è fallita e non decolla l’Unione del Mediterraneo per la sua esclusiva intergovernativita’”.
Vanessa Seffer





