“Grexit” e, poi, “Uexit”? Cioè, prima la Grecia fuori dall’Euro (default, o meno) e, poi, implosione della Ue? Quanta forza avranno, in futuro, i movimenti stile Syriza, Podemos e il partito di destra polacco Diritto e Giustizia (Pis) di Andrzej Duda per dare la spallata finale all’Euro, all’austerity alla tedesca e all’iperregolazione di Bruxelles? Davvero è solo demagogia, o la rivolta popolare (da noi, v. M5S e la Lega di Salvini) contro la finanza internazionale -che investe 18.000 miliardi di dollari per salvare il sistema bancario mondiale e non le molte centinaia di milioni di persone che soffrono a causa di questo!- rischia di travolgere una costruzione del tutto artificiale come quella che ha la sua coda a Francoforte e la testa a Wall Street? Continua la lettura di UEXIT. Di Maurizio Bonanni
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PRIGIONIERI DI NOI STESSI. Di Maurizio Bonanni
Che cos’è un “divieto di avvicinamento”? Perché l’amore grande di una donna può tramutarsi nella paura e nell’allontanamento per via giudiziaria dell’altro, l’uomo con il quale si è avuto un figlio e condiviso innumerevoli gioie e dolori? E, poi: come può il detto “parenti-serpenti” arrivare a spingersi fino a voler distruggere un figlio naturale, nato indesiderato e, come tale, identificato per tutta la sua esistenza come un capro espiatorio? Continua la lettura di PRIGIONIERI DI NOI STESSI. Di Maurizio Bonanni
I GIORNI DELL’ASSENZA. Di Maurizio Bonanni
Signore e Signori, il Diavolo vi sfida! I “Giorni dell’Assenza” di Rosanna Di Crosta Landi (Graus Editore) è un libro di straziante testimonianza, in cui il nome dell’ucciso, marito e padre adorato, entra in profonda risonanza con gli stati d’animo del lettore. Chi scrive è una donna e una moglie che ha visto la sua esistenza sconvolta dall’omicidio efferato del marito, ucciso a tradimento da una banda di balordi e truffatori del cui capo si fidava! Continua la lettura di I GIORNI DELL’ASSENZA. Di Maurizio Bonanni
IL RE DI BASTONI. Di Maurizio Bonanni
Il sogno ricorrente di molti milioni di Italiani? L’avvento di un Re di Bastoni che metta finalmente in riga questo Paese scombinato. Perché, in un sistema bloccato come l’attuale dove (in apparenza) non c’è alternativa al “Fiorentino” non ha senso porsi la questione di chi mettere al suo posto. Dato che il numero di equazioni è molto minore rispetto al numero delle incognite non c’è una soluzione unica ma ne esistono, bensì, infinite. Continua la lettura di IL RE DI BASTONI. Di Maurizio Bonanni
Bambini soli? Adulti menefreghisti. Di Alessandro Bertirotti
Abbiamo sempre creduto, detto e scritto che l’infanzia è uno dei periodi più felici della nostra vita.
Forse una volta, e non sempre ovunque. Certo, ora non più, nemmeno dove crediamo di aver raggiunto un alto e soddisfacente livello esistenziale, riempiendoci la bocca con concetti come “qualità della vita” ed altre simili amenità.
Sia sufficiente leggere quanto emerge da queste considerazioni.
Molte volte mi è capitato di scrivere quanto sia importante, per la nostra specie, adottare un altro atteggiamento verso la nascita di un individuo e dunque verso la vita in generale, abbandonando comportamenti che ci hanno caratterizzato sino a questo periodo storico mondiale.
Dobbiamo tutti imparare, urgentemente, che la ricerca del piacere sessuale reciproco non può concludersi con il mettere al mondo dei figli, senza sapere oggi cosa questa decisione comporti.
Mi si dirà che in tutti i tempi è stato difficile allevare ed educare figli e questo è vero, ma è altrettanto evidente che le condizioni di vita di oggi, in questo mondo definito “a geometria variabile”, il sentimento della precarietà, associato a quello dell’insicurezza professionale, influiscono pesantemente sulla vita quotidiana di una famiglia.
E il tutto nella totale assenza dello Stato, il quale non si preoccupa minimamente di questo istituto elementare funzionale al benessere dei propri cittadini.
Il risultato finale, oltre ovviamente ad altre concause che qui non voglio semplicemente elencare, si risolve in una svalutazione del proprio ruolo genitoriale, con la diminuzione dei sentimenti di responsabilità individuale, che procurano una minore coesione all’interno della coppia.
E i bambini sono soli e si sentono soli, perché vengono anche fisicamente, letteralmente, lasciati soli.
Le cose vanno meglio quando sono presenti i nonni, che riescono a sostituire la presenza dei genitori, fornendo al bambino un punto di riferimento decisamente importante e vincolante il suo stesso sviluppo mentale, anche se questa sostituzione non andrà mai a colmare la necessità di stabilire un dialogo reale e concreto con i propri genitori.
Stiamo creando una società futura di individui tristi, egoisti e sempre più irresponsabili verso i rapporti umani, le relazioni affettive e lo facciamo proprio in questo modo, lasciando abbandonati a loro stessi (confortati solo da play station e dalla televisione) i nostri figli.
E loro cresceranno credendo di dover pensare, sempre in solitudine, a se stessi e al proprio futuro, facendosi largo nel mondo con tutti i mezzi, perché si sono abituati a stare da soli e a trovare in loro stessi l’unica forza possibile per non soccombere, oppure lasciarsi andare e sviluppare così menefreghismo e frustrazioni. Ecco perché diventa importante scegliere di avere figli, con la certezza che vi saranno conseguenze che andranno a modificare gli obiettivi vitali personali, mentre aumenteranno la circolazione di affetto e di amore all’interno del gruppo famigliare e nella vita di ognuno.
Di Alessandro Bertirotti, l’Antropologo della mente
A CALCI NEL CULO! Di Maurizio Bonanni
Ecco l’elenco (di quelli che prenderei a calci nel culo). Primo: la politica italiana (la “p” scritta a caratteri microscopici: così rende l’idea!). Come si fa a sfoggiare il muso duro, con quella.. “faccia un po’ così!”, Signor Presidente del Consiglio? Chi vuole che le creda? Intende atteggiarsi al nuovo Lincoln del “volemose bene”, attrezzando una flotta cannoniera antipirateria? Scusi: con quale preparazione militare? Il caso Marò non le ha proprio insegnato nulla? Ha studiato abbastanza il diritto internazionale? Continua la lettura di A CALCI NEL CULO! Di Maurizio Bonanni
“Zab Art”, di Fiorella Ialongo
Consultando i dati della Confartigianato si può notare che vi sono molti mestieri “trascurati” o sconosciuti dai giovani italiani, uno di questi è lo scalpellino, figura professionale giudicata tra le più difficili da reperire da parte delle aziende. Questa, ed altre competenze artigianali, rischiano di scomparire essenzialmente per due motivi: il primo è la specializzazione richiesta per il loro esercizio; il secondo è la scarsità delle realtà educative in cui apprendere le basi del mestiere. Continua la lettura di “Zab Art”, di Fiorella Ialongo
TEORIA E PRASSI DEL GENOCIDIO. Di Maurizio Bonanni
Il “Genocidio”, la faccia (appena) nascosta del Dio Marte. Perché, occorre dire, tragedie immani, come quelle degli armeni, degli ebrei e, oggi, dei cristiani (perseguitati e decimati a milioni) hanno mostrato come non sia poi così difficile implementare simili pratiche in tempo di guerra. Sono proprio gli eventi bellici a mettere in condizione i responsabili politici, militari e amministrativi delle stragi di ritenere politicamente gestibili -a medio-lungo termine- le ripercussioni sulle loro condotte genocidiarie. Continua la lettura di TEORIA E PRASSI DEL GENOCIDIO. Di Maurizio Bonanni
ISLAM: IL “MASCHIO” MANCANTE. Di Maurizio Bonanni
Gira che ti rigira, il problema è quello: lo Yin e lo Yang. Ovvero, il concetto cinese, per cui qualunque cosa (ma anche un.. oggetto mentale, a mio avviso!) possiede un suo.. Opposto (un Duale, cioè, né negativo, né positivo, ma semplicemente.. complementare, di uno stato unitariamente unico, ai primordi della Creazione!). Questo vuol dire che ciascuno è embedded (imbriqué, in francese) nell’altro; ovvero, che lo Yin porta in sé un seme dello Yang, e viceversa! Quindi, l’uno non può esistere senza l’altro! Ecco, partiamo dall’equazione simbolica “Yin = Occidente; Yang = Islam”. Figlio di Venere, il primo, con i semi di Marte. Partorito dalla testa di Zeus, l’altro, come un’Atena al maschile. Continua la lettura di ISLAM: IL “MASCHIO” MANCANTE. Di Maurizio Bonanni
SE IL SOGNO È.. “DOPPIO”! Di Maurizio Bonanni
Il “Doppio Sogno” di Arthur Schnitzler. Ne esiste una versione filmica (del 1999, apparsa postuma nelle sale cinematografiche) di Stanley Kubrick e, oggi, una sua versione teatrale, per l’interessante regia/rivisitazione (che conserva il titolo originale) di Giancarlo Marinelli, in scena -fino al prossimo 19 aprile- al Teatro Quirino di Roma. Lo spettacolo opera una sorta di merge-sort (che rappresenta, in campo informatico, un algoritmo di ordinamento delle sequenze di dati) tra il racconto originale di Schnitzler e la successiva rappresentazione di Kubrick. Continua la lettura di SE IL SOGNO È.. “DOPPIO”! Di Maurizio Bonanni


