“Togliamo l’Italia ai soliti noti che vanno nei salotti buoni” afferma con sicurezza il premier. Ma per darla a chi ? Questa è la domanda inevasa. Guardando alla prima tornata di nomine (Eni, Finmeccanica, Enel…) verrebbe da pensare che, l’incremento al femminile, nasconda la provenienza dei fortunati dagli stessi salotti e dallo stesso mazzo. Nel quale si è colta, come sempre, l’occasione per introdurre qualche nuovo elemento distintosi per meriti clientelari. Si tratta del solito, gattopardesco gioco delle tre carte: la scelta avviene, come di consueto, tenendo conto del potere che la lobby di appartenenza del candidato è in grado di esercitare o della contiguità con il leader di turno alla faccia della capacità. E i competenti ? Se non trovano un padrino e non sono capaci di strisciare hanno un’unica alternativa: andarsene. Continua la lettura di Pover’uomo! Costretto a correre sempre più in fretta per restare sempre nello stesso posto! Di Riccardo Cappello
