Archivi categoria: Ospiti

Renzi come Obama? Di Maurizio Bonanni

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Mi chiedo, sinceramente, se Renzi non sia la copia sbagliata di Obama.. Il Presidente Usa, a quanto pare, ha incasinato non poco la sanità pubblica, con la sua recente riforma del welfare, mentre Renzi lo sta facendo con l’aumento complessivo della tassazione, per mantenere intatte le tutele di prima. Per non parlare, in tutta sincerità, dei disastri di Washington, in politica estera, che fanno un bel paio con quelli di Renzi-Mogherini a Bruxelles e in giro per il mondo! Accadono stragi di cristiani, per mano dei fondamentalisti musulmani, in Africa e nel Medio Oriente, e il nostro Presidente del Consiglio che fa? Non solo tace, ma se la prende con Putin (per la questione ucraina), che governa un Paese cristianissimo! Da non crederci! Continua la lettura di Renzi come Obama? Di Maurizio Bonanni

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E se invece di ricostruire questo Paese, lo rifacessimo? Di Alessandro Bertirotti

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È tutta questione di… parole giuste.

Sentiamo in questo periodo, da parte di molti politici italiani, esponenti di destra e di sinistra, ma non solo dai politici, che è necessario ricostruire sia il Paese Italia, dotato di un sistema evidentemente malato, sia coloro che lo alimentano, ossia i cittadini che votano e quelli che non vanno a votare.

Cosa significa per la mente umana il termine ricostruire? Cosa indica? Continua la lettura di E se invece di ricostruire questo Paese, lo rifacessimo? Di Alessandro Bertirotti

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Palestina, la terra dell’Odio Eterno, Di Maurizio Bonanni

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Ha senso parlare di una roulette russa tra i popoli? Per la verità, di pistole alla tempia, puntate alla testa della comunità internazionale, ve ne sono non poche, nel mondo attuale. A ogni passaggio di mano (Kerry, Papa Francesco, Obama, Netanyahu, Abu Mazen, Hamas, Talebani, Putin, ribelli Ucraini, Consiglio di Sicurezza, etc.), il tamburo ruota sempre più velocemente, finché, come al solito, a premere il grilletto ci penserà qualche vittima innocente. Centinaia di migliaia (forse un milione, tra non molto) di civili incolpevoli, di ogni età e sesso, hanno già perso la loro vita, a partire da due anni fa, in questa opera di autodistruzione sistematica dell’umanità, in Libia, Siria, Afganistan, Egitto, Ucraina e, oggi, ancora una volta, a Gaza, in Palestina. Eppure, tutto ciò che non passa per le frontiere del petrolio, sembra cadere in un vuoto pneumatico di idee e di mancati interventismi. L’Isis può permettersi di desertificare Mosul dalla presenza cristiana, con minacce di morte e con l’espulsione in massa dei cristiani irakeni, che vi hanno abitato fin dai primi secoli dopo Cristo, perché l’Occidente si ostina a guardare da un’altra parte.  La stessa cosa vale per i massacri perpetrati in Africa (e nello stesso Egitto!) da fanatici musulmani, contro altre comunità e minoranze cristiane locali. Perché il fondamentalismo conosce una e una sola legge: “Convertiti all’Islam, o verrai passato per la spada!”. Gli appelli attuali alla pazienza dei cristiani varranno solo altre stragi impunite, di questo ne sono certo! Continua la lettura di Palestina, la terra dell’Odio Eterno, Di Maurizio Bonanni

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Solo le donne potrebbero salvarci, di Alessandro Bertirotti

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Vi è un’antica tragedia greca intitolata Lisistrata di Aristofane, rappresentata per la prima volta in Grecia nel 411 a.C., nella quale si vede come le donne riescono a mettersi d’accordo per non concedere più nessun piacere sessuale ai mariti che si trovano perennemente in guerra. Se i maschi soldati vogliono giacere con loro, tra l’affetto delle mura domestiche, devono smettere di andare in guerra e trovare qualche espediente intelligente per fare la pace. Continua la lettura di Solo le donne potrebbero salvarci, di Alessandro Bertirotti

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Ma quale è la radice del male? Il ruolo dei partiti. Ma meglio non parlarne! Di Riccardo Cappello

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Chi è fuori si propone sempre di smantellare il sistema ma una volta insediato al vertice si preoccupa solo di collocare propri uomini nei posti di comando: i piani alti trasformano i rivoluzionari in burocrati. I quali, apprezzano il verticismo nei processi decisionali, la simbiosi tra partiti e istituzioni e gli scambi di personale tra le due entità. Tutte le distorsioni della vita politica italiana, da cui nasce la corruzione, scaturiscono dal funzionamento dei partiti, dalle modalità di acquisizione del consenso e dal rapporto tra eletti ed elettori. Continua la lettura di Ma quale è la radice del male? Il ruolo dei partiti. Ma meglio non parlarne! Di Riccardo Cappello

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Ma sanno cosa firmano? Di Riccardo Cappello

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Mentre si attende la riforma della giustizia e la legge sul conflitto d’interesse il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, firmando il decreto con il quale, accoglie 285 delle 297 richieste degli enti locali, ci fornisce l’antipasto di una cena che, temiamo, non essere l’ultima. Il provvedimento dispone di mantenere in vita 285 uffici del Giudice di Pace “con il coinvolgimento diretto nella gestione del servizio giustizia da parte dei comuni interessati, che si faranno carico del reperimento del personale di cancelleria e dei necessari investimenti economici”. Continua la lettura di Ma sanno cosa firmano? Di Riccardo Cappello

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La corruzione ? Accelera le procedure e Aiuta il progresso. Di Riccardo Cappello

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Una volta davanti agli scandali si istituiva una Commissione oggi si istituisce un’Authority o si nomina un Commissario ma il risultato non cambia. Il riprodursi degli scandali ci costringe a ritenere che i nostri rappresentanti siano sciocchi o in malafede. La corruzione non si combatte con leggi o commissari ma delineando chiaramente il confine tra politica ed economia ed evitando che la politica interferisca nella selezione e nelle carriere della classe dirigente. Troppo semplice. Continua la lettura di La corruzione ? Accelera le procedure e Aiuta il progresso. Di Riccardo Cappello

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Pd = Partito Domini? Di Maurizio Bonanni

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Parafrasando il poeta: “Passata è la tempesta, e odo i corvi far festa”.. Temo che non basterà una pasticca al leader di M5S, e al di lui lugubre guru, per digerire la clamorosa sconfitta del 25 maggio scorso. Si temeva l’invasione delle cavallette e, invece, per il Pd di Renzi, è arrivata la manna elettorale! Mai viste simili percentuali da capogiro, nella storia del Pci e dei suoi succedanei, dal 1948 a oggi! In verità, guardando ai valori assoluti, certi record rimangono ancora da battere. Infatti, a fronte degli 11.172.861 consensi per Renzi alle europee 2014, restano ancora lontani i traguardi raggiunti da Veltroni -che raccolse 14.099.747 voti alle politiche del 2008-, e da Berlinguer, il cui Pci totalizzò 12.614.650 suffragi alle storiche elezioni del 1976. Qual è la lezione da trarre, dopo questo fatidico 25 maggio 2014?  Più d’una, certamente. Continua la lettura di Pd = Partito Domini? Di Maurizio Bonanni

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Rinviare, Sopire, Sopravvivere. Di Riccardo Cappello

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Il sistema degli albi è deceduto anche se la classe politica tiene il cadavere nel freezer non per riscuotere la pensione ma per canalizzare il consenso.  La tecnologia, infatti, ha fatto saltare i blocchi sociali rendendo fluida la società, inutile la predefinizione di ogni lavoro ed obsoleto il sistema costruito su ordini e categorie. La vicenda che ha contrapposto i tassisti milanesi alla società Uber è la metafora ideale per leggere la morte del sistema verticistico fondato sulle categorie. La predetta società offriva, attraverso un’applicazione su smartphone (Uberpop), anche ai privati cittadini la possibilità di effettuare corse a pagamento, aggirando le norme su tassametro e stazionamento in autorimessa e stravolgendo limiti territoriali e tempi del servizio. Non potendo fare altro i tassisti hanno paralizzato la città, strumentalizzando i cittadini per riportare nuovi problemi sui vecchi binari della concertazione. Continua la lettura di Rinviare, Sopire, Sopravvivere. Di Riccardo Cappello

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Il Vangelo secondo Matteo (Renzi), di Maurizio Bonanni

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Matteo Renzi tra Giuda e Cristo, verso l’Ultima Cena. Quale sarà il suo “vangelo”, celebrata la messa elettorale, a partire da lunedì prossimo, a risultato consolidato per le elezioni europee? Da bravo calciatore dilettante, dopo lo sgambetto a Letta, Matteo pensa molto seriamente ad azzoppare il centravanti Grillo, prima che la rete del Pd sia stracolma di palloni targati M5S. Solo che lui ha difensori anzianotti (D’Alema, Bersani, Bindi, Delrio, Franceschini,..), mentre il Grande Urlatore può mettere in campo milioni di riserve fresche e giovani. Siccome Beppe ha i capelli dritti, ma non è scemo, in questi ultimi giorni di campagna elettorale, ha lasciato che i suoi baldi deflorassero, con le loro mirabolanti dichiarazioni, un po’ tutti i programmi e i talk politici della Tv di Stato che, addirittura, gli ha fatto.. “l’inchino” (alla Schettino), facendo inchinare la corazzata Vespa, di fronte alla sua Isola che non c’è. Ovvio che il nostro esuberante “Rottamatore” stia tentando di arginare la.. “marea gialla” (come si farebbe con le chiazze di petrolio, sversate a mare da qualche superpetroliera incagliata) con un possente cordone fitosanitario, che vada a depurare le acque una volta limpide e rosse del suo Pd. Ma deve stare molto attento al bilancino che pesa il voto dell’astensione e quello della protesta, perché, comunque sia, Grillo lo sovrasterà! Continua la lettura di Il Vangelo secondo Matteo (Renzi), di Maurizio Bonanni

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