Tutte le gabbie opprimono, limitano e inducono frustrazione, anche se nel linguaggio comune sentiamo a volte parlare di “gabbia dorata”. Non sono d’accordo, perché la limitazione dello spazio d’azione, per qualsiasi essere vivente conosciuto, attiva una situazione che uccide la vita in quanto tale. Continua la lettura di Le gabbie umane, di Alessandro Bertirotti
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Legalizzare l’illegalità e spartirsi le risorse, di Riccardo Cappello
I riformisti, cercando di rattoppare un sistema giunto al capolinea, finiscono con l’essere i peggiori conservatori. Se tutti i partiti sono trasversalmente d’accordo nel contrastare il Movimento 5 Stelle, alimenta il sospetto che Grillo sia l’unico a voler effettivamente spezzare quel consociativismo che consente la spartizione delle risorse in proporzione al consenso elettorale ottenuto. Chi è insediato al potere contesta il linguaggio ed i toni usati dall’opposizione con provvedimenti sostanzialmente antidemocratici, con un infastidito “Ragazzo, lasciaci lavorare”. Continua la lettura di Legalizzare l’illegalità e spartirsi le risorse, di Riccardo Cappello
Serve più o meno Europa? Di Maurizio Bonanni
“Europa macht frei”? Ovvero: l’Europa alla tedesca, ci rende più o “meno” liberi? Siamo prigionieri di un inedito campo di concentramento valutario germanico, a dispetto della nostra volontà o, effettivamente, sarebbe meglio per noi fare un dignitoso “mea culpa”? Ha ragione Grillo, con il suo doppio “No” a Ue ed Euro o, al contrario, occorre dare ascolto a coloro che lo deridono (e io mi riconosco tra questi ultimi), sostenendo che la nuova autarchia monetaria ci costerebbe, come minimo, una svalutazione del 30-40%, al momento del ritorno alla Lira? Facciamoci due conti. Oggi, con 1.500 euro netti al mese, una famiglia di 4 persone riesce con notevoli sacrifici ad arrivare alla fine del mese. Nel 2001, con l’equivalente in lire (tre milioni), quella stessa famiglia viveva molto decorosamente. Domani, tornando nuovamente alla lira (con cambio iniziale paritario: “una Lira = un Euro”), quel suo potere d’acquisto sarebbe ridotto almeno della metà. Continua la lettura di Serve più o meno Europa? Di Maurizio Bonanni
Al Contribuente non devi far sapere…. di Riccardo Cappello
Lo spettatore, disorientato dal chiacchiericcio dei talk show, perde di vista il quadro d’insieme e non si accorge che, dietro di esso si celano vicende la cui soluzione potrebbe risolvere concreti problemi che lo riguardano. Una sentenza del Tar Lazio del 2011 ha annullato l’attribuzione di funzioni dirigenziali affidate dall’Agenzia delle Entrate a 767 dipendenti (su un totale di 1.243) privi delle qualifiche, dei titoli necessari ed in alcuni casi anche del titolo di laurea. La vigente legge prevede espressamente che la sottoscrizione dei ruoli che l’Agenzia delle Entrate trasmette ad Equitalia per la riscossione deve avvenire esclusivamente per mano di personale con la qualifica dirigenziale. Continua la lettura di Al Contribuente non devi far sapere…. di Riccardo Cappello
A che serve l’Europa ? Di Riccardo Cappello
La corruzione non finirà mai fin quando non saranno chiariti in modo inequivocabile i confini tra politica e affari, tra indirizzo politico e gestione concreta dell’economia. Tutte le terapie escogitate per non scalfire l’assetto corporativo, ivi compresa l’Authority ad hoc costituita, sono cure palliative destinate ad infrangersi sugli scogli del clientelismo. Continua la lettura di A che serve l’Europa ? Di Riccardo Cappello
Una “Bonifica 2.0” per l’Agro Pontino, di Maria Francesca Moroni
“Bonifica 2.0” è l’inedito percorso di sviluppo sostenibile della Pianura Pontina, che ha l’ambizione di dare nuova linfa ai territori della bonifica mussoliniana. Spazia dalla navigabilità eco-friendly del bacino idrografico, con il visionario progetto “Pianura Blu”, all’eco-fruizione degli argini grazie alla mobilità elettrica, dallo sviluppo di micro smart grid a un sofisticato sistema di monitoraggio ambientale

Andiamo in barca verso il Circeo? Via mare o lungo i canali della terra ferma? La valorizzazione dell’Agro Pontino passa per il suo bacino idrografico, e “Bonifica 2.0” è l’innovativo progetto di sviluppo sostenibile per il territorio a Sud di Roma che fu palude infestata da malaria fino agli anni Trenta. Il nome scelto richiama l’epopea della bonifica del ventennio fascista, raccontata da Antonio Pennacchi nel libro vincitore del Premio Strega 2010 “Canale Mussolini”. Proprio Pennacchi è il volto simbolo, ispiratore del progetto visionario denominato “Pianura Blu”, molla di questa nuova bonifica, green e ipertecnologica. Continua la lettura di Una “Bonifica 2.0” per l’Agro Pontino, di Maria Francesca Moroni
Paura Ebola: lettera aperta di una madre al prof. Clerici
Gentilissimo Prof. Clerici
sono una Madre Italiana, figlia, sorella, cugina, nipote di medici e fin da piccola in casa a colazione abbiamo mangiato pane e prevenzione, quindi benché non sia medico, so esattamente cosa sia ebola per trasmissione diretta dell’informazione.
detto ciò da quando nell’aria ho sentito la parola Ebola le mie antenne si sono drizzate e ho iniziato a monitorare la situazione su questo sito http://hisz.rsoe.hu/
La sfida al perbenismo di Frida Khalo, di Maurizio Bonanni
Giorni fa, ho deciso di fare un “uno-due” imperdibile, per leggere in due modi diversi la storia e la vita di Frida Khalo. Il mattino, visitando la bellissima mostra dedicata all’artista, ospitata nello spazio di immortale bellezza delle Scuderie del Quirinale. La sera, assistendo allo spettacolo “Frida Khalo, il ritratto di una donna”, in scena al Piccolo dell’Eliseo di Roma, per la regia di Alessandro Prete. Malgrado l’ausilio degli audiovisivi, lo spettacolo teatrale, per la parte emozionale, è ben al di sotto del tema, completo e affascinante (ottimo il supporto testuale, all’inizio di ogni sala e ai piedi di ogni singola opera), che si ricava vedendo dal vero i quadri di Frida. Prete, infatti, ha scelto di ignorare la parte sociale e politica della vita della Khalo, mettendo in primo piano -con un impatto visivo lacerante e drammatico- i contorni più crudi della sua visione artistica. Continua la lettura di La sfida al perbenismo di Frida Khalo, di Maurizio Bonanni
Per una disfida liberale a Grillo, di Maurizio Bonanni
Caro Beppe, ti scrivo.. Lucio Dalla era sicuramente più bravo di me, ma io ci provo lo stesso. Il tuo modello di “Democrazia diretta” lo trovo un po’ riduttivo e, quindi, ti copio, ti amplifico e ti miglioro (presuntuoso per presuntuoso..). Lo faccio in considerazione del fatto che quei trentamila e rotti indirizzi Ip, (il tuo popolo, la tua base diretta di consenso) ti hanno, effettivamente, aiutato a conquistare molti milioni di voti. Dicono che non te li sei meritati o, alla meglio, che li hai volutamente messi nel congelatore. Io, invece, non lo credo. Continua la lettura di Per una disfida liberale a Grillo, di Maurizio Bonanni
Cara Sinistra, non ti reggo più! Di Maurizio Bonanni
Vi ricordate quel film che aveva per titolo “A Ovest di Paperino”? Beh, qui ci sarebbe da dire “A Ovest di Renzino!”. Ma dove siamo arrivati, scusate? A fare dei pasticci clamorosi, perfino sulla riforma del bicameralismo perfetto? Ma ce ne rendiamo conto? Prof. Zagrebelsky, ma Lei che fa? Copre con la sua foglia di fico intellettuale le vergogne delle statue romane dei Fori imperiali di Roma? Gioca all’untore e al grande sacerdote della conservazione della sacra Costituzione post risorgimentale, dopo lo Statuto Albertino? Scusi, ma in che mondo vive Lei? E il nostro Premier Renzi, non lo sapeva che i sabotatori di tutte le riforme “moderate” li aveva in casa, in quanto la maggioranza dei suoi parlamentari sono stati fatti eleggere e messi in lista dall’ultraconservatore di sinistra Bersani? Prof. Zagrebelsky, Presidente Renzi è con “questa” Costituzione male in arnese e del tutto inadeguata che vogliamo affrontare l’oceano sempre in tempesta della Globalizzazione e, soprattutto, del post-Guerra Fredda? Continua la lettura di Cara Sinistra, non ti reggo più! Di Maurizio Bonanni


