Archivi categoria: Ospiti

Banca – Impresa: un rapporto di Pari Dignità, di Elfisio Pinna

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Efisio Pinna

 

A distanza di oltre cinque anni dal fallimento di Lehman Brothers, stiamo vivendo nel nostro Paese una situazione che si trascina ormai da lungo tempo. Questo ha fatto si che nel linguaggio quotidiano si sia inserito un termine che pensavamo a noi estraneo e che riguardasse solo altri Paesi spesso lontani da Noi: Crisi!

Una crisi in cui ci ritroviamo smarriti ed increduli rispetto ad una situazione che pensavamo del tutto improbabile perchè tanto succede sempre agli altri.

In realtà la Crisi è sotto gli occhi di tutti : nei primi 9 mesi del 2013 sono fallite quasi 10mila Aziende . E le previsioni per il futuro non sono certo più ottimistiche.

Si tratta di una Crisi che prima di essere Economica è in realtà una Crisi Culturale. Continua la lettura di Banca – Impresa: un rapporto di Pari Dignità, di Elfisio Pinna

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Le catastrofi, di Alessandro Bertirotti

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Alessandro Bertirotti

Tutti hanno l’idea di cosa sia un catastrofe naturale, almeno coloro che stanno vivendo questo periodo storico, proprio perché il nostro stare al mondo oggi sembra essere caratterizzato da questi eventi.

Inoltre, per renderli mentalmente più importanti, con lo scopo forse di poterne parlare come si trattasse di persone in carne ed ossa, si attribuiscono loro i nomi come una volta si era soliti fare (per quello che mi ricordo…) nel caso dei tornado,dei tifoni, degli uragani, insomma delle grandi tempeste. Continua la lettura di Le catastrofi, di Alessandro Bertirotti

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ADDIO HOTEL DELLE PALME PERSO UN SIMBOLO DI PALERMO

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hotel de palmes foto

La crisi non guarda in faccia a nessuno. Lo storico Hotel delle Palme, uno dei simboli della Belle Époque di Palermo, chiude i battenti. L’anno che sta arrivando segnerà la parola fine per l’albergo a quattro stelle di via Roma. Infatti, dal 4 gennaio prossimo, l’Acqua Marcia Turismo, che gestisce l’hotel, avrebbe deciso di licenziare i circa quaranta dipendenti della struttura alberghiera. La decisione sarebbe stata resa nota ai sindacati. Tra i motivi che hanno spinto l’azienda a questa scelta, ci sarebbero gli eccessivi costi di gestione, non garantiti da un numero sempre più scarso di clienti. Continua la lettura di ADDIO HOTEL DELLE PALME PERSO UN SIMBOLO DI PALERMO

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Tagliare le risorse ? Perchè non tagliare la scuola ? di Riccardo Cappello

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I giovani invecchiano scioperando contro i tagli alla scuola. Sono giovani senza speranza, senza illusioni e spesso strumentalizzati da chi gestisce le risorse e vorrebbe potersene accaparrare in maggiore misura . Il problema della scuola non sono la quantità delle risorse ma il modo in cui vengono gestite quelle esistenti.  Infatti, l’Italia spende per la scuola più della media OCSE, senza riuscire a dare agli studenti una preparazione all’altezza degli standard internazionali. In verità, la scuola non è costruita per gli studenti ma per garantire un reddito a chi ci lavora dentro se, come emerge Continua la lettura di Tagliare le risorse ? Perchè non tagliare la scuola ? di Riccardo Cappello

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Unità d’Italia: “End-of-game”? di Maurizio Bonanni

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Ricordate che cosa accadde nel 1992? Per i più giovani, sintetizzo quel  momento terribile, orientandolo su tre direttrici, o eventi fondamentali, che stravolsero letteralmente il volto della prima Repubblica, fondata sul Compromesso Storico e sui governi di centro-sinistra a guida Dc, alla quale, nel periodo precedente alla caduta, si sostituì il Psi di Craxi. In primo luogo, appena un anno prima, ad appena due anni dalla caduta del Muro di Berlino, ci fu il crollo improvviso (uno “schianto” letterale, politicamente parlando) dell’Unione Sovietica. Da quell’epifenomeno, a carattere geopolitico, si scatenarono altri terremoti secondari, di cui il più importante fu, senz’altro, quello che travolse l’Italia, con tre scosse di magnitudo massima. Continua la lettura di Unità d’Italia: “End-of-game”? di Maurizio Bonanni

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ATAC..cati al Tram! di Maurizio Bonanni

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Indovinate un po’ chi sta nel cuore del cuore degli inganni di Roma? Mamma Atac (“Azienda Tramvie e Autobus del Comune”) che, come sostiene L’Espresso,  «da dieci anni almeno, è la stanza di compensazione e la tasca della politica capitolina. Il perno di un sistema» di finanziamento (occulto) dei Partiti, nonché della politica locale laziale e romana. Proprio quell’Azienda comunale di trasporto che vorresti ti portasse dalle tue parti, ma che per te non passa mai! Invece il suo indebitamento corre come un treno, all’interno di un buco complessivo del bilancio capitolino pari a 800 milioni di euro! Dai dati riportati da L’Espresso, a fronte di 12mila dipendenti, un miliardo di passeggeri trasportati nel 2012 (un terzo di quelli della “Rapt” parigina, un quarto di quelli londinesi della Transport for London), l’Atac vanta un deficit annuo di oltre 150 milioni e un debito complessivo che ha raggiunto 1 miliardo e 600 milioni. Continua la lettura di ATAC..cati al Tram! di Maurizio Bonanni

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Spunti per riflettere, di Ilaria Sergi

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Foto di Ilaria 2

Ieri presso MovieMente, alcuni spunti per riflettere:

– Limite di 4.000,00 e a tutti gli stipendi e pensioni dei dipendenti statali, non si deve fare politica per diventare ricchi ma per passione,
– Dimezzamento dei parlamentari/senatori ed in generale di molti dei ruoli pubblici ridondanti, creati solamente per assegnare le poltrone agli appartenenti alla casta,
– Azzeramento del finanziamento pubblico ai partiti ed ai giornali,
– Vendita del 95% delle auto blu, Continua la lettura di Spunti per riflettere, di Ilaria Sergi

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Venendo da Oriente…di Alessandro Bertirotti

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Alessandro Bertirotti

 

Sono perfettamente consapevole che le prime impressioni, quando si visita una città straniera, non fanno testo, specialmente nella loro totalità, anche se penso esse siano un punto di riferimento importante per intuire,almeno, il tipo di atmosfera che in quella città si respira.Qualche giorno fa mi trovavo a Izmir (Smirne), in Turchia, come partecipante al 5° Congresso Internazionale di Economia,  per ascoltare quali prospettive e progetti economici siano alla base dei prossimi anni di sviluppo della nazione, con l’obiettivo di entrare a fare parte, entro il 2023, delle prime dieci nazionieconomicamente più importanti nel mondo.Vi erano presenti, tra relatori e partecipanti, appartenenti alle diverse università turche e uomini politici del Paese, circa 3.000 persone, che hanno discusso, per tre giorni interi, di problemi economici, etici e sociali, tutti legati alla percezione che i cittadini hanno dello sviluppo del proprio Paese. Continua la lettura di Venendo da Oriente…di Alessandro Bertirotti
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Maurizio Bonanni intervista Michele Boldrin, Presidente di “Fare per fermare il declino”

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Michele Boldrin, professore di economia alla Washington University in St Louis, è presidente del movimento “Fare per fermare il declino”, che si pone oggi come federatore di movimenti, che mirano: a un radicale rinnovamento della classe politica italiana; alla modernizzazione della struttura statale; ad affrontare con decisione le cause che sono alla radice dei problemi economici, anche in vista delle prossime elezioni europee. A supporto di questa linea politica, Fare ha già raccolto il convinto consenso del Partito Liberale Italiano, dei Liberalitaliani, del Partito Federalista Europeo, di Progett’Azione, e di Uniti verso Nord. Abbiamo quindi posto a Michele Boldrin domande pragmatiche, formulate in modo concreto e diretto. Continua la lettura di Maurizio Bonanni intervista Michele Boldrin, Presidente di “Fare per fermare il declino”

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Un Mondo di.. Spioni! Di Maurizio Bonanni

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Scagli la prima pietra, colui che non ha mai spiato! E fu così che la Pubblica Opinione, fedifraga e fraudolenta, che sposa, a giorni alterni, una tesi e il suo esatto contrario, rimase senza lapidatori! E sì, perché a parte certe sacrosante questioni di principio, ne esistono altre a carattere esclusivamente pragmatico: se i leader più potenti del mondo continuano nella consolidata prassi di intercettarsi l’uno con l’altro, allora i loro incontri diretti si svuotano di significato, e aumentano all’inverosimile i livelli possibili di disinformazione reciproca. Perché, avanti di questo passo, i tavoli di trattativa internazionali si trasformeranno in partite di poker a carte coperte, in cui nessuno, alla fine, avrà veramente da guadagnare. Poi, però, per sfuggire a qualsiasi attività di spionaggio via etere, filo e cavo, gli interessati potranno sempre rivitalizzare la figura -ormai scomparsa- del camminatore e del corriere, per scambiarsi documenti cartacei (vergati a mano, per sicurezza: tutti gli altri, scritti con l’ausilio di Microsoft e affini, sono tranquillamente clonabili dagli “spyware”), di fatto non intercettabili. Anzi, consiglio a chi abbia qualcosa di serio da nascondere, di arruolare parenti stretti e devoti servitori, per riciclarli nel mestiere più antico del mondo (pari solo alle mercenarie del sesso) di “portaborse”. Continua la lettura di Un Mondo di.. Spioni! Di Maurizio Bonanni

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