Archivi categoria: Ospiti

Neocentrismo, male antico, di Maurizio Bonanni

Share

modificata

Tragedia o farsa? Si tratta di cosa molto grave, ma non seria (E. Flaiano).. Noi siamo così. Amen!

Che bello! Alla vigilia del “decadimento” (ma non è un isotopo!) berlusconiano, mi pare di stare nel Paese delle Meraviglie, con Biancaneve e i Sette Nani nel giardino politico di questa Agorà di comari, valletti e sicari, tutti chiotti, bassi e.. neocentrici! Togliamoci, finalmente, le finte lenti del bipolarismo, e proviamo a guardare, a occhio nudo (un po’ miope, forse, ma genuino..) la realtà di oggi, di ieri e di domani. Cari concittadini (il “cittadino” dei grillini mi ricorda la Gironda e la ghigliottina.. Preferisco, quindi, anteporvi il “con”, quello che ci accomuna, nella buona come nella cattiva sorte..), Noi siamo -e “resteremo”, ahimè!- il Paese di Tommasi di Lampedusa, in cui vale la massima: “Lascia che tutto cambi, affinché nulla cambi!”. Continua la lettura di Neocentrismo, male antico, di Maurizio Bonanni

Share

La solitudine delle scelte, di Alessandro Bertirotti

Share

Alessandro Bertirotti

 

Leggiamo molto spesso che stiamo vivendo in un’era dedicata alla comunicazione, che consente una grande facilità di spostamenti da una zona geografica all’altra anche se molto distanti fra loro.

Non possiamo negare certamente che questo sia vero, come sembra altrettanto vero che nonostante questa facilità di comunicazione le persone si sentano sempre più sole. Si tratta forse di uno dei paradossi più significativi della nostra epoca, perché tanto più risulta facile entrare in comunicazione con le altre persone tanto più queste stesse persone si trovano a vivere in uno stato interiore che potremmo definire di abissale e incolmabile solitudine. Continua la lettura di La solitudine delle scelte, di Alessandro Bertirotti

Share

La strana Maggioranza, di Maurizio Bonanni

Share

modificata 

Vatti a fidare degli ex Dc-Psi! Ne sanno una più del diavolo! Come volevasi dimostrare, ha stravinto la diarchia Letta-Napolitano (LN). Per il momento.. Maestri di strategia, LN lo sono di certo, e possiedono grandissimi mentori e suggeritori dalle parti di Francoforte-Bruxelles. Con loro, a quanto pare, si trascinano tutta un’Italia che non vuole cambiare, ovvero lo Stato delle lobbies, dei privilegi, delle clientele, che preferisce uccidere di tasse l’economia e le famiglie italiane, piuttosto che tagliare la spesa pubblica, alla quale, invece, servirebbe un bel “Shutdown” all’americana. Continua la lettura di La strana Maggioranza, di Maurizio Bonanni

Share

Salviamo l’orto botanico di Palermo e i suoi lavoratori precari di lungo corso, di Aldo Di Vita

Share

Foto Pippo Russo e Aldo Di Vita

L’orto botanico di Palermo rischia la paralisi per la spregiudicata macelleria sociale che continua ad imporre tagli alla spesa pubblica.

L’orto botanico oltre ad essere un bene culturale e patrimoniale della collettività nazionale ed Europea, è uno dei più famosi al mondo con le sue 12 mila specie di piante.

Ormai è usuale in questo paese che chi governa fa uso di manovre e tagli mortificanti mettendo in serio pericolo anche quelle strutture che rappresentano la nostra ricchezza patrimoniale artistica e culturale, importante per la sopravvivenza stessa del paese, che alimenta economia e settori come il turismo, la cultura, lo studio e la ricerca. Continua la lettura di Salviamo l’orto botanico di Palermo e i suoi lavoratori precari di lungo corso, di Aldo Di Vita

Share

Arroganza da avversare, di Augusto Pilato

Share

Dalla roulette russa in dotazione al Governo Italiano spunta un gruppo di esperti del welfare, scelto dal Ministro in carica, al fine di contrastare il “sorprendente” innalzamento dell’indice di povertà, e per realizzare la costituzione di un nuovo soggetto pubblico, peraltro già presentato alla valutazione del Senato. Sembrerebbe trattarsi di un programma innovativo, denominato SIA cioè Sostegno per l’Inclusione Attiva. Se si va poi un po’ a ritroso nel tempo, è possibile rilevare che due parlamentari, Nannicini e Tolotti (PD), essenzialmente, non ostacolati da parte avversa, avevano anche loro scoperto l’esistenza, nella nostra nazione, degli “incapienti” e conseguentemente maturato una strategia per soddisfarne i bisogni. Continua la lettura di Arroganza da avversare, di Augusto Pilato

Share

Il Leasing in una prospettiva innovativa, di Alessandro Bertirotti

Share

Alessandro Bertirotti

Abbiamo ampiamente avuto occasione di scrivere sulle caratteristiche antropologiche che si stanno affacciando nel corso di questi tempi, all’interno delle prospettive umane, sia nella dimensione della vita quotidiana che nei progetti di lungo respiro.

I rapporti fra le persone stanno cambiando, le attese che ogni individuo vanta nei confronti della propria professione e delle proprie idee sono sempre più precise e al tempo stesso fumose, perché manca, in sostanza, un pensiero condiviso di ampia portata temporale. In effetti, tutti noi pensiamo che sia affidato a qualcun altro, e non sempre il nostro vicino, l’arduo compito di trovare una meta lontana verso la quale dirigersi, e che sia garante di tutti gli sforzi che un tale tragitto comporta. Continua la lettura di Il Leasing in una prospettiva innovativa, di Alessandro Bertirotti

Share

Le “Beau Geste” dell’Aventino, di Maurizio Bonanni

Share

 

Le “Larghe intese” verso il binario morto? A quanto pare, i boatos allarmati di stampa e media ci dicono che, per il Governo Letta (Enrico), si annunciano giorni tempestosi, dato che, per Berlusconi e per la rinata Forza Italia, l’Aventino non è più solo un colle romano e il Parlamento è come le Mantellate (che sono solo “celle scure” del carcere storico di Roma). Ed è così che l’opinione pubblica (in verità, afflitta da ben altri problemi quotidiani, quali: i figli, la famiglia, le tasse, le generazioni di giovani senza lavoro, un’economia a pezzi..) assiste al possibile diluvio di dimissioni, praticamente a tutto tondo. Continua la lettura di Le “Beau Geste” dell’Aventino, di Maurizio Bonanni

Share

Il costo del futuro, di Alessandro Bertirotti

Share

Alessandro Bertirotti

Il dolore non possiede un significato, non ha un senso, almeno per il nostro cervello. È espressione di una distruzione, di una sofferenza casuale, dalla quale però, a volte, scaturisce la rinascita e il ritorno all’ordine. Infatti, il dolore è sempre spia di disordine, e mettendo in allarme la nostra mente su qualche cosa che non funziona come dovrebbe, procurandoci sofferenza, ci può condurre verso una positiva rielaborazione mentale. Tutti noi nel ciclo della nostra vita cerchiamo di pianificare, ossia di mettere ordine alla successione degli eventi e delle cose che caratterizzano il nostro essere nel mondo. Abbastanza spesso capita di non riuscire a far sì che le cose vadano proprio come avremmo desiderato. Continua la lettura di Il costo del futuro, di Alessandro Bertirotti

Share

L’Attesa”, di Maurizio Bonanni

Share

 

Sì, davvero: “Forza Italia”! Ma con ben altro senso, rispetto a imminenti “remake” del recente passato, partoriti dalle parti di S. Lorenzo in Lucina. Nemmeno a sorridere, come facevamo una volta, dietro la sgrammaticatura di: “Io, speriamo me la cavo!”. No, qui non si tratta di attendere Godot-Berlusconi, per sapere quale sarà la sorte del nostro Paese. Perché al “redde rationem” ci siamo già da tempo, e le menzogne disperate di chi ci governa servono soltanto a rendere più lunga e dolorosa la necessaria presa d’atto, da parte di tutti noi. Sapete perché la Germania cresce e non si ferma, a dispetto della crisi? Semplice: i tedeschi sono gente concreta che, invece di contare il denaro e giocare con i derivati e la finanza creativa, hanno preferito continuare a sfornare beni reali, di qualità sempre più elevata, e competitivi in tutto il mondo. La meccanica fine, l’automotive, etc., ne sono una testimonianza indiscussa. Ma, come ci hanno fatto vedere alcune inchieste-verità, i posti di lavoro creati in più in Germania, in questi anni, non parlano esclusivamente tedesco. Anzi: da qualche tempo, contro la crisi che sconvolge dalle fondamenta il tessuto agricolo-industriale del Mezzogiorno d’Italia, è ripresa -lenta e silenziosa- la risalita dei nostri emigrati (giovani, adulti, anziani, donne e uomini, con esperienza lavorativa nel manifatturiero e nell’edilizia) verso il Reno, il Belgio e altri Paesi d’Europa, che crescono molto più di noi. Continua la lettura di L’Attesa”, di Maurizio Bonanni

Share

Chiaro è bello, di Alessandro Bertirotti

Share

Alessandro Bertirotti

È un dato di fatto incontrovertibile che con la luce le cose del mondo appaiono più chiaramente rispetto a quando sono celate dal buio. Tanto è vero che la locuzione “fare chiarezza” significa effettivamente “illuminare” qualche cosa che da quel momento in poi diventa appunto più chiara e comprensibile.

Con la chiarezza si distinguono i contorni delle cose, i contenuti presenti in questi perimetri, il colore delle diverse forme, e persino tutto quello che è posto fuori dalle forme stesse, oltre le loro frontiere. Con la chiarezza, poiché si individuano bene gli elementi che essa evidenza nello spazio, ma anche nel tempo, la mente umana può comprendere meglio il proprio ruolo di “catalogatrice” del mondo, grazie al quale tutte le cose possono essere messe in relazione fra loro, seguendo alcuni principi di unificazione condivisi. Continua la lettura di Chiaro è bello, di Alessandro Bertirotti

Share