Archivi categoria: Ospiti

Le differenze culturali sono utili, di Alessandro Bertirotti

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Alessandro Bertirotti

 

Talvolta capita di leggere opinioni diverse sul concetto di cultura, forse perché la storia di questo termine ha subito una forte evoluzione, specialmente dagli anni Cinquanta in poi, in tutto il mondo scientifico occidentale.

Non voglio certamente in questa sede soffermarmi su questo dibattito né proporre una definizione esaustiva della fenomenologia culturale, mentre vorrei fare riferimento ad uno dei suoi concetti fondamentali e che personalmente considero di grande rilevanza esistenziale, vale a dire quello diatteggiamento mentale. Continua la lettura di Le differenze culturali sono utili, di Alessandro Bertirotti

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Le pecore si fanno tosare….. ma fino a quando si faranno scorticare? Di Riccardo Cappello

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Dopo che nel 1974 apparve sulla stampa la notizia che le compagnie petrolifere avevano versato al quadripartito ingenti somme di denaro, la legge sul finanziamento pubblico dei partiti in soli 16 giorni finì sulla Gazzetta Ufficiale, “per evitare la tentazione di farsi corrompere e poter contare su un contributo alla luce del sole”.

Poi esplose tangentopoli e nel 1993, il 90,3% degli italiani votò al referendum per l’abrogazione del finanziamento pubblico. Il quale, reintrodotto con rapidità con una diversa denominazione, manteneva la sua aggiuntività come ha dimostrato la dilagante corruzione. Ma mentre esiste l’urgenza politica non esiste quella sociale per cui il Governo Letta annuncia trionfalmente l’approvazione di un Ddl che cancella il finanziamento pubblico dei partiti ma……dal 2017. Anche se il Ddl dovrà passare all’esame delle Camere, fin da ora è evidente come la prima preoccupazione dei partiti sia quella di diluire l’entrata in vigore di una legge che, comunque e sia pur con modalità diverse, costringe i cittadini a mantenerli. I provvedimenti che sottraggono risorse a cittadini e imprese sono sempre immediati mentre i tagli alla politica sono sempre sforbiciatine cui si mette mano con calma. Molta calma. Ma non solo. Si enfatizza come epocale la riforma di una legge che avrebbe dovuto essere cancellata fin dal 1993. Ma la volontà popolare non conta niente soprattutto se, non esistendo canali autonomi di accesso al lavoro, è costretto a mendicare al mercato della politica un posto di lavoro, una licenza o un’autorizzazione. Certo Dio no avrebbe creato le pecore se non voleva che le tosassero. Ma si faranno anche scorticare ?

Avv. Riccardo Cappello

Da Il Cappio 1/6/2013

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I bambini, una volta per tutte, di Alessandro Bertirotti

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Alessandro Bertirotti

Su un totale di 29 paesi, l’Italia si posiziona al 22° posto, all’interno della classifica sul benessere dei bambini nei Paesi ricchi, subito dopo Spagna, Ungheria e Polonia e prima di Estonia, Slovacchia e Grecia, e la situazione l’Italia da questo punto di vista migliora solo in alcuni settori. È quanto ci spiega il Presidente dell’Unicef per il nostro Paese, Giacomo Guerrera, ricordandoci che in Italia il 17% dei bambini – pari a circa 1.750.000 minorenni– vive sotto la soglia di povertà.

L’Italia è in buona posizione anche per il suo livello “NEET” (Not in Education, Employment or Training) nell’ambito di una graduatoria che comprende tutti i Paesi industrializzati, e si posiziona dopo la Spagna, con l’11% dei giovani che non sono iscritti ad una scuola, non lavorano e non frequentano nessun corso di formazione. Continua la lettura di I bambini, una volta per tutte, di Alessandro Bertirotti

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Il Grillo perdente, di Maurizio Bonanni

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Foto Grillo 1

“Chi la fa l’aspetti!”. Si sa, a volte anche i grilli perdono le antenne! Per il Beppe furioso, gli elettori sono “intelligenti” quando votano a suo favore,  mentre gli risultano semplicemente “manipolati”, se non proprio, più volgarmente, dei “coglioni”, quando gli votano contro, o si astengono. Per lui, autocritica pari a zero! Siamo, dunque, prossimi per M5S, a seguire le orme del mai rimpianto “Uomo Qualunque” di Giannini, meteora politico-elettorale post-bellica di breve durata? Tristemente, credo proprio di sì. Del resto, i voti non sono materia da mettere nel congelatore, ma da utilizzare come dinamite, semmai, per rimuovere le metastasi del potere, che si annidano, rispettivamente: nell’inettitudine e nella corruzione della burocrazia; nel malcostume di governo; nelle banche che non prestano soldi e in una moneta unica finta, nata su misura per tagliare della metà il potere di acquisto di “Paesi-cicala” come il nostro. Continua la lettura di Il Grillo perdente, di Maurizio Bonanni

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Portare l’acqua col secchio bucato, di Riccardo Cappello

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Il cuore dei problemi del Paese, l’unica vera priorità non è la liquidità delle imprese o la crescita dei posti di lavoro ma la cristallizzazione della struttura sociale. Senza lo smantellamento delle corporazioni, delle attuali modalità di acquisizione del consenso e senza l’eliminazione o, quantomeno, la drastica riduzione della discrezionalità politica, la ripresa dell’economia finirebbe con l’alimentare ulteriormente le clientele e la corruzione. Le risorse, infatti, sarebbero impiegate per risolvere i problemi delle imprese partecipate o contigue alla politica ed i posti di lavoro sarebbero destinati agli amici o agli amici degli amici. Continua la lettura di Portare l’acqua col secchio bucato, di Riccardo Cappello

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Un Paese spaesato, di Riccardo Cappello

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Enrico Letta, anche se proclama “basta soldi ai partiti” (da quando ?), sta navigando a vista in un mare di corporazioni nel quale sono già naufragate anche le piccole riforme realizzate dal Governo precedente. Il quale, visto l’allungarsi della vita, riteneva di prolungare l’attività lavorativa mentre l’attuale Ministro si è inventato “la staffetta generazionale” per mandare in pensione i padri per far posto ai figli, senza, con questo, aumentare i posti di lavoro. Continua la lettura di Un Paese spaesato, di Riccardo Cappello

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Il filosofo Umberto Curi: fuori dalla crisi con le passioni

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È opinione diffusa che fra ragione e passione esista una differenza radicale: si ritiene che la ragione sia fredda e che il mondo delle passioni sia invece caratterizzato dal dominio dell’impulso. Da questo si fa spesso conseguire una svalutazione della dimensione passionale, che andrebbe tenuta a freno per far prevalere i dettami della ragione. Umberto Curi, nel libro Passione (Cortina) dissolve i pregiudizi tuttora prevalenti riguardo all’impulso e ai sentimenti che caratterizzano la natura umana e si spinge fino a un’analisi dettagliata del sistema democratico.

 

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Liberare l’Economia dall’interferenza politica. Di Riccardo Cappello

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Tutte le corporazioni strumentalmente si coalizzano per impedire al sistema di funzionare. Le complicazioni si moltiplicano per creare occasioni di lavoro e dietro ciascuna di esse si nasconde sempre un burocrate o l’iscritto ad un albo che “taglieggia” cittadini e imprese sotto la protezione di tutti gli schieramenti politici e ad ogni livello. Ogni settore economico è presidiato da una categoria alla quale la politica concede il diritto “di saccheggio” riducendo i margini di libertà economica e legalizzando la lotta agli esclusi. Continua la lettura di Liberare l’Economia dall’interferenza politica. Di Riccardo Cappello

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Re Giorgio va alla guerra

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Pinguini o “pidduini”? Vale la prima versione gruppale (tutti fanno la stessa cosa) per la rielezione plebiscitaria di “Re Giorgio”, autentico monarca inossidabile, non “a sua insaputa”, certamente. Hanno dovuto pregarlo come una Madonna pellegrina, per ottenere il suo sofferto consenso per un secondo mandato. Del resto, la sua rielezione rappresenta una primizia assoluta, dal 1948 in poi. Certo, chi paventa una scelta fuori dalla Costituzione non sa quel che dice, visto che la nostra Carta non parla espressamente di vincoli al numero dei mandati presidenziali. Poi se, come al solito, vogliamo fare di prassi legge, allora il discorso cambia, ma non la sostanza. L’inopportunità non fa rima con “possibilità”, anche se il verso suona bene. Però, quel che mi interessa qui discutere è il volto “double face” del Pd (da qui il mio neologismo “pidduini”, che sta per appartenenti al Partito Democratico diviso due..). Continua la lettura di Re Giorgio va alla guerra

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Il canzoniere d’Italia

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“Ragionie’, ragionammo!”. Così disse Totò, vate inascoltato di questa Repubblica di canzonieri.. “Canzonati”! Grillo e Bersani in prima fila. Vittime e autori, allo stesso tempo, delle loro parodie. Giornalisti imitatori che terremotano i Palazzi; grilli(ni) che fuggono in torpedone, avendo perduto le ali per volare, inseguiti da legioni di commentatori nazionali dell’inciucio! Poi gli Orazi e Curiazi del Pd, che si sfidano in un duello fratricida, mentre prosegue indisturbato il sacco di Roma, per opera dei soliti barbari. Continua la lettura di Il canzoniere d’Italia

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