
Nelle schede che l’elettore troverà ai seggi, domenica 24 e lunedì 25 febbraio, comparirà anche il simbolo del Mir (Moderati in Rivoluzione), il cui leader indiscusso -ideatore e fondatore del partito stesso (tra l’altro, in russo “Mir” vuol dire.. “stella”!)- è l’Avv. Modenese, Giampiero Samorì che, in occasione dell’avvio della campagna elettorale ci ha cortesemente rilasciato la seguente intervista.
D1) Nel suo programma (e Romiti è d’accordo con lei!) risalta l’assoluta necessità di procedere a una ricostruzione “fisica” dei territori, con particolare riferimento alle realtà urbane degradate. Idea geniale, direi, d’ispirazione puramente keynesiana: basterebbe smontare e rimontare, periodicamente (ad es., ogni cento anni) le città, per dare occupazione a tutti, per sempre. Occorre, forse, per questo, formulare l’ipotesi di una proprietà fondiario-immobiliare “a tempo”? Ovvero, ogni cento anni le aree fabbricate debbono tornare nell’ambito del patrimonio pubblico, per essere, poi, demolite, riqualificate e riedificate?
R1) Io credo, in merito, che sia importante introdurre dei sistemi “misti”: le proprietà che non sono oggetto di demolizione (perché non deturpano l’ambiente, o non creano problemi alle pubbliche amministrazioni) debbono essere lasciate nel pieno godimento di chi le possiede, dato che, in quel contesto, non si ritiene di dover intervenire con opere di riqualificazione. Al contrario, per tutte quelle aree degradate, da acquisire al patrimonio dello Stato, pagando un equo indennizzo, la sua idea è molto giusta. Continua la lettura di Intervista a Gianpiero Samorì, Presidente del MIR – Moderati in Rivoluzione, il cui obiettivo è di rifondare il centrodestra →