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Monti non menziona la Sicilia nella lista dei “prescelti” per il suo Governo

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Monti non menziona la Sicilia nella lista dei

La Sicilia non è stata mensionata nella lista dei “prescelti” di Mario Monti per il “suo” Governo dei professori, a parte Giuliano Amato, di origine siciliana ma che si è formato altrove culturalmente. Il Governo uscente, quello degli “sconfitti”, i burlati, i canzonati e gli inveìti, costituito perlopiù da siciliani, è stato “dimenticato” dal Presidente della Bocconi, che non ha fatto cenno a pensare di nominare neppure un professore delle Università siciliane. Un altro segno di cambiamento, da dare al Paese e all’Europa,

 

 

Vanessa Seffer

Da palermomania.it

14 novembre 2011

 

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Suicidio! .. in questi/ Fieri momenti/ Tu sol mi resti!

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Suicidio! .. in questi/ Fieri momenti/ Tu sol mi resti!

Tranquilli! E’ la celeberrima aria che canta la protagonista della Gioconda di Amilcare Ponchielli, su libretto di Arrigo Boito, per tentare di parlare così di questo gesto estremo, disperato,  pensando alle ultime notizie di questi mesi, provenienti da tutta Europa, soprattutto in Grecia dove decine e decine di persone disperate, senza più un centesimo, si sono tolte la vita perché  non sapevano come tirare avanti; pensando a Monicelli, la cui morte proprio nei giorni scorsi ha compiuto il suo anniversario e poi l’impressionante lucida e lungamente meditata decisione di Lucio Magri, di spegnersi in Svizzera, che ha scatenato polemiche di ogni genere fra amici, parenti e conoscenti; e la paura che mi fa domani, martedì, dopo la manovra “Salva Italia” di Monti: credo che come minimo la maggior parte degli italiani avrà il rimpianto di Berlusconi (e lui lo sapeva, eccome se lo sapeva!!). Spero non ci sia un effetto tipo giorno dopo la pubblicazione dei “dolori del giovane Werther”.

Chissà quanti non potranno fare regali di Natale, molti non possono già permettersi di preparare il pranzo della domenica e già una marea di italiani non ricaricano nemmeno più il cellulare! Si privilegerà il pagamento del mutuo, l’acquisto di abbigliamento, ma nulla di superfluo, qualcosa di elettronico, ma niente di avventato, non ce lo possiamo permettere..
Mentre già si fa fatica a fare la spesa da mesi, ecco che appare un airbus sui teleschermi, che può trasportare fra gli altri, 14 passeggeri più privilegiati, in alcune suite dove possono dormire in comodi letti di radica e fare anche una doccia rilassante poco prima di atterrare, guardare la tv da uno stupendo maxischermo al plasma, e consumare piatti eccellenti, in morbidi pigiami offerti dalla compagnìa aerea e con i tablet nelle mani. Una doppia rampa speciale per consentire l’ingresso. Lusso, super lusso, e fruibile solo dall’Aeroporto Leonardo da Vinci che può ospitare perché ha le piste per accoglierlo poichè è davvero un aereo enorme ed incontenibile per le altre piste italiane, una specie di insulto per le orecchie di ciascuno di noi sentire che c’è questo meraviglioso mostro volante lì e che non possiamo usarlo. Ma come!? Perché tanto chiasso su questo e allo stesso tempo dite che stiamo sistemando le cose per risolvere la crisi?
Quanto ci costerà davvero risolverla questa crisi?
“La più grande attesa dopo il week end” è finita, adesso lo sappiamo. I giornali hanno elencato i “sacrifici” a cui saremo immolati e da domani tutto cambierà. Già, ma cosa succederà davvero?
Intanto cominciamo col fatto che tra pochi giorni è Natale, se pensavamo che già come stavamo poteva essere una tristezza, adesso possiamo essere certi che le file dietro a mense e comunità, come minimo, si allungheranno. Non ci sono particolari incentivi per produrre lavoro, gli imprenditori non assumono se non hanno sgravi dalle tasse, almeno quello. Senza il lavoro non c’è dignità, non si muove il commercio e capiamoci, con parole semplici, ci sarà sempre più fame. L’assalto ai forni così sarà sempre più vicino, la gente va ad impegnare già da un pò ciò che possiede per mangiare, non se ne parla ma è così. Ciò significa che siamo davvero in una situazione di pericolo. Altro che airbus! Dallo choc per averlo visto e per due giorni di seguito al telegiornale, (la prima volta mi sembrava di aver solo fatto zapping senza accorgermene, a volte mi capita, invece no! era proprio il telegiornale che stavo vedendo, quindi era una congiura), ho capito che siamo proprio sul baratro e che siccome della reale disperazione della gente non si parla, di quanto sia arrabbiata da un po’ di tempo a questa parte, perché non conviene a nessuno, penso che alla rabbia ci possano essere vari, troppi modi per reagire e nessuno di questi che mi vengono in mente e che la Storia ci insegna, mi piacciono.

Io non avevo mai visto tanta gente rispondere male senza ragione sugli autobus, per strada quando t’incrocia a Roma per le strade, se non riparti subito con la macchina al semaforo (di non sopportare un nanosecondo di attesa ai semafori è sempre stata una prerogativa dei palermitani, ma per carattere, per fretta, non per rabbia!), a Roma e a Milano ho visto gente infuriarsi per niente, un clima di scontento palpabile, diverso, insicuro.
La gente che si è suicidata a mazzi in Grecia per questa crisi, per cui sono state scritte solo poche righe qua e là sui giornali, c’è e c’è stata davvero. Mi ricorda quegli episodi di Sparta dove si scatenò un periodo in cui per altre ragioni, sempre di crisi comunque, la gente aveva preso a suicidarsi. Il Governo non sapeva che cosa fare per porre fine a questi eventi che ormai avevano assunto la forma di un’epidemia. Così per eliminare il problema, decisero di esporre i corpi dei suicidi completamente nudi pubblicamente. Cosa c’è di più orrendo di quella vista? Ciascuno sceglie certi modi per farla finita! e l’aspetto che ne segue non è certo un bel vedere. Così, pur di evitare di farsi vedere in quello stato, veramente pietoso ed oltraggioso per la persona, di colpo il fenomeno si bloccò.
Incredibile a dirsi che i due Paesi, anzi, le due grandi civiltà, la Grecia e l’Italia, che hanno diffuso sapienza, conoscenza, bellezza, arte .. nel mondo, adesso sono la causa della paralisi e della “crisi” dello stesso.

 

 

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UE: da giovedì diventeranno obbligatorie le sigarette “antincendio”

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UE: da giovedì diventeranno obbligatorie le sigarette

Già in commercio da fine agosto saranno obbligatorie dagiovedì 17 novembre, le sigarette a ridotta propensione di combustione. Le sigarette lasciate accese sono una delle cause principali di incendi inEuropa. Se abbandonate senza essere state spente interviene un meccanismo di autospegnimento posizionato fra tre bande trasversali, sotto la cartina all’inizio, al centro e alla fine della sigaretta. Sebbene la cosa più sicura sarà sempre evitare il fumo, almeno questo congegno preserverà tanta gente da moltissimi incidenti.

Vanessa Seffer

Da palermomania.it

15 novembre 2011

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Filaga un’occasione di crescita

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F: formazione

I: interazione

L: lavoro

A: armonia
G: giovani generazioni
A: amicizia

 

Raggiungere Filaga non è stato facile : la strada accidentata e senza luci durante quel viaggio nella notte fredda e incombente di montagna non era un grosso incentivo a proseguire. All’arrivo il cellulare completamente irraggiungibile e la visione di una borgata, pressoché dispersa nelle campagne dell’ entroterra siciliano, costituita da un unico rettilineo (una sorta di linea immaginaria) che unisce un dormitorio ad un unico tendone bianco occupante quasi completamente la piazza principale, aveva suscitato in me qualche perplessità sulla opportunità di restare. Eppure qualcosa mi aveva condotta a Filaga ,avevo voluto partecipare ad ogni costo perché avevo avuto la sensazione che lì sarebbe accaduto qualcosa di entusiasmante e galvanizzante.

 

E Filaga non mi ha delusa.

Parlare della Summer School della politica organizzata dalla LUP a chi non è stato a Filaga non è semplice ; si tratta di descrivere sensazioni, colori , emozioni che solo un esperto narratore saprebbe fare sapientemente.

Si potrebbe parlare dell’ infinito programma che ci ha tenuti impegnati giorno e notte in una sorta di immenso esercizio mentale di attenzione , concentrazione e riflessione.

Si sono prese in considerazione le materie piu disparate, materie che ogni amministratore,ogni politico dovrebbe approfondire per risolvere i problemi sostanziali della società in cui viviamo: in primo luogo lo sviluppo del capitale sociale e la costruzione di leadership sensibili, lo sviluppo dei trasporti e le tecnologie applicabili, numerosi aspetti del federalismo , le problematiche degli agricoltori, l’ energia in Italia ,le organizzazioni giovanili , il ruolo del mediterraneo nel terzo millennio , il lavoro e l’ impresa.

E da qui l’ immenso palinsesto che ha visto impegnati ,in lezioni frontali e convegni pomeridiani e serali , una congerie di intellettuali , politici , amministratori e uomini di potere tutti impegnati a definire meglio e sviluppare il più possibile il tema dello stage: IL SUD TRA POTERE E CAMBIAMENTO.

Fare tutti i nomi sarebbe impossibile ma voglio citare coloro i quali mi hanno più colpita stimolando in me la voglia di studiare e approfondire quelle tematiche.

Da Padre Francesco Beneduce allo scrittore Aurelio Pes , dal prof. Gianfranco Viesti ad Andrea Piraino , da Vanessa Seffer a Pino Aprile, Carla Monteleone , Vincenzo Porcasi , Floriana Cerniglia, Mario Ciampi , Alessandro Bertirotti , Paolo Contini , il vulcanico Beppe De Santis , Ettore Artioli.

Ma Filaga non è stato “solo” questo.

Sotto quel tendone bianco ci siamo ritrovati ,conosciuti e riconosciuti in tanti: giovani con la voglia di fare qualcosa per cambiare il proprio futuro , annunciato ormai da più fronti come nefasto.

Il confronto e talvolta lo scontro di pensieri e caratteri differenti hanno creato quell’ alchimia che ben viene definita spirito di gruppo, e ritrovarsi differenti ma pronti al dialogo e al dibattito ha stimolato la nostra voglia di collaborare per creare una politica diversa , non eretta su blocchi contrapposti ma capace di creare quel compromesso necessario al raggiungimento del bene comune che dovrebbe costituire l’ interesse primario di ogni buon politico.

In un clima di profonda crescita culturale e spirituale si sono create conoscenze e amicizie tra coloro i quali cercheranno di diventare i futuri amministratori della cosa pubblica e coloro i quali lo sono o lo sono stati . Ci si è potuti esercitare nel lavoro del politico sviluppando tematiche e quesiti e intervenendo in piena libertà ed autonomia anche durante comizi importanti , come quello tenuto dal Presidente della Regione Raffaele Lombardo.

Ma Filaga è stato ancora di più: momenti di divertimento , sorrisi , goliardia e una bellissima festa a sorpresa a fine stage ; momenti in cui docenti e discenti si sono incontrati , conosciuti e stimati.

Che altro dire: mi dispiace per tutti coloro i quali non hanno partecipato , perché un vero politico è un politico preparato, consapevole dei problemi che affliggono il proprio territorio e capace di risolverli.

La Summer School ha sviluppato le prime due tematiche lasciando volutamente irrisolta l’ ultima , perché il primo ruolo del politico è trovare soluzioni semplici a problemi complessi e per questo dovremo lavorare ed elaborare programmi e progetti in maniera autonoma e in armonia con i nostri differenti punti di vista.

A fine settimana ho scoperto che per arrivare a Filaga c’è una strada più veloce , facile e scorrevole, non accidentata. Se l’ avessi percorsa all’ inizio del mio cammino probabilmente non avrei apprezzato cosi tanto il punto d’ arrivo.

Percorrete sempre la strada più difficile , perché le avversità possono essere delle formidabili occasioni di crescita.

Anche questo è Filaga.

Un ringraziamento particolare all’ Architetto Michelangelo Salamone, ai tutor della Summer School ed a Generazione Palermo che grazie all’accordo con la LUP mi ha dato la possibilità di vivere questa bellissima esperienza.

Annalisa Unti

8 settembre 2010

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Futuro e Libertà accende Palermo

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Palermo-5 Febbraio 2011- ore 11.00 presso l’Astoria Palace via Montepellegrino, 62
Futuro e Libertà con la collaborazione dei circoliGenerazione Palermo eGenerazione Innovazione, organizza l’evento di presentazione di un nuovo approccio politico per il rilancio di Palermo. Vogliamo chiamare a raccolta la gente, professionisti, bancari, dipendenti pubblici e privati, studenti, laureati, precari e disoccupati, tutti assieme dobbiamo elaborare un piano strategico per far tornare orgogliosi i palermitani di abitare a Palermo. Economia del territorio, infrastrutture e mobilità, valorizzazione del patrimonio artistico-culturale e turismo, ambiente e pulizia della città. Questi sono i 4 capitoli che distinguono una città vivibile da una invivibile e saranno le nostre quattro sfide. Chiamiamo a rcaccolta tutti coloro i quali vorranno partecipare ai 4 tavoli di discussione per elaborare il nostro piano strategico di rilancio della città, per la città e con la città.
Interverranno l’on.le Nino Lo Presti deputato nazionale e segretario amministrativo FLI, l’on.le Alessandro Aricò deputato regionale e coordinatore provinciale FLI,Alessandro Piergentili responsabile Generazione Palermo, Maria Prestigiacomo presidente associazione “Sicilia Futura”, Alessandro Costa responsabile circolo Generazione Innovazione, Vanessa Seffer presidente associazione onlus “Il Valore delle Piccole Cose”.
Saranno associate all’evento una piccola mostra fotografica di Antonio Ingoia e la presentazione di un video sui disastri di Palermo a cura di Davide Velardi.

 

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FLI incontra le associazioni di Palermo

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Futuro e Libertà Palermo con la collaborazione di Generazione Palermo, Generazione Innovazione e l’associazione il Valore delle Piccole Cose è lieta di invitarla giorno 5 Febbraio 2011 alle ore 11,00 all’evento di presentazione di un nuovo approccio politico per il rilancio di Palermo.

INTERVERRANNO:
On.le Nino Lo Presti deputato nazionale
On.le Alessandro Aricò responsabile provinciale FLI
Alessandro Piergentili responsabile circolo Generazione Palermo
Maria Prestigiacomo presidente associazione Sicilia Futura
Alessandro Costa responsabile circolo Generazione Innovazione
Vanessa Seffer presidente associazione Il Valore delle Piccole Cose
associate all’evento una piccola mostra fotografica e la presentazione di un video sui disastri di Palermo.

 

A cura di Alessandro Ingroia e Davide Velardi

 

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Cgil, oggi manifestazione a Palermo. Presente anche la Camusso

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Cgil, oggi manifestazione a Palermo. Presente anche la Camusso

 

Susanna Camusso, Segretario nazionale della Cgil, sarà oggi a Palermo per una manifestazione regionale del sindacato su giovani e lavoro. Interverranno Maurizio Calà, Segretario della Cgil di Palermo e Mariella Maggio, Segretario Cgil Sicilia, poi i giovani di alcune associazioni porteranno le loro testimonianze e lanceranno un messaggio forte al nuovo Governo nazionale, per il lavoro, un diritto che viene ormai sempre meno, minando sempre più la dignità dell’essere umano di qualsiasi età.

 

Vanessa Seffer

Da palermomania.it

14 novembre 2011

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Le tanto attese dimissioni del Cavaliere

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Le tanto attese dimissioni del Cavaliere

Dalla BBC ad Al Jazeera, gli occhi di tutto il mondo ieri erano puntati sull’Italia.

La CNN ha seguito la diretta da Montecitorio. I titoli dei giornali esteri chiedono se questa sia “la fine di un’era”!
Berlusconi non ha più la maggioranza alla Camera, si dimetterà dopo la Legge di stabilità.
Ieri, dopo il voto sul rendiconto di bilancio con 308 voti, 8 in meno di pochi giorni fa, Silvio ha deciso di salire al Colle, accompagnato dal Sottosegretario Gianni Letta e dal Consigliere Donato Marra, e dopo 45 minuti di colloquio con il Presidente Giorgio Napolitano ha deciso di gettare la spugna, ma non prima di veder approvata la legge di stabilità, solo dopo chiuderà la sua terza legislatura,”per l’urgente necessità di dare risposte alle attese dei partners europei… una volta compiuto tale adempimento, il Presidente rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito..” dalla nota del Quirinale.
Più o meno, quindi, ci vorranno una ventina di giorni perchè ciò avvenga.
Sembra che Berlusconi si sia fatto portare la lista dei votanti per prendere coscienza dei traditori.
Oltre agli assenti, la differenza pare l’abbiano fatta cinque parlamentari che votando contro hanno emesso la sentenza di condanna: Giustina Destro, Antonio Buonfiglio, Roberto Antonione, Fabio Gava e Giancarlo Pittelli.
Assenti invece Santo Versace, Calogero Mannino, Francesco Stagno D’Alcontres e Luciano Sardelli.
Per ora ancora fedeli, Straquadanio e i tre ex finiani Adolfo Urso, Andrea Ronchi e Pippo Scalia.
Subito dopo Il Cavaliere ha convocato un vertice nella sua residenza romana, Palazzo Grazioli, con i coordinatori del PDL Ignazio La Russa e Denis Verdini, il segretario Angelino Alfano, Umberto Bossi, Maroni e Calderoli. Bossi è stato il primo ad andarsene. E’ noto che il senatur abbia chiesto al suo storico “alleato” di fare un passo “di lato” per far posto ad Alfano che garantirebbe il processo di federalismo che gli sta tanto a cuore.
I prossimi giorni saranno davvero interessanti.
Vanessa Seffer

 

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IX Stage di Formazione Socio-Politica di Filaga. Al via la “scuola estiva” della politica

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“Il meridione faccia fronte comune per uscire dalla crisi”. Docenti, storici, economisti, tutti conordi nell’idea che il federalismo non può penalizzare le regioni del Sud ma deve rappresentare un’occasione di rilancio. Se n’è discusso oggi nel secondo giorni di dibattiti a Filaga, dove ha avuto inizio anche la seconda edizione della “International Summer school”. L’evento, promosso dalla Libera Università della Politica, ha avuto inizio nell’ambito degli stage della politica, giunti alla nona edizione. Tema centrale di quest’anno è il sud e il federalismo fiscale. “Come scrisse nel 1974 padre Pintacuda – dice il vicepresidente della Libera università della politica, Roberto Caggia, la questione meridionale per essere affrontata richiede nuove strategie culturali e nuovo agire politico che si fonda una classe dirigente responsabile”.

Presente anche lo storico Pasquale Hamel, per il quale “bisogna evitare il rischio di asfissianti tassazioni, che potrebbero essere causate da un comportamento poco responsabile degli amministratori. La Sicilia – ha aggiunto Hamel – ha lavorato in passato contro il fronte dell’unità delle regioni meridionali, sfruttando l’autonomia regionale, ma con esiti disastrosi. Adesso è tempo di invertire la rotta”. Oggi sono stati circa 60 gli studenti provenienti da varie parti del mondo, che hanno ascoltato anche gli interventi del preside della facoltà di scienze politichedell’università di Palermo, Antonello Miranda, dello scrittore Aurelio Pes e del gesuita padre Franco Beneduce. È intervenuto anche il direttore, Emilio Giammusso: “Per lo sviluppo del sud è necessario puntare sullo sviluppo del capitale sociale”. Le lezioni proseguiranno per tutta la settimana.

Le lezioni della Summer School proseguiranno domani alle 9 sul tema “Le istituzioni, la politica e l’economia del meridione italiano: dall’unificazione all’Italia federale”. Introduce e coordina: Giuseppe De Santis, esperto programmazione Regione Siciliana. Lezioni di Manlio Corselli, professore di Filosofia politica, Antonino Corsaro,docente di Diritto pubblico comparato dell’Università di Catania, Dino Paternostro, giornalista, Vanessa Seffer, Social network e associazione onlus Il Valore delle Piccole Cose.

In serata, dalle 20,30, incontro-dibattito su “L’Italia federale, il Sud e l’identità siciliana”. Interverranno tra gli altri Benedetto Adragna, senatore del Pd, Giovanni Avanti, presidente della Provincia, Salvatore Lentini, deputato Mpa dell’Ars, Nello Musumeci e Carlo Vizzini, senatore Pdl.

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30 AGOSTO 2010

 

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La strana situazione della guerriglia romana

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La strana situazione della guerriglia romana

Il 15 ottobre scorso hanno sfilato per le strade del centro di Roma migliaia di giovani, donne, uomini, di famiglie provenienti da tutta Italia con bambini, che chiedevano un futuro, un lavoro, un tempo migliore, perché la sensazione è davvero quella di avere perso il controllo della propria vita e di non avere idea di quale sia il nostro futuro. Ma un gruppo, circa un centinaio, di ragazzi violenti si sono impossessati di una notissima Piazza, la nota San Giovanni, quella dove si trova la Cattedrale di Roma e dove si svolgono le più significative manifestazioni politiche, anche travestite da feste canore come quella del 1° Maggio, per ridurla un colabrodo, in barba alle forze dell’ordine che apparivano decisamente impreparate ad affrontrare la rivolta prevedibile degli infiltrati delinquenti.
Mentre pacificamente si protestava in tutto il mondo, in 952 città per l’appunto, oltre 80 Paesi, compresa quella Grecia dove il tasso di suicidi ogni giorno, dato di cui non si parla perché fa rabbrividire, che vede palcoscenico di simili fatti soprattutto il Partenone scelto simbolicamente per dire “basta!”, vedendo protagonisti aggregazioni di giovani fare amicizia in questo momento terribile di difficoltà per tutti, cercando di trovare insieme delle soluzioni, di riflettere sostanzialmente senza trincerarsi dietro a bandiere, simboli o ideologie che in questo momento non servono a nulla ma solo a sfuggire sempre di più alla soluzione, a distrarre dal problema e a restare poveri e senza energie, qui a Roma si è trovato il modo e il tempo per dare sfoggio dell’ennesima prova di stupidità, dell’immoralità che ci sovrasta, dell’indegnità che ci attanaglia.
Ma tutto questo avrà avuto qualcosa a che fare con il voto in più che ha confermato la fiducia al Governo con 316 si e 301 no? E con le nomine – lampo di nuovi vice ministri e un sottosegretario, che stanno costando agli italiani solo 4 milioni e mezzo di Euro? Perché il Governo Berlusconi è una tassa occulta per tutti gli italiani e di questo siamo un po’ stanchi dal momento che, sia chi lo ha votato che chi non lo ha fatto, fa fatica ad arrivare a fine mese e non può accettare in silenzio questi giochetti di palazzo attendendo la manna dal cielo!
Parlando con la gente che ha sfilato per le strade di Roma, andando personalmente a fare un giro per curiosità, per stanchezza e senso del dovere, mi sono resa conto che questa manifestazione è stata davvero il frutto di un movimento interiore che esercita una pressione e la sensazione di essere tutti ormai vicini alla soglia della povertà, con il terrore di poter non avere un tetto sulla testa un giorno o l’latro, di poter non avere un’istruzione decente per i nostri figli o le cure necessarie fra poco, perché tutti stiamo invecchiando e i nostri bisogni si accomunano. Il popolo del 15 ottobre era un popolo che si muoveva per fame, perché servo in un modo o nell’altro del sistema, perché spaventato di non avere più nulla su cui contare. La manifestazione del 15 ottobre somigliava a quella di cui abbiamo studiato sui libri di Storia, è simile a quella dell’inizio della Rivoluzione francese, 1789/99, periodo di radicale sconvolgimento sociale che costituì un momento epocale di cambiamento della storia del mondo, la cui principale conseguenza fu l’abolizione dell’Ancien Règime.

Vanessa Seffer

 

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