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Futuro e Libertà ha acceso Palermo

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Grande affluenza di gente per l’incontro organizzato da Futuro e Libertà:

Accendiamo Palermo”. Tanta bella gente contenta di vedere all’opera associazioni, circoli e politici uniti per una nuova e bella politica che faccia partecipare la gente. Si è lanciato un nuovo progetto per Palermo, costituito da quattro tavoli di discussione riguardanti l’Economia del territorio, l’Ambiente, la Mobilità ed il Turismo e la Cultura. A questi tavoli sono invitati tutti i cittadini e le associazioni che sentono di avere idee e che vogliono impegnarsi per rendere vivibile la nostra città. Futuro e Libertà dimostra di essere un movimento nuovo anche nei fatti. La prossima settimana tutti gli iscritti potranno votare al Congresso fondativo del partito pur non essendo fisicamente a Milano, ma tramite dei codici si potranno collegare al sito di futuroelibertà.com accedere e votare. La manifestazione organizzata dal circolo Generazione Palermo è stata presentata da Francesco Mannino. Dopo i saluti del capogruppo FLI all’ARS on.le Livio Marrocco è stato proiettato un video sui disastri della giunta Cammarata realizzato da DavideVelardi, che ha riscosso un notevole successo fra la numerosissima platea. Poi è stato il turno di Alessandro Piergentili responsabile del circolo che ha organizzato l’evento, il quale ha lanciato il progetto per accendere Palermo ed ha chiesto ai deputati regionali e nazionali di FLI siciliani di farsi interpreti di una nuova politica che porti a creare dei posti di lavoro sostenibili facendo arrivare aziende da tutta Europa a Palermo, attraverso l’estensione della legge sulle Zone Franche Urbane e gli investimenti sulla banda larga. Poi è stata la volta dell’arch. Maria Prestigiacomo presidente dell’associazione Sicilia Futuro che ha parlato dei problemi legati alla mobilità ed in particolarmodo alla scelta nefasta di puntare sui tram che hanno aperto una grande quantità di cantieri sparsi per la città, ma che oltre a comportare grandi disagi ai cittadini ed alle casse dissanguate del comune molto probabilmente non arriveranno mai a conclusione. E’ seguito l’intervento di Vanessa Seffer presidente dell’associazione Il Valore delle Piccole Cose che è intervenuta sull’importanza dell’associazionismo. Alessandro Costa di Generazione Innovazione ha orientato tutto il suo intervento (applauditissimo) sull’importanza della partecipazione dei cittadini alla vita politica e su come FLI sia innovativo in tal senso perchè sta dando la possibilità a tanti cittadini che non hanno mai fatto politica di farla attivamente e proficuamente. L’on.le Alessandro Aricò ha parlato in toni entusiastici dei risultati raggiunti in Sicilia ed in particolare a Palermo da FLI ha enfatizzato anche lui il valore della partecipazione come fattore chiave di successo del partito sul territorio ed ha portato ad esempio Generazione Palermo come circolo fra i più innovativi in Italia per l’utilizzo dei social network e dei blog per fare attivamente politica. A conclusione dei lavori l’on.le Nino lo Presti deputato palermitano di FLI ha spaziato dalla politica nazionale a quella locale facendo chiaramente capire di essere contento della numerosa presenza in sala e del mix che si sta creando in FLI fra la classe dirigente e le nuove figure che si stanno affacciando ora alla politica con competenza e passione. Ha rimarcato tale concetto più volte proprio a sottolineare l’unicità in tal senso di FLI.

Da Generazione Italia NEWS

06 febbraio 2011

 

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GRAZIE A TUTTI I PROMOTORI E PARTECIPANTI AGLI “STATI GENERALI DEL SUD”

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16° messaggio di Beppe De Santis, Segretario nazionale del Partito del Sud, fondato da Antonio Ciano

Nel 15° messaggio del 19 novembre 2010 ,abbiamo tracciato gli indirizzi di fondo del movimento neomeridionalista ,e, del PSUD, per i prossimi 100 giorni.

Nell’imminenza delle elezioni politiche nazionali anticipate.

Ma, prima di procedere oltre nella nostra umile e tenace attività, intendo ringraziare formalmente, e con tutto il cuore, tutti coloro che hanno contribuito allo svolgimento della nostra Conferenza programmatica e politica ,denominata “Stati generali del Sud”, a Palermo , il 13 e 14 novembre 2010.

Ringrazio, innanzitutto,le maestranze del Teatro Biondo e del Bellini, che, con la loro disponibilità, professionalità e simpatia, ci hanno permesso di svolgere i nostri umili lavori, in perfetta efficienza, in uno dei Tetri più belli del mondo.

Con loro , ringrazio i carissimi amici “Vigili del fuoco”,nostri valorosi e stimati angeli custodi.

E le squadre della Polizia di Stato- della Questura e della Digos di Palermo – e dell’Arma dei Carabinieri che, con discrezione, hanno assicurato la serenità dei nostri lavori.

Ringrazio tutti coloro che hanno retto la parte “operaia”, ma essenziale,del lavoro ( stampaggio, spillaggio,assemblaggio e distribuzione di oltre 500 cartelline di documentazione- accoglienza-invio mail e telefonate): Franco, Maria,Ivana, Gianfranco,Nunzio,Sebastiano .

Ringrazio i ragazzi del gruppo canoro del Generale Antonio Pappalardo e di Piero, per il bellissimo inno ,che ci hanno voluto regalare.

Ringrazio gli operatori dei massmedia,che ci hanno voluto onorare della loro considerazione,in particolare:il TGR ( Roberto Ruvolo),Exit della Tv La 7, Siciliauno (Riccardo Picone),Felice Cavallaro del Corriere della Sera,Biagio Semilia di Serverstudio,Monica Vignale di “Primonumero”,Giuseppe Vicari,il nostro Daniele Salvaggio ,e, tanti amici blogger.

Ringrazio tutti gli esponenti dell’università,dell’intellettualità, dell’associazionismo civico,dell’associazionismo professionale, dei movimenti agricoli e delle rappresentanze imprenditoriali,del movimento per lo sviluppo locale, presenti nel corso dei nostri lavori,tanti iscritti a parlare e ,in parte, intervenuti nel dibattito:il prof. Leonardo Urbani,il prof. Ignazio Buttitta,il prof. Cataldo Godano,lo scrittore Aurelio Pes, il dott. Massimo De Meo di Iterlegis,il dott. Francesco Attaguile della Direzione politiche della UE,il dott. Pietro Genovese di Camelos,la dott.a Rossana Interlandi,il dott. Lucenzo Tambuzzo di “Iworld”, l’arch. Antonella Italia di Itimed, l’avv. Francesco Nicoletti di “Opportunità Sviluppo”,l’arch. Olindo Terrana leader del movimento per lo sviluppo locale,il dott. Michele Germanà dell’Agenzia Mediterranea,il prof. Roberto Caggia della Libera Università della Politica,la dott.a Liboria Di Baudo del Coordinamento dei Movimenti di cittadinanza attiva,il dott. Daniele Settineri di “Carta 9 gennaio”,il dott. Salvatore Palella del movimento “Per il Sud”,il dott. Agostino Portanova di Confimpresa,il dott. Guido Agnello di “Palazzo Intelligente”,l’on. Ciccio Aiello del movimento “Agricoltori in rete”,la dott.a Giuseppina Adamo del Distretto della pesca di Mazzara del Vallo,Ambrogio Vario del Codifas,Santo Bono e Michele Carlino e altri amici del Movimento “Terra è Vita”,la scrittrice Antonella Vilasi Colonna, la dott.a Vanessa Seffer leader del social network “Il valore delle piccole cose”, Raffaele Loddo leader dei professionisti degli ATO rifiuti,Antonio De Santis di WPS,lo stilista identitario Salvatore Argento,Michele D’Amico dei Cobas,Angelo Torre di Area Solidale Democratica.

Ringrazio tutti i simpatizzanti, iscritti ,militanti e dirigenti della piccola-grande comunità del Partito del Sud.

Ringrazio il nostro venerato Presidente onorario, Antonio Ciano.

Ringrazio gli altri membri della Direzione Andrea Balia ( grande partenopeo di razza),Natale Cuccurese ( neomeridionalista nordico di raffinato acume) e Enzo Riccio ( segretario organizzativo ironico e coriaceo).

Ringrazio,in particolare , le delegazioni della Calabria,della Campania,e, della Sicilia,in primis,Linda Cottone e Gianfranco Pipitone.

Per la loro umanità, per gli incoraggiamenti generosi, per i loro commenti sui lavori degli Stati generali del Sud, ringrazio , in particolare,Iolanda Siracusano,Emiddio De Franciscis,Francesca Amato.

Sono persone nelle quali l’intelligenza del cuore è capace di vincere ogni ostacolo della mente.

Abbiamo bisogno di voi, uomini e donne generosi, come il pane, come l’aria che respiriamo.

Contro i maligni, i pettegoli,i farfalloni,gli invidiosi,i superbi, gli accidiosi,i fannulloni, i grilli parlanti, i parassiti, i distruttivi, i tafani, i cretini. Che gemmano ,sempre, in grande abbondanza.

Ringrazio gli amici e i familiari, che ci sono stati vicini, con amore e fiducia.

Nonostante la nostra lucida follia.

Ringrazio valorosi leader del neomeridionalismo, da Pippo Callipo ( Movimento “Io resto in Calabria” a Antonio Raimondi ( sindaco di Gaeta)che, pur non potendo essere presenti direttamente,hanno interloquito con noi prima ,durante e dopo gli Stati generali,con consigli, incoraggiamenti e contributi ideali e programmatici.

Ringrazio,soprattutto, i grandi speaker del neomeridionalismo che sono stati presenti agli Stati generali,introducendo i lavori ( Pino Aprile), concludendo i lavori (Michele Emiliano,o interloquendo per via telefonica, televisiva o per web (tra gli altri, Gigi di Fiore).

Il loro contributo è stato essenziale e straordinario.

Ringrazio i movimenti contadini e dei pastori sardi.Floris, il leader dei pastori sardi, dalla Sardegna ci ha inviato un bellissimo messaggio, che ci onora.

Ringrazio anche i fratelli agricoltori impegnati nel fine settimana del 13 e 14 novembre a raccogliere le olive. Impossibilitati a presenziare.

E’ stato come se fossero presenti al Teatro Biondo.

Chi ben raccoglie le olive, può far buon olio.

Basta non cercare l’olio, laddove le olive non sono state raccolte.

Ringrazio ,con fraternità e rispetto , gli amici sicilianisti e indipendentisti di tutte le tendenze.

Abbiamo svolto insieme la bella manifestazione per l’attuazione dello Statuto siciliano, il 30 ottobre 2010. Io stesso ho stampato ben 10.000 volantini. Per quella manifestazione.

E questo basta a darci comune soddisfazione.

Ricordo soltanto che, senza essere presenti, e con efficacia, anche alle elezioni nazionali, non si va da nessuna parte. Perchè è anche dal Parlamento centrale e dal governo centrale che si continua a sgovernare il Sud e la Sicilia. Buon sicilianismo, e anche indipendentismo, non significa ficcare la testa sotto la sabbia e tenercela. Arrivederci, a presto, dunque , fratelli sicilianisti.

Non ci scoraggeranno le invidie, i minoritarismi, le superbie, le arroganze, le cattiverie gratuite ,che non mancano mai.

Il neomeridionalismo e il sicilianismo del XXI secolo sono due fratelli, due facce della stessa medaglia.

Nessuno può pensare di fare da solo.

Ringrazio, infine, anche gli interlocutori con i quali non è stato possibile, ora, procedere insieme, per reali dissensi di strategia, di programma , di alleanze coerenti e compatibili.

Al di là delle belle chiacchere.

La chiarezza è responsabilità. La confusione e gli equivoci non portano da nessuna parte.

Inoltre, per poter marciare insieme, occorre almeno stimarsi.

Buona fortuna, a tutti, comunque.

Grazie anche a chi non ha potuto o voluto dare alcun contributo alla riuscita degli Stati generali.

Sarà per la prossima volta.

A chi ha fatto sole critiche e pettegolezzi, è umano, diciamo: fate meglio voi, la prossima volta.

Fatti i dovuti e sinceri ringraziamenti,

al lavoro e alla lotta,

per preparare bene la MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL NEOMERIDIONALISMO , A ROMA ,IL 18 DICEMBRE 2010.

Beppe De Santis, Segretario nazionale del PSUD.

Palermo, 21 novembre 2010.

 

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“Un nuovo approccio politico per rilanciare Palermo”. Sabato incontro promosso da Futuro e Libertà

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Si terrà domani a partire dalle 11 all’Astoria Palace di via Montepellegrino a Palermo, un incontro organizzato da Futuro e Libertà, con la collaborazione dei circoli Generazione Palermo e Generazione Innovazione. Un momento di dialogo intorno a quelli che saranno i tratti fondamentali di un nuovo approccio politico per il rilancio di Palermo.

 

“Vogliamo chiamare a raccolta la gente, professionisti, bancari, dipendenti pubblici e privati, studenti, laureati,

precari e disoccupati – spiegano i vertici regionali del partito -, tutti assieme dobbiamo elaborare un piano strategico per far tornare orgogliosi i palermitani di abitare a Palermo”. Il percorso di discussione si snoderà attraverso quattro capitoli fondamentali: economia del territorio; infrastrutture e mobilità; valorizzazione del patrimonio artistico-culturale e turismo; ambiente e pulizia della città.

 

 

“Questi quattro temi distinguono una città vivibile da una invivibile e saranno le nostre quattro sfide – spiegano i rappresentanti siciliani di FLI -. Per questo chiamiamo a raccolta tutti coloro che vorranno partecipare ai quattro tavoli di discussione per elaborare il nostro piano strategico di rilancio della città, per la città e con la città”. Al dibattito interverranno il deputato nazionale e segretario amministrativo di Futuro e Libertà, Nino Lo Presti; il deputato regionale e coordinatore provinciale di FLI, Alessandro Aricò; il responsabile di Generazione Palermo, Alessandro Piergentili; il presidente dell’associazione Sicilia Futura, Maria Prestigiacomo; il responsabile del circolo di Generazione Innovazione, Alessandro Costa; e il presidente dell’associazione “Il valore delle Piccole Cose“, Vanessa Seffer. All’evento saranno associate anche le mostre fotografiche a cura di Alessandro Ingoglia, Gianmauro Governale, Carlo Pollaci, e la proiezione di un video sui “disastri” di Palermo a cura di Davide Velardi.


04 febbraio 2011

 

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Filaga un’occasione di crescita

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F: formazione

I: interazione

L: lavoro

A: armonia
G: giovani generazioni
A: amicizia

 

Raggiungere Filaga non è stato facile : la strada accidentata e senza luci durante quel viaggio nella notte fredda e incombente di montagna non era un grosso incentivo a proseguire. All’arrivo il cellulare completamente irraggiungibile e la visione di una borgata, pressoché dispersa nelle campagne dell’ entroterra siciliano, costituita da un unico rettilineo (una sorta di linea immaginaria) che unisce un dormitorio ad un unico tendone bianco occupante quasi completamente la piazza principale, aveva suscitato in me qualche perplessità sulla opportunità di restare. Eppure qualcosa mi aveva condotta a Filaga ,avevo voluto partecipare ad ogni costo perché avevo avuto la sensazione che lì sarebbe accaduto qualcosa di entusiasmante e galvanizzante.

 

E Filaga non mi ha delusa.

Parlare della Summer School della politica organizzata dalla LUP a chi non è stato a Filaga non è semplice ; si tratta di descrivere sensazioni, colori , emozioni che solo un esperto narratore saprebbe fare sapientemente.

Si potrebbe parlare dell’ infinito programma che ci ha tenuti impegnati giorno e notte in una sorta di immenso esercizio mentale di attenzione , concentrazione e riflessione.

Si sono prese in considerazione le materie piu disparate, materie che ogni amministratore,ogni politico dovrebbe approfondire per risolvere i problemi sostanziali della società in cui viviamo: in primo luogo lo sviluppo del capitale sociale e la costruzione di leadership sensibili, lo sviluppo dei trasporti e le tecnologie applicabili, numerosi aspetti del federalismo , le problematiche degli agricoltori, l’ energia in Italia ,le organizzazioni giovanili , il ruolo del mediterraneo nel terzo millennio , il lavoro e l’ impresa.

E da qui l’ immenso palinsesto che ha visto impegnati ,in lezioni frontali e convegni pomeridiani e serali , una congerie di intellettuali , politici , amministratori e uomini di potere tutti impegnati a definire meglio e sviluppare il più possibile il tema dello stage: IL SUD TRA POTERE E CAMBIAMENTO.

Fare tutti i nomi sarebbe impossibile ma voglio citare coloro i quali mi hanno più colpita stimolando in me la voglia di studiare e approfondire quelle tematiche.

Da Padre Francesco Beneduce allo scrittore Aurelio Pes , dal prof. Gianfranco Viesti ad Andrea Piraino , da Vanessa Seffer a Pino Aprile, Carla Monteleone , Vincenzo Porcasi , Floriana Cerniglia, Mario Ciampi , Alessandro Bertirotti , Paolo Contini , il vulcanico Beppe De Santis , Ettore Artioli.

Ma Filaga non è stato “solo” questo.

Sotto quel tendone bianco ci siamo ritrovati ,conosciuti e riconosciuti in tanti: giovani con la voglia di fare qualcosa per cambiare il proprio futuro , annunciato ormai da più fronti come nefasto.

Il confronto e talvolta lo scontro di pensieri e caratteri differenti hanno creato quell’ alchimia che ben viene definita spirito di gruppo, e ritrovarsi differenti ma pronti al dialogo e al dibattito ha stimolato la nostra voglia di collaborare per creare una politica diversa , non eretta su blocchi contrapposti ma capace di creare quel compromesso necessario al raggiungimento del bene comune che dovrebbe costituire l’ interesse primario di ogni buon politico.

In un clima di profonda crescita culturale e spirituale si sono create conoscenze e amicizie tra coloro i quali cercheranno di diventare i futuri amministratori della cosa pubblica e coloro i quali lo sono o lo sono stati . Ci si è potuti esercitare nel lavoro del politico sviluppando tematiche e quesiti e intervenendo in piena libertà ed autonomia anche durante comizi importanti , come quello tenuto dal Presidente della Regione Raffaele Lombardo.

Ma Filaga è stato ancora di più: momenti di divertimento , sorrisi , goliardia e una bellissima festa a sorpresa a fine stage ; momenti in cui docenti e discenti si sono incontrati , conosciuti e stimati.

Che altro dire: mi dispiace per tutti coloro i quali non hanno partecipato , perché un vero politico è un politico preparato, consapevole dei problemi che affliggono il proprio territorio e capace di risolverli.

La Summer School ha sviluppato le prime due tematiche lasciando volutamente irrisolta l’ ultima , perché il primo ruolo del politico è trovare soluzioni semplici a problemi complessi e per questo dovremo lavorare ed elaborare programmi e progetti in maniera autonoma e in armonia con i nostri differenti punti di vista.

A fine settimana ho scoperto che per arrivare a Filaga c’è una strada più veloce , facile e scorrevole, non accidentata. Se l’ avessi percorsa all’ inizio del mio cammino probabilmente non avrei apprezzato cosi tanto il punto d’ arrivo.

Percorrete sempre la strada più difficile , perché le avversità possono essere delle formidabili occasioni di crescita.

Anche questo è Filaga.

Un ringraziamento particolare all’ Architetto Michelangelo Salamone, ai tutor della Summer School ed a Generazione Palermo che grazie all’accordo con la LUP mi ha dato la possibilità di vivere questa bellissima esperienza.

Annalisa Unti

8 settembre 2010

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Futuro e Libertà accende Palermo

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Palermo-5 Febbraio 2011- ore 11.00 presso l’Astoria Palace via Montepellegrino, 62
Futuro e Libertà con la collaborazione dei circoliGenerazione Palermo eGenerazione Innovazione, organizza l’evento di presentazione di un nuovo approccio politico per il rilancio di Palermo. Vogliamo chiamare a raccolta la gente, professionisti, bancari, dipendenti pubblici e privati, studenti, laureati, precari e disoccupati, tutti assieme dobbiamo elaborare un piano strategico per far tornare orgogliosi i palermitani di abitare a Palermo. Economia del territorio, infrastrutture e mobilità, valorizzazione del patrimonio artistico-culturale e turismo, ambiente e pulizia della città. Questi sono i 4 capitoli che distinguono una città vivibile da una invivibile e saranno le nostre quattro sfide. Chiamiamo a rcaccolta tutti coloro i quali vorranno partecipare ai 4 tavoli di discussione per elaborare il nostro piano strategico di rilancio della città, per la città e con la città.
Interverranno l’on.le Nino Lo Presti deputato nazionale e segretario amministrativo FLI, l’on.le Alessandro Aricò deputato regionale e coordinatore provinciale FLI,Alessandro Piergentili responsabile Generazione Palermo, Maria Prestigiacomo presidente associazione “Sicilia Futura”, Alessandro Costa responsabile circolo Generazione Innovazione, Vanessa Seffer presidente associazione onlus “Il Valore delle Piccole Cose”.
Saranno associate all’evento una piccola mostra fotografica di Antonio Ingoia e la presentazione di un video sui disastri di Palermo a cura di Davide Velardi.

 

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FLI incontra le associazioni di Palermo

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Futuro e Libertà Palermo con la collaborazione di Generazione Palermo, Generazione Innovazione e l’associazione il Valore delle Piccole Cose è lieta di invitarla giorno 5 Febbraio 2011 alle ore 11,00 all’evento di presentazione di un nuovo approccio politico per il rilancio di Palermo.

INTERVERRANNO:
On.le Nino Lo Presti deputato nazionale
On.le Alessandro Aricò responsabile provinciale FLI
Alessandro Piergentili responsabile circolo Generazione Palermo
Maria Prestigiacomo presidente associazione Sicilia Futura
Alessandro Costa responsabile circolo Generazione Innovazione
Vanessa Seffer presidente associazione Il Valore delle Piccole Cose
associate all’evento una piccola mostra fotografica e la presentazione di un video sui disastri di Palermo.

 

A cura di Alessandro Ingroia e Davide Velardi

 

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Cgil, oggi manifestazione a Palermo. Presente anche la Camusso

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Cgil, oggi manifestazione a Palermo. Presente anche la Camusso

 

Susanna Camusso, Segretario nazionale della Cgil, sarà oggi a Palermo per una manifestazione regionale del sindacato su giovani e lavoro. Interverranno Maurizio Calà, Segretario della Cgil di Palermo e Mariella Maggio, Segretario Cgil Sicilia, poi i giovani di alcune associazioni porteranno le loro testimonianze e lanceranno un messaggio forte al nuovo Governo nazionale, per il lavoro, un diritto che viene ormai sempre meno, minando sempre più la dignità dell’essere umano di qualsiasi età.

 

Vanessa Seffer

Da palermomania.it

14 novembre 2011

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Le tanto attese dimissioni del Cavaliere

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Le tanto attese dimissioni del Cavaliere

Dalla BBC ad Al Jazeera, gli occhi di tutto il mondo ieri erano puntati sull’Italia.

La CNN ha seguito la diretta da Montecitorio. I titoli dei giornali esteri chiedono se questa sia “la fine di un’era”!
Berlusconi non ha più la maggioranza alla Camera, si dimetterà dopo la Legge di stabilità.
Ieri, dopo il voto sul rendiconto di bilancio con 308 voti, 8 in meno di pochi giorni fa, Silvio ha deciso di salire al Colle, accompagnato dal Sottosegretario Gianni Letta e dal Consigliere Donato Marra, e dopo 45 minuti di colloquio con il Presidente Giorgio Napolitano ha deciso di gettare la spugna, ma non prima di veder approvata la legge di stabilità, solo dopo chiuderà la sua terza legislatura,”per l’urgente necessità di dare risposte alle attese dei partners europei… una volta compiuto tale adempimento, il Presidente rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito..” dalla nota del Quirinale.
Più o meno, quindi, ci vorranno una ventina di giorni perchè ciò avvenga.
Sembra che Berlusconi si sia fatto portare la lista dei votanti per prendere coscienza dei traditori.
Oltre agli assenti, la differenza pare l’abbiano fatta cinque parlamentari che votando contro hanno emesso la sentenza di condanna: Giustina Destro, Antonio Buonfiglio, Roberto Antonione, Fabio Gava e Giancarlo Pittelli.
Assenti invece Santo Versace, Calogero Mannino, Francesco Stagno D’Alcontres e Luciano Sardelli.
Per ora ancora fedeli, Straquadanio e i tre ex finiani Adolfo Urso, Andrea Ronchi e Pippo Scalia.
Subito dopo Il Cavaliere ha convocato un vertice nella sua residenza romana, Palazzo Grazioli, con i coordinatori del PDL Ignazio La Russa e Denis Verdini, il segretario Angelino Alfano, Umberto Bossi, Maroni e Calderoli. Bossi è stato il primo ad andarsene. E’ noto che il senatur abbia chiesto al suo storico “alleato” di fare un passo “di lato” per far posto ad Alfano che garantirebbe il processo di federalismo che gli sta tanto a cuore.
I prossimi giorni saranno davvero interessanti.
Vanessa Seffer

 

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IX Stage di Formazione Socio-Politica di Filaga. Al via la “scuola estiva” della politica

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“Il meridione faccia fronte comune per uscire dalla crisi”. Docenti, storici, economisti, tutti conordi nell’idea che il federalismo non può penalizzare le regioni del Sud ma deve rappresentare un’occasione di rilancio. Se n’è discusso oggi nel secondo giorni di dibattiti a Filaga, dove ha avuto inizio anche la seconda edizione della “International Summer school”. L’evento, promosso dalla Libera Università della Politica, ha avuto inizio nell’ambito degli stage della politica, giunti alla nona edizione. Tema centrale di quest’anno è il sud e il federalismo fiscale. “Come scrisse nel 1974 padre Pintacuda – dice il vicepresidente della Libera università della politica, Roberto Caggia, la questione meridionale per essere affrontata richiede nuove strategie culturali e nuovo agire politico che si fonda una classe dirigente responsabile”.

Presente anche lo storico Pasquale Hamel, per il quale “bisogna evitare il rischio di asfissianti tassazioni, che potrebbero essere causate da un comportamento poco responsabile degli amministratori. La Sicilia – ha aggiunto Hamel – ha lavorato in passato contro il fronte dell’unità delle regioni meridionali, sfruttando l’autonomia regionale, ma con esiti disastrosi. Adesso è tempo di invertire la rotta”. Oggi sono stati circa 60 gli studenti provenienti da varie parti del mondo, che hanno ascoltato anche gli interventi del preside della facoltà di scienze politichedell’università di Palermo, Antonello Miranda, dello scrittore Aurelio Pes e del gesuita padre Franco Beneduce. È intervenuto anche il direttore, Emilio Giammusso: “Per lo sviluppo del sud è necessario puntare sullo sviluppo del capitale sociale”. Le lezioni proseguiranno per tutta la settimana.

Le lezioni della Summer School proseguiranno domani alle 9 sul tema “Le istituzioni, la politica e l’economia del meridione italiano: dall’unificazione all’Italia federale”. Introduce e coordina: Giuseppe De Santis, esperto programmazione Regione Siciliana. Lezioni di Manlio Corselli, professore di Filosofia politica, Antonino Corsaro,docente di Diritto pubblico comparato dell’Università di Catania, Dino Paternostro, giornalista, Vanessa Seffer, Social network e associazione onlus Il Valore delle Piccole Cose.

In serata, dalle 20,30, incontro-dibattito su “L’Italia federale, il Sud e l’identità siciliana”. Interverranno tra gli altri Benedetto Adragna, senatore del Pd, Giovanni Avanti, presidente della Provincia, Salvatore Lentini, deputato Mpa dell’Ars, Nello Musumeci e Carlo Vizzini, senatore Pdl.

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30 AGOSTO 2010

 

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La strana situazione della guerriglia romana

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La strana situazione della guerriglia romana

Il 15 ottobre scorso hanno sfilato per le strade del centro di Roma migliaia di giovani, donne, uomini, di famiglie provenienti da tutta Italia con bambini, che chiedevano un futuro, un lavoro, un tempo migliore, perché la sensazione è davvero quella di avere perso il controllo della propria vita e di non avere idea di quale sia il nostro futuro. Ma un gruppo, circa un centinaio, di ragazzi violenti si sono impossessati di una notissima Piazza, la nota San Giovanni, quella dove si trova la Cattedrale di Roma e dove si svolgono le più significative manifestazioni politiche, anche travestite da feste canore come quella del 1° Maggio, per ridurla un colabrodo, in barba alle forze dell’ordine che apparivano decisamente impreparate ad affrontrare la rivolta prevedibile degli infiltrati delinquenti.
Mentre pacificamente si protestava in tutto il mondo, in 952 città per l’appunto, oltre 80 Paesi, compresa quella Grecia dove il tasso di suicidi ogni giorno, dato di cui non si parla perché fa rabbrividire, che vede palcoscenico di simili fatti soprattutto il Partenone scelto simbolicamente per dire “basta!”, vedendo protagonisti aggregazioni di giovani fare amicizia in questo momento terribile di difficoltà per tutti, cercando di trovare insieme delle soluzioni, di riflettere sostanzialmente senza trincerarsi dietro a bandiere, simboli o ideologie che in questo momento non servono a nulla ma solo a sfuggire sempre di più alla soluzione, a distrarre dal problema e a restare poveri e senza energie, qui a Roma si è trovato il modo e il tempo per dare sfoggio dell’ennesima prova di stupidità, dell’immoralità che ci sovrasta, dell’indegnità che ci attanaglia.
Ma tutto questo avrà avuto qualcosa a che fare con il voto in più che ha confermato la fiducia al Governo con 316 si e 301 no? E con le nomine – lampo di nuovi vice ministri e un sottosegretario, che stanno costando agli italiani solo 4 milioni e mezzo di Euro? Perché il Governo Berlusconi è una tassa occulta per tutti gli italiani e di questo siamo un po’ stanchi dal momento che, sia chi lo ha votato che chi non lo ha fatto, fa fatica ad arrivare a fine mese e non può accettare in silenzio questi giochetti di palazzo attendendo la manna dal cielo!
Parlando con la gente che ha sfilato per le strade di Roma, andando personalmente a fare un giro per curiosità, per stanchezza e senso del dovere, mi sono resa conto che questa manifestazione è stata davvero il frutto di un movimento interiore che esercita una pressione e la sensazione di essere tutti ormai vicini alla soglia della povertà, con il terrore di poter non avere un tetto sulla testa un giorno o l’latro, di poter non avere un’istruzione decente per i nostri figli o le cure necessarie fra poco, perché tutti stiamo invecchiando e i nostri bisogni si accomunano. Il popolo del 15 ottobre era un popolo che si muoveva per fame, perché servo in un modo o nell’altro del sistema, perché spaventato di non avere più nulla su cui contare. La manifestazione del 15 ottobre somigliava a quella di cui abbiamo studiato sui libri di Storia, è simile a quella dell’inizio della Rivoluzione francese, 1789/99, periodo di radicale sconvolgimento sociale che costituì un momento epocale di cambiamento della storia del mondo, la cui principale conseguenza fu l’abolizione dell’Ancien Règime.

Vanessa Seffer

 

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