Una destra morta di “nientità”, di Marcello Veneziani

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La destra in Italia non è sparita perché ha fatto troppo la destra; non è caduta su progetti, imprese, idee connotate con i propri colori. È morta d’anemia, si è spenta perché si è resa neutra e incolore, perché si è uniformata per confondersi; perché non ha inciso, non ha lasciato segni distintivi del suo passaggio.

“Non è morta d’identità ma di nientità, non è morta di estremismo ma di mediocrità. Non è morta di saluti romani ma d’imitazioni maldestre. La sua scomparsa non lascia tracce di sé. Continua la lettura di Una destra morta di “nientità”, di Marcello Veneziani

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Silvio Berlusconi rottama il Pdl: un partito azienda che si autofinanzi. I nomi da Guido Barilla ad Alfio Marchini, di Alessandro De Angelis

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Un vero partito azienda. Che seppellisca il Pdl così come è: tessere, organigrammi, bilancio in perdita. È più di un restyling quello che ha in mente Berlusconi. E che ha accennato in minima parte al mega vertice con tutto lo stato maggiore del suo partito ieri sera a palazzo Grazioli. Si muove su due livelli il Cavaliere. Da un lato lo sfogatorio con i suoi. Dall’altro la messa a punto dell’operazione con il cerchio magico composto da Denis Verdini, Daniela Santanchè, Daniele Capezzone e Rocco Crimi. Continua la lettura di Silvio Berlusconi rottama il Pdl: un partito azienda che si autofinanzi. I nomi da Guido Barilla ad Alfio Marchini, di Alessandro De Angelis

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Il Circo Pdl, di Maurizio Bonanni

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I candidati del Pdl alle amministrative? Fenomeni da baraccone, direi, visti i risultati.. Di loro, a quanto pare, va evidenziata la scarsa spina dorsale, in assenza del “Mangiafuoco” di Arcore, che infonde forza e coraggio, con le sue apparizioni al fianco, dividendosi in mille, per le foto-manifesto! Imitando Primo Levi, diremmo: “Se questo è un Partito”! Ormai, è chiaro a tutti: quello che sopravvive del centro-destra (meglio non raccontarci storielle sulla differenza tra amministrative e legislative! Basti pensare a quando si faceva l’en-plein di entrambe!) non sono più né la Lega, né (tanto meno!) i prodi di An-Fli, e via ricombinando, di quella che fu la galassia ex-missina, rifugiatasi -per tempo- sotto l’ombrello capiente del fondatore di Forza Italia. Continua la lettura di Il Circo Pdl, di Maurizio Bonanni

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Palermo, ospedale Buccheri La Ferla: la “straordinaria” storia di un giorno in una struttura sanitaria, di Aldo Di Vita

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ore 07:30 lunedì 10 giugno 2013

 

Sono una persona come tante, che ogni giorno si deve confrontare con una realtà quotidiana spesso difficile e con tanti ostacoli da superare.

La mia storia in breve: ho 58 anni sono audioleso perché ho perso totalmente l’udito.

Attualmente ho bisogno di controlli periodici semestrali, perché affetto di colesteatoma bilaterale.

Il termine “Colesteatoma” indica una massa in accrescimento progressivo, localizzata nell’orecchio, che porta ad erosioni delle strutture ossee circostanti con complicanze endotemporali, extracraniche ed intracraniche. Non si tratta quindi di un tumore ma di una formazione che può in ogni caso creare  complicanze a volte gravi, in grado di mettere a repentaglio la vita stessa del paziente.    

Naturalmente si richiede una prevenzione di controllo per prevenire complicanze.

In mattinata mi sono recato in ospedale con regolare ricetta medica. Sono arrivato alle 07.30 ma, appena entrato, davanti a me c’erano un centinaio di persone accalcate che tentavano di raggiungere la macchinetta per ritirare il biglietto del turno. A fare da guardia alla macchinetta erano presenti due guardie giurate che data la folla garantivano l’ordine.  Continua la lettura di Palermo, ospedale Buccheri La Ferla: la “straordinaria” storia di un giorno in una struttura sanitaria, di Aldo Di Vita

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Fino a che punto le ragioni del consenso prevalgono su quelle del Paese ? Di Riccardo Cappello

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Ma il cittadino meglio lasciarlo solo. Lo Stato, infatti, si rivolge a cittadini e imprese solo per imporre nuovi oneri o per affidarli allo sfruttamento di qualche categoria organizzata. La crisi economica che dura da quasi 6 anni si è ulteriormente aggravata ma la politica non intraprende mai le iniziative urgenti ed incisive di cui il Paese ha bisogno frenata, non dal costo economico, ma dal prezzo politico che, sarebbe costretta a pagare a quelle strutture sulle quali ha costruito, e fonda, la base del consenso elettorale. Continua la lettura di Fino a che punto le ragioni del consenso prevalgono su quelle del Paese ? Di Riccardo Cappello

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A. Castellano: “Pietro Lungaro alle Fosse Ardeatine”, di Pasquale Hamel

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Foto Pasquale Hamel
Commovente lettura del volumetto di Andrea Castellano “Pietro Lungaro, alle Fosse Ardeatine” con sottotitolo “per la libertà e la democrazia”, edito da Coppola editore, libro che racconta la drammatica vicenda in cui si consumó il sacrificio di un uomo coraggioso ed idealista negli anni di “Roma città aperta”.  Pietro Ermelindo Lungaro, questo era il suo nome completo, era un giovane brigadiere di polizia, trapanese d’origine, in servizio a Roma nella caserma Sant’Eusebio, vicino alla stazione Termini. Continua la lettura di A. Castellano: “Pietro Lungaro alle Fosse Ardeatine”, di Pasquale Hamel
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I topi (ratti) nuovi abitanti del canile di Palermo, di Aldo Di Vita

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Foto Pippo Russo e Aldo Di Vita

 

Questo è un pomeriggio di tanti, in una città che ancora a primavera inoltrata il tempo permane instabile alternando, freddo, vento, sole, e caldo.

Quotidianamente tutti i tardi pomeriggi, all’approssimarsi della sera, mi accingo a chiudere le persiane.

Lo stabile dove risiedo è confinante con il canile municipale, affacciandomi noto un inaspettato spettacolo, non volendo credere a ciò che avevo visto vado, a prendere un cannocchiale, e do uno sguardo più accurato, questa volta non ho dubbi, il canile è pieno di topi specificatamente ratti da fogna, che indisturbati, attraversano corridoi e aiole della struttura, ce ne sono un’intera colonia in ogni angolo del giardino. Continua la lettura di I topi (ratti) nuovi abitanti del canile di Palermo, di Aldo Di Vita

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I prossimi mondiali di calcio in Brasile, di Alessandro Bertirotti

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Sono 70 i paesi del mondo nel quale si pratica, con metodo e criminale continuità, lo sfruttamento sessuale dei bambini. E sono sempre di più i cittadini vacanzieri che vanno a caccia di cuccioli umani che, per non morire letteralmente di fame, accettano e si sottopongono a qualsiasi tortura.

I turisti nel mondo sono circa 3 milioni, ed un terzo di questi pratica il turismo sessuale, tra i 20 e i 40 anni, e non sono affatto malati di mente (solo il 5% di questo 1/3 lo sono davvero) ma coscienti individui che vivono nel proprio opulento (sempre meno…) Occidente.

Queste pratiche sono spesso l’espressione di menti drogate dalla ricerca continua di nuove emozioni, oppure di comportamenti occasionali (60%), o anche abituali (35%). Continua la lettura di I prossimi mondiali di calcio in Brasile, di Alessandro Bertirotti

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Le differenze culturali sono utili, di Alessandro Bertirotti

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Alessandro Bertirotti

 

Talvolta capita di leggere opinioni diverse sul concetto di cultura, forse perché la storia di questo termine ha subito una forte evoluzione, specialmente dagli anni Cinquanta in poi, in tutto il mondo scientifico occidentale.

Non voglio certamente in questa sede soffermarmi su questo dibattito né proporre una definizione esaustiva della fenomenologia culturale, mentre vorrei fare riferimento ad uno dei suoi concetti fondamentali e che personalmente considero di grande rilevanza esistenziale, vale a dire quello diatteggiamento mentale. Continua la lettura di Le differenze culturali sono utili, di Alessandro Bertirotti

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Le pecore si fanno tosare….. ma fino a quando si faranno scorticare? Di Riccardo Cappello

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Dopo che nel 1974 apparve sulla stampa la notizia che le compagnie petrolifere avevano versato al quadripartito ingenti somme di denaro, la legge sul finanziamento pubblico dei partiti in soli 16 giorni finì sulla Gazzetta Ufficiale, “per evitare la tentazione di farsi corrompere e poter contare su un contributo alla luce del sole”.

Poi esplose tangentopoli e nel 1993, il 90,3% degli italiani votò al referendum per l’abrogazione del finanziamento pubblico. Il quale, reintrodotto con rapidità con una diversa denominazione, manteneva la sua aggiuntività come ha dimostrato la dilagante corruzione. Ma mentre esiste l’urgenza politica non esiste quella sociale per cui il Governo Letta annuncia trionfalmente l’approvazione di un Ddl che cancella il finanziamento pubblico dei partiti ma……dal 2017. Anche se il Ddl dovrà passare all’esame delle Camere, fin da ora è evidente come la prima preoccupazione dei partiti sia quella di diluire l’entrata in vigore di una legge che, comunque e sia pur con modalità diverse, costringe i cittadini a mantenerli. I provvedimenti che sottraggono risorse a cittadini e imprese sono sempre immediati mentre i tagli alla politica sono sempre sforbiciatine cui si mette mano con calma. Molta calma. Ma non solo. Si enfatizza come epocale la riforma di una legge che avrebbe dovuto essere cancellata fin dal 1993. Ma la volontà popolare non conta niente soprattutto se, non esistendo canali autonomi di accesso al lavoro, è costretto a mendicare al mercato della politica un posto di lavoro, una licenza o un’autorizzazione. Certo Dio no avrebbe creato le pecore se non voleva che le tosassero. Ma si faranno anche scorticare ?

Avv. Riccardo Cappello

Da Il Cappio 1/6/2013

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