Palermo: cartelloni pubblicitari che coprono la cultura e offendono il buon gusto della città. Di Pasquale Hamel

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Foto Pasqua Hamel

È vero, quel cartellone che offende una buona parte del quattrocentesco portale della cattedrale di Palermo è brutto, aggiungo, proprio brutto e, perfino, offende il buon gusto. Mi rendo dunque conto e comprendo l’indignazione di quanti, di fronte a questo temporaneo scempio di un bene architettonico che molti ci invidiano, si sentono. Mi sento anch’io offeso ma vado oltre per comprenderne le ragioni e non fermarmi alla mera protesta. Da anni i nostri beni culturali, nonostante le dichiarazioni roboanti sulla loro strategicità per lo sviluppo della Sicilia, non ricevono la giusta attenzione dagli apparati istituzionali. Continua la lettura di Palermo: cartelloni pubblicitari che coprono la cultura e offendono il buon gusto della città. Di Pasquale Hamel

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La mesta Italia, di Maurizio Bonanni

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Avete notato? L’Italia s’è.. “mesta”! Perché, in effetti, siamo diventati così tristi.. Anche troppo, direi! La cabala dice che “Venti” è per noi un numero tragico/magico, in questa appena abbozzata Nazione post-unitaria, sempre troppo giovane (grazie al suo tratto ferocemente campanilista e familistico), a quanto pare, per occuparsi delle cose serie! Come avviene per i territori fisici, in alta montagna, la forcella dei due decenni funziona da spartiacque tra i diversi confini socio-politico-ideologici della geografia politica italiana. La numerologia nazional-popolare -per non parlare che dei cicli recenti- ha contemplato, nell’ordine: il Ventennio fascista; poi quello berlusconiano (in verità, B. ha governato “esattamente” nove anni. Tanti quanti la sinistra che, però, ci ha condannati all’euro e assoggettati alla mannaia dei Trattati di stabilità!) e, infine, dal 1992 a oggi, due decenni di strapotere giudiziario su quello politico. Continua la lettura di La mesta Italia, di Maurizio Bonanni

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Senatori a.. “Vite”? di Maurizio Bonanni

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Chiamiamoli pure Senatori a.. “Vite”, i quattro campioni nominati di recente dal Presidente Napolitano, in base al c. 2 dell’Art. 59 Cost.. Già, perché così strutturati e davvero intempestivi, i quattro nomi sono altrettanti “viti”, destinate a “imbullonare” un eventuale Governo Letta-Bis, nel caso che il Pdl prenda la strada dell’Aventino, a seguito della (praticamente, scontata) decadenza come senatore del suo leader storico. Credo che, in tal senso, un po’ tutti noi faremmo bene ad adottare la mefistofelica massima andreottiana, in base alla quale “A pensar male si fa peccato, ma spesso, così facendo, si indovinano le cose arcane..”. Se mi chiedete che cosa ne penso, sarò chiaro e esplicito dal mio punto di vista.. Continua la lettura di Senatori a.. “Vite”? di Maurizio Bonanni

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Palermo,il sito storico della discordia: lo stand Florio, di Aldo Di Vita

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Questo meraviglioso e piccolo complesso monumentale, costruito nel 1906 da Giovan Battista Basile su progetto di Ernesto Basile, per conto della famiglia Florio, fu chiamato “Stand Florio alla Colonnella” o anche tavernetta del tiro al piccione.

Nei primi trenta anni fu utilizzato per le gare e le premiazioni del circolo, durante la seconda guerra mondiale divenne magazzino delle truppe da sbarco, successivamente vi ebbe sede un ristorante, quindi divenne locale per bigliardini. Infine fu abbandonato all’incuria.

Oggi e’ un vecchio rudere abbandonato, si possono osservare degli interventi di manutenzione e restauro mal riusciti, e infine lasciato a subire l’usura del tempo e il vandalismo incivile di soggetti lontani anni luce, del rispetto della memoria e storia di Palermo. Continua la lettura di Palermo,il sito storico della discordia: lo stand Florio, di Aldo Di Vita

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Si scrive “Pd” ma si legge “Dc”, di Maurizio Bonanni

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Quanto sono democristiani quelli del Pd? Chiedetelo a Letta (Enrico)! Nello stile, però, sono anche post-sovietici: il “Ticket” Renzi-Letta è una sorta di clone della commedia russa del potere, come quella andata in scena al Kremlino, negli ultimi venti anni, con lo scambio dei ruoli (Presidente-Primo Ministro) tra Putin e Medvedev. Certo, mezzo secolo d’incontrastato potere democristiano ha offerto esempi eclatanti di patti e di alleanze tra giovani leoni (nemici/amici) di Piazza del Gesù, per l’alternanza alla guida del Partito e del Governo. Continua la lettura di Si scrive “Pd” ma si legge “Dc”, di Maurizio Bonanni

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Palermo: rifiuti e decoro urbano, ripulito il Ponte Ammiraglio

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Per rimuovere i rifiuti lasciati sotto e attorno al Ponte Ammiraglio
sono intervenute in questi giorni alcune squadre congiuntedi operati
del Coime e della RAP.
Sia con ruspe che, a volte anche con interventi manuali sotto i
piccoli archi, sono state rimossi diversi quintali di rifiuti di ogni
genere, dalla vegetazione, ai materassi, al pentolame, ai resti di
bivacchi. Continua la lettura di Palermo: rifiuti e decoro urbano, ripulito il Ponte Ammiraglio

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Ma chi me lo fa fare? Di Alessandro Bertirotti

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Alessandro Bertirotti

Quante volte abbiamo pronunciato questa frase e in quante circostanze? E ancora molti possono essere i motivi che continuano a convincerci che sia una frase da ripetere, senza tenere conto che nella nostra mente questo atteggiamento ha dei risultati devastanti, specialmente per la nostra generale visione del mondo.

 

Ogni individuo compie le proprie azioni quotidiane, così come quelle relative alla professione che svolge, perché esse possiedono un significato, un senso, non per se stesse, ma in quanto si inseriscono in un piano generale più ampio e futuribile che la mente realizza sotto forma di immaginazione. Continua la lettura di Ma chi me lo fa fare? Di Alessandro Bertirotti

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