
“Italicum”, chi era costui? Secondo Matteo (Renzi) è il succedaneo del Mattarellum e del Porcellum, due tizi impresentabili, creati come altrettanti Frankenstein nei laboratori delle Segreterie di Partito, per rovinare, sostanzialmente, la vita agli Italiani. Il “latinorum”, tra l’altro, è imperdonabile e deprecabile, in un Paese che si vuole erede di Cicerone e di Tacito. Ma, Matteo li ha superati tutti. Infatti, “Italicum” ha assonanze sinistre con “Italicus”, il treno maledetto, sul quale il terrorista neofascista Nico Azzi mise una bomba devastante, negli anni ’70.. Però, in senso figurativo, se l’accordo B./R. (oddio, anche qui, quale terribile assonanza!) dovesse tenere, allora soglie di sbarramento e obbligo di scegliere tra Fi Pd e M5S (gli unici che possono sperare di arrivare a un premio di maggioranza), non lasceranno spazio alcuno al sogno “terzopolista”, inseguito dalla galassia liberal-democratica ed ex popolare. Sul versante del liberalismo storico, infatti, non c’è nessun “Venditore di sogni”, che possa attrarre il voto di opinione, per la conquista di milioni di consensi, come oggi sono in grado di fare Berlusconi, Renzi e Grillo. Continua la lettura di Matteo, zero in latino. Di Maurizio Bonanni →