La filosofia dell’essere nel principio di sussidiarietà, di Fiorella Ialongo

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Espressioni quali Big Society, “più società, meno Stato”, che spesso vengono indicate come slogan di trasformazione e rinnovamento in atto coinvolgono interamente le istituzioni ed i corpi sociali.

Per comprendere appieno questa novità è opportuna una riflessione filosofica che evidenzi i fondamenti politici, economici e giuridici della sussidiarietà che è il principio che genera le precedenti espressioni. Continua la lettura di La filosofia dell’essere nel principio di sussidiarietà, di Fiorella Ialongo

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Intervista di Umberto Mucci a Carlo Calenda, vice Ministro per lo Sviluppo Economico, sull’accordo di libero scambio tra UE e USA

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CCalenda

L’accordo sul commercio tra Europa e Stati Uniti: in Italia siamo in buone mani

Carlo Calenda è Vice Ministro per lo Sviluppo Economico, ed è alla sua prima esperienza in politica. Questa rubrica non è solita intervistare personalità politiche italiane, ma chi scrive lo percepisce come qualcuno che è completamente differente dalla media del personale politico italiano. E’ persona giovane e competente; con un passato che gli ha visto ricoprire un ruolo di responsabilità, nell’azienda più di successo tra le tante di successo in questo Paese, la Ferrari, PRIMA di essere chiamato ad una responsabilità politica, e non grazie a ciò; si muove a suo agio nel mondo dell’impresa e della sua internazionalizzazione, fondamentale per il nostro Paese. Continua la lettura di Intervista di Umberto Mucci a Carlo Calenda, vice Ministro per lo Sviluppo Economico, sull’accordo di libero scambio tra UE e USA

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Matteo, zero in latino. Di Maurizio Bonanni

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“Italicum”, chi era costui? Secondo Matteo (Renzi) è il succedaneo del Mattarellum e del Porcellum, due tizi impresentabili, creati come altrettanti Frankenstein nei laboratori delle Segreterie di Partito, per rovinare, sostanzialmente, la vita agli Italiani. Il “latinorum”, tra l’altro, è imperdonabile e deprecabile, in un Paese che si vuole erede di Cicerone e di Tacito. Ma, Matteo li ha superati tutti. Infatti, “Italicum” ha assonanze sinistre con “Italicus”, il treno maledetto, sul quale il terrorista neofascista Nico Azzi mise una bomba devastante, negli anni ’70.. Però, in senso figurativo, se l’accordo B./R. (oddio, anche qui, quale terribile assonanza!) dovesse tenere, allora soglie di sbarramento e obbligo di scegliere tra Fi Pd e M5S (gli unici che possono sperare di arrivare a un premio di maggioranza), non lasceranno spazio alcuno al sogno “terzopolista”, inseguito dalla galassia liberal-democratica ed ex popolare. Sul versante del liberalismo storico, infatti, non c’è nessun “Venditore di sogni”, che possa attrarre il voto di opinione, per la conquista di milioni di consensi, come oggi sono in grado di fare Berlusconi, Renzi e Grillo. Continua la lettura di Matteo, zero in latino. Di Maurizio Bonanni

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