Avvocatura cumanna, di Riccardo Cappello

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Non siamo nella Palermo degli anni ’60 e ’70 ma al Consiglio dei Ministri del 29.08.2014. Non è il boss a comandare ma l’ordine forense. Non è il picciotto ad eseguire ma il governo. L’ordine non si trasmette col “pizzino” ma a mezzo stampa. Così, Sul Sole24Ore del 16.07.2011 il Cnf “suggerisce” di riformare il processo civile attraverso “un sistema di risoluzione delle controversie attraverso una negoziazione con la presenza dell’avvocato che può autenticare l’accordo e l’identità delle parti” e “forme di collaborazione dell’avvocatura allo smaltimento dell’arretrato. Un sistema secondo cui gli avvocati scelti dal Consiglio dell’Ordine potrebbero assumere l’incarico di definire una parte del carico pendente”. Il decreto, non solo ricopia pedissequamente il dettato dell’ordine, ma concede, addirittura, qualcosa in più: il monitoraggio delle procedure di negoziazione assistita. Continua la lettura di Avvocatura cumanna, di Riccardo Cappello

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VI CORSO BASE DI LINGUA E CULTURA ARABA a Palermo

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L’Officina di Studi Medievali promuove il VI Corso base di Lingua e Cultura Araba per principianti.

Il Corso intende fornire gli strumenti di base della lingua araba ma anche di trattare importanti e basilari questioni relative alla cultura araba ed alle sue essenziali tradizioni.

Il Corso si svolge, con l’ausilio di adeguati strumenti didattici, presso l’Aula Seminari dell’Officina di Studi Medievali (ingresso da Via del Parlamento 32 – zona Corso Vittorio Emanuele / Piazza Marina). La durata programmata è di 120 ore di formazione frontale d’aula guidate dalla Dott.ssa Giovanna Carnevale (Officina di Studi Medievali). Continua la lettura di VI CORSO BASE DI LINGUA E CULTURA ARABA a Palermo

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A Palermo, domani 6 settembre presentazione del libro di Pippo Montedoro, “Vite in pericolo”

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L’editor e critico letterario Marina Finettino presenterà domani, 6 settembre, alle ore 18.45, il libro di Pippo Montedoro “Vite in pericolo“, nello space open della libreria <<Un mare di libri>> di via Crispi n.88, di fronte all’ingresso principale del porto.
Con le fotografie di Letizia Battaglia a ricordare il gruppo Curò che, a metà degli anni Settanta, animò i palcoscenici e le strade di Palermo, la silloge raccoglie racconti della memoria e novelle visionarie.
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A proposito di adozioni all’interno di coppie dello stesso sesso: ecco un tipo di informazione corretta, di Maurizio Bonanni

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UNA SENTENZA NON TROPPO CREATIVA.
Diciamo subito cosa non c’è scritto nella sentenza: contrariamente a ciò che hanno scritto i giornali e ha fatto esultare qualcuno e gridare allo scandalo qualcun altro, nella sentenza non c’è alcun riconoscimento del “diritto” delle coppie omosessuali all’adozione. Al contrario, il collegio scrive esplicitamente che nel nostro diritto positivo solo le coppie unite in matrimonio possono accedere alla procedura di adozione c.d. “legittimante” che fa sì che il minore acquisti a tutti gli effetti lo status di figlio della coppia, recidendo ogni legame con la famiglia di origine.
Il tribunale di Roma si è occupato di un caso diverso, ovvero della richiesta di una donna di poter adottare, in base all’art. 44 lett. d) della legge 184/83, il figlio naturale della convivente. Continua la lettura di A proposito di adozioni all’interno di coppie dello stesso sesso: ecco un tipo di informazione corretta, di Maurizio Bonanni

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Il regno del Califfo Nero, di Maurizio Bonanni

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Bin Laden andava preso sul serio. Credevamo che i suoi miliziani e i taliban fossero un esercito di terroristi straccioni, che avevano approfittato del vantaggio di operare all’interno di una “No men land” a-statuale, per farsi stato fondamentalista sunnita essi stessi, a migliaia di miglia di distanza dalle nostre (sempre più insicure) frontiere. Credemmo (non io, di certo!) di poter “esportare la democrazia” (democracy building), dopo aver spodestato con le armi odiosi regimi dittatoriali, prima invadendone e, poi, pacificandone i territori relativi. Invece, ci trovammo con migliaia di bare di soldati e civili da rimandare a casa, favorendo così la rivolta delle nostre opinioni pubbliche occidentali, che votarono democraticamente per il ritiro dei rispettivi contingenti!  Del resto:  Nemo profeta in patria”. Vale anche per me. Da molti anni parlo del rischio di una nuova “crociata” in terra araba e musulmana. In un mio editoriale dell’aprile 2004, dal titolo profetico (“La Crociata del XXI sec”), sostenevo che il fanatismo islamico sarebbe stato il vero boia dell’Occidente. Continua la lettura di Il regno del Califfo Nero, di Maurizio Bonanni

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