Roma. La FIDAPA BPW ITALIA presenta un convegno sulle problematiche del genere femminile: “Capire per salvarsi”.

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Il giorno 21 novembre 2014 alle ore 14,30, nella Sala delle Bandiere della Rappresentanza Italiana  del Parlamento Europeo  in Roma alla Via 4 Novembre N° 149,

si terrà  un convegno organizzato dalle due sezioni romane della FIDAPA BPW Italy, dove si presenterà un Vademecum con l’auspicio di essere riuscite a realizzare uno strumento che indichi, con un linguaggio  semplice, diretto, elementare  cosa  le donne possono fare per salvarsi la vita.

Nel corso del convegno  verrà  focalizzata  l’attenzione  sui  diritti  continuamente  violati delle donne su tutto il nostro Pianeta, stimolando alla ricerca di soluzioni sul piano istituzionale e sensibilizzando l‘opinione pubblica quanto più possibile alle problematiche legate al genere femminile. Continua la lettura di Roma. La FIDAPA BPW ITALIA presenta un convegno sulle problematiche del genere femminile: “Capire per salvarsi”.

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Saremo tutti depressi? Di Alessandro Bertirotti

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È tutta questione di… stile di vita.

La ricerca più importante sulla realtà attuale e prevista di questa malattia risale al 2013 grazie allo studio di un gruppo di ricercatori australiani del Qeensland e pubblicato sulla rivista scientifica PLOS Medicine.

Secondo questo studio, il Medio Oriente e il Nord Africa sono le zone del mondo in cui vi sono i più alti tassi di depressione, e in generale questa malattia è la seconda disabilità più diffusa al mondo, visto che affligge circa il 4% della popolazione. E le previsioni per l’Europa non sono ottimiste, perché nel 2030 sarà la patologia più diffusa nel Vecchio Mondo, con delle conseguenze davvero significative se non cominciamo a correre ai ripari.

Ma come possiamo contrastare questa vera e propria emergenza mondiale, più diffusa fra le donne che fra i maschi e che arriva ad invalidare la vita quotidiana di molte persone, le loro relative famiglie per non parlare dei costi che tale patologia rappresenta per tutti i sistemi sanitari nazionali?

Durante un interessante convegno che si è svolto a La Spezia, il 29 novembre scorso, organizzato dalla ASL n. 5 della Liguria, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze, è emerso chiaramente come un approccio esclusivamente farmacologico, seppure fondamentale ed indispensabile, a seconda dei casi, sia insufficiente.

Il nostro cervello è decisamente l’organo più vincolante del nostro corpo, nel senso che coordina il funzionamento di tutti gli altri organi, nelle loro funzioni specifiche e nel determinare il funzionamento di tutto l’intero corpo. Per questo motivo, la relazione che esiste fra il nostro stile di vita e il nostro umore è talmente stretta che solo una attenta lettura di quest’ultimo può fornire i dati che ci permettono la formulazioni di una giusta diagnosi e quindi degli interventi terapeutici possibili. La relazione che esiste tra il nostro sistema immunitario, il benessere del cervello che ci fa sentire di “buon umore”, la nostra alimentazione, il movimento fisico e l’espressione artistica, è talmente stretta che è sufficiente intervenire su una di queste dimensioni esistenziali per aiutare la mente a programmarsi positivamente in tutte le espressioni della vita quotidiana.

Dunque, la depressione può essere davvero curata con un intervento integrato che si rivolga a più sfere della vita delle persone che ne sono affette, mettendo in primo piano il ruolo della relazione affettiva che ogni persona sviluppa con quello che fa, con i prodotti dei propri desideri e bisogni.

Un mondo che non permetta ai suoi cittadini di esprimersi secondo relazioni affettive, che non garantisca la quotidianità del fare e che non riporti l’utilizzo del tempo a livelli di apprezzamento soggettivo, senza dare la sensazione di essere sempre in ritardo, è solo espressione criminale generalizzata del tutti contro tutti. Ma per amarci è necessario imparare ad amare tutto quello che è diverso da noi, specialmente quando questo diverso, a ben vedere, abita in noi da sempre.

Molto spesso abbiamo paura di noi stessi e crediamo che siano gli altri a spaventarci.

Di Alessandro Bertirotti, l’Antropologo della Mente

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‘Educare oggi:scuola, famiglia e società’. La psicoterapeuta Silvia Vegetti Finzi a Palermo parla di percorsi relazionali fra genitori e figli

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Prenderà il via il 20 novembre, con l’incontro con la psicoterapeuta Silvia Vegetti Vinzi, presso l’aula magna della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo, la quinta edizione del master formativo ‘Educare oggi:scuola, famiglia e società’.
 L’iniziativa, promossa dall’associazione ‘Genitori & figli: istruzioni per l’uso‘(www.associazionegenitoriefigli.it), si avvale delpatrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione e della certificazione ufficiale del CIDI, il Centro Iniziativa Democratica Insegnanti, come soggetto qualificato dal MIUR.  Continua la lettura di ‘Educare oggi:scuola, famiglia e società’. La psicoterapeuta Silvia Vegetti Finzi a Palermo parla di percorsi relazionali fra genitori e figli
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Un “Riccardo III” alla Ranieri, vale la pena seguirlo nelle repliche. Di Maurizio Bonanni

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La linea dell’universo di un artista è molto più che una curva del Destino: quest’ultima predice, infatti, dove andrai, cosa farai; ma non chi veramente tu sia. Ecco, chi è realmente Massimo Ranieri? È, forse, il suo Riccardo III, che è andato di recente in scena al Teatro Brancaccio di Roma? Quel Re deforme, che la regia di Ranieri stesso ha voluto immerso nei giganteschi chiaroscuri, che si agitano come mosche bianche, colorate di luce, sulla nera superficie curva di un grande cilindro centrale, molto più simile alla parte bassa del Tempietto romano di S. Pietro in Montorio, che alla Torre di Londra, appartamento dei sovrani, custode del Tesoro d’Inghilterra, e luogo torvo di prigionia nei suoi sotterranei oscuri. Ed è quest’ultimo, simile a un tamburo sul quale si battono i tempi del lutto (le musiche di Ennio Moricone vanno in tal senso, nel ricostruire le atmosfere del dramma shakespeariano), a schiudere, di volta in volta, il suo ventre, per illuminare dall’alto i volti dei personaggi, mentre complottano, amano, uccidono e muoiono loro stessi. Continua la lettura di Un “Riccardo III” alla Ranieri, vale la pena seguirlo nelle repliche. Di Maurizio Bonanni

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Un Viaggio a Varsavia per raccontare la Sicilia, di Maurizio Piscopo

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Da bambino sognavo di fare lo Scrittore e tante volte da giovane a
Palermo in via Libertà   incontravo Stefano Vilardo e Leonardo Sciascia
entrambi Maestri come me. Erano di un’altra generazione eppure era
straordinario conversare con loro, che  mi hanno dato consigli
preziosi: scrivere a tarda età quando si ha veramente qualcosa da dire,
quando i capelli diventano tutti  bianchi. Continua la lettura di Un Viaggio a Varsavia per raccontare la Sicilia, di Maurizio Piscopo

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L’intelligenza è nulla senza l’amore, di Alessandro Bertirotti

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È tutta questione di… cognizione di sé.

 

Sentiamo spesso parlare di normalità sempre pronti a ignorare il notevole contributo che apporta nelle nostre azioni quotidiane, e lentamente ci abituiamo a non apprezzarla per il positivo che invece porta con sé. Eppure, è proprio con questa categoria mentale che possiamo ogni giorno credere che il futuro sia possibile, considerando ciò quasi un nostro diritto. Ma dimentichiamo che tutto quello che abbiamo lo dobbiamo a quegli adulti che chiamiamo genitori e nonni, senza dei quali tutto di noi sarebbe certamente claudicante, o peggio non esisterebbe proprio. Continua la lettura di L’intelligenza è nulla senza l’amore, di Alessandro Bertirotti

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Ignazio Marino e il giallo delle otto multe non pagate

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Gravissimo l’annullamento delle otto multe al sindaco Marino, che per il testo unico degli Enti locali non può avere una lite pendente con il Comune sotto la sua guida. Peccato che sembri fare come gli pare il sindaco, prima col parcheggio della sua auto davanti al Senato, a cento metri da casa sua, e adesso in barba ai cittadini di Roma, dimentica di avere un pass scaduto per la zona a traffico limitato, però per ragioni analoghe un cittadino qualunque prenderebbe una multa di 80€ (Per otto volte quindi 640€) e per inadempienza gli verrebbe iscritta un’ipoteca sulla casa.

La portavoce del MIR LAZIO
Vanessa Seffer

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Messina, da i “5 malti” 8 e 9 novembre corso e gara di homebrewers: il miglior “birraio domestico” d’Italia

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Il Movimento birraio italiano trasforma per due giorni Messina nella capitale italiana di chi la birra se la fa in casa. Alle prime armi, esperti, amatori e sperimentatori. Sono loro invitati sabato 8 e domenica 9 novembre da I 5 malti in piazza del duomo 7 per un doppio appuntamento tra gli appassionati della bevanda tratta dall’orzo e dal luppolo, che la birra amano farsela tra le mura domestiche. Continua la lettura di Messina, da i “5 malti” 8 e 9 novembre corso e gara di homebrewers: il miglior “birraio domestico” d’Italia

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